giovedì 23 aprile 2026

VIVA SAN MARCO



Ringrazio tutti gli amici che generosamente erano presenti, in tanti e da tutte le città delle Venezie,  avanti al tribunale di Pordenone con CLNV a sostenermi nel mio confronto con la " cricca ordinistica " il giorno 21 aprile scorso. 

Non so come andrà a finire, ma potremo dire in ogni caso un giorno  che un pugno di persone avrà fatto tremare le colonne di un tribunale. Ed hanno tremato, fino alla fondamenta,  perché erano convinti di avermi liquidato e " chiuso la pratica " in un et. 

WSM

Edoardo

mercoledì 22 aprile 2026

UN PACIFICO " ASSEDIO" IN NOME DI SAN MARCO

 


[ Auto - determinati veneti presidiano
il tribunale della illegalità ] 

“Con l’ aiuto e la benedizione di Dio onnipotente, della nostra guida spirituale San Marco Evangelista e dell’ Arcangelo Michele, chiediamo e decretiamo che tutte le benedizioni di giustizia divina scendano ora su tutti gli autodeterminati e soprattutto sui nostri fratelli che in questo momento subiscono le ingiustizie dell’ occupante straniero. Scenda la luce su tribunali, carceri, Agenzia delle Entrate e su tutte le istituzioni in malafede della repubblica italiana”.

 

Questa è la preghiera intonata dagli auto-determinati e dagli altri cittadini solidali  che sono accorsi all’ appello del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto per presidiare il Palazzo di Giustizia ( ?) di Pordenone il 21 aprile scorso in concomitanza con l’ “ incontro- scontro dell’ avvocato Edoardo Longo con l’ “ ente ordinistico” ( così si auto-celebra..) degli avvocati del Noncello che da due anni gli hanno scippato il suo sacrosanto diritto al lavoro.


Un civile e pacifico " assedio " : numerose le persone e i gruppi che hanno risposto all’ appello del CLNV a non lasciare solo l’ avvocato Longo che ha difeso per 40 anni i diritti civili e politici di chiunque fosse aggredito dalla italica malagiustizia, con rischi ben intuibili . Oltre al CLNV, l’ Associazione Culturale Marciana , il Canton Dolomitico,  e gli indomiti combattenti dell’ Ufficio Dogale, oltre allo stesso Presidente del CLNV Amedeo Casasola. Numerose anche le persone vicine alle Edizioni della Lanterna che hanno accolto l’ invito di CLNV, perché non hanno avuto difficoltà a riconoscere nella clamorosa persecuzione dell’ avvocato – editore anche l’ impronta malcelata di un certo mondo genocida : quello della "lobby che non esiste", ma che tiene avvinta la classe giudiziaria  i-ta-lyana .




In tutto “ svariate decine di persone” , come ha scritto il Gazzettino di Venezia in un trafiletto sulla iniziativa. Si, una presenza di popolo molto significativa e importante, come riconoscono i media locali,  strutturalmente avversi al movimento indipendentista.  Bontà loro, i gazzettieri avranno forse  anche conteggiato i numerosi poliziotti – Digos in borghese , polizia e carabinieri in divisa – in tutto oltre la decina. La lettura del trafiletto e la massiccia – francamente esagerata – presenza di forze dell’ ordine, permette di capire che si è verosimilmente ripetuto il canovaccio già accaduto ai tempi del primo e clamoroso volantinaggio di Autorità Dogale, l’ anno scorso : Gazzettino viene a conoscenza  dell’ iniziativa, chiama il palazzo per avere il becchime da scrivere e costoro fanno mobilitare anche l’ Interpol piangendo di sentirsi attinti e minacciati e le divise accorrono in massa. Del resto, fanno bene : oltre a far numero e da cassa di risonanza dell’ evento, si guadagnano con poca fatica le indennità per missione pericolosa… Siamo in Italia, paesà !



[ Un  pericoloso terrorista  veneto presente,

tenuto d' occhio da una dozzina di agenti della Digos italiana]


Per capire che è andata così, basta leggere il trafiletto citato, che riporta le solite fregnacce con cui le toghe ordinistiche coprono le proprie vergogne, il che fa anche capire che l’ incontro era truccato e che l’ esito sarà di rigetto dell’ istanza, come hanno già anticipato da gran tempo. Chi ci sarà vedrà, ma è bene che le toghe noncellesi , in tal caso, si abituino a incontri di questo tipo a cadenza fissa…Finche il diritto, la legge e il buon senso prevarranno.

