Ho ordinato il libro " L' isola dei Monopanti". I miei complimenti all’Avv. Longo per il coraggioso catalogo che fa onore alla vera Libertà della cultura in senso Alto e Tradizionale. DB, notaio in Firenze.
LINK DEL LIBRO :
Osservatorio sui crimini giudiziari del sistema giudiziario italiano
Ho ordinato il libro " L' isola dei Monopanti". I miei complimenti all’Avv. Longo per il coraggioso catalogo che fa onore alla vera Libertà della cultura in senso Alto e Tradizionale. DB, notaio in Firenze.
LINK DEL LIBRO :
scrivo solo per ringraziarla per il suo ottimo lavoro come editore, e per la qualità dei testi offerti. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca riguardanti i file Epstein il tutto assume una luce diversa, più chiara e rifulgente. I suoi testi non sono più semplici teorie radicali, ma vere e proprie bussole utili per orientarsi nell'oceano della verità taciute e snaturate da una coltre liquida di catrame di falsità e ipocrisia. Grazie mille ancora, purtroppo non la vedo più su facebook. ( bannato a vita - NDR). Spero possa nuovamente tornare tra noi. Saluti, AC
Ringrazio tutti gli amici che generosamente erano presenti, in tanti e da tutte le città delle Venezie, avanti al tribunale di Pordenone con CLNV a sostenermi nel mio confronto con la " cricca ordinistica " il giorno 21 aprile scorso.
Non so come andrà a finire, ma potremo dire in ogni caso un giorno che un pugno di persone avrà fatto tremare le colonne di un tribunale. Ed hanno tremato, fino alla fondamenta, perché erano convinti di avermi liquidato e " chiuso la pratica " in un et.
WSM
Edoardo
“Con l’ aiuto e la
benedizione di Dio onnipotente, della nostra guida spirituale San Marco Evangelista
e dell’ Arcangelo Michele, chiediamo e decretiamo che tutte le benedizioni di
giustizia divina scendano ora su tutti gli autodeterminati e soprattutto sui
nostri fratelli che in questo momento subiscono le ingiustizie dell’ occupante straniero.
Scenda la luce su tribunali, carceri, Agenzia delle Entrate e su tutte le istituzioni
in malafede della repubblica italiana”.
Questa è la preghiera
intonata dagli auto-determinati e dagli altri cittadini solidali che sono accorsi all’ appello del Comitato di
Liberazione Nazionale Veneto per presidiare il Palazzo di Giustizia ( ?)
di Pordenone il 21 aprile scorso in concomitanza con l’ “ incontro- scontro”
dell’ avvocato Edoardo Longo con l’ “ ente
ordinistico” ( così si auto-celebra..) degli avvocati del Noncello che da
due anni gli hanno scippato il suo sacrosanto diritto al lavoro.
Un civile e pacifico " assedio " : numerose le persone e i
gruppi che hanno risposto all’ appello del CLNV a non lasciare solo l’ avvocato
Longo che ha difeso per 40 anni i diritti civili e politici di chiunque fosse
aggredito dalla italica malagiustizia, con rischi ben intuibili . Oltre al CLNV,
l’ Associazione Culturale Marciana , il Canton Dolomitico,
e gli indomiti combattenti dell’ Ufficio
Dogale, oltre allo stesso Presidente del CLNV Amedeo Casasola. Numerose anche le persone vicine alle Edizioni della Lanterna che
hanno accolto l’ invito di CLNV, perché non hanno avuto difficoltà a
riconoscere nella clamorosa persecuzione dell’ avvocato – editore anche l’
impronta malcelata di un certo mondo genocida : quello della "lobby che non
esiste", ma che tiene avvinta la classe giudiziaria i-ta-lyana .
In tutto “ svariate decine di persone” , come ha scritto il Gazzettino di Venezia in un trafiletto sulla iniziativa. Si, una presenza di popolo molto significativa e importante, come riconoscono i media locali, strutturalmente avversi al movimento indipendentista. Bontà loro, i gazzettieri avranno forse anche conteggiato i numerosi poliziotti – Digos in borghese , polizia e carabinieri in divisa – in tutto oltre la decina. La lettura del trafiletto e la massiccia – francamente esagerata – presenza di forze dell’ ordine, permette di capire che si è verosimilmente ripetuto il canovaccio già accaduto ai tempi del primo e clamoroso volantinaggio di Autorità Dogale, l’ anno scorso : Gazzettino viene a conoscenza dell’ iniziativa, chiama il palazzo per avere il becchime da scrivere e costoro fanno mobilitare anche l’ Interpol piangendo di sentirsi attinti e minacciati e le divise accorrono in massa. Del resto, fanno bene : oltre a far numero e da cassa di risonanza dell’ evento, si guadagnano con poca fatica le indennità per missione pericolosa… Siamo in Italia, paesà !
