sabato 9 maggio 2026

I-TA-LYA : DOVE IL TEMPO E LA GIUSTIZIA SONO SOSPESI

 


Quella di cui svolgiamo le cronache e la contro- informazione su questo blog non è una vicenda serena, ma ogni tanto arriva qualche bella notizia. Eccola. 

AGGIORNAMENTO : 

Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione , accogliendo  una conforme istanza dell’ avvocato Edoardo Longo e del suo difensore, preso atto che l’ “ ente ordinistico” di Pordenone, nel negare la reiscrizione del professionista ha tenuto una condotta che non trova uguali  , né precedenti, né supporto giuridico alcuno nella legge,  considerata la dimensione del danno inferto al richiedente ed indicato orientativamente dallo stesso  per il mancato lavoro  di due anni e per l’ azzeramento totale dell’ avviamento professionale del suo studio, attivo per oltre 40 anni, in circa 500.000 euro, ha disposto che la decisione della vertenza avvenga con pubblica discussione, con  la presenza del difensore e a Sezioni Unite. In corso di fissazione detta udienza. STOP quindi alla decisione in camera di consiglio , senza discussione e difensore, un una forma processuale destinata alla facile archiviazione della vertenza per più che probabili pressioni ambientali, dirottata scientemente su un binario morto dove stazionava stancamente da oltre un anno.

Una decisione che fa sperare nell’ ottenimento della Giustizia a favore del professionista, vittima di tre anni di mobbing ed illegalità da parte dell’ auto-celebrantesi  “ ente ordinistico “ in riva al Noncello, che gli nega da altrettanto tempo la reiscrizione cui ha diritto per legge sulla base dei ben noti motivi che qui riassumiamo : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html

Ua breve scansione cronologica delle tappe che hanno portato a questo ritorno alla regolarità processuale farà capire intuitivamente molte cose sul sistemagiustizia di questo sfortunato Paese.




Il Consiglio Nazionale Forense a Roma, nel settembre 2024,  respinge il ricorso del professionista contro la aberrazione naonense, con una argomentazione farlocca in cui si dimentica dell’ esistenza della legge dello Stato che impone la re-iscrizione.

L’ avvocato Longo interpone due ricorsi avanti alla Cassazione : uno principale ( quello di cui parliamo) e uno ancillare , cioè secondario, di supporto al primo . Una sorta di “ gregario”, per usare un termine ciclistico. Passano molti mesi , più di quelli imposti dalla legge, ed entrambi i ricorsi nel marzo 2025  vengono chiamati avanti al Collegio che deve dare una valutazione preventiva circa la loro fondatezza. Il Collegio decide riservatamente, senza difensori, né discussione. Di uno dei due ricorsi ( quello  ancillare ) viene dichiarata la infondatezza e viene respinto.  Di quello principale, non respinto, si perdono le tracce. La legge stabilisce che deve essere inoltrato alle Sezioni Unite per la pubblica decisione entro novanta giorni dalla udienza “ preliminare”. Dovrebbe essere quindi deciso entro il giugno 2025, ma nulla accade. Passano mesi e mesi, finchè nel dicembre scorso, riemerge dagli abissi del " porto delle nebbie "con una fissazione avanti ad altro Collegio non tanto dissimile da quello preliminare e  la cui sopravvivenza di ricorsi in quell’ ambiente tossico ( senza difesa e discussione ) è pari allo zero assoluto. Eppure il vaglio era già stato fatto, il ricorso era stato trovato “ in buona salute ” ( cioè fondatissimo) e quindi doveva essere deciso entro 90 giorni dalle Sezioni Unite in pubblica udienza. Questa è la seconda anomalia, dopo la prima , quella della lunga attesa, quasi un anno, ben oltre il termine perentorio di 90 giorni.

Ma ce ne è pure una terza di anomalia : non era stato acquisito il fascicolo del secondo grado tenutosi con processo farsa avanti al Consiglio Nazionale Forense, sempre a Roma. Senza l’ acquisizione del fascicolo ogni decisione era resa impossibile e il tutto si sarebbe avvitato illegalmente su una decisione di improcedibilità. Per colpa di chi ? Non certo della difesa , dato che l’ acquisizione era onere per legge della autorità giudiziaria. Mica un privato può acquisire un fascicolo d’ ufficio. Chi era manchevole ? Il CNF di non  averlo trasmesso, o la Cassazione si era dimenticata ( ? ) di chiederlo ?

Un rapido giro di telefonate del Difensore dell’ avvocato Longo permise di appurare che la responsabilità era della Cassazione, poiché il CNF non aveva mai ricevuto la richiesta di trasmissione degli atti. “ La abbiamo ricevuta solo questa mattina” , fu la risposta che CNF diede al Difensore che li interpellava dopo aver protestato con la cancelleria della Cassazione .