L’ audizione , avvenuta a porte chiuse, è stata registrata e sarà pubblicata dalle Edizioni della Lanterna. Possiamo anticipare che l’ avvocato Longo, nel corso di una esposizione durata oltre un ‘ora , ha sottolineato la pretestuosità del programmato rigetto per pendenza di altra istanza ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html      ) e ha sottolineato come l’ ente ordinistico abbia bypassato completamente nel caso che lo riguarda ogni norma di legge, ogni decisione giudiziaria, ogni sentenza, financo la loro stessa  primigenia decisione : tutte leggi e atti " normanti " che convergono nell’ obbligo  di reiscrizione del professionista, caso unico in Italia di avvocato sottoposto a cancellazione amministrativa cui non sia conseguito in breve tempo la reiscrizione (cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/un-caso-unico-in-italia.html   )  , una volta venuto meno il limite legale, nel caso di specie il ritorno alla libertà, avvenuto ancora il 1.3.2023, oltre tre anni fa…. Ecco l’ impressionante elenco delle norme violate e disattese : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html . La legalità : questa sconosciuta sulle rive del fiume Noncello.

Le decisione sarà pronunciata fra alcuni giorni.

Una  curiosa nota finale : abbiamo avuto la conferma che il palazzo di giustizia di Pordenone teme come la morte le bandiere della repubblica veneta. Infatti, un tirapiedi è uscito dal palazzo per informarsi di quante fossero le bandiere :  informato che erano ben OTTO è corso all’ interno a riferire alle Supreme Autorità . Anche durante i processi agli indipendentisti veneti in quella città abbiamo assistito alla scena in cui i magistrati  chiedevano gli riferissero quante fossero le bandiere all' esterno : se una o due , tiravano  un sospiro di sollievo, ma se il numero era superiore, era il panico. Curioso modo di vedere le cose :  temono che il Leone di San Marco possa uscire dalle bandiere e sbranarli ? 

MV


[ Un presidio civile e pacifico
durato due ore ] 

REGOLE MILITARI

 


Quella di cui svolgiamo le cronache e la contro- informazione su questo blog non è una vicenda serena.

 E’  una storia brutta e cattiva , la  storia  di una vera e propria guerra che strutture del mondo giudiziario del dispotico sistemaItalia, anzi I-ta-lya , muovono non da oggi per indicibili ragioni di potere all’ avvocato  Edoardo Longo, reo di essere indipendente dai loro fogli d’ ordine.

E’ una storia di carcere, processi politici e ingiusti, operazioni a regia, persecuzioni, furti orchestrati del diritto al lavoro. E’ una storia di sofferenze. Una storia di attacchi alla libertà di pensiero aggredita da centrali nasute e giudiziarie. E’ una storia di attacchi giudiziari e al diritto alla difesa dei movimenti antagonisti di vario segno : è, in sostanza, una vera e propria guerra. Una guerra sporca, senza esclusione di colpi.

Essendo una guerra, è necessario usare nella comunicazione alcune precauzioni militari.

Per questa ragione, l’ avvocato Edoardo Longo non commenta passaggi della sua vicenda nei vari social forum , non da oggi frequentati da delatori, sordide persone, informatori delle controparti e così via. In particolare nell’ ambito di quella vera fogna di detriti che è facebook.

Regola di guerra nr 1 : chi vuole interagire con Edoardo su questi temi, non gli scriva  sui social : non riceverà ivi risposta per  questa ragione.  Per interagire, avere informazioni , manifestare solidarietà, o altro, scrivere  solo ed esclusivamente a questa mail :

alfatrac88@proton.me

Riceverete  risposta e contatto assolutamente.

Ma solo ed esclusivamente a questa mail. Escluse risposte sui social o in commenti sugli stessi. Come vedete, le migliori lettere e mail anche le pubblichiamo. Ma solo a chi scrive con queste modalità. Grazie.

MV

martedì 21 aprile 2026

SCANDALO AL TRIBUNALE DI PORDENONE

 

SCANDALOSO !

 



Da oltre 37 mesi nel  tribunale di Pordenone  viene commessa una gravissima illegalità che pare non destare la preoccupazione di nessuna autorità giudiziaria . Essa vede come parte lesa  l’ avvocato Edoardo Longo , 67 anni d’ età, con  41 anni di professione forense  in ambito penale, da sempre difensore di imputati legati all' antagonismo politico di ogni segno  e difensore storico dell' indipendentismo triestino e veneto, professionista serio, coraggioso, rispettato, ricercatore culturale, autore di svariati libri sulla malagiustizia penale  italiana,  editore controcorrente,  già magistrato onorario di questo tribunale.

Dopo aver patito malagiustizia  con  condanna penale ingiusta ed essere stato deportato fuori da ogni legalità  in carcere per 8 mesi, dal 1 marzo 2023, data della sua scarcerazione , l’ avvocato Edoardo Longo ha diritto a riprendere la sua professione, ma ciò gli è negato  dal consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone che , sfidando la legge e relativi decreti, lo mantiene illegalmente in stato di cancellazione negandogli la reiscrizione che gli compete per legge  all’ albo professionale.

