Caro Avvocato Longo, voglio
mandarLe il mio fraterno saluto in
occasione della fine della Sua condanna penale. La autorizzo, questa volta, a
pubblicare integralmente la mia mail, perché è l’ ultima che potrò inviarLe sulle
manovre sotterranee in Suo danno ordite negli ambienti giudiziari friulani (
mica solo a Pordenone, eh..) fin da quanto fu architettato questo suo calvario.
Ma non scriva il mio nome. Ultima mail solo perché il mese scorso mi è
arrivato, finalmente, l’ accoglimento della mia domanda di trasferimento dalla
aliquota di polizia giudiziaria presso la procura di Treviso ( e diciamolo
pure, ormai !) a quella di una città siciliana. Torno finalmente a casa, dopo
dieci anni fra le nebbie e i veleni del vostro Nord. Non mi sono trovato male,
ma posso dire sinceramente che una vicenda come la Sua poteva accadere solo in
queste terre codine e benpensanti, dove la gente ha paura se non riesce
a fare la riverenza almeno una volta alla settimana alle autorità. E preferisce
pisciare contro vento piuttosto che contraddire una autorità, figurarsi l’
autorità giudiziaria. Sarà che in
Sicilia abbiamo a che fare con la mafia, per cui a nessuno sarebbe venuto in
mente di trattare da delinquente un
avvocato onesto, solo perché se la gode a difendere chi si oppone al sistema di potere.
La mafia spara pallettoni , avvocato Longo , e Lei spara solo post e libri, che non fanno paura alle toghe,
e qui nel vostro Nord lo Stato non ha cose serie cui pensare,
per cui al posto della mafia hanno trovato Lei con cui prendersela e darsi un
tono da “ grandi”… Infatti, Lei avrà visto che dalle forze dell’ Ordine
Lei non ha avuto in tutta questa schifosa vicenda alcun disagio perché , parlando
coi miei colleghi, ho misurato lo schifo che provavano all’ idea di controllare
e sorvegliare un galantuomo come Lei, come fosse un rom o un maranza
. I magistrati si vergognino di quello che hanno fatto.
So che lei non vuole festeggiare la fine di una condanna assurda, perché i danni più grossi alla sua persona e al suo lavoro e quindi alla Sua famiglia e anche ai suoi assistiti , li hanno ottenuti lo stesso.
Ma sia comunque contento , perché adesso non è più sottoponibile ai ricatti dell’ Ufficio Penale e della magistratura furlana che da oggi non ha più il potere di rimandarla in galera se solo si azzarda ad avvicinarsi al tribunale di Pordenone. Non vogliono rivederla mai più in tribunale. Ma neanche per andare a parlare della sua pensione ! Non si è accorto dell' imbarazzo della funzionaria UEPE quando gliene ha parlato ? Quella aveva incarico di monitorare i suoi movimenti e di tenerla lontano dai tribunali, mica altro.. E Lei ha mica visto ancora un soldo di quelli, tanti, che Le deve il tribunale di Pordenone ? ( No - NDE)
Le sue difese penali li hanno messi in fortissimo imbarazzo in questi anni e non solo a Pordenone. La sua resistenza ai loro attacchi durati venti anni li ha fatti apparire ridicoli agli occhi del loro ambiente giudiziario. E poi ci si sono messi di mezzo alcuni miei colleghi della Digos romana e un paio di politicanti dal tono di voce piuttosto "nasale". Questo è il non detto che nascondevano nei loro conciliaboli : quando lei è uscito dal carcere col diritto di lavorare , sono impazziti. Pensavano di aver buttato via le chiavi del carcere e avevano operato per non rivederla più per almeno due anni, fino a quando le avrebbero concesso i domiciliari, di fatto obbligatori per legge. Così lei non avrebbe potuto lavorare. E Lei gli ripiomba in udienza dopo pochi mesi ! E dovevano pure rispettarla, mentre invece le avrebbero voluto sputare in un occhio o morderla alle caviglie !
Come Lei
sa , l’ ufficio penale aveva avuto ordine da loro fin dall’ inizio di cercare di convincerla a
rinunciare a lavorare a Pordenone ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/fare-luce-su-strani-retroscena.html
- NDE) e poi hanno cercato, con il
ricatto , anche di convincerla a non farsi più sostenere dai suoi Amici
con iniziative davanti al tribunale di Pordenone. Ne avevano il terrore. Questi erano gli ordini e sono
stati eseguiti. E’ tutta gente arrogante che fa vomitare.
Adesso non possono più sorvegliarla e ricattarla, e per questo faranno in modo di tenere sempre in pugno l ‘ ordine degli avvocati di Pordenone, per impedirle il ritorno al lavoro di cui Lei ha diritto. l ' ordine forense è molto inquieto per questo, perché sanno benissimo di aver compiuto un gravissimo abuso e non sanno fino a quando durerà la copertura che hanno avuto. Qualcuno di loro aveva anche proposto di re-iscriverla, tanto per non compiere più un grave ed imbarazzante reato nell' escluderla dal lavoro e poi ricancellarla di nuovo, ma questa ignobile furbata non è stata portata avanti perchè assolutamente insensata, perchè sarebbe stato impossibile cancellarla di nuovo, perchè nessuno può essere processato due volte ...
Preferiscono il muro contro muro confidando che a spaccarsi la testa sia lei, perchè loro " contano" e Lei è per loro solo uno sfigato che è stato pure in galera, dal peso sociale pari a ZERO. Lei dovrà affrontare uno scontro frontale senza esclusione di colpi. E' meglio che si prepari e non si illuda di essere re-iscritto automaticamente ora che ha pure finito di subire la condanna penale. Lei ha la legge dalla sua parte, ma quando mai la legge nei tribunali viene rispettata se urta qualche potente toga ? E magari anche qualche naso molto sensibile ed allergico ?
Cercheranno di farle ancora male perché pensano che con l’ arroganza e il disprezzo Lei alla fine si piegherà e abbandonerà la speranza di tornare al suo lavoro. Loro sono forti coi deboli e deboli coi forti. Questa sono le autorità giudiziarie che dovrebbero “ rieducare “ i criminali. Li rieduchi Lei, invece. Li rieduchi al rispetto della legge , di quella legge che loro non servono, ma di cui si servono per avere posizioni di prestigio, danari ( tanti, lei non ha neanche idea quanti ) e riverenze.
Finchè Lei
non sarà solo e sarà aiutato dai suoi amici, non dormiranno sonni tranquilli. Hanno
fatto di tutto per allontanarglieli, lo sa ?
Le auguro buona fortuna e
buona battaglia ! La battaglia comincia ora, vedrà….
Lettera firmata


Forza e coraggio avvocato, ma si tenga stretto gli amici che ha.
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