[ Un pericoloso terrorista veneto presente,
tenuto d' occhio da una dozzina di agenti della Digos italiana]
Per capire che è andata
così, basta leggere il trafiletto citato, che riporta le solite fregnacce con
cui le toghe ordinistiche coprono le proprie vergogne, il che fa
anche capire che l’ incontro era truccato e che l’ esito sarà di rigetto
dell’ istanza, come hanno già anticipato da gran tempo. Chi ci sarà vedrà, ma è bene che le
toghe noncellesi , in tal caso, si abituino a incontri di questo tipo a
cadenza fissa…Finche il diritto, la legge e il buon senso prevarranno.
L’ audizione , avvenuta a
porte chiuse, è stata registrata e sarà pubblicata dalle Edizioni
della Lanterna. Possiamo anticipare che l’ avvocato Longo, nel corso di una
esposizione durata oltre un ‘ora , ha sottolineato la pretestuosità del
programmato rigetto per pendenza di altra istanza ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html
) e ha sottolineato come l’ ente
ordinistico abbia bypassato completamente nel caso che lo riguarda ogni
norma di legge, ogni decisione giudiziaria, ogni sentenza, financo la loro stessa primigenia decisione : tutte leggi e atti " normanti " che convergono nell’ obbligo di reiscrizione del professionista, caso unico
in Italia di avvocato sottoposto a cancellazione amministrativa cui non sia
conseguito in breve tempo la reiscrizione (cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/un-caso-unico-in-italia.html
)
, una volta venuto meno il limite
legale, nel caso di specie il ritorno alla libertà, avvenuto ancora il
1.3.2023, oltre tre anni fa…. Ecco l’ impressionante elenco delle norme violate
e disattese : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html
. La legalità : questa sconosciuta sulle rive del fiume Noncello.
Le decisione sarà
pronunciata fra alcuni giorni.
Una curiosa nota finale : abbiamo avuto la conferma che il palazzo di giustizia di Pordenone teme come la morte le bandiere della repubblica veneta. Infatti, un tirapiedi è uscito dal palazzo per informarsi di quante fossero le bandiere : informato che erano ben OTTO è corso all’ interno a riferire alle Supreme Autorità . Anche durante i processi agli indipendentisti veneti in quella città abbiamo assistito alla scena in cui i magistrati chiedevano gli riferissero quante fossero le bandiere all' esterno : se una o due , tiravano un sospiro di sollievo, ma se il numero era superiore, era il panico. Curioso modo di vedere le cose : temono che il Leone di San Marco possa uscire dalle bandiere e sbranarli ?
MV
SCANDALOSO !
Da oltre 37 mesi
nel tribunale di Pordenone viene commessa una gravissima illegalità che
pare non destare la preoccupazione di nessuna autorità giudiziaria . Essa vede
come parte lesa l’ avvocato Edoardo Longo , 67 anni d’ età, con 41 anni di professione forense in ambito penale, da sempre difensore di imputati legati all' antagonismo politico di ogni segno e difensore storico dell' indipendentismo triestino e veneto, professionista serio,
coraggioso, rispettato, ricercatore culturale, autore di svariati libri sulla malagiustizia penale italiana, editore controcorrente, già magistrato onorario di questo tribunale.
Dopo aver patito
malagiustizia con condanna penale ingiusta ed essere stato deportato fuori da
ogni legalità in carcere per 8 mesi, dal
1 marzo 2023, data della sua scarcerazione , l’ avvocato
Edoardo Longo ha diritto a riprendere la sua professione, ma ciò gli è
negato dal consiglio dell’ ordine degli
avvocati di Pordenone che , sfidando la legge e relativi decreti, lo mantiene
illegalmente in stato di cancellazione negandogli la reiscrizione che gli
compete per legge all’ albo
professionale.