1)      La legge gli dà diritto alla reiscrizione :

“ Lo stato di cancellazione ammnistrativa derivante dal misura detentiva viene meno quando la misura detentiva è cessata e il professionista ha diritto alla immediata reiscrizione all’ albo” ( legge 141-2012, art. 17 comma 15 ),

 

2)      Lo stesso consiglio dell’ ordine ha disposto  la reiscrizione :

Con decreto del 29.12.2022 , il consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, retto da altro presidente rispettoso della legge dello Stato e dei diritti altrui, così stabiliva : “ Lo stato di detenzione è impedimento all’ esercizio della professione di avvocato. Con il venir meno della detenzione, a norma dell’ art 17 , comma 15, legge 147-2012 , l’ avvocato Edoardo Longo avrà diritto ad essere di nuovo iscritto”. Ecco qui il dispositivo passato in giudicato : 

 


3)      Lo stesso tribunale di Sorveglianza di Venezia :

 Nello scarcerare il professionista scomodo con decreto 1.3.2022 gli consentiva lo svolgimento  della professione di avvocato riconoscendo che non vi era nesso  alcuno fra i titoli di condanna penale e l’ esercizio della professione forense.

 


( Sede della cricca "ordinistica" incistata
nel tribunale di Pordenone  )

Nonostante ciò, l’ ordine forense di Pordenone, mantiene  l’ avvocato Edoardo Longo in stato illegittimo di “cancellazione amministrativa in attesa di uscita dal carcere ” e gli impedisce con la forza dell’ abuso   di lavorare,  pur avendone il professionista pieno diritto.

Questa situazione si protrae dal marzo 2023 e sono ormai  ben TRENTASETTE  MESI DI ILLEGALITAMANIFESTA  ! Con violazione intollerabile al diritto al lavoro, diritto primario e costituzionalmente garantito.

Può tollerare l’ autorità giudiziaria di questa città  una violazione alla legge così grave, perpetrata proprio  sotto i suoi occhi  ? Chi ne risarcisce i danni ?

Possono tollerare gli avvocati qui iscritti una così sfacciata e spudorata violazione ai diritti di un proprio collega, violazione che è   espressione di regimi autocratici incompatibili con un sistema di legalità democratica ?

·         Si chiede l’ immediato ripristino della legalità in questo palazzo  di giustizia e la reiscrizione senza indugio dell’ avvocato Edoardo Longo nel suo ordine professionale.

·         Si chiede che il presidente del tribunale di Pordenone e il Procuratore della Repubblica svolgano istanza al Ministro della Giustizia per il commissariamento del consiglio dell’ ordine forense di questa città.

·         Si chiedono le dimissioni del presidente dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, il portogruarese Visentin Igor,  e del suo direttivo , reso illegittimo da questo comportamento.

BASTA ILLEGALITA’

BASTA ABUSI DI POTERE

SU CHI E’ SOCIALMENTE PIU’ FRAGILE

Comitato Vittime di malagiustizia

2 aprile , 2026 

alfatrac88@proton.me

venerdì 17 aprile 2026

UN RINGRAZIAMENTO E UNA SPERANZA

 


Voglio ringraziare personalmente gli amici del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto che hanno indetto una loro presenza avanti al tribunale di Pordenone il giorno 21 aprile ore 15.00, quando mi incontrerò con la consorteria  che ha sequestrato il mio lavoro e - pertinacemente e del tutto illegalmente - ancora non me lo restituisce , dopo due anni dal loro golpe contro la legalità.

Gli amici di CLNV, come del resto quelli degli altri gruppi auto-determinati del Veneto come il Gruppo Dogale, il Canton Dolomitico e Repubblica Veneta , fin da quel lontano giorno della  canicolare estate del 2022, quando fui deportato illegalmente in carcere, non mi hanno mai abbandonato un giorno solo.




Un caso a mio avviso unico in Italia per un avvocato che non è neanche lontanamente né un leader politico, né una personalità pubblica.

 Averli vicino anche adesso, nel giorno in cui potrò guardare negli occhi quei nove soggetti  , quei nove  ordinistici  che - come sempre, forti coi deboli e deboli coi forti -   hanno fatto un putiferio  per impedire il civile volantinaggio dell’ anno scorso, fatto da sole tre persone e a volte anche dal solo indomito   Doge”,  e quasi mi hanno fatto ributtare in galera per impedire che fosse resa pubblica la illegalità del loro agire ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html ) su cui ancora si barricano  , è una grande soddisfazione. 

Una soddisfazione non solo morale : la presenza di popolo sotto gli antri dellingiustizia è un segnale potente che svilupperà i suoi effetti. Guai a chi lo volesse trascurare : ne scontera' gli  effetti in modo addirittura potenziato. 

