Rispondo in questo post ai vari Lettori che mi sottolineano come a sabotare il mio diritto al lavoro sia stato un organismo di varie persone , quello che si autocelebra come ente ordinistico, e non il solo Gran Maestro dello stesso, quel Visentin da Portogruaro , esponente veneziano in carriera di Forza Italia. Giusta osservazione se non fosse che… seguite quanto vi espongo.
Ho guardato nei giorni scorsi due ordinanze : quella del 29 dicembre del 2022 che sanciva il mio diritto al lavoro e che ormai tutti conoscono e ho guardato poi l’ ultima delibera di quei simpaticoni, del luglio scorso, con cui sono arrivati addirittura al punto di deliberare che non avrebbero più risposto a mie istanze. Si sentono “ attinti” dal sottoscritto e soffrono tanto , poverini.
Attenzione ora : Ho vouto verificare da chi erano composti i due successivi organismi : la composizione dei membri di questo organismo è esattamente la stessa nel 2022 e nel 2025. Non è cambiato nessun membro ordinistico con una sola eccezione : l’ eccellente e correttissimo avvocato Rumiel , presidente dell’ organismo nel 22, scaduto il suo mandato nel gennaio 2023, non si è ripresentato e al suo posto vi è stata l’ elezione di altro membro ( uno su dodici) proveniente da un paesino della bassa caorlotta e privo di qualsiasi rilevanza decisoria, se non numerica. Altra sorpresa: pure nell’ ente del 2022 era presente Visentin, con le leccorniose mansioni di Tesoriere , il che equivale a dire il ruolo di : Topo nel Formaggio. Nel gennaio 2023, esce l’ avv. Rumiel ed assurge al Trono Presidenziale l’ ex tesoriere Visentin. Invariata la numerosa pletora di membri e Yes-men d’ ordinanza.
Attenzione ancora : Nel 2022 tutti i membri ( Visentin compreso ! ) votano per il mio diritto alla reiscrizione, all’ unanimità, Visentin compreso. Nel 2024 , uscito Rumiel e insediato Visentin, votano tutti , ancora una volta all’ unanimità, contro il mio diritto al lavoro. Mi sfugge la logica e la coerenza di come si possa votare una volta a favore e poco dopo esattamente al contrario e di sicuro non ha niente a che fare con il concetto di Onore , ma quello che balza all’ occhio sono due cose : primo la assoluta passività dei membri alle decisioni dei Presidenti , secondo, che è stato proprio Visentin il motore della mia aggressione , una volta insediatosi nel ruolo direttivo. E nonostante avesse votato pure a mio favore un anno prima. E’ chiaro che è proprio costui il problema . Nulla è cambiato in un anno , se non la variazione del presidente. Ergo…
Cosa è successo nel frattempo ? Alcuni colleghi di Pordenone mi hanno parlato di forti pressioni sull’ ente ordinistico per liquidarmi. Non metto in dubbio, questo è evidente, delibere e dati alla mano. Ma io ritengo in realtà che dette pressioni ci fossero state anche all’ epoca della Presidenza Rumiel con l’ unica differenza che quest’ ultimo ha saputo opporre un valido argine alle ingerenze indebite e ha fatto rispettare ai suoi sottoposti la legge e il mio diritto garantito dalla stessa, nella ordinanza del dicembre 2022, poco prima della scadenza del suo mandato. Sicuramente pressioni e ingerenze erano molto più forti quando ero in galera che quando ero uscito con l’ autorizzazione giudiziaria che mi consentiva di fare l’ avvocato. Ma a quel punto non c’era più Rumiel a fermare le pressioni, ma l’ ex Tesoriere di Portogruaro, che mi pare fuori di ogni dubbio non abbia opposto alcuna resistenza. Anzi ! Ci ha messo molto di suo nello zelo per "togliermi di mezzo"...
Come volevasi dimostrare. Il futuro ci dirà se ci sarà un ritorno alla legalità o l’ ente ordinistico vorrà affrontare uno scontro molto duro. Intanto lorsignori rispondano alla mia diffida di cui si parla qui :
https://monitore1980.blogspot.com/2025/11/riflessioni-di-fine-stagione.html
Il primo dicembre arriva presto.
Avvocato Edoardo Longo

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