1) La legge gli dà diritto alla reiscrizione :
“
Lo stato di cancellazione ammnistrativa derivante dal misura detentiva viene
meno quando la misura detentiva è cessata e il professionista ha diritto alla
immediata reiscrizione all’ albo” ( legge 141-2012, art. 17 comma 15 ),
2) Lo stesso consiglio dell’ ordine ha disposto la reiscrizione :
Con
decreto del 29.12.2022 , il consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone,
retto da altro presidente rispettoso della legge dello Stato e dei diritti
altrui, così stabiliva : “ Lo stato di detenzione è impedimento all’ esercizio
della professione di avvocato. Con il venir meno della detenzione, a norma
dell’ art 17 , comma 15, legge 147-2012 , l’ avvocato Edoardo Longo avrà
diritto ad essere di nuovo iscritto”. Ecco qui il dispositivo passato in giudicato :
3) Lo stesso tribunale di Sorveglianza di Venezia :
Nello scarcerare il professionista scomodo con
decreto 1.3.2022 gli consentiva lo svolgimento
della professione di avvocato riconoscendo che non vi era nesso alcuno fra i titoli di condanna penale e l’
esercizio della professione forense.
Nonostante ciò, l’ ordine forense di Pordenone, mantiene l’ avvocato Edoardo Longo in stato illegittimo di “cancellazione amministrativa in attesa di uscita dal carcere ” e gli impedisce con la forza dell’ abuso di lavorare, pur avendone il professionista pieno diritto.
Questa situazione si protrae dal marzo 2023 e sono ormai ben TRENTASETTE MESI DI ILLEGALITA’ MANIFESTA ! Con violazione intollerabile al diritto al lavoro, diritto primario e costituzionalmente garantito.
Può tollerare l’ autorità giudiziaria di questa città una violazione alla legge così grave, perpetrata proprio sotto i suoi occhi ? Chi ne risarcisce i danni ?
Possono tollerare gli avvocati qui iscritti una così sfacciata e spudorata violazione ai diritti di un proprio collega, violazione che è espressione di regimi autocratici incompatibili con un sistema di legalità democratica ?
· Si chiede l’ immediato ripristino della legalità in questo palazzo di giustizia e la reiscrizione senza indugio dell’ avvocato Edoardo Longo nel suo ordine professionale.
· Si chiede che il presidente del tribunale di Pordenone e il Procuratore della Repubblica svolgano istanza al Ministro della Giustizia per il commissariamento del consiglio dell’ ordine forense di questa città.
· Si chiedono le dimissioni del presidente dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, il portogruarese Visentin Igor, e del suo direttivo , reso illegittimo da questo comportamento.
BASTA
ILLEGALITA’
BASTA
ABUSI DI POTERE
SU CHI E’ SOCIALMENTE PIU’ FRAGILE
Comitato
Vittime di malagiustizia
2 aprile , 2026
Voglio ringraziare
personalmente gli amici del Comitato di Liberazione Nazionale
Veneto che hanno indetto una loro presenza avanti al tribunale di Pordenone
il giorno 21 aprile ore 15.00, quando mi incontrerò con la consorteria che ha
sequestrato il mio lavoro e - pertinacemente e del tutto illegalmente - ancora non
me lo restituisce , dopo due anni dal loro golpe contro la legalità.
Gli amici di CLNV, come
del resto quelli degli altri gruppi auto-determinati del Veneto
come il Gruppo Dogale, il Canton Dolomitico e Repubblica
Veneta , fin da quel lontano giorno della canicolare estate del 2022, quando fui deportato
illegalmente in carcere, non mi hanno mai abbandonato un giorno solo.
Un caso a mio avviso unico in Italia per un avvocato che non è neanche lontanamente né un leader politico, né una personalità pubblica.
Averli vicino anche adesso, nel giorno in cui potrò guardare negli occhi quei nove soggetti , quei nove “ ordinistici” che - come sempre, forti coi deboli e deboli coi forti - hanno fatto un putiferio per impedire il civile volantinaggio dell’ anno scorso, fatto da sole tre persone e a volte anche dal solo indomito “ Doge”, e quasi mi hanno fatto ributtare in galera per impedire che fosse resa pubblica la illegalità del loro agire ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html ) su cui ancora si barricano , è una grande soddisfazione.
Una soddisfazione non solo morale : la presenza
di popolo sotto gli antri dell’ ingiustizia è un segnale potente che svilupperà
i suoi effetti. Guai a chi lo volesse trascurare : ne scontera' gli effetti in modo addirittura potenziato.
Un’ ultima osservazione.