Un’ ultima osservazione. Dalla lettura del  volantino del  CLNV e dalla istanza che hanno inviato agli “ ordinistici” ( cfr :https://monitore1980.blogspot.com/2026/04/quattro-passi-nel-delirio-italico.html   ) si intuisce che la mia assistenza legale abbia lasciato un segno positivo e venga ancora rimpianta. Non credo che molti avvocati abbiano avuto un simile profondo e sincero  riconoscimento popolare. Di certo non coloro che pretendono di essere i miei giudici ( pure loro ! Come se non ne avessi già avuti abbastanza )  e di sbarrarmi ad ogni costo  la strada al mio lavoro.

Grazie, amici . Grazie a tutti di cuore. La battaglia continua e la vittoria alla fine  arride agli audaci che non si arrendono mai. Ci vediamo martedì prossimo  e   Viva la Vittoria sempre e sempre Viva San Marco !

Edoardo



( Il coraggioso Albert Gardin,
da solo durante i  volantinaggi .
Siamo stati entrambi attaccati con violenza
dagli " ordinistici" del Noncello )  


martedì 14 aprile 2026

UN CONFRONTO A LUNGO ATTESO

 


Poco fa abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale dal Comitato di Liberazione Nazionale Veneto ( C.L.N.V.), il coordinamento istituzionale delle realtà  venete indipendentiste, dal seguente contenuto :

“Con la presente siamo a comunicarle la partecipazione di una delegazione del CLNV, il giorno 21 del corrente mese alle ore15.00, presso il tribunale di Pordenone a sostegno delle sua riammissione all’ordine degli avvocati”.

L’ amico Edoardo e tutti noi del Monitore Veneto ringraziamo con tutto il cuore gli amici di CLNV per il loro sostegno,  molto importante, gradito e opportuno. Come sapete, l’ incontro tra l’ avvocato Edoardo Longo, il legale dei diritti civili degli oppositori politici,  con la accolita “ ordinistica” dell’ avvocatura che gli nega illegalmente il ritorno alla professione, è un incontro truccato, perché la accolita ha già fatto sapere che intende respingere la nuova istanza di reiscrizione perché ancora pendente una precedente istanza sotto giudizio della Corte di Cassazione. E' un misero pretesto per negare un diritto conclamato. Non esiste da nessuna parte che non si possa riproporre una istanza come abbiamo già evidenziato in :

 https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html

  


Ciò nonostante,  questa gente sì sente sicura di poter violare la legge e il diritto come meglio aggrada a loro e a chi li ha incaricati di questo orrore giuridico. E' un atteggiamento  cui andrebbero tagliate le unghie. 

Ricordiamo qui, per i pochi che ancora non ne fossero informati, i punti fondamentali che sanciscono il diritto alla reiscrizione dell' avvocato Longo : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html e che rendono uno scandalo la sua estromissione da un lavoro che ha svolto per 41 anni. 

Per questa ragione, la presenza avanti al tribunale di Pordenone di una delegazione di CLNV a presidio della legalità è molto importante : la presenza dei LEONI  fa tremare quelli che sono  adusi aggredire in gruppo le persone sole, forti dell’essere in branco , contro una persona inerme e sola.

Grazie agli amici di CLNV e un invito a chi è vicino a Edoardo a unirsi a loro nel presenziare avanti al tribunale di Pordenone confidando che, una volta tanto,  lì si compia giustizia e non la solita macelleria giudiziaria  dei più deboli cui questo Palazzo ci ha tristemente abituati. 

Non lasciamo solo l' avvocato che da quarant' anni ha sempre difeso le libertà civili e politiche di tutti, mettendo se stesso a rischio. Per chi ama la giustizia e per chi sostiene Edoardo, appuntamento solidale quindi, assieme a CLNV ,  il giorno : 

21 APRILE 2026, ORE 15.00 E SEGUENTI

AVANTI AL TRIBUNALE DI PORDENONE 


Vi terremo informati di tutto.

Monitore Veneto



Tre anni di ingiustizia per l' avvocato Edoardo Longo : 
e  le stelle stanno a guardare 

QUATTRO PASSI NEL DELIRIO ITALICO

 


Una istanza svolta dal Comitato Nazionale di Liberazione Veneto per perorare il rispetto della legalità e la reiscrizione dell' avvocato Edoardo Longo all' albo degli avvocati. Si noti la illogicità della cancellazione : cancellato dall' albo degli avvocati il 21 marzo 2024 per essere in stato di detenzione : ma l' avvocato Edoardo Longo era libero fin dal 1.3.2023 , un anno prima !

Dopo la illogicità, la illegalità al limite del grottesco e demenziale : cancellato per  " essere in carcere" quando era libero, non è stato reiscritto subito dopo , essendo palesemente libero... 

