Un saluto ed un abbraccio a tutti voi.
MONITORE VENETO
Osservatorio sui crimini giudiziari del sistema giudiziario italiano
venerdì 26 giugno 2026
ACCANIMENTO DI SISTEMA
giovedì 25 giugno 2026
C'E' UN GIUDICE A TRIESTE
WOW!! Poco fa la corte di
appello di Trieste su conforme parere anche del procuratore generale ha ASSOLTO
TUTTI GLI IMPUTATI INDIPENDENTISTI CONDANNATI DALL' OSCENO TRIBUNALE DI
PORDENONE E DI CUI A QUESTO LINK : https://monitore1980.blogspot.com/2026/05/strane-manovre-in-corso.html?m=0
Le toghe giudiziarie di Pordenone con le loro
losche manovre registrano una sconfitta dolorosa ! ! Giubili ogni
persona libera e onesta!
§
Questo il breve commento
che gira sui telefoni poco dopo che oggi
25.06.2026, ad ore 17.00, la Corte di Appello di Trieste ha pronunciato con
tono solenne la assoluzione di tutti gli imputati indipendentisti, circa una ventina,
il nocciolo duro dei militanti , denunciati anni fa da Agenzia delle Entrate di
Pordenone e condannati da innocenti da
quella gioiosa macchina da guerra liberticida che è
il tribunale di Pordenone . Poiché questo
sanguinario tribunale aveva comminato condanne fino a un anno di carcere
chiedendo pure alla Procura di svolgere ulteriori capi di imputazione, qualche
riga di riflessione si impone. Abbiamo parlato a lungo della udienza con l’
avvocato Sandra Cisilino, subentrata come difensore della stra-grande
maggioranza di imputati dopo che l’ iniziale difensore " storico ", l’ avvocato Edoardo
Longo, era stato fatto fuori da una losca operazione eseguita
proprio da elementi di quel tribunale con la entusiastica partecipazione, di
certo ben premiata, della locale banda “ ordinistica” che ha illegalmente
cancellato il professionista. Di questo processo abbiamo parlato anche in : https://lanterna88.blogspot.com/2023/09/e-la-cchiamano-repubblica-democratica.html
Il processo si è aperto con la richiesta di assoluzione da parte della stessa Procura Generale della Repubblica di Trieste, che si è così chiamata fuori dal meccanismo di repressione del dissenso mediante processi farsa che costituisce la caratteristica principale del tribunale del Noncello.
La parola è poi passata
all’ avvocato Cisilino che ha rintuzzato con eleganza e fermezza l’ invito
della Corte ad abbandonare la eccezione di giurisdizione
ampiamente articolata nell’ atto di appello ( la potete leggere qui : https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/non-sei-il-mio-giudice/paperback/product-576gjgz.html?page=1&pageSize=4
- NDR ) . E’ passata poi ad evidenziare la condotta provocatoria e ostruzionistica
tenuta in quella occasione dal Direttore dell’ Agenzia delle Entrate, evidente frutto di un losco protocollo operativo
elaborato prima con il fine di non evadere le richieste di chiarimenti dell’
utenza vittima della esosa agenzia fiscale italica. Successivamente sono stati
esposti tutti i motivi dell’