Arrivato all’ ultimo momento il fascicolo mancante, era necessario togliere il Ricorso da quel cul de sac di Collegio castra-ricorsi in cui una strana manina lo aveva dirottato, per respingerlo quatti, quatti, di nascosto.  Di certo la stessa manina – dobbiamo dire guantata , perché non possiamo dire togata , poiché la toga non copre anche le zampette furbette – che aveva inibito la richiesta degli atti processuali. Una – due – tre coincidenze ( ?) nefaste ed illegali : troppe perché siano opera di un cancelliere : queste cosucce possono farle solo personaggi più in alto nella gerarchia giudiziaria. Magari su suggerimento e strizzatina di occhi di qualche altro personaggio togato o di qualche barba-finta del Ministero degli Interni. Non dimentichiamoci infatti che l’ avvocato Edoardo Longo è da sempre difensore di vittime di processi politici orditi da oscuri meandri dello Stato, quindi niente di più probabile che dietro si muova una oscura regia di regime per impedirgli  il suo lavoro. Senza poi entrare nel merito di coloro che lo osteggiano per la sua attività di intellettuale e di ricercatore culturale.

Ritornatodopo oltre un anno e mezzo , il procedimento nei suoi corretti binari processuali , si può sperare nella Giustizia , ma senza però cantare vittoria, perché toghe, manine guantate, barbe-finte e nasi non resteranno inerti nel frattempo, c’è da giurarlo. Non basta loro aver già rubato tre anni di lavoro  al professionista, vogliono seppellirlo per sempre, lo abbiamo capito fin da quando questa macelleria messicana nei confronti dell’ avvocato Longo è iniziata, fin da quel torrido luglio del 2022.

Questa è  una storia di carcere, processi politici e ingiusti, operazioni a regia, persecuzioni, furti orchestrati del diritto al lavoro. E’ una storia di sofferenze. Una storia di attacchi alla libertà di pensiero aggredita da centrali nasute e giudiziarie. E’ una storia di attacchi giudiziari e al diritto alla difesa dei movimenti antagonisti di vario segno : è, in sostanza, una vera e propria guerra. Una guerra sporca, senza esclusione di colpi, dove la legge, oltre alla pietà, è morta da un pezzo.

Certo è che ora, dopo l’ intervento della Cassazione,  l’ imbarazzo e il disagio sulle rive del fiume  Noncello sono grandi. 

Monitore Veneto



[ Auto-determinati Veneti a sostegno del loro difensore
davanti al Tribunale di Pordenone.
Il Veneto non dimentica chi ha sostenuto nelle aule di giustizia 
 il suo diritto alla autodeterminazione e alla indipendenza ]

mercoledì 6 maggio 2026

QUANDO LE RONDINI HANNO FAME

 



Ricevo molte mail e SMS di amici, collaboratori e contatti di Edoardo che mi chiedono notizia di come è stata decisa l' istanza di re-iscrizione di TRE MESI fa e dopo il confronto fra Edoardo e l' entità ordinistica presidiata da un notevole numero di Veneti Autodeterminati pacifici, ma poco concilianti,  avanti al tribunale di Pordenone. 

 Non ho notizie, amici , non posso aggiornare la posizione !

I gentiluomini togati, non da oggi, ma da due anni,  hanno adottato la tattica di perdere più tempo possibile, per ritardare al massimo il ritorno al suo lavoro da parte di Edoardo. Non fanno eccezione neanche questa volta, nonostante siano stati abbastanza shokkati dalla presenza cospicua di Popolo Veneto , ben edotto delle loro gesta, sotto le loro auliche e sacre  finestre . Avevano già deciso di respingere pretestuosamente e in modo assurdo  l' istanza, già prima dell' incontro. Non ci sono novità da riferire , se non che si sono sentiti molto "attinti ", ma ancora non si sono pronunciati. 

Lo faranno tirando alle lunghe il più possibile, esattamente come hanno già fatto due anni fa. Come hanno fatto sempre. E respingeranno. Il che spingerà però Edoardo a sua volta a chiedere sempre altri confronti, magari con presenza veneta  di presidio sempre maggiore e con sempre maggiore disagio per gli abitanti del Palazzo dell' Indecenza. Arriveremo quindi a una situazione tipo " Plaza de Majo ", quando il popolo argentino presidiò  pacificamente la giunta militare golpista, fino a farla cadere ?




Le Istituzioni italiche devono rendersi conto che la misura di sopportazione del popolo , e del fiero popolo veneto in particolare,  di fronte ai loro abusi di sistema , sempre più gravi, frequenti, odiosi  e reiterati, è finita. E' finita da un pezzo ! Usque tandem, Catilina, abuteris patientia nostra ?