Questa è l' Italia e la sua giustizia talmudica,  ragazzi ! 

Se fa schifo , non è colpa nostra ...

Monitore Veneto

giovedì 9 aprile 2026

RITORNO AD ITACA

 

Rielaborazione di una  fortunata conferenza tenuta dall’ avvocato Edoardo Longo ed organizzata dall’ Associazione Culturale Marciana portavoce della identità veneta .la lunga Odissea giudiziaria patita dall’ “ avvocato dei ribelli” falla sua deportazione illegale fino al furto criminale del suo diritto al lavoro ordito da settori giudiziari e eseguito dai loro camerieri in toga forense.  Tutti gli orrori di questa lunga odissea : dalle condanne ingiuste , alla deportazione carceraria e agli orrori dell’ “ Arcipelago Gulag “ italiano , alle minacce e ricatti del mondo giudiziario  per far cessare la campagna di solidarietà a favore dello scomodo legale, fino alle confessioni di esponenti dell ’ ordine giudiziario sulle manovre per “ far fuori” un avvocato scomodo che non si è mai adattato alle leggi mafiose  “ non scritte “ del mondo giudiziario e si oppone ai linciaggi e ai processi su commissione. Uno sguardo brutale e veridico sui gironi infernali  della dittatura giudiziaria italiana. Un libro insostituibile.

LINK PER L’ ACQUISTO DEL LIBRO :

https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/ritorno-ad-itaca/paperback/product-45d9evm.html?page=1&pageSize=4 



giovedì 26 marzo 2026

IL MONITORE INVITA

 


Rispondendo a vari quesiti posti da Lettori del precedente post informativo del Monitore ( https://monitore1980.blogspot.com/2024/09/il-monitore-precisa.html   ), considerato il degrado dell' ordine forense che impedisce il lavoro all' avv. Longo,  INVITIAMO  i Lettori di queste pagine a sostenere l’ avvocato Edoardo Longo in questo difficile frangente, attraverso l’ aiuto più semplice e pratico, cioè l’ acquisto dei volumi della Sua casa editrice Edizioni della Lanterna , in attesa del momento in cui  riprenderà  la sua professione di avvocato penalista. Ricordiamo che l’ acquisto dei libri può avvenire :

1)      o direttamente tramite Catalogo : https://catalogolanterna.blogspot.com/

2)      Oppure direttamente dall’ Editore seguendo le indicazioni del seguente link : https://catalogolanterna.blogspot.com/2018/01/acquisto-diretto-dall-editore.html  

Grazie a tutti.

Il Monitore

mercoledì 25 marzo 2026

L' ATTIVITA' LEGALE ININTERROTTA DELL' AVVOCATO EDOARDO LONGO

 


Tramite il Monitore Veneto, l’ avvocato Edoardo Longo comunica di continuare a svolgere  quella parte di  attività di assistenza legale che non gli è preclusa dalla legge pur in assenza di iscrizione all’ albo degli avvocati. Tale attività consiste, esemplificando in : “ redazione di lettere, diffide, messe in mora, atti interruttivi di prescrizione, redazione di contratti , di scritture private varie, atti di quietanza, consulenze legali scritte e verbali, assistenza in arbitrati irrituali, atti di denuncia e altre attività consimili” .Tutto ciò conformemente a quanto previsto dalla legge e ribadito e disposto dalla sentenza della Corte di Cassazione , sezione sesta, nr. 32952 del 25.3.2017. Un tanto in attesa della inevitabile reiscrizione all' albo degli avvocati e della conseguenziale ripresa dell'  attività giudiziaria penale che l' avvocato ha esercitato per 41 anni ed ora gli è preclusa a seguito di una illegale  " operazione a regia" giudiziario/forense.

Per contattarlo :  mail : longolegal@libero.it , - tel 3381637425 ,  o anche recarsi presso lo Studio in Pordenone, viale della Libertà, 27. L’ avvocato Longo è disponibile a spostamenti pressi domicilii o recapiti degli assistiti per agevolarli nella richiesta di prestazioni legali , previo appuntamento.

Il Monitore

HA UN SENSO

 



Ha un senso. 

Da 15 anni almeno, nel Lombardo – Veneto , la magistratura ha fatto più processi politici ai dissidenti che altrove. Un vero diluvio. Hanno cercato di distruggere con le manette ogni realtà di opposizione radicale. Visto che altrove in Italia ciò non si capisce, avrebbe un senso anche puntare all’ indipendenza dalle “ italiche genti”. Mia provocazione, ma non troppo.


Monitore Veneto

IL " GOYM" NON HA CAPITO

 


Essere potenziali TARGET di processi penali per “ antisemitismo” e votare NO al referendum per la riforma della giustizia consegnandosi così come agnelli sacrificali nelle mani di una magistratura politicizzata, sionizzata ed ora anche POTENZIATA , è da perfetti imbecilli. Da “goym”, appunto.

