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lunedì 17 agosto 2026

PETIZIONE QUOTA 333

 


Petizione quota 333

Un brevissimo aggiornamento sulla petizione a favore del nostro amico Edoardo, prima di riprendere le pubblicazioni ordinarie di questo blog a settembre. Siamo  arrivati a quota 333 nonostante le ferie e la assenza della “ spinta” del sottoscritto. Questa volta ringraziamo  alcuni amici del Lazio che in questa canicolare estate sono andati in giro a raccogliere le firme di loro amici.  Una estate militante per alcuni, una estate delirante per altri, in Veneto….A settembre depositeremo il primo stock di Reclami, là dove l’ iniquità viene covata, presso gli uffici degli “ ordinistici” ( ci scusi il padre Dante per questo orrido neologismo da analfabeti, ma non è nostra la paternità ) del Noncello,  Prepareremo anche gli altri utilizzi dei Reclami, cominciando da una richiesta di commissariamento di codesto squilibrato consiglio ordinistico , istanza da inoltrare al Ministro della Giustizia, supportata dal diritto e da tutti i Reclami raggiunti,  che allegheremo. Inoltre, sempre a settembre, ricominceremo l’ invio delle copie omaggio di un libretto ai coraggiosi sottoscrittori, che sarà quello di cui riproduciamo la copertina qui, seguiranno anche altri libretti con gli scritti di questo blog.  Avrete notato anche che è cambiato il nome del blog e la sua immagine simbolo. Tutto ciò non cambia nulla nella impostazione e nel contenuto del blog. La ragione del cambio di nome sarà comunque oggetto di una breve spiegazione a settembre. Grazie a tutti e sempre avanti, come recita un antico proverbio arabo :“ La carovana passa  e i cani abbaiano. “

Ecco il link cui accedere  per firmare la petizione:

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html


Il Monitore

giovedì 30 luglio 2026

SOLIDARIETA' ATTIVA DA TRIESTE

 


Fra i tanti finora ricevuti ( circa 300 a tutt’ oggi, ma la petizione prosegue ad oltranza ) , abbiamo pensato di pubblicare il seguente Atto formale di Reclamo , perché  elaborato con molta efficacia, ringraziando  ancora la dott.ssa Gabriella C. di Trieste per aver aderito alla iniziativa. Ringraziamo tutti i sottoscrittori, invitandoli a coinvolgere tutte le  persone che possono : il popolo, unito, ha la forza di abbattere ogni sopruso. Grazie ancora e forza e avanti, senza barriere ideologiche. Da Trieste, inoltre, abbiamo avuto, fra le altre, anche l' adesione di Sandro Gombac  e oggi anche di Vito Potenza, entrambi fondatori storici del moderno indipendentismo tergestino ai tempi del Movimento Trieste Libera,  con cui Edoardo ha combattuto tante battaglie nel tribunale di Trieste per i diritti all' indipendenza della gente di Trieste che non ne più  più del rapace ed oppressivo  Stato Italiano ! Potete dar loro torto ?  ( Monitore  Veneto)

 

 La sottoscritta dott ssa  Gabriella C. , nata   a Trieste, residente a Trieste

ESPONE FORMALE RECLAMO

e invoca il consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone  di dare forza alla Legge e al Diritto e cessi immediatamente l'ingiusta esclusione dell’avvocato Edoardo Longo dal suo lavoro, riscrivendolo all'albo professionale di Pordenone.

Ci si appella alla legge (art. 17 comma 15, L 247-2012 ) e pure  al Decreto del 29.12.2022, emanato  da questo stesso Consiglio ed esecutivo dal 1 marzo 2023.

Si sottolinea il diritto dell'avvocato Edoardo Longo  ad essere reiscritto all'Albo Professionale e questo ritardo, di oltre tre anni e mezzo, appare  come un atto discriminatorio che potrebbe sembrare  perpetuato dalle Istituzioni. Infatti l'avvocato Longo, é divenuto agli occhi di tutti, un perseguitato político a tutti gli effetti.

La Repubblica Italiana é nata dall'onestà dei Padri Costituenti consci di fondare una  nuova nazione  basata innanzitutto sulla dignità della persona e  sul lavoro. Per questo, trovo inaccettabile che il Longo (con oltre 40 anni di professione alle spalle e che afferma di aver  dedicato la sua vita alla professione, in tutela dei cittadini più umili e perseguitati, in maniera corretta, onesta e li ha difesi con professionalità, abnegazione e mai lasciandoli da soli o in balia degli eventi processuali) venga messo alla gogna impedendogli di professare e lasciando la sua famiglia al lastrico e succube alla diffamazione ed alla discriminazione pubblica: forse a causa delle sue idee politiche?

Avendo conosciuto l'avvocato Edoardo Longo quale professionista colto e di ampio respiro, ritengo  che sia un grave danno la sua esclusione d'esercizio dai tribunali, sia per chi potrebbe essere difeso, sia per l'immagine stessa delle  Istituzioni che appaiono - in questo caso per chi odia  le ingiustizie - autoritarie ed anticostituzionali.

Concludo invocando, come già scritto, il consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone  di dare forza alla Legge e al Diritto e cessare immediatamente l' ingiusta esclusione dell’ avvocato Edoardo Longo dal suo lavoro, riscrivendolo all'albo professionale di Pordenone. Questo scritto é per denunciare questo assurdo ritardo, sicuramente burocratico nel caso non fosse di natura ideologica.

In fede.

Gabriella C. 