Dalla lettura del volantino del CLNV e dalla istanza che hanno inviato agli “ ordinistici”
( cfr :https://monitore1980.blogspot.com/2026/04/quattro-passi-nel-delirio-italico.html ) si intuisce che la mia assistenza
legale abbia lasciato un segno positivo e venga ancora rimpianta. Non credo che
molti avvocati abbiano avuto un simile profondo e sincero riconoscimento popolare. Di certo non coloro che pretendono di essere i miei giudici ( pure loro ! Come se non ne avessi già avuti abbastanza ) e di sbarrarmi ad ogni costo la strada al mio lavoro.
Grazie, amici . Grazie a
tutti di cuore. La battaglia continua e la vittoria alla fine arride agli audaci che non si arrendono mai. Ci
vediamo martedì prossimo e Viva la Vittoria
sempre e sempre Viva San Marco !
Edoardo
Poco fa abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale dal Comitato di Liberazione Nazionale Veneto ( C.L.N.V.), il coordinamento istituzionale delle realtà venete indipendentiste, dal seguente contenuto :
“Con la presente siamo a comunicarle la partecipazione di una delegazione
del CLNV, il giorno 21 del corrente mese alle ore15.00, presso il tribunale di Pordenone a
sostegno delle sua riammissione all’ordine degli avvocati”.
L’ amico Edoardo e tutti
noi del Monitore Veneto ringraziamo con tutto il cuore gli amici di CLNV per il
loro sostegno, molto importante, gradito
e opportuno. Come sapete, l’ incontro tra l’ avvocato Edoardo Longo, il legale
dei diritti civili degli oppositori politici, con la accolita “ ordinistica”
dell’ avvocatura che gli nega illegalmente il ritorno alla professione, è un
incontro truccato, perché la accolita ha già fatto sapere che intende
respingere la nuova istanza di reiscrizione perché ancora pendente una
precedente istanza sotto giudizio della Corte di Cassazione. E' un misero pretesto per negare un diritto conclamato. Non esiste da
nessuna parte che non si possa riproporre una istanza come abbiamo già
evidenziato in :
https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html
Ciò nonostante, questa gente sì sente sicura di poter violare la legge e il diritto come meglio aggrada a loro e a chi li ha incaricati di questo orrore giuridico. E' un atteggiamento cui andrebbero tagliate le unghie.
Ricordiamo qui, per i pochi che ancora non ne fossero informati, i punti fondamentali che sanciscono il diritto alla reiscrizione dell' avvocato Longo : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html e che rendono uno scandalo la sua estromissione da un lavoro che ha svolto per 41 anni.
Per questa ragione, la
presenza avanti al tribunale di Pordenone di una delegazione di CLNV a presidio
della legalità è molto importante : la presenza dei LEONI fa tremare
quelli che sono adusi aggredire in
gruppo le persone sole, forti dell’essere in branco , contro una persona inerme e sola.
Grazie agli amici di CLNV e un invito a chi è vicino a Edoardo a unirsi a loro nel presenziare avanti al tribunale di Pordenone confidando che, una volta tanto, lì si compia giustizia e non la solita macelleria giudiziaria dei più deboli cui questo Palazzo ci ha tristemente abituati.
Non lasciamo solo l' avvocato che da quarant' anni ha sempre difeso le libertà civili e politiche di tutti, mettendo se stesso a rischio. Per chi ama la giustizia e per chi sostiene Edoardo, appuntamento solidale quindi, assieme a CLNV , il giorno :
21 APRILE 2026, ORE 15.00 E SEGUENTI
AVANTI AL TRIBUNALE DI PORDENONE
Vi terremo informati di tutto.
Monitore Veneto
Rielaborazione di una fortunata conferenza tenuta dall’ avvocato
Edoardo Longo ed organizzata dall’ Associazione Culturale Marciana portavoce
della identità veneta .la lunga Odissea giudiziaria patita dall’ “ avvocato dei
ribelli” falla sua deportazione illegale fino al furto criminale del suo
diritto al lavoro ordito da settori giudiziari e eseguito dai loro camerieri in
toga forense. Tutti gli orrori di questa
lunga odissea : dalle condanne ingiuste , alla deportazione carceraria e agli
orrori dell’ “ Arcipelago Gulag “ italiano , alle minacce e ricatti del mondo
giudiziario per far cessare la campagna
di solidarietà a favore dello scomodo legale, fino alle confessioni di esponenti
dell ’ ordine giudiziario sulle manovre per “ far fuori” un avvocato scomodo
che non si è mai adattato alle leggi mafiose “ non scritte “ del mondo giudiziario e si
oppone ai linciaggi e ai processi su commissione. Uno sguardo brutale e
veridico sui gironi infernali della
dittatura giudiziaria italiana. Un libro insostituibile.