Se l' entità ordinistica vuole il braccio di ferro, lo avrà. Ma gli conviene, alla lunga ? Sono proprio sicuri con questa tattica di non farsi del  male da soli ? Il nostro amico Edoardo ormai  non ha niente da perdere, gli è rimasto solo l' Onore che non perderà mai  : gli hanno tolto tutto il resto , ma loro da perdere hanno ancora parecchio, altrochè, se persisteranno in questa linea contraria alla legge,  alla giustizia,  al buonsenso e alla civiltà. C'è bisogno di farne  loro l' inventario  ? 

Ma c'è un argomento che mi fa propendere in modo decisivo nel ritenere che rigetteranno l' istanza. 

Non è un argomento giuridico, ma è un argomento tranchant

Io ho letto l' istanza di Edoardo e ho notato che lo stesso ha concluso precisando in una nota che all' istanza, fra i vari documenti, fra cui quelli della ottima condotta tenuta in fase di esecuzione penale , non era allegato il versamento della esosa tassa di iscrizione all' albo. Edoardo ha precisato che " la tassa verrà versata solo in caso di ammissione alla iscrizione e non in via preventiva ". Eh, già : in caso di rigetto chissà quanto tempo per rivedere indietro i soldi : meglio, prima di pagare, vedere il cammello :  la saggezza dei bazar levantini fa la differenza nei tribunali italiani...

Conclusione ? 

Gli ordinistici dopo mesi e mesi non hanno ancora chiesto il pagamento della lauta tassa, nonostante la esazione sia facile - facile, ed Edoardo sarebbe felice  di pagarla per poter lavorare,  il che fa ritenere che pur avendo la ghiotta occasione di ingurgitare bei quattrini sonanti , non  avendolo proprio  fatto in tutto questo tempo , gli " ordinistici " non intendono mostrare il cammello e non hanno inequivocabilmente intenzione di iscrivere, altrimenti si sarebbero già fiocinati a pigolar quattrini. Il riferimento danaroso non tradisce mai, c'è poco da aggiungere. Niente di nuovo sotto il sole : come nella favola di Esopo, ancora oggi il lupo accusa l' agnello di intorbidirgli l' acqua.  Altro che discettar di argomenti giuridici. Qui si sente il tintinnar del baiocco

Non hanno chiesto niente, segnale molto eloquente : questi soldi , frutto del  sudore, dei risparmi  e della fatica di una persona cui hanno sottratto  brutalmente il lavoro da più di due anni, proprio non li vogliono : forse ci guadagnano di più a non iscrivere Edoardo.


Monitore Veneto

OSSERVATORIO MAGISTRATURA

 Dopo un periodo di ferie, il vostro Monitore ritorna ad aggiornarvi sulla storia infinita del nostro amico  Edoardo, cui l' entità " ordinistica" degli avvocati del Noncello ha scippato il lavoro e ancora non si arrende all' evidenza della illegalità del loro comportamento e della opportunità, prima di tutto per loro e per le loro immacolate fedine penali, di restituirglielo quanto prima. In fondo, come documenteremo nei prossimi  giorni, la stessa Corte di Cassazione ha dichiarato " senza precedenti legali" la loro violazione e ha disposto fissarsi udienza a sezioni riunite sul caso, accogliendo una richiesta di Edoardo in tal senso e fugando così il rischio  quasi certo di una archiviazione del ricorso  in udienza chiusa , blindata, volta al rigetto, senza difensori, senza discussione,  con il rischio palpabile di favoritismi ambientali. Ma di questo vi aggiorneremo nel giro di un paio di giorni, oggi  il punto è dedicato alla richiesta del Gruppo Dogale, sostenitore di Edoardo fin dall' inizio di questo calvario, di un incontro col Presidente del Tribunale di Pordenone. Sul tavolo : discutere sia del protrarsi di questa scandalosa situazione di illegalità ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html   ) , sia del comportamento altrettanto illegittimo, oltre che odioso, incivile e antidemocratico della " entità ordinistica" che, per fare smettere i volantinaggi pro Longo avevano chiesto, di fatto, che il buon Edoardo, dopo essere stato vittima del  loro mobbing per due anni, venisse magari anche ributtato in galera. Se pensiamo che il Presidente di questa bella compagnia è pure un esponente veneziano di Forza Italia, probabile candidato alle prossime elezioni politiche con questo partito che Berlusconi aveva fondato come partito garantista dei diritti civili , c'è di che raggelare.