 A

dott.ssa Gabriella C. - antropologa-

progetti - ricerche etnografiche e storiche


LINK PER ACCEDERE ALLA PETIZIONE :

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html


 

martedì 28 luglio 2026

UNO STATO SENZA ONORE

 


Un ringraziamento diretto da parte mia a tutti coloro i quali stanno sottoscrivendo la petizione in mio favore, affinchè la legge venga rispettata e il consiglio degli “ ordinistici di Pordenone mi reiscriva, come già aveva pure decretato nel lontano 29 dicembre 2022. Gli anni passano e le loro illegalità continuano a sussistere, senza  vergogna e senza che lo Stato si degni di rimuoverle.  Un grazie anche al tutto lo staff di Monitore Veneto e a tutte le realtà indipendentiste  venete militanti che con il loro impegno e con la loro presenza avanti al tribunale di Pordenone, hanno impedito che la mia vicenda venisse buttata nel cestino con due timbri, e un NO , come avevano programmato gli ordinistici anni fa. Pensavano mi rassegnassi e di spuntarla così , facile, facile.  Invece la “ questione Longo “ per loro rimane sempre aperta e non sanno più come venirne a capo, visto che né io rinuncio ai miei diritti garantiti da legge e decreti  - il diritto a riprendere il mio lavoro - , né i miei amici smettono di sostenermi, anzi : il passare del tempo li aumenta e qui ringrazio proprio in particolare Monitore Veneto con la sua campagna di continua contro-informazione, ininterrotta dal giugno di ben tre anni fa.  

Continuate a firmare la petizione attraverso gli “ atti formali di reclamo” anche durante il mese di agosto in cui questo blog, come ogni anno, resterà inattivo. La petizione è molto importante perché documenta come la illegalità che sto patendo è deprecata da un numero sempre crescente di persone. A settembre, la petizione , che non cesserà ancora, diventerà  operativa su molti fronti legali e giudiziari. Il modulo per scaricare, compilare ( anche modificandola ) , stampare e firmare la petizione , lo trovate qui  :

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html

Ringrazio i vari firmatari dei Reclami che mi arrivano ogni giorno, in particolare dai Lettori della Lanterna , che spesso accompagnano le mail con bellissimi messaggi di vicinanza.  C'è chi mi scrive, come fa uno studioso dell' Emilia , dicendomi : " Ci mancherebbe, dovere. Grazie a Lei per i bellissimi libri che pubblica". Un dirigente di Cancelleria , che qui lascio anonimo, che non ha avuto timore a firmare il Reclamo, dal Veneto mi scrive :" Egregio avvocato, le invio la dichiarazione di supporto alla sua reiscrizione. Goccia dopo goccia speriamo che si ottenga il risultato già auspicato dai Latini : < Gutta cavat lapidem>. Un caro saluto. "

Ancora alcune riflessioni. In pratica , io sto subendo la illegalità  di sistema da parte di  uno Stato senza onore e dignità, che rinnega anche le proprie leggi e i propri decreti. Io lo avevo capito subito , fin dall’ inizio di questo calvario, nell’ estate di fuoco di quattro anni fa. Solo alcuni episodi che saranno approfonditi in vari post, un po’ alla volta .

1)      Venni deportato in carcere il 16 luglio 2022 e gia' solo dopo venti giorni avrei avuto il diritto di uscirne se avessi avuto un lavoro ( cd “ messa alla prova”)  e con l' obbligo di svolgere attività di volontariato. Quei venti giorni in più non sono stati uno scherzo beffardo del destino, ma furono calcolati apposta per gettarmi in galera. Pochi giorni dopo la mia incarcerazione, quando ero ancora in isolamento, mi pervenne dalla procura generale della Repubblica di Trieste,  la richiesta di cancellazione amministrativa dall’ albo degli avvocati per essere in stato di detenzione. Tempismo eccezionale. Alla domanda per essere rimesso in libertà ( che avevo predisposto in anticipo ) allegai anche questa comunicazione, aggiungendo che , essendo stata attivata la procedura di cancellazione amministrativa, ciò era un motivo espressamente previsto dalla  legge ( tutela costituzionale del diritto al lavoro ) per concedere d’ urgenza la messa alla prova  , prima che il diritto venisse pregiudicato . Il giudice di Sorveglianza , il giudice Cunial andata in pensione due anni fa, rigettò la mia istanza con un ragionamento invertito , rigettò la mia richiesta dicendo : “ poiché sta per perdere il lavoro, non si vedono motivi di urgenza”. Allucinante : io il lavoro lo avevo,  e avevo il diritto ad una scarcerazione urgente per poterlo conservare , è stata la voluta lentezza che me lo fece perdere. Il giudice fissò udienza per il marzo 2023 ( !), quando io nel frattempo ero già stato scarcerato a Padova. Udienza lontanissima, ben nove mesi dopo,  calcolata apposta per avere la certezza che nel frattempo l’ iter di cancellazione fosse stato completato.


2)      Nell’ ottobre 2022, mentre ero ancora nel carcerefogna di Udine , appresi che davanti al tribunale di Sorveglianza di Bologna era stata fissata udienza per concedermi la messa alla prova. Ne venni informato da un colloquio in carcere con una funzionaria dell’ Ufficio Penale di Udine , incaricata da Bologna di redigere il programma di volontariato e le modalità di espletamento del mio lavoro di avvocato. La funzionaria era felice nel darmi la notizia e ancora più felice nel constatare che io ero avvocato di associazioni politiche e quindi non avrei avuto contatto con elementi criminali. Detto, fatto: preparammo il programma in cui si stabiliva che, in caso di mie trasferte lavorative lontane , avrei eventualmente delegato mia moglie, anche lei avvocato. Non ero cancellato, perchè il presidente dell’ ordine dell’ epoca, a differenza di quello attuale, era un galantuomo che conosceva la mia posizione di perseguitato politico.  Pochi giorni dopo questa visita provvidenziale, il carcere di Udine mi trasferì al carcere di massima sicurezza di Padova, per “ ragioni di sicurezza”. Se non fosse una cosa tragica, verrebbe da ridere…