LINK
PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :
Rispondendo a vari quesiti posti da Lettori del precedente post informativo del Monitore ( https://monitore1980.blogspot.com/2024/09/il-monitore-precisa.html ), considerato il degrado dell' ordine forense che impedisce il lavoro all' avv. Longo, INVITIAMO i Lettori di queste pagine a sostenere l’ avvocato Edoardo Longo in questo difficile frangente, attraverso l’ aiuto più semplice e pratico, cioè l’ acquisto dei volumi della Sua casa editrice Edizioni della Lanterna , in attesa del momento in cui riprenderà la sua professione di avvocato penalista. Ricordiamo che l’ acquisto dei libri può avvenire :
1)
o direttamente tramite Catalogo : https://catalogolanterna.blogspot.com/
2)
Oppure direttamente dall’ Editore seguendo
le indicazioni del seguente link : https://catalogolanterna.blogspot.com/2018/01/acquisto-diretto-dall-editore.html
Grazie a tutti.
Il Monitore
Tramite il Monitore Veneto, l’ avvocato Edoardo Longo comunica di continuare a svolgere quella parte di attività di assistenza legale che non gli è preclusa dalla legge pur in assenza di iscrizione all’ albo degli avvocati. Tale attività consiste, esemplificando in : “ redazione di lettere, diffide, messe in mora, atti interruttivi di prescrizione, redazione di contratti , di scritture private varie, atti di quietanza, consulenze legali scritte e verbali, assistenza in arbitrati irrituali, atti di denuncia e altre attività consimili” .Tutto ciò conformemente a quanto previsto dalla legge e ribadito e disposto dalla sentenza della Corte di Cassazione , sezione sesta, nr. 32952 del 25.3.2017. Un tanto in attesa della inevitabile reiscrizione all' albo degli avvocati e della conseguenziale ripresa dell' attività giudiziaria penale che l' avvocato ha esercitato per 41 anni ed ora gli è preclusa a seguito di una illegale " operazione a regia" giudiziario/forense.
Per contattarlo : mail : longolegal@libero.it , - tel : 3381637425 , o anche recarsi presso lo Studio in
Pordenone, viale della Libertà, 27. L’ avvocato Longo è disponibile a
spostamenti pressi domicilii o recapiti degli assistiti per agevolarli nella
richiesta di prestazioni legali , previo appuntamento.
Il Monitore
Ha un senso.
Da 15 anni
almeno, nel Lombardo – Veneto , la magistratura ha fatto più processi politici
ai dissidenti che altrove. Un vero diluvio. Hanno cercato di distruggere con le
manette ogni realtà di opposizione radicale. Visto che altrove in Italia ciò
non si capisce, avrebbe un senso anche puntare all’ indipendenza dalle “
italiche genti”. Mia provocazione, ma non troppo.
Monitore Veneto
Essere potenziali TARGET di
processi penali per “ antisemitismo” e votare NO al referendum per la
riforma della giustizia consegnandosi così come agnelli sacrificali nelle mani
di una magistratura politicizzata, sionizzata ed ora anche POTENZIATA , è da perfetti
imbecilli. Da “goym”, appunto.
Edoardo Longo
Continua a destare
interesse la odissea giudiziaria – attraverso tutti gli orrori dell’ universo
concentrazionario italiano - dell’ avvocato Edoardo Longo ,combattente nei tribunali per i diritti civili e politici dell' indipendentismo e dei movimenti antagonisti, organizzata dalla
Associazione Culturale Marciana. Qui sopra, la locandina del
prossimo intervento nella zona di Padova, nel cuore di quel Veneto che aspira
alla sua libertà dalla putrescente repubblica di Toghe & Mazzette & Manette.
“ Sto leggendo il suo libro, avvocato, e scopro cose che neanche sospettavo accadessero. Comincio ad avere paura della magistratura”. Così ci scrive oggi un Lettore , risvegliato dalla narrazione in prima persona di questi orrori della italica repubblica di Forcolandia.