Ma torniamo alla richiesta, garbata e civile, inoltrata da Albert Gardin al Presidente del Tribunale. Eccola :   https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/repubblica-vs-repubblica_4.html 

Risposta ? ZERO. Il nulla più assoluto. Neanche un bel NIET in stile neo-sovietico. Edoardo ha dato la sua liberatoria all' incontro, comunicandola al Presidente del tribunale, poichè l' incontro avrebbe riguardato dati riservati della propria posizione giuridica, si è pure dichiarato favorevole all'  incontro, in una ottica di dialogo e apertura di credito, chiedendo solo di poter presenziare . Risposta ? Il nulla più assoluto. L' incontro evidentemente non ci sarà. Peccato : sarebbe stata una occasione per le Istituzioni di mostrare un volto civile, democratico, dialogante con i cittadini che pure pagano loro il lauto stipendio e sono parte di quel popolo che dovrebbe essere  il vero sovrano in  democrazia. Niente da fare. Silenzio assoluto, silenzio sprezzante. 

Una occasione che le Istituzioni hanno perso. Hanno voluto perdere. 

E il fascista sarebbe Edoardo ? 

Monitore Veneto 



SCANDALO AL TRIBUNALE DI PORDENONE

 

SCANDALOSO !

 



Da oltre 38 mesi nel  tribunale di Pordenone  viene commessa una gravissima illegalità che pare non destare la preoccupazione di nessuna autorità giudiziaria . Essa vede come parte lesa  l’ avvocato Edoardo Longo , 67 anni d’ età, con  41 anni di professione forense  in ambito penale, da sempre difensore di imputati legati all' antagonismo politico di ogni segno  e difensore storico dell' indipendentismo triestino e veneto, professionista serio, coraggioso, rispettato, ricercatore culturale, autore di svariati libri sulla malagiustizia penale  italiana,  editore controcorrente,  già magistrato onorario di questo tribunale.

Dopo aver patito malagiustizia  con  condanna penale ingiusta ed essere stato deportato fuori da ogni legalità  in carcere per 8 mesi, dal 1 marzo 2023, data della sua scarcerazione , l’ avvocato Edoardo Longo ha diritto a riprendere la sua professione, ma ciò gli è negato  dal consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone che , sfidando la legge e relativi decreti, lo mantiene illegalmente in stato di cancellazione negandogli la reiscrizione che gli compete per legge  all’ albo professionale.

1)      La legge gli dà diritto alla reiscrizione :

“ Lo stato di cancellazione ammnistrativa derivante dal misura detentiva viene meno quando la misura detentiva è cessata e il professionista ha diritto alla immediata reiscrizione all’ albo” ( legge 141-2012, art. 17 comma 15 ),

 

2)      Lo stesso consiglio dell’ ordine ha disposto  la reiscrizione :

Con decreto del 29.12.2022 , il consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, retto da altro presidente rispettoso della legge dello Stato e dei diritti altrui, così stabiliva : “ Lo stato di detenzione è impedimento all’ esercizio della professione di avvocato. Con il venir meno della detenzione, a norma dell’ art 17 , comma 15, legge 147-2012 , l’ avvocato Edoardo Longo avrà diritto ad essere di nuovo iscritto”. Ecco qui il dispositivo passato in giudicato : 

 


3)      Lo stesso tribunale di Sorveglianza di Venezia :

 Nello scarcerare il professionista scomodo con decreto 1.3.2022 gli consentiva lo svolgimento  della professione di avvocato riconoscendo che non vi era nesso  alcuno fra i titoli di condanna penale e l’ esercizio della professione forense.

 


( Sede della cricca "ordinistica" incistata
nel tribunale di Pordenone  )

Nonostante ciò, l’ ordine forense di Pordenone, mantiene  l’ avvocato Edoardo Longo in stato illegittimo di “cancellazione amministrativa in attesa di uscita dal carcere ” e gli impedisce con la forza dell’ abuso   di lavorare,  pur avendone il professionista pieno diritto.

Questa situazione si protrae dal marzo 2023 e sono ormai  ben TRENTOTTO   MESI DI ILLEGALITAMANIFESTA  ! Con violazione intollerabile al diritto al lavoro, diritto primario e costituzionalmente garantito.

Può tollerare l’ autorità giudiziaria di questa città  una violazione alla legge così grave, perpetrata proprio  sotto i suoi occhi  ? Chi ne risarcisce i danni ?

Possono tollerare gli avvocati qui iscritti una così sfacciata e spudorata violazione ai diritti di un proprio collega, violazione che è   espressione di regimi autocratici incompatibili con un sistema di legalità democratica ?

·         Si chiede l’ immediato ripristino della legalità in questo palazzo  di giustizia e la reiscrizione senza indugio dell’ avvocato Edoardo Longo nel suo ordine professionale.

·         Si chiede che il presidente del tribunale di Pordenone e il Procuratore della Repubblica svolgano istanza al Ministro della Giustizia per il commissariamento del consiglio dell’ ordine forense di questa città.