3)      Il 24 novembre , mentre ero da pochi giorni al Due Palazzi di Padova , si tenne l’ udienza al tribunale di Sorveglianza di Bologna, ritenuto il più garantista e aperto del Nord- Italia.  Ero stato infilato in una udienza  in cui si trattava della posizione di affiliati alla Ndrangheta e di altre associazioni criminali, tutte piuttosto sanguinarie, come del resto erano pesantucce le posizioni di quelli di cui si discuteva  quel giorno : rapine, omicidi, sequestri, estorsioni, sparatorie, regolamenti  di conti  a mano  armata: mancava solo lo scioglimento di persone nell’acido, forse messo in calendario per altra udienza . Robetta , in confronto alla lesa maestà giudiziaria per cui ero stato condannato io a 4 anni e 1 mese. Per il vero , il procuratore generale della Repubblica di Bologna chiese l’ accoglimento del mio ricorso. L’ unico accoglimento che chiese quel giorno fu il mio . Il primo ricorso ad essere respinto invece  fu proprio  il mio , uno dei pochi respinti . Anche uno dei pochi casi in cui le richieste del Procuratore Generale non vengono accolte. Il trasferimento improvviso  di carcere aveva sortito il suo effetto, che era quello di impedirmi di uscire e riprendere il mio lavoro. Come era possibile rilasciarmi, quando pochi giorni prima ero stato trasferito d' urgenza per " motivi di sicurezza " ? Inutile fu l' intervento a mio favore del procuratore generale, evidentemente un magistrato onesto che conosceva bene i retroscena e la manovra in atto, o l' aveva intuita.   Il Tribunale di Bologna scrisse che era “ inquietante” vedermi in libertà.  Non era invece inquietante rimettere in libertà qualche pluriomicida della Ndrangheta.

4)      Uscii dal carcere il  2 marzo 2023, giorno fausto del capodanno veneto , con l’ autorizzazione del tribunale di Venezia/Padova a svolgere il mio lavoro. Dopo pochi giorni ebbi il mio primo colloquio con il funzionario dell’ Ufficio Penale di Udine cui ero stato assegnato. Era la dirigente dell’ ufficio, ben diversa da quella che venne da me nel carcere di Udine. La dirigente , senza tanti giri di parole , mi chiese a bruciapelo di rinunciare a svolgere il mio lavoro , quando si fosse trattato di udienze avanti al tribunale di Pordenone. L’ odor  di ricatto ancora non si percepiva. Ovviamente rifiutai , anche sgomento : come si fa a chiedere a un poveraccio che esce dalla galera ( peraltro ingiustamente affibbiata ) di rinunciare al proprio lavoro, quando la legge considera essenziale , per tenere un detenuto in libertà, che lavori e sia in grado di mantenere sé e la propria famiglia ? Un lavoro che era già stato autorizzato senza limiti da un magistrato di Sorveglianza ? Di che cosa avrei dovuto vivere? E la mia famiglia? Inoltre, un detenuto che rinuncia a lavorare ritorna spedito in galera. A questa gente, non importava ributtarmi in carcere nonostante la mia buona condotta. Lo appresi dopo. A loro interessava solo “ togliermi dai coglioni” , come ho sentito personalmente dire , con questo elegante eloquio, da un magistrato e da un cancelliere del tribunale penale di Pordenone.

5)      Nel frattempo, ricevetti pure una diffida tramite Carabinieri con relativa minaccia, neanche tanto implicita, di rigettarmi in carcere, da parte del giudice di Sorveglianza di Udine dott.ssa Cunial. Ero uscito da pochi giorni. Motivo della diffida minatoria : mi permettevo di inviare istanze al giudice scritte a mano ! Non sto scherzando, è tutto vero. Assurdo , ma vero  ! In carcere tutti  i detenuti scrivono le istanze a mano, nessun giudice si lamenta, nè mai si era lamentata la dott.ssa Cunial, ed io ero uscito dal carcere da pochi giorni e già mi ci volevano ributtare dentro.   Tenete presente che in dette istanze chiedevo di essere autorizzato di recarmi presso il mio studio legale in Pordenone ( io non abito a Pordenone), proprio per poter accedere, tra l' altro, anche al computer che ho lì, il solo che ha una tastiera sufficientemente grande che io possa usare agevolmente a causa dei miei problemi di vista. 

§

Questo per sottolineare come io non abbia alcuna fiducia nelle istituzioni di questo Stato, ordinistici compresi, perché ne sono semplicemente una componente ancillare : uno Stato infame, senza onore, che tradisce le sue proprie leggi,  bara al gioco anche coi disgraziati in carcere e non merita rispetto da nessuno e a nessuno ha alcunchè  da insegnare . E io lo ho sperimentato fin nelle viscere del sistema penitenziario, dove le persone sono considerate solo sacchi della spazzatura di una discarica sociale.   Uno stato delinquente , a tutti i livelli.  La repubblica italiana è un errore della Storia che si spera la Storia si affretti a cancellare.

Grazie, Amici, per il vostro sostegno che, capite, per me è cosa preziosa e la sola arma di cui dispongo. A saperla usare è un ‘arma potentissima. Noi non siamo spazzatura. 

Avv. Edoardo Longo

LINK PER ACCEDEREALLA PETIZIONE :

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html


mercoledì 22 luglio 2026

PETIZIONE QUOTA 268

 


Petizione quota 268

In data odierna la petizione solidale con l’ avvocato Edoardo Longo, reo solo di essere un professionista integerrimo che non si è mai risparmiato in 41 anni di difese di imputati aggrediti dal sistema per motivi politici , è giunta alla sottoscrizione di ben 268 ( !) atti di reclamo nei confronti dell’ “ ente ordinistico “ degli avvocati della città in riva al fiume Noncello, cioè  Pordenone, per chi non la conoscesse, perché in effetti non la conosce quasi nessuno ! Un vero successo in un solo mese di petizione e senza grandi mezzi di comunicazione, dacchè sor Facciabuco da Nasonia  ci ha pure bloccato la possibilità di inoltrare  i comunicati della petizione nei gruppi interessati.