Edoardo Longo 

giovedì 5 marzo 2026

NUOVA CONFERENZA A PADOVA

 


Continua a destare interesse la odissea giudiziaria – attraverso tutti gli orrori dell’ universo concentrazionario italiano - dell’ avvocato Edoardo Longo ,combattente nei tribunali per i diritti civili e politici dell' indipendentismo e dei movimenti antagonisti,  organizzata dalla Associazione Culturale Marciana. Qui sopra, la locandina del prossimo intervento nella zona di Padova, nel cuore di quel Veneto che aspira alla sua libertà dalla putrescente repubblica di  Toghe & Mazzette & Manette.

“ Sto leggendo il suo libro, avvocato, e scopro cose che neanche sospettavo accadessero. Comincio ad avere paura della magistratura”. Così ci scrive oggi  un Lettore , risvegliato dalla narrazione in prima persona di questi orrori della italica repubblica di Forcolandia. 

Invitiamo tutti a presenziare massicciamente alla prossima conferenza, come in quella tenutasi alle porte di Pordenone e della quale qui sotto riproduciamo una fotografia in cui si riconoscono , da sinistra a destra : Alessandro Nadin, in rappresentanza del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto, la sig.ra Raffaella Picco della Associazione Culturale Marciana organizzatrice di questi  incontri, l’ avvocato Edoardo Longo mentre risponde alle  domande dell’ attento pubblico, Luigino Tieppo in rappresentanza dell’ Ufficio Dogale di Venezia. Coperto dal pubblico, a destra vi è anche Paolo Pin, in rappresentanza di Repubblica Veneta. Nelle conferenze è anche attivo un servizio di vendita diretta  del libro Deportazione e di altre opere edite dalle Edizioni della Lanterna. 

( Servizio fotografico a cura di Associazione Culturale Marciana ) .

MV

 


SEPOLTO VIVO

 


 È morto Nitto Santapaola, il boss della mafia, arrestato nel 1993 ha trascorso 33 anni al 41 bis, morendo a 87 anni. Nella vita pare abbia fatto un sacco di puttanate, ma sarebbe più giusto dire nella sua precedente vita, dal momento che la sua esistenza si può tranquillamente dividere in due parti. Quella vissuta da criminale prima e quella di circa 12.000 giorni passati in isolamento poi, senza giornali, TV e con pochissime visite. Io trovo che questo trattamento inflitto ai mafiosi, ma a volte anche ai detenuti politici sia quasi un rimasuglio medievale, quando i condannati venivano appesi ai ferri nelle segrete del castello.

Com'è risaputo la condanna si compone di due parti, retributiva (o afflittiva) e rieducativa. Nessun dubbio sull'applicazione della prima parte, ma la seconda? E l'umanità dove la mettiamo? So che nella colonia penale di Porto Azzurro, dove scontravano la condanna gli ergastolani, sull'ingresso del cimitero c'era la scritta "Qui finisce la giustizia degli uomini e comincia quella di Dio". Ma la giustizia degli uomini dava la possibilità anche ai peggiori criminali di potere vivere i decenni di prigionia allevando le pecore, curando l'orto o svolgendo delle attività, magari all'aria aperta. Ma nel 2026, dove vengono riconosciuti i diritti anche agli animali, si lascia marcire in un cubicolo un uomo per ben 33 anni.

Io sospetto che questi mafiosi, gente povera e ignorante, siano i capri espiatori di delitti eccellenti compiuti da altri, come quelli di Falcone e Borsellino. Per questo motivo li fanno vivere in isolamento, perché non parlino e finché non muoiano, com'è avvenuto qualche anno fa con Totò Riina.

Luca Andrea Marinelli

https://www.facebook.com/luca.a.marinelli?locale=it_IT

mercoledì 4 marzo 2026

REPUBBLICA VS REPUBBLICA



[ Albert Gardin, non un “ Doge regnante”,

ma “ resistente”, figura di una Repubblica Veneta

sotto il tallone della occupazione della Repubblica Italiana ]

 

REPUBBLICA VENETA – UFFICIO DOGALE

ufficiodogale@gmail.com  – cell. 338 81 67 955

 

Ch.mo Sig.

Presidente del tribunale di Pordenone 

RCHIESTA DI INCONTRO

Ch.mo Sig. Presidente,

 Le chiedo di fissarmi cortesemente un incontro con Ella.