·         Si chiedono le dimissioni del presidente dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, il portogruarese Visentin Igor,  e del suo direttivo , reso illegittimo da questo comportamento.

BASTA ILLEGALITA’

BASTA ABUSI DI POTERE

SU CHI E’ SOCIALMENTE PIU’ FRAGILE

Comitato Vittime di malagiustizia

6 maggio  , 2026 

alfatrac88@proton.me

lunedì 27 aprile 2026

CONTRO LA " CANCEL CULTUR "



Ho ordinato il libro " L' isola dei Monopanti". I miei complimenti all’Avv. Longo per il coraggioso catalogo che fa onore alla vera Libertà della cultura in senso Alto e Tradizionale. DB, notaio in Firenze. 

LINK DEL LIBRO :

https://www.lulu.com/it/shop/francisco-de-quevedo/l-isola-dei-monopanti/paperback/product-jem5mvp.html?page=1&pageSize=4


UN RINGRAZIAMENTO

 


Salve, Avvocato,

scrivo solo per ringraziarla per il suo ottimo lavoro come editore, e per la qualità dei testi offerti. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca riguardanti i file Epstein il tutto assume una luce diversa, più chiara e rifulgente. I suoi testi non sono più semplici teorie radicali, ma vere e proprie bussole utili per orientarsi nell'oceano della verità taciute e snaturate da una coltre liquida di catrame di falsità e ipocrisia. Grazie mille ancora, purtroppo non la vedo più su facebook. ( bannato a vita - NDR).  Spero possa nuovamente tornare tra noi. Saluti, AC


giovedì 23 aprile 2026

VIVA SAN MARCO



Ringrazio tutti gli amici che generosamente erano presenti, in tanti e da tutte le città delle Venezie,  avanti al tribunale di Pordenone con CLNV a sostenermi nel mio confronto con la " cricca ordinistica " il giorno 21 aprile scorso. 

Non so come andrà a finire, ma potremo dire in ogni caso un giorno  che un pugno di persone avrà fatto tremare le colonne di un tribunale. Ed hanno tremato, fino alla fondamenta,  perché erano convinti di avermi liquidato e " chiuso la pratica " in un et. 

WSM

Edoardo

mercoledì 22 aprile 2026

UN PACIFICO " ASSEDIO" IN NOME DI SAN MARCO

 


[ Auto - determinati veneti presidiano
il tribunale della illegalità ] 

“Con l’ aiuto e la benedizione di Dio onnipotente, della nostra guida spirituale San Marco Evangelista e dell’ Arcangelo Michele, chiediamo e decretiamo che tutte le benedizioni di giustizia divina scendano ora su tutti gli autodeterminati e soprattutto sui nostri fratelli che in questo momento subiscono le ingiustizie dell’ occupante straniero. Scenda la luce su tribunali, carceri, Agenzia delle Entrate e su tutte le istituzioni in malafede della repubblica italiana”.

 

Questa è la preghiera intonata dagli auto-determinati e dagli altri cittadini solidali  che sono accorsi all’ appello del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto per presidiare il Palazzo di Giustizia ( ?) di Pordenone il 21 aprile scorso in concomitanza con l’ “ incontro- scontro dell’ avvocato Edoardo Longo con l’ “ ente ordinistico” ( così si auto-celebra..) degli avvocati del Noncello che da due anni gli hanno scippato il suo sacrosanto diritto al lavoro.


Un civile e pacifico " assedio " : numerose le persone e i gruppi che hanno risposto all’ appello del CLNV a non lasciare solo l’ avvocato Longo che ha difeso per 40 anni i diritti civili e politici di chiunque fosse aggredito dalla italica malagiustizia, con rischi ben intuibili . Oltre al CLNV, l’ Associazione Culturale Marciana , il Canton Dolomitico,  e gli indomiti combattenti dell’ Ufficio Dogale, oltre allo stesso Presidente del CLNV Amedeo Casasola. Numerose anche le persone vicine alle Edizioni della Lanterna che hanno accolto l’ invito di CLNV, perché non hanno avuto difficoltà a riconoscere nella clamorosa persecuzione dell’ avvocato – editore anche l’ impronta malcelata di un certo mondo genocida : quello della "lobby che non esiste", ma che tiene avvinta la classe giudiziaria  i-ta-lyana .