Questa volta vogliamo ringraziare gli amici di “ Ufficio Dogale” e “ Canton Dolomitico “ che in occasione di un incontro conviviale hanno raccolto un numero consistente di sottoscrizioni. Iniziativa molto semplice, ma efficace, che suggeriamo a tutti gli altri gruppi solidali con Edoardo, di cui  magari Edoardo ne ha pure difeso ad oltranza iscritti e simpatizzanti. Un grazie sempre ai Lettori della Lanterna che ogni giorno ci spediscono “ atti di reclamo”. Gli ultimi sono pervenuti oggi  dalla Emilia – Romagna, dal Lazio  e dalla Calabria .

Grazie, Amici, insistete. Presto passeremo a contattare anche gli ex assistiti di Edoardo, cominciando da quelli degli anni più lontani : la gente non dimentica chi ti ha difeso dalla violenza delle toghe di questo sistema criminale ed impazzito.  Firmate la nostra petizione : Aiuterete Edoardo a uscire da questa bolla  illegale in cui la banda ordinistica lo ha rinchiuso e combatterete questo schifo che è ormai  tanto sfacciato da non nascondersi più. A settembre le vostre firme diventeranno munizioni

Ecco il link per firmare la petizione:

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html

 

Monitore Veneto

sabato 11 luglio 2026

PRIGIONIERO IN UNA BOLLA DI ILLEGALITA'

 


Oggi parliamo della domanda di reiscrizione del 16 giugno inoltrata dall’ avvocato Edoardo Longo alla banda ordinistica di  Pordenone.  Per il vero, non è la prima istanza che Edoardo inoltra e in sostanza questo è lo specchietto delle istanze : cinque, e ancora nessuna decisa  e  tanto meno decisa come dovrebbe esserlo : con accoglimento. Per non accogliere, tengono tutto fermo. Allucinante, illegale, inaccettabile. A Berlino forse ci sarà un giudice , ma a Pordenone e in I-ta-lya sicuramente no.  Molto istruttivo leggere questo sunto  :

1)      Prima istanza del marzo 2024 giace ferma da anni avanti alla Corte di Cassazione dopo che gli ordinistici la avevano rigettata violando ogni legge. Ricorderete che in zona Cesarini è stata sventata una manovra togata per archiviarla di nascosto ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/05/i-ta-lya-dove-il-tempo-e-la-giustizia.html    - NDR) , ma al momento è ancora ferma in attesa di fissazione udienza.

2)      Nel marzo 2025 Edoardo svolse un’ altra istanza, basata sui forti sconti di pena avuti, ma su pressione indecente degli ordinistici sull’ Ufficio Penale di Udine, Edoardo preferì abbandonarla : un po’ ebbe paura ( lui non oserà mai ammetterlo, ma è così : era appena accaduta una vicenda simile a Gianni Alemanno e si può capire Edoardo, se ha temuto per la propria libertà   ) delle minacce di essere ributtato in carcere, un po’ la abbandonò perché la sorte di quella istanza era evidentemente segnata.

3)      Nell’ ottobre 2025, cambiato il Giudice di Sorveglianza a seguito pensionamento della vecchia magistrata che andava a braccetto con gli ordinistici , Edoardo ripropose l’ istanza : questa istanza è letteralmente sparita : non è stata mai decisa, mai presa in carico, niente di niente : inghiottita dal triangolo delle Bermude in riva al Noncello ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/il-fiume-noncello-e-il-triangolo-delle.html   - NDR) . Sarebbe ora che Edoardo si decidesse a chiedere al procuratore della Repubblica di andare a cercarla tramite Carabinieri, con una bella perquisizione. Mah…

4)      14 gennaio 2026 : Edoardo, forte del fatto di avere finito la pena da libero nel dicembre 2025 , di avere avuto un altro ampissimo sconto di pena finale  dal nuovo Giudice ( il solo che glieli concedeva, essendo estraneo  alla cordata  giudiziaria che lo aggrediva, in unum con gli ordinistici)  e di avere svolto un ottimo curriculum di volontariato certificato, propone una nuova istanza. Questa istanza è stata tenuta in un cassetto, si è tentato di respingerla con un comico pretesto illegale (  https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html   - NDR)  ,poi vi è stato il confronto fra Edoardo e gli ordinistici e poi, invece di essere decisa, è stata di nuovo rinfilata nel cassetto, dove forse solo un procuratore della repubblica potrebbe estrarla, dopo 180 giorni di un insabbiamento che perduta ancora oggi. Gli ordinistici avevano  dato a intendere che avrebbero accolto l' istanza a " fine pena ", ma in tutta evidenza mentivano per guadagnare altro tempo. 

5)      Pur aspettando notizie della istanza del gennaio che per legge dopo il confronto deve essere decisa, Edoardo in data 16 giugno scorso ha inoltrato, come suo diritto, una nuova istanza, soprattutto al fine di chiedere un nuovo confronto avendo verificato l’utilità di questo strumento, congiuntamente alla presenza di un forte presidio di sostenitori fuori dal tribunale, come è accaduto il 20 aprile scorso .

