martedì 18 novembre 2025

NOVITA' DALLA LANTERNA

 


Numerose le opere programmate nel 2026 dalle Edizioni della Lanterna che interessano le tematiche di questo blog. Cominciamo con la quarta antologia degli scritti del Monitore Veneto. Poi l’ antologia di Edoardo Longo, “Minacce a toga armata” che raccoglierà gli scritti numerati di questo blog e che trattano della aggressione giudiziaria patita dall’ avvocato Longo mentre era in carcere e dopo, fino all’ imminente  “ fine pena” : minacce, ricatti, illegalità giudiziarie  e tutto il putridume che stiamo scoperchiando in queste settimane. Poi, ben due sentenze della Corte di Giustizia Veneta, che opera come una risorta Santa Vehme : la prima sentenza, già in elaborazione, condannerà l’ ordine giudiziario italiano per l’ illegale deportazione di Edoardo, evidenziando come i mandati di arresto fossero stati emessi in modo assolutamente illegale. La seconda, sarà emessa dopo il processo che sarà svolto a gennaio con la procedura del  Vehme- Gericht  ( Diritto Vemico, tratto dalla prassi dei tribunali Vemici della Westfalia) nei confronti dell’ ordine forense di Pordenone e avrà per imputazione nei loro confronti la loro illegale estromissione dal lavoro di avvocato di Edoardo Longo. Per concludere, veramente esplosivo sarà il testo dedicato al Protocollo Veneto , cioè al meccanismo  processuale in grado di bloccare in modo risolutivo ogni processo  secondo il rito penale italiano nei confronti di associazioni politiche o loro aderenti. Ideato per il movimento indipendentista veneto, è però adattabile ad ogni realtà politica antagonista, di qualunque segno. Questa tecnica, elaborata nella primavera del 2022 su richiesta del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto, frutto della quarantennale esperienza processuale dell’ avvocato dei ribelli , è il compimento della sua tecnica difensiva libertaria e garantista. Doveva essere applicato nel 2023 nei tribunali veneti, ma ciò è stato reso impossibile prima dalla deportazione carceraria del professionista e poi dall’ impedimento all’ esercizio della professione svolto dai camerieri dell'  ente ordinistico  ,  venuti in soccorso prezzolato  di una autorità giudiziaria  claudicante e delegittimata. Non è escluso che la causa della deportazione blitz patita dal professionista sia avvenuta proprio per  evitare il collaudo giudiziario di questo  innovativo Protocollo difensivo . L’ avvocato Longo ha tenuto finora segreta la "ricetta" di questo meccanismo per comprensibile gelosia professionale, ma – vista la difficoltà estrema di poter riprendere la professione – ha deciso di esporne nel dettaglio i meccanismi e gli effetti, nella speranza che altri colleghi la riprendano e la applichino,  per il bene superiore della fine dei processi politici intentati dalla autorità giudiziaria italiana. Per quanto incredibile possa sembrare,  questo meccanismo è realmente in grado di bloccare in modo tombale un processo penale.  Notevole sarebbe vederlo eseguito a puntino.  Speriamo che l’ avvocato Longo rientri nei ranghi della avvocatura e possa portare in esecuzione questo Protocollo . Ma il Sistema glielo permetterà ? Se la partita in gioco è questa, la vediamo molto dura per lui...

MV

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