In tutto “ svariate decine di persone” , come ha scritto il Gazzettino di Venezia in un trafiletto sulla iniziativa. Si, una presenza di popolo molto significativa e importante, come riconoscono i media locali,  strutturalmente avversi al movimento indipendentista.  Bontà loro, i gazzettieri avranno forse  anche conteggiato i numerosi poliziotti – Digos in borghese , polizia e carabinieri in divisa – in tutto oltre la decina. La lettura del trafiletto e la massiccia – francamente esagerata – presenza di forze dell’ ordine, permette di capire che si è verosimilmente ripetuto il canovaccio già accaduto ai tempi del primo e clamoroso volantinaggio di Autorità Dogale, l’ anno scorso : Gazzettino viene a conoscenza  dell’ iniziativa, chiama il palazzo per avere il becchime da scrivere e costoro fanno mobilitare anche l’ Interpol piangendo di sentirsi attinti e minacciati e le divise accorrono in massa. Del resto, fanno bene : oltre a far numero e da cassa di risonanza dell’ evento, si guadagnano con poca fatica le indennità per missione pericolosa… Siamo in Italia, paesà !



[ Un  pericoloso terrorista  veneto presente,

tenuto d' occhio da una dozzina di agenti della Digos italiana]


Per capire che è andata così, basta leggere il trafiletto citato, che riporta le solite fregnacce con cui le toghe ordinistiche coprono le proprie vergogne, il che fa anche capire che l’ incontro era truccato e che l’ esito sarà di rigetto dell’ istanza, come hanno già anticipato da gran tempo. Chi ci sarà vedrà, ma è bene che le toghe noncellesi , in tal caso, si abituino a incontri di questo tipo a cadenza fissa…Finche il diritto, la legge e il buon senso prevarranno.

L’ audizione , avvenuta a porte chiuse, è stata registrata e sarà pubblicata dalle Edizioni della Lanterna. Possiamo anticipare che l’ avvocato Longo, nel corso di una esposizione durata oltre un ‘ora , ha sottolineato la pretestuosità del programmato rigetto per pendenza di altra istanza ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html      ) e ha sottolineato come l’ ente ordinistico abbia bypassato completamente nel caso che lo riguarda ogni norma di legge, ogni decisione giudiziaria, ogni sentenza, financo la loro stessa  primigenia decisione : tutte leggi e atti " normanti " che convergono nell’ obbligo  di reiscrizione del professionista, caso unico in Italia di avvocato sottoposto a cancellazione amministrativa cui non sia conseguito in breve tempo la reiscrizione (cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/un-caso-unico-in-italia.html   )  , una volta venuto meno il limite legale, nel caso di specie il ritorno alla libertà, avvenuto ancora il 1.3.2023, oltre tre anni fa…. Ecco l’ impressionante elenco delle norme violate e disattese : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html . La legalità : questa sconosciuta sulle rive del fiume Noncello.

Le decisione sarà pronunciata fra alcuni giorni.

Una  curiosa nota finale : abbiamo avuto la conferma che il palazzo di giustizia di Pordenone teme come la morte le bandiere della repubblica veneta. Infatti, un tirapiedi è uscito dal palazzo per informarsi di quante fossero le bandiere :  informato che erano ben OTTO è corso all’ interno a riferire alle Supreme Autorità . Anche durante i processi agli indipendentisti veneti in quella città abbiamo assistito alla scena in cui i magistrati  chiedevano gli riferissero quante fossero le bandiere all' esterno : se una o due , tiravano  un sospiro di sollievo, ma se il numero era superiore, era il panico. Curioso modo di vedere le cose :  temono che il Leone di San Marco possa uscire dalle bandiere e sbranarli ? 

MV


[ Un presidio civile e pacifico
durato due ore ] 

venerdì 17 aprile 2026

UN RINGRAZIAMENTO E UNA SPERANZA

 


Voglio ringraziare personalmente gli amici del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto che hanno indetto una loro presenza avanti al tribunale di Pordenone il giorno 21 aprile ore 15.00, quando mi incontrerò con la consorteria  che ha sequestrato il mio lavoro e - pertinacemente e del tutto illegalmente - ancora non me lo restituisce , dopo due anni dal loro golpe contro la legalità.

Gli amici di CLNV, come del resto quelli degli altri gruppi auto-determinati del Veneto come il Gruppo Dogale, il Canton Dolomitico e Repubblica Veneta , fin da quel lontano giorno della  canicolare estate del 2022, quando fui deportato illegalmente in carcere, non mi hanno mai abbandonato un giorno solo.




Un caso a mio avviso unico in Italia per un avvocato che non è neanche lontanamente né un leader politico, né una personalità pubblica.

 Averli vicino anche adesso, nel giorno in cui potrò guardare negli occhi quei nove soggetti  , quei nove  ordinistici  che - come sempre, forti coi deboli e deboli coi forti -   hanno fatto un putiferio  per impedire il civile volantinaggio dell’ anno scorso, fatto da sole tre persone e a volte anche dal solo indomito   Doge”,  e quasi mi hanno fatto ributtare in galera per impedire che fosse resa pubblica la illegalità del loro agire ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html ) su cui ancora si barricano  , è una grande soddisfazione. 