La ragioni di questa richiesta sono molto serie e motivate e gliele esporrò :

Presso l’ albo degli avvocati  di Pordenone è stato iscritto per oltre 40 anni, fino al marzo 2024, l’ avvocato Edoardo Longo, cassazionista e già Vice Pretore in questa sede giudiziaria. L’ organismo da me diretto e rappresentato conosce l’ avvocato Longo, lo ha visto al lavoro, ne ha apprezzato la preparazione professionale, la lunga esperienza e la integerrima correttezza nei riguardi dei propri assistiti e verso il sistema di legalità processuale,

Ci ha molto sorpreso che recentemente sia stato ferocemente condannato e i nostri organismi giuridici, dopo aver esaminato gli atti processuali che hanno condotto alla condanna , hanno concluso che avrebbe dovuto essere mandato assolto  o, a tutto concedere, anche in una ottica colpevolista, non avere una condanna complessiva  superiore a qualche migliaio di euro di sanzione pecuniaria derivante da commutazione da condanna detentiva non superiore a 3 o 4 mesi di carcere, con pena sospesa. Di tal che  una condanna a 4 anni - più  un beffardo mese aggiuntivo di carcere -  ci appare feroce e ingiusta. Riteniamo pertanto che essa sia frutto di ostilità ambientale e ritorsione indicibile per il suo costante impegno a tutela dei diritti civili degli imputati e in particolare degli imputati politici, in primis gli appartenenti ai movimenti indipendentisti delle Venezie che l’ avvocato Longo ha tutelato dal 2012, anche quando era in carcere e fino alla sua illegale estromissione dall’avvocatura.

Non vogliamo entrare nel merito della passata odissea giudiziaria penale dell’ avvocato Longo ( che ha conferito ai nostri organismi della Repubblica Veneta incarico di tutelarlo ) , perché essa è conclusa e l’ avvocato Longo la ha affrontata con la massima  correttezza , fruendo di tutti gli sconti di pena possibile dimostrando che aveva ragione il tribunale italiano di Sorveglianza di Venezia che , nello scarcerarlo ormai 3 anni fa , aveva scritto :  "...Considerate  la sua personalità e la sua lunga esperienza professionale , si ritiene che Edoardo Longo rispetterà le prescrizioni imposte con il dovuto scrupolo “. Il cittadino veneto Edoardo Longo ha bevuto la sua cicuta  offertagli dallo Stato, come Socrate,  e la vicenda appare chiusa.

Ma non è del tutto chiusa e , svolta questa lunga ma necessaria premessa, affronto il perno centrale che riguarda la mia richiesta di incontro con Ella.

Ella è il Presidente del tribunale di Pordenone e ha il dovere di sorvegliare che entro questa struttura che Ella dirige, enti od organismi istituzionali ( dal punto di vista dello Stato Italiano , ovviamente ) non compiano atti illeciti e violazioni di legge.

 

[ Il presidente del Tribunale di Pordenone,

 dove non sempre la “ legge è eguale per tutti” ]


Purtroppo ciò sta avvenendo e proprio in danno dell’avvocato Longo e ad opera del locale consiglio dell’ ordine degli avvocati.

Come ritengo Ella già sappia, l’ avvocato Longo è stato cancellato dall’ albo degli avvocati due anni fa, ma ha diritto ad esservi reiscritto.  diritto maturato dal 1 marzo 2023, quando venne scarcerato . Non lo diciamo noi, ma come ad Ella è ben noto, lo dice la legge italiana ( art. 17 comma 15 della legge professionale forense nr. 147-2012 ),  ma non solo la legge : conforme alla legge sono anche il decreto del COA di Pordenone del 29.12.2022, definitivo e passato in giudicato  dal 21.3.2024 che stabilisce come l’ avvocato Longo  abbia diritto alla reiscrizione dal momento della riacquistata libertà ( cioè dal 2.3.2023, giusto tre anni orsono) , lo stesso decreto 1.3.2023 della magistratura di sorveglianza di Venezia/Padova, che nel restituirgli  la libertà  lo  autorizzava  allo svolgimento della sua professione , le stesse condanne penali brutalmente infertegli non hanno mai applicato condanne accessorie di tipo interdittivo allo svolgimento della mia professione.

Ciononostante, in un quadro normativo estremamente chiaro e lineare, il consiglio forense di questa città gli nega la dovuta reiscrizione con pretesti speciosi ed offensivi della legge dello stesso Stato di cui si affermano servitori. Il danno che stanno cagionando all’ avvocato Edoardo è enorme, perchè da due anni non lo lasciano lavorare pur avendone lui pieno diritto.

Poiché questo fatto gravemente illecito avviene negli uffici del tribunale di Pordenone, noi riteniamo che Ella debba intervenire per farlo cessare una volta per tutte.

Ella , con la sua autorità e con il suo ruolo apicale, deve intervenire. E noi,  uffici della Repubblica Veneta che da anni sosteniamo diuturnamente i diritti dell’ avvocato Longo, vorremmo avere un incontro con Ella per esporLe nel dettaglio la situazione e conoscere dalla Sua persona come riterrà di intervenire perché questo scandalo venga prontamente a cessare. Grazie.