6)      La proposizione di una istanza dà diritto al confronto che però la direzione ordinistica osteggia, anche per la presenza, fuori dal Palazzo, diventato per l’ occasione una Plaza de Majo , di sostenitori, dei quali gli ordinistici hanno una paura fottuta. Non esiste unanimità all’ interno degli ordinistici sulla decisione di estromettere Edoardo dal suo lavoro, per sempre e violando il suo diritto e anche la legge, che come, vedete , è sistematicamente irrisa e derisa da codeste nobili e garantiste toghe. I confronti,  rafforzati dai " presidi",  possono sgretolare prima o poi la labile maggioranza ostile di cui dispone il presidente. 

7)      Passa il tempo nel nulla più assoluto ed arriviamo ad oggi, quando una ricevuta postale ci informa che la Istanza di giugno è stata ritirata in posta solo il 6 luglio , ben venti giorni dopo, a ridosso del termine di 30 giorni dopo il quale viene restituita al mittente :

 


8)      Questa ricevuta ci dice più di quello che sembra. Ci dice che è stata tenuta apposta ferma prima di essere ritirata ( sapendo il mittente) , ci dice che continua la immorale  tattica di far perdere tempo all’ anziano Edoardo ( lui non vuole sentirselo dire, ma ha 68 anni, in fondo..) per farlo desistere , magari nella speranza che nel frattempo muoia, ci dice anche che, chiudendo l’ ente ordinistico i battenti per ferie fra pochi giorni, se anche questa istanza non viene imboscata , ben difficilmente sarà fissato prima di settembre inoltrato il confronto con l’ avvocato Longo e col tribunale presidiato dai militanti indipendentisti ( e non solo da loro) : Gli ordinistici potranno guadagnare altri mesi di tempo, complice il Generale Agosto… Perché temono tanto il confronto che vorrebbero evitare ?  Semplice : Edoardo ha ragione da vendere e gli argomenti che espone sono molto imbarazzanti, soprattutto per il presidente ordinistico : ricordiamo che il 20 aprile Edoardo gli ha contestato la violazione della riservatezza dei dati della propria posizione  che costui ha trasmesso di testa sua all’ ufficio penale per far sì che a Edoardo venisse revocata la misura di libertà e finisse così di nuovo in galera ( più o meno quello che è successo a Gianni Alemanno , per fare un esempio finito sui giornali) e tutto perché amici suoi, credendo di vivere in democrazia, volantinavano fuori dal tribunale di Pordenone. Un abuso "ordinistico" gravissimo, di cui è giusto responsabilizzare fino in fondo chi lo ha posto in essere con superficialità ed arroganza e con tanta,  tanta,  efferata crudeltà. Durante la contestazione, nell' aula è calato un profondo e imbarazzato silenzio e nessuno degli ordinistici ha osato fiatare o replicare e tanto meno contestare l ' accusa mossa nei  loro  confronti. Non pensavano che la loro vittima sarebbe un giorno entrata nella loro tana per porli in stato d' accusa. E fuori ci fosse un folto manipolo di militanti politici a sostenerlo.  Come si dice : a volte,  il karma.... Dico sempre a Edoardo : “ Ma come puoi pensare che  gente che voleva buttarti in galera  poi ti iscriva ?”  Edoardo mi risponde dicendo che la legge e il diritto che la stessa legge  gli conferisce alla reiscrizione sono più forti della arroganza e della illegalità e alla fine lui avrà ragione. Non so che dire : comunque questo è il criminale  che lo stato italiano ha gettato in carcere come fosse un maranza

9)      Vedremo come andrà a finire. Ma una ultima osservazione debbo aggiungerla : il ritardo di quasi un mese nel ritirare l’ ultima istanza è assolutamente doloso : non si può pensare che sia un caso : la banda ordinistica ha due impiegate fisse e riceve ogni giorno maree di documentazioni e non lascia ferma la posta per più di un paio di giorni al massimo. Impossibile per loro non ritirare la posta per venti giorni !

10)  Questa gente infatti gestisce una marea di commissioni e " sportelli  informativi ", tutti  finalizzati a accaparrarsi clientela e  assegnare lavoro ai propri famigli e compari di merende, suggerendo alla utenza gli avvocati loro graditi  : commissione pari opportunità, gratuito patrocinio, difese d' ufficio, tutele e  amministrazioni di sostegno, accoglienza migranti e stranieri, mediazioni – conciliazioni – arbitrati, procedura per sdebitamenti fallimentari,  e tante altre fiorite come funghi negli anni e che ora non ho  neanche presenti. Eh sì, gli ordinistici con gli anni hanno fiutato la miniera d’ oro : con queste commissioni arraffano clientela a raffica per sé stessi e i loro famigli  e il tribunale fa loro l’ occhiolino, perché, in cambio , ottiene di far lavorare in tribunale solo avvocati a loro graditi e selezionati dagli ordinistici. A costoro viene concesso di violare ogni divieto di monopolio , di far carta da cesso di ogni principio di libera concorrenza in libera professione, purchè gli avvocati che loro selezionano e a cui offrono fette di mercato, sempre più consistenti , siano graditi al potere giudiziario e siano , cioè , docili yes men nelle aule di giustizia. Praticamente siamo alla realizzazione del famoso Protocollo dei savi di Sion che programmava : “ ridurremo gli avvocati a meri impiegati a favore della giustizia e non potranno più accordarsi con i clienti per le difese”. Direi che ci siamo, no, ragazzi ? E a chi è fuori da questo recinto per sciacalli  togati e crede ancora nella nobiltà e nella indipendenza della professione dell’ avvocato, come difensore dei cittadini e dei diritti, e magari questo sistema gli fa pure un po' schifo,  cosa è riservato ? La vicenda dell’ avvocato Edoardo Longo vi dà la risposta…

11)  Un invito amici : volete fare qualcosa  contro questa situazione ? Firmate la nostra petizione : Aiuterete Edoardo a uscire da questa bolla di illegalità  e combatterete questo schifo che è ormai  tanto sfacciato da non nascondersi più. Ecco il link per firmare la petizione. Avanti, chi si ferma è perduto. Già 203 persone in pochi giorni hanno aderito :