Una soddisfazione non solo morale : la presenza di popolo sotto gli antri dellingiustizia è un segnale potente che svilupperà i suoi effetti. Guai a chi lo volesse trascurare : ne scontera' gli  effetti in modo addirittura potenziato. 

Un’ ultima osservazione. Dalla lettura del  volantino del  CLNV e dalla istanza che hanno inviato agli “ ordinistici” ( cfr :https://monitore1980.blogspot.com/2026/04/quattro-passi-nel-delirio-italico.html   ) si intuisce che la mia assistenza legale abbia lasciato un segno positivo e venga ancora rimpianta. Non credo che molti avvocati abbiano avuto un simile profondo e sincero  riconoscimento popolare. Di certo non coloro che pretendono di essere i miei giudici ( pure loro ! Come se non ne avessi già avuti abbastanza )  e di sbarrarmi ad ogni costo  la strada al mio lavoro.

Grazie, amici . Grazie a tutti di cuore. La battaglia continua e la vittoria alla fine  arride agli audaci che non si arrendono mai. Ci vediamo martedì prossimo  e   Viva la Vittoria sempre e sempre Viva San Marco !

Edoardo



( Il coraggioso Albert Gardin,
da solo durante i  volantinaggi .
Siamo stati entrambi attaccati con violenza
dagli " ordinistici" del Noncello )  


martedì 14 aprile 2026

UN CONFRONTO A LUNGO ATTESO

 


Poco fa abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale dal Comitato di Liberazione Nazionale Veneto ( C.L.N.V.), il coordinamento istituzionale delle realtà  venete indipendentiste, dal seguente contenuto :

“Con la presente siamo a comunicarle la partecipazione di una delegazione del CLNV, il giorno 21 del corrente mese alle ore15.00, presso il tribunale di Pordenone a sostegno delle sua riammissione all’ordine degli avvocati”.

L’ amico Edoardo e tutti noi del Monitore Veneto ringraziamo con tutto il cuore gli amici di CLNV per il loro sostegno,  molto importante, gradito e opportuno. Come sapete, l’ incontro tra l’ avvocato Edoardo Longo, il legale dei diritti civili degli oppositori politici,  con la accolita “ ordinistica” dell’ avvocatura che gli nega illegalmente il ritorno alla professione, è un incontro truccato, perché la accolita ha già fatto sapere che intende respingere la nuova istanza di reiscrizione perché ancora pendente una precedente istanza sotto giudizio della Corte di Cassazione. E' un misero pretesto per negare un diritto conclamato. Non esiste da nessuna parte che non si possa riproporre una istanza come abbiamo già evidenziato in :

 https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html

  


Ciò nonostante,  questa gente sì sente sicura di poter violare la legge e il diritto come meglio aggrada a loro e a chi li ha incaricati di questo orrore giuridico. E' un atteggiamento  cui andrebbero tagliate le unghie. 

Ricordiamo qui, per i pochi che ancora non ne fossero informati, i punti fondamentali che sanciscono il diritto alla reiscrizione dell' avvocato Longo : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html e che rendono uno scandalo la sua estromissione da un lavoro che ha svolto per 41 anni. 

Per questa ragione, la presenza avanti al tribunale di Pordenone di una delegazione di CLNV a presidio della legalità è molto importante : la presenza dei LEONI  fa tremare quelli che sono  adusi aggredire in gruppo le persone sole, forti dell’essere in branco , contro una persona inerme e sola.

Grazie agli amici di CLNV e un invito a chi è vicino a Edoardo a unirsi a loro nel presenziare avanti al tribunale di Pordenone confidando che, una volta tanto,  lì si compia giustizia e non la solita macelleria giudiziaria  dei più deboli cui questo Palazzo ci ha tristemente abituati. 

Non lasciamo solo l' avvocato che da quarant' anni ha sempre difeso le libertà civili e politiche di tutti, mettendo se stesso a rischio. Per chi ama la giustizia e per chi sostiene Edoardo, appuntamento solidale quindi, assieme a CLNV ,  il giorno : 

21 APRILE 2026, ORE 15.00 E SEGUENTI

AVANTI AL TRIBUNALE DI PORDENONE 


Vi terremo informati di tutto.

Monitore Veneto



Tre anni di ingiustizia per l' avvocato Edoardo Longo : 
e  le stelle stanno a guardare 

QUATTRO PASSI NEL DELIRIO ITALICO

 


Una istanza svolta dal Comitato Nazionale di Liberazione Veneto per perorare il rispetto della legalità e la reiscrizione dell' avvocato Edoardo Longo all' albo degli avvocati. Si noti la illogicità della cancellazione : cancellato dall' albo degli avvocati il 21 marzo 2024 per essere in stato di detenzione : ma l' avvocato Edoardo Longo era libero fin dal 1.3.2023 , un anno prima !