Ma c’è anche dell’ altro. Nel febbraio dello scorso anno, è intervenuto, sempre ad opera del consiglio forense alloggiato presso il tribunale da Ella diretto, un fatto che noi a buon diritto riteniamo gravissimo ed inaccettabile. Ora glielo espongo.

All’ epoca l’ Ufficio Dogale della Repubblica Veneta da me diretto, stava svolgendo attività di sensibilizzazione politica nel “ caso Longo” con dei volantinaggi avanti al tribunale di Pordenone . Come Ella sa sicuramente, tali manifestazioni erano pacifiche e non hanno destato alcun problema di ordine pubblico, come ben sa la Polizia di Pordenone che è sempre stata presente. Erano manifestazioni di libera e democratica attività politica non coercibile in ogni paese autenticamente democratico.

Ciononostante, sempre il consiglio dell’ ordine, oggetto delle nostre democratiche critiche , a ritenuto di segnalare i nostri pacifici volantinaggi all’ Ufficio delle Esecuzioni Penali Esterne di Udine che aveva in carico la posizione dell’ avvocato Edoardo Longo all’ epoca, chiedendo che venissero fatte pressioni sull’ avvocato Longo affinchè, sotto comminatoria di  provvedimenti restrittivi della sua libertà, facesse cessare i volantinaggi in suo favore.

Questo fatto è gravissimo, perché volto a far sospendere il libero esercizio dei diritti politici di un organismo – quello  che mi onori di presiedere – premendo addirittura su una persona  fragile, in stato precario di libertà, perché questo abuso totalitario contro i diritti democratici venisse compiuto. Trattasi di un vero e proprio attentato contro l’ esercizio dei diritti politici, fatto gravissimo che in uno stato democratico non deve assolutamente verificarsi .

Cosa Ella intende fare perché questo orrore accaduto sotto le Sue finestre, venga punito e non si ripeta più ? Dobbiamo soggiungere che l’ avvocato Longo non ha ceduto alle pressioni, che non potevano neanche riguardarlo, perché ai volantinaggi non era neanche presente, come possono attestarle gli stessi funzionari Digos che hanno sorvegliato le nostre iniziative. L’ avvocato Logo ha poi vissuto fino allo scadere della sorveglianza   di UEPE con il timore che, per la nostra lecita, pacifica , gandiana, democratica iniziativa a suo sostegno, potesse essere risbattuto in galera. Contestualmente quanto accadeva all’ ex Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aggravava questi timori.

Aggiungo anche che , quand’ anche l’ avvocato Longo fosse stato presente ai nostri volantinaggi, non avrebbe compiuto alcun illecito perché la magistratura che lo aveva rimesso in libertà non gli aveva proibito di partecipare alla vita politica , né avrebbe mai potuto farlo in uno stato democratico in cui ai cittadini non può essere inibita la partecipazione all’ attività politica, addirittura a semplici volantinaggi.

Anche per questo noi vorremmo conferire con Lei , per conoscere cosa intende fare affinchè questo attentato ai diritti politici e relative indebite segnalazioni/pressioni effettuate dal consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone vengano adeguatamente sanzionate. Ne va del buon nome della democrazia nella città di Pordenone ne va anche, mi consenta sottolinearlo. Anche del buon nome della giustizia in questa città, dal momento che anche questo secondo orrore è stato compiuto all’ interno della struttura da lei presieduta.

§

 

Ch.mo Sig. presidente, sarò stato un po’ lungo e me ne scuso, ma questo espostole – che penso fosse già a Sua conoscenza – era necessario per motivare questa mia richiesta di incontro/colloquio per sapere come Ella riterrà di agire affinchè l’ avvocato Longo ottenga dopo due anni la reiscrizione all’ albo degli avvocati da cui è illegittimamente escluso e per sapere la sua posizione in ordine anche agli scandalosi fatti accaduti per impedirci l’ esercizio dei nostri liberi, pacifici , democratici diritti di manifestazione politica avanti al tribunale di Pordenone.

Le chiedo, cortesemente , di comunicarci la data in cui riterrà di riceverci per un incontro che si può ben ritenere un atto dovuto. All’ incontro che la Sua squisita abnegazione verso la legalità vorrà concederci, dovrà essere presente una delegazione della Repubblica Veneta composta dal sottoscritto, dall’ avvocato Edoardo Longo parte assolutamente interessata al colloquio e che concorda con le argomentazioni che Le ho esposto, ed un mio segretario di supporto al sottoscritto.

Resto in fiduciosa attesa e Le porgo i migliori saluti,

Albert Gardin

 


[ Il Palazzo di giustizia di Pordenone,

che custodisce indicibili segreti ed abusi ]