Invitiamo tutti a presenziare massicciamente alla prossima conferenza, come in quella tenutasi alle porte di Pordenone e della quale qui sotto riproduciamo una fotografia in cui si riconoscono , da sinistra a destra : Alessandro Nadin, in rappresentanza del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto, la sig.ra Raffaella Picco della Associazione Culturale Marciana organizzatrice di questi incontri, l’ avvocato Edoardo Longo mentre risponde alle domande dell’ attento pubblico, Luigino Tieppo in rappresentanza dell’ Ufficio Dogale di Venezia. Coperto dal pubblico, a destra vi è anche Paolo Pin, in rappresentanza di Repubblica Veneta. Nelle conferenze è anche attivo un servizio di vendita diretta del libro Deportazione e di altre opere edite dalle Edizioni della Lanterna.
( Servizio fotografico a cura di Associazione Culturale Marciana ) .
MV
È morto Nitto Santapaola, il boss della mafia, arrestato nel 1993 ha trascorso 33 anni al 41 bis, morendo a 87 anni. Nella vita pare abbia fatto un sacco di puttanate, ma sarebbe più giusto dire nella sua precedente vita, dal momento che la sua esistenza si può tranquillamente dividere in due parti. Quella vissuta da criminale prima e quella di circa 12.000 giorni passati in isolamento poi, senza giornali, TV e con pochissime visite. Io trovo che questo trattamento inflitto ai mafiosi, ma a volte anche ai detenuti politici sia quasi un rimasuglio medievale, quando i condannati venivano appesi ai ferri nelle segrete del castello.
Com'è risaputo la condanna si compone di due parti, retributiva (o afflittiva) e rieducativa. Nessun dubbio sull'applicazione della prima parte, ma la seconda? E l'umanità dove la mettiamo? So che nella colonia penale di Porto Azzurro, dove scontravano la condanna gli ergastolani, sull'ingresso del cimitero c'era la scritta "Qui finisce la giustizia degli uomini e comincia quella di Dio". Ma la giustizia degli uomini dava la possibilità anche ai peggiori criminali di potere vivere i decenni di prigionia allevando le pecore, curando l'orto o svolgendo delle attività, magari all'aria aperta. Ma nel 2026, dove vengono riconosciuti i diritti anche agli animali, si lascia marcire in un cubicolo un uomo per ben 33 anni.
Io sospetto che questi mafiosi, gente povera e ignorante, siano i capri espiatori di delitti eccellenti compiuti da altri, come quelli di Falcone e Borsellino. Per questo motivo li fanno vivere in isolamento, perché non parlino e finché non muoiano, com'è avvenuto qualche anno fa con Totò Riina.
Luca Andrea Marinelli
[ Albert Gardin, non un “ Doge regnante”,
ma
“ resistente”, figura di una Repubblica Veneta
sotto
il tallone della occupazione della Repubblica Italiana ]
REPUBBLICA VENETA – UFFICIO
DOGALE
ufficiodogale@gmail.com – cell. 338 81 67 955
Ch.mo Sig.
Presidente del tribunale di Pordenone
RCHIESTA DI INCONTRO
Ch.mo Sig. Presidente,
Le chiedo di
fissarmi cortesemente un incontro con Ella.
La ragioni di questa richiesta sono molto serie e
motivate e gliele esporrò :
Presso l’ albo degli
avvocati di Pordenone è stato iscritto
per oltre 40 anni, fino al marzo 2024, l’ avvocato Edoardo Longo, cassazionista
e già Vice Pretore in questa sede giudiziaria. L’ organismo da me diretto e
rappresentato conosce l’ avvocato Longo, lo ha visto al lavoro, ne ha
apprezzato la preparazione professionale, la lunga esperienza e la integerrima
correttezza nei riguardi dei propri assistiti e verso il sistema di legalità
processuale,
Ci ha molto sorpreso che
recentemente sia stato ferocemente condannato e i nostri organismi giuridici,
dopo aver esaminato gli atti processuali che hanno condotto alla condanna ,
hanno concluso che avrebbe dovuto essere mandato assolto o, a tutto concedere, anche in una ottica
colpevolista, non avere una condanna complessiva superiore a qualche
migliaio di euro di sanzione pecuniaria derivante da commutazione da condanna
detentiva non superiore a 3 o 4 mesi di carcere, con pena sospesa. Di tal
che una condanna a 4 anni - più un beffardo
mese aggiuntivo di carcere - ci appare feroce e ingiusta. Riteniamo pertanto che
essa sia frutto di ostilità ambientale e ritorsione indicibile per il suo
costante impegno a tutela dei diritti civili degli imputati e in particolare
degli imputati politici, in primis gli appartenenti ai movimenti
indipendentisti delle Venezie che l’ avvocato Longo ha tutelato dal 2012, anche
quando era in carcere e fino alla sua illegale estromissione dall’avvocatura.