Dopo la illogicità, la illegalità al limite del grottesco e demenziale : cancellato per  " essere in carcere" quando era libero, non è stato reiscritto subito dopo , essendo palesemente libero... 

Questa è l' Italia e la sua giustizia talmudica,  ragazzi ! 

Se fa schifo , non è colpa nostra ...

Monitore Veneto

giovedì 9 aprile 2026

RITORNO AD ITACA

 

Rielaborazione di una  fortunata conferenza tenuta dall’ avvocato Edoardo Longo ed organizzata dall’ Associazione Culturale Marciana portavoce della identità veneta .la lunga Odissea giudiziaria patita dall’ “ avvocato dei ribelli” falla sua deportazione illegale fino al furto criminale del suo diritto al lavoro ordito da settori giudiziari e eseguito dai loro camerieri in toga forense.  Tutti gli orrori di questa lunga odissea : dalle condanne ingiuste , alla deportazione carceraria e agli orrori dell’ “ Arcipelago Gulag “ italiano , alle minacce e ricatti del mondo giudiziario  per far cessare la campagna di solidarietà a favore dello scomodo legale, fino alle confessioni di esponenti dell ’ ordine giudiziario sulle manovre per “ far fuori” un avvocato scomodo che non si è mai adattato alle leggi mafiose  “ non scritte “ del mondo giudiziario e si oppone ai linciaggi e ai processi su commissione. Uno sguardo brutale e veridico sui gironi infernali  della dittatura giudiziaria italiana. Un libro insostituibile.

LINK PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :

https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/ritorno-ad-itaca/paperback/product-45d9evm.html?page=1&pageSize=4 



giovedì 26 marzo 2026

IL MONITORE INVITA

 


Rispondendo a vari quesiti posti da Lettori del precedente post informativo del Monitore ( https://monitore1980.blogspot.com/2024/09/il-monitore-precisa.html   ), considerato il degrado dell' ordine forense che impedisce il lavoro all' avv. Longo,  INVITIAMO  i Lettori di queste pagine a sostenere l’ avvocato Edoardo Longo in questo difficile frangente, attraverso l’ aiuto più semplice e pratico, cioè l’ acquisto dei volumi della Sua casa editrice Edizioni della Lanterna , in attesa del momento in cui  riprenderà  la sua professione di avvocato penalista. Ricordiamo che l’ acquisto dei libri può avvenire :

1)      o direttamente tramite Catalogo : https://catalogolanterna.blogspot.com/

2)      Oppure direttamente dall’ Editore seguendo le indicazioni del seguente link : https://catalogolanterna.blogspot.com/2018/01/acquisto-diretto-dall-editore.html  

Grazie a tutti.

Il Monitore

mercoledì 25 marzo 2026

L' ATTIVITA' LEGALE ININTERROTTA DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO

 


Tramite il Monitore Veneto, l’ avvocato Edoardo Longo comunica di continuare a svolgere  quella parte di  attività di assistenza legale che non gli è preclusa dalla legge pur in assenza di iscrizione all’ albo degli avvocati. Tale attività consiste, esemplificando in : “ redazione di lettere, diffide, messe in mora, atti interruttivi di prescrizione, redazione di contratti , di scritture private varie, atti di quietanza, consulenze legali scritte e verbali, assistenza in arbitrati irrituali, atti di denuncia e altre attività consimili” .Tutto ciò conformemente a quanto previsto dalla legge e ribadito e disposto dalla sentenza della Corte di Cassazione , sezione sesta, nr. 32952 del 25.3.2017. Un tanto in attesa della inevitabile reiscrizione all' albo degli avvocati e della conseguenziale ripresa dell'  attività giudiziaria penale che l' avvocato ha esercitato per 41 anni ed ora gli è preclusa a seguito di una illegale  " operazione a regia" giudiziario/forense.

Per contattarlo :  mail : longolegal@libero.it , - tel 3381637425 ,  o anche recarsi presso lo Studio in Pordenone, viale della Libertà, 27. L’ avvocato Longo è disponibile a spostamenti pressi domicilii o recapiti degli assistiti per agevolarli nella richiesta di prestazioni legali , previo appuntamento.

Il Monitore

HA UN SENSO

 



Ha un senso. 

Da 15 anni almeno, nel Lombardo – Veneto , la magistratura ha fatto più processi politici ai dissidenti che altrove. Un vero diluvio. Hanno cercato di distruggere con le manette ogni realtà di opposizione radicale. Visto che altrove in Italia ciò non si capisce, avrebbe un senso anche puntare all’ indipendenza dalle “ italiche genti”. Mia provocazione, ma non troppo.


Monitore Veneto