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html

Monitore Veneto


[ Shlomo ordinistico,
gongolante per i suoi profitti di regime ] 

martedì 7 luglio 2026

PETIZIONE QUOTA 189

 


Petizione quota 189

 

La petizione pro Edoardo è giunta oggi a quota 189 adesioni e veleggia agevolmente verso le oltre 200 adesioni fra pochi giorni : in due settimane circa,   dacchè l’ abbiamo aperta il 23 giugno scorso.    Questa volta è doveroso ringraziare i Lettori delle Edizioni della Lanterna ( qui il Catalogo : https://catalogolanterna.blogspot.com/ -  NDR ) che stanno aderendo numerosissimi. Grazie a tutti voi. 

I  lettori della Lanterna hanno agevolmente capito una cosa : è molto probabile che da remoto qualche centro politico, magari dei partiti più sionisti come per esempio non casuale Forza Italia ,  o da settori del Ministero degli Interni ( Digos ) ,abbia diretto l’ operazione di deportazione illegale e successiva estromissione illegale di Edoardo dalla sua professione di avvocato. Infatti, se Edoardo non lavora , anche le Edizioni saranno compromesse, poiché non sono una iniziativa commerciale , ma ideale e la pubblicazione dei libri ( quasi 300 in Catalogo) , tutti vigorosamente contro-corrente , si regge sul sostegno economico che Edoardo conferisce loro, oltre a quello altrettanto vitale ma non sufficiente dei Lettori che ne acquistano i testi .

La puzza di nasi è molto forte in questa vicenda, anche se si nasconde molto  bene dietro la puzza delle toghe di Pordenone. Attacco anche alle Edizioni della Lanterna ? Ma certo : Ne fanno fede i due tentativi di azzerare la produzione della Lanterna,  due volte in tempi recenti : la prima volta quando Edoardo era deportato in carcere e proprio a cavallo del suo trasferimento al carcere di massima sicurezza di Padova, fra ottobre e novembre 2022,  la seconda volta proprio in coincidenza (?) con il primo anniversario della sua scarcerazione, il 2 marzo 2024. Il successivo 21 marzo, data rituale per le  sette,  Edoardo è stato estromesso illegalmente dall' avvocatura. Senza parlare di altro, che trovate esposto nel Catalogo librario generale indicato più sopra. 

Ringraziamo vivamente chi sottoscrive questa petizione che, una volta raggiunto un consistente numero di adesioni, diventerà un vigoroso strumento politico per il ritorno nei tribunali dell’ avvocato dei ribelli

Tutto tace dal Palazzo dell' Indecenza e le toghe ordinistiche  si sono arroccate in un silenzio sprezzante ed arrogante , sfidando ogni legalità e omettendo ogni decisione ad una istanza che risale ormai a 180 giorni fa. "Usque tandem Catilina, abuteris patientia nostra ? "( ordinistici, ve lo diciamo in latino, se lo conoscete, così non potete fare la scena di sentirvi minacciati...) 

Intanto, amici,  continuate a firmare. Avranno quello che gli spetta. Fate girare la petizione fra i vostri amici e conoscenti.  La sottoscrizione non richiede formalità particolari.  Non fermatevi :  la forza del popolo , cumulata in un punto di tensione ( la petizione ),  sarà enorme. L' ira degli onesti non va mai sottovalutata. 

Continuate a firmare Amici ! Grazie ! Grazie alla vostre firme. Da adesso in poi, varata la iniziativa, gli aggiornamenti sulla petizione proseguiranno solo settimanalmente il venerdì. 

Per scaricare e stampare il Reclamo, seguite questo link con le relative istruzioni . E' facilissimo  :

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html

mercoledì 1 luglio 2026

PETIZIONE QUOTA 144

 


Petizione quota 144

 

Continua l’ onda, lunga , rossa , nera e "Veneta" , dei Reclami di protesta trasmessi per la nostra petizione ! Ringraziamo tutti qui, non avendo la possibilità di farlo personalmente . se non con quelli che vengono a portare a Edoardo la loro adesione personalmente,  per sottolineare la propria vicinanza. Grazie a tutti, amici, continuate !  Ringraziamo anche il Comitato di Liberazione Nazionale Veneto che ha invitato i propri iscritti e simpatizzanti a sottoscrivere la petizione. A breve anche altri movimenti segneranno la loro presenza in questa iniziativa, ne siamo certi e fiduciosi. Edoardo ha sempre difeso tutti i perseguitati politici  e siamo convinti che in questo frangente la solidarietà dei ribelli non mancherà . 


L’ iniziativa però avrà molte ricadute positive ulteriori : come dice il proverbio “ Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto “ , se non si possono mobilitare ogni giorno 500 persone sotto il Palazzo dell’ Indecenza o sotto altri luoghi di potere togato, ma spedire 500 reclami di Popolo, ben sì che si può fare. E si farà. In primis agli enti politici da cui dipendono molti della banda ordinistica , bramosi e arrembanti politicanti . Il voto è un argomento più forte del diritto, purtroppo e, va quindi portata anche in quel settore questa battaglia per il diritto, il lavoro, e  la legalità nei vergognosi processi penali italic-style , chiedendo la rimozione da ruoli politici degli " ordinistici " responsabili di questo linciaggio illegale che certamente non porterà frutti ai partiti cui costoro appartengono: di voti ne perderanno a bizzeffe. La gente non si fa più prendere in giro da quattro parrucconi impomatati che fingono di essere avvocati, mentre sono solo  camerieri del potere giudiziario. 