Non vogliamo entrare nel
merito della passata odissea giudiziaria penale dell’ avvocato Longo ( che ha
conferito ai nostri organismi della Repubblica Veneta incarico di tutelarlo ) , perché essa è conclusa e
l’ avvocato Longo la ha affrontata con la massima correttezza , fruendo di tutti gli sconti di
pena possibile dimostrando che aveva ragione il tribunale italiano di
Sorveglianza di Venezia che , nello scarcerarlo ormai 3 anni fa , aveva scritto :
"...Considerate la sua personalità e la sua lunga esperienza
professionale , si ritiene che Edoardo Longo rispetterà le prescrizioni imposte
con il dovuto scrupolo “. Il cittadino veneto Edoardo Longo ha bevuto la
sua cicuta offertagli dallo
Stato, come Socrate, e la vicenda appare chiusa.
Ma non è del tutto chiusa
e , svolta questa lunga ma necessaria premessa, affronto il perno centrale che
riguarda la mia richiesta di incontro con Ella.
Ella è il Presidente del
tribunale di Pordenone e ha il dovere di sorvegliare che entro questa struttura
che Ella dirige, enti od organismi istituzionali ( dal punto di vista dello
Stato Italiano , ovviamente ) non compiano atti illeciti e violazioni di legge.
[ Il presidente del Tribunale di Pordenone,
dove non sempre la “ legge è eguale per tutti”
]
Purtroppo ciò sta
avvenendo e proprio in danno dell’avvocato Longo e ad opera del locale consiglio dell’
ordine degli avvocati.
Come ritengo Ella già
sappia, l’ avvocato Longo è stato cancellato dall’ albo degli avvocati due anni
fa, ma ha diritto ad esservi reiscritto. diritto maturato dal 1 marzo 2023,
quando venne scarcerato . Non lo diciamo noi, ma come ad Ella è ben noto, lo
dice la legge italiana ( art. 17 comma 15 della legge professionale forense nr.
147-2012 ), ma non solo la legge :
conforme alla legge sono anche il decreto del COA di Pordenone del 29.12.2022,
definitivo e passato in giudicato dal
21.3.2024 che stabilisce come l’ avvocato Longo abbia diritto alla reiscrizione dal momento
della riacquistata libertà ( cioè dal 2.3.2023, giusto tre anni orsono) , lo
stesso decreto 1.3.2023 della magistratura di sorveglianza di Venezia/Padova,
che nel restituirgli la libertà lo autorizzava allo svolgimento della sua professione , le
stesse condanne penali brutalmente infertegli non hanno mai applicato condanne
accessorie di tipo interdittivo allo svolgimento della mia professione.
Ciononostante, in un quadro
normativo estremamente chiaro e lineare, il consiglio forense di questa città
gli nega la dovuta reiscrizione con pretesti speciosi ed offensivi della legge
dello stesso Stato di cui si affermano servitori. Il danno che stanno
cagionando all’ avvocato Edoardo è enorme, perchè da due anni non lo lasciano
lavorare pur avendone lui pieno diritto.
Poiché questo fatto
gravemente illecito avviene negli uffici del tribunale di Pordenone, noi
riteniamo che Ella debba intervenire per farlo cessare una volta per tutte.
Ella , con la sua
autorità e con il suo ruolo apicale, deve intervenire. E noi, uffici della Repubblica Veneta che da anni
sosteniamo diuturnamente i diritti dell’ avvocato Longo, vorremmo avere un
incontro con Ella per esporLe nel dettaglio la situazione e conoscere dalla Sua
persona come riterrà di intervenire perché questo scandalo venga prontamente a
cessare. Grazie.
Ma c’è anche dell’ altro.
Nel febbraio dello scorso anno, è intervenuto, sempre ad opera del consiglio
forense alloggiato presso il tribunale da Ella diretto, un fatto che noi a buon
diritto riteniamo gravissimo ed inaccettabile. Ora glielo espongo.
All’ epoca l’ Ufficio Dogale della Repubblica Veneta da me diretto, stava svolgendo attività di sensibilizzazione politica nel “ caso Longo” con dei volantinaggi avanti al tribunale di Pordenone . Come Ella sa sicuramente, tali manifestazioni erano pacifiche e non hanno destato alcun problema di ordine pubblico, come ben sa la Polizia di Pordenone che è sempre stata presente. Erano manifestazioni di libera e democratica attività politica non coercibile in ogni paese autenticamente democratico.
Ciononostante, sempre il
consiglio dell’ ordine, oggetto delle nostre democratiche critiche , a ritenuto
di segnalare i nostri pacifici volantinaggi all’ Ufficio delle Esecuzioni
Penali Esterne di Udine che aveva in carico la posizione dell’ avvocato Edoardo
Longo all’ epoca, chiedendo che venissero fatte pressioni sull’ avvocato Longo
affinchè, sotto comminatoria di
provvedimenti restrittivi della sua libertà, facesse cessare i
volantinaggi in suo favore.
Questo fatto è
gravissimo, perché volto a far sospendere il libero esercizio dei diritti
politici di un organismo – quello che mi
onori di presiedere – premendo addirittura su una persona fragile, in stato precario di libertà, perché
questo abuso totalitario contro i diritti democratici venisse compiuto.
Trattasi di un vero e proprio attentato contro l’ esercizio dei diritti
politici, fatto gravissimo che in uno stato democratico non deve assolutamente
verificarsi .
Cosa Ella intende fare
perché questo orrore accaduto sotto le Sue finestre, venga punito e non si
ripeta più ? Dobbiamo soggiungere che l’ avvocato Longo non ha ceduto alle
pressioni, che non potevano neanche riguardarlo, perché ai volantinaggi non era
neanche presente, come possono attestarle gli stessi funzionari Digos che hanno
sorvegliato le nostre iniziative. L’ avvocato Logo ha poi vissuto fino allo
scadere della sorveglianza di
UEPE con il timore che, per la nostra lecita, pacifica , gandiana, democratica
iniziativa a suo sostegno, potesse essere risbattuto in galera. Contestualmente
quanto accadeva all’ ex Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aggravava questi
timori.
Aggiungo anche che ,
quand’ anche l’ avvocato Longo fosse stato presente ai nostri volantinaggi, non
avrebbe compiuto alcun illecito perché la magistratura che lo aveva rimesso in
libertà non gli aveva proibito di partecipare alla vita politica , né avrebbe
mai potuto farlo in uno stato democratico in cui ai cittadini non può essere
inibita la partecipazione all’ attività politica, addirittura a semplici
volantinaggi.
Anche per questo noi
vorremmo conferire con Lei , per conoscere cosa intende fare affinchè questo
attentato ai diritti politici e relative indebite segnalazioni/pressioni
effettuate dal consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone vengano
adeguatamente sanzionate. Ne va del buon nome della democrazia nella città di
Pordenone ne va anche, mi consenta sottolinearlo. Anche del buon nome della
giustizia in questa città, dal momento che anche questo secondo orrore è stato
compiuto all’ interno della struttura da lei presieduta.
§
Ch.mo Sig. presidente,
sarò stato un po’ lungo e me ne scuso, ma questo espostole – che penso fosse
già a Sua conoscenza – era necessario per motivare questa mia richiesta di
incontro/colloquio per sapere come Ella riterrà di agire affinchè l’ avvocato Longo
ottenga dopo due anni la reiscrizione all’ albo degli avvocati da cui è
illegittimamente escluso e per sapere la sua posizione in ordine anche agli
scandalosi fatti accaduti per impedirci l’ esercizio dei nostri liberi,
pacifici , democratici diritti di manifestazione politica avanti al tribunale
di Pordenone.
Le chiedo, cortesemente ,
di comunicarci la data in cui riterrà di riceverci per un incontro che si può
ben ritenere un atto dovuto. All’ incontro che la Sua squisita abnegazione
verso la legalità vorrà concederci, dovrà essere presente una delegazione della
Repubblica Veneta composta dal sottoscritto, dall’ avvocato Edoardo Longo parte
assolutamente interessata al colloquio e che concorda con le argomentazioni che
Le ho esposto, ed un mio segretario di supporto al sottoscritto.
Resto in fiduciosa attesa
e Le porgo i migliori saluti,
Albert Gardin