E poi, a settembre, se Edoardo non sarà reiscritto e continuerà invece  questa situazione allucinante ( 40 mesi di illecita cancellazione, 170 giorni senza evadere istanza di reiscrizione ) l’ avvocato Edoardo Longo farà richiesta formale al Ministro della Giustizia di COMMISSARIAMENTO del Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di Pordenone, più o meno la stessa procedura che porta al commissariamento dei Comuni infiltrati dalla mafia. Non ci credete ? Edoardo è già ricorso a questa procedura negli anni 90, quella volta appoggiato dal Senatore Antonio Serena di Treviso, questa volta appoggiato dal Popolo, stufo di decenni di abusi togati. Trovate a sinistra un articolo de Il Messaggero Veneto ( estate dell' anno  2000) dedicato a questa clamorosa iniziativa, che sta per ripetersi, questa volta anche in modo più imponente e più pubblico, dato che ora esistono i social forum , in grado di bucare la cortina del silenzio dei giornalai territoriali, che vivono del becchime lanciato loro dai tribunali e ottundono in genere queste notizie.  Leggendo l' articolo vedrete che, ieri come oggi,  il problema dell' agire illegale delle bande ordinistiche è sempre lo stesso. Se nei tribunali nessuno lo contiene, vuol dire semplicemente che i tribunali ne sono collusi. 

Certi Signori farebbero meglio a prendere sul serio l' indignazione della gente normale, ma l' arroganza del potere rende ciechi e non imparano dal passato : Nihil novi sub solem.

Continuate a firmare Amici ! Grazie ! Grazie alla vostre firme  ,ne vedrete delle belle. Per scaricare e stampare il Reclamo, seguite questo link :

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html

Monitore Veneto

sabato 27 giugno 2026

PETIZIONE QUOTA 99

 


Petizione quota 99 


Nel giro di pochi giorni, neanche una settimana,  siamo arrivati all’ invio di ben 99 atti di reclamo al consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, la bandaordinistica” che tiene sotto sequestro l’ avvocato Edoardo Longo , impedendogli illegalmente di tornare alla sua professione , dopo 41 anni di difensore dei fragili e degli aggrediti dal Sistema, di qualunque  segno politico ! Amici, continuate ed insistete, questa petizione è una Plaza de Majo virtuale , senza abbandonare quella reale, avanti al Palazzo dell’ Indecenza , il tribunale di Pordenone ove trova ricetto e protezione la bandaordinistica”.

E rispondo così anche agli amici che mi chiedono entro quale termine inviare l’ atto di reclamo : SEMPRE !  

Questa petizione durerà finchè la banda si arrenderà e restituirà il lavoro sottratto con destrezza zingaresca. E durerà finchè intercetteremo il consenso di fasce sempre più ampie di cittadini disponibili a firmare la petizione, grazie all’ aiuto di associazioni e gruppi politici che cercheremo di coinvolgere nell’ iniziativa.

Un primo deposito di reclamo è programmato in occasione del prossimo confronto fra Edoardo e gli “ ordinistici”. Come sapete ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/il-fiume-noncello-e-il-triangolo-delle.html   - NDR) Edoardo ha presentato una ulteriore domanda di reiscrizione in funzione di ottenere un nuovo confronto nel tribunale di Pordenone. La vecchia istanza, mai respinta, né accettata, langue nascosta in un cassetto della Banda da oltre 170 GIORNI. Scandaloso, illegale, inaccettabile ! Il nuovo confronto è prevedibile sia fissato alla fine di luglio ( salvo stratagemmi per non farlo, cosa verosimile, conoscendo i soggetti, molto recidivi in questi giochetti) . In quella occasione Edoardo vorrebbe depositare i primi 500 reclami della petizione popolare. Con l’ aiuto di tutti, sarà una passeggiata raggiungere quella cifra. Il popolo può essere una valanga fatale per i poteri arroganti.  Vi informeremo della data, anche per invitarvi TUTTI a presenziare in Plaza de Majo, pardon : avanti al Palazzo dell’ Indecenza.

Il modulo per scaricare, completare e  spedire il reclamo  lo trovate a questo link :

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html

Grazie e avanti tutta !

Monitore Veneto

martedì 23 giugno 2026

PETIZIONE QUOTA 26

 


Con oggi sono 26 in due giorni  le prime dichiarazioni che ci sono pervenute. Grazie a tutti! Continuate: Edoardo conta di depositarne varie centinaia: una sorta di petizione che avrà il suo effetto. Invitiamo  i coordinatori di gruppi e associazioni politiche che hanno sostenuto Edoardo a farsi promotori di questa iniziativa verso i loro iscritti e simpatizzanti.

 Edoardo è sicuro di raggiungere cifre elevate di dichiarazioni, alcune centinaia,  man mano che ci rivolgeremo   alle centinaia di suoi ex clienti e ai lettori delle Edizioni della Lanterna : ma il " motore " di chi ha sostenuto sempre Edoardo  darà la marcia vincente  in più.

Al momento altre notizie non ne abbiamo :  grassi pagliacci ronfano tranquilli ( purtroppo) ,avvolti nelle loro toghe da dottor Balanzone  , sognando  non il tintinnio delle manette  che dovrebbe avvolgere i loro delicati polsi di Azzeccagarbugli , ma il tintinnio del denaro che ingurgitano, magari intascato   vendendo un loro collega sfortunato… ma anche questa, dopo Giuda Iscariota, non è una novità…

Monitore Veneto 

PER ADERIRE ALLA PETIZIONE :

https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html

venerdì 19 giugno 2026

ORA BASTA ! LA PAROLA PASSI AL POPOLO



ORA BASTA !  I Lettori di questo blog che seguono  la tormentosa vicenda dell’ avvocato Edoardo Longo, sanno che Edoardo ha diritto a riprendere la professione di avvocato : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html

Sanno anche che è stato impedito di farlo  per 40 mesi ( !) attraverso mestature e sotterfugi posti in essere dalla attuale dirigenza del consiglio dell’ ordine degli avvocati che ha invece l’ obbligo  giuridico di reiscriverlo, ma anche recentemente , attua un ostruzionismo  che non ha legittimità alcuna. Sono passati già 160 GIORNI dalla sua istanza più recente nella inerzia  più totale : https://monitore1980.blogspot.com/2026/05/una-farsa-indecente-fuori-tempo-massimo.html 

In attesa di valutare se invitare i sostenitori di Edoardo a riprendere vigorose  iniziative politiche a suo sostegno, penso sia  opportuno che il popolo faccia sentire la sua voce nei palazzi del potere giudiziario. Il popolo ha una forza che neppure si immagina. Per questa ragione invitiamo TUTTI a sottoscrivere un reclamo che denunci questa situazione e richieda a gran voce la  IMMEDIATA REISCRIZIONE AGLI ALBI dell' avvocato Edoardo Longo, per consentirgli di riprendere il proprio lavoro. Ne ha pieno  diritto. Non chiede nulla di più del suo diritto, negatogli callidamente da 40 MESI, da quel lontano 1.3.2023 quando il Tribunale di Venezia lo ha restituito alla libertà, dopo una illegale  deportazione carceraria, riconoscendogli anche il diritto a riprendere il suo lavoro di avvocato. Da oltre tre anni il Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di Pordenone ha anche irriso a questa autorizzazione giudiziaria, vanificandola nei fatti ! Tutto ciò è gravissimo ed è venuto il momento di dire basta. Di seguito pubblichiamo una bozza di questa Dichiarazione di Sostegno, che ciascuno può stampare e rivedere e/o modificare come preferisce. E’ necessario che arrivino centinaia di dichiarazioni , affinchè la voce del popolo si faccia sentire e dispieghi il suo potente effetto ! L’ obiettivo è raggiungibile agevolmente, dal momento che questo blog ha totalizzato finora 146.000  visualizzazioni.  E’ sufficiente un po’ di impegno da parte tutti gli amici di Edoardo, che non lo hanno mai abbandonato, fin da quel lontano 16 luglio 2022, che tutti ricordiamo con orrore :  https://monitore1980.blogspot.com/2025/07/deportazione.html  

La dichiarazione è assolutamente informale. Diffondete l' iniziativa fra i vostri amici e parenti. 

E’ necessario però che essa venga trasmessa a noi, in modo che poi Edoardo possa depositarla a chi gli impedisce di lavorare . Non va  spedita direttamente agli “ ordinistici” di Pordenone , perché potrebbero agevolmente far sparire queste dichiarazioni come nulla fosse. Indirizzatela quindi direttamente all’ avvocato Edoardo Longo o via mail a : longolegal@libero.it , o inviategliela per posta a : avv. Edoardo Longo, viale della Libertà, 27, 33170 PORDENONE, oppure consegnategliela personalmente . Il suo numero telefonico è : 3381637425 .  

Grazie fin d’ora ! Vi terremo aggiornati dell’ iniziativa. Forza, facciamo sentire la voce del popolo, degli onesti, dei vessati dalla malagiustizia dei tribunali, dei combattenti politici di ogni segno, di coloro che non vivono di privilegi, di prebende  e sulle spalle degli altri. Una potente spallata può ottenere di tutto. La vittoria di Edoardo sarà anche la vittoria di tutti noi.

Lo staff del Monitore Veneto

BOZZA :

 



BOZZA SCARICABILE CON " COPIA - INCOLLA "
 ANCHE DA QUI : 

DICHIARAZIONE

 

Il sottoscritto

 Nato   a

 Il

 residente a... ( basta la città,  non obbligatorio l' indirizzo)

ESPONE FORMALE RECLAMO

affinchè  il consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone provveda senza più indugi o tergiversazioni a reiscrivere ai propri albi l’ avvocato Edoardo Longo di Pordenone. L’ avvocato Longo ne ha pieno diritto, riconosciutogli dalla legge ( art.  17 comma 15, L 247-2012 ) e consacratogli anche da questo stesso consiglio con il decreto del 29.12.2022 . Dal 1 marzo 2023,  ha diritto ad essere reiscritto. Già da oltre tre anni e mezzo. L’ avvocato Longo , con oltre 40 anni di professione alle spalle , ha dedicato la sua vita alla professione di avvocato in tutela dei cittadini più umili e perseguitati, ha una esperienza professionale che raramente si trova in altri suoi colleghi ed è sempre stato corretto con i propri assistiti e li ha difesi con altissima professionalità, abnegazione  ed onestà, mai lasciandoli da soli o in balia degli eventi processuali. Ritengo, per averlo conosciuto personalmente e ben sapendo che si è sempre dedicato solo alla professione e alla cultura, disdegnando comode carriere e intrallazzi  vari, che sia un grave danno per la cittadinanza impedire di poter accedere alla sua competenza e professionalità difensiva. Sia data forza alla legge e al diritto e cessi immediatamente la ingiusta esclusione dell’ avvocato Edoardo Longo dal suo lavoro.

In fede. 

Data,  26 giugno.2026

 




lunedì 27 aprile 2026

CONTRO LA " CANCEL CULTUR "



Ho ordinato il libro " L' isola dei Monopanti". I miei complimenti all’Avv. Longo per il coraggioso catalogo che fa onore alla vera Libertà della cultura in senso Alto e Tradizionale. DB, notaio in Firenze. 

LINK DEL LIBRO :

https://www.lulu.com/it/shop/francisco-de-quevedo/l-isola-dei-monopanti/paperback/product-jem5mvp.html?page=1&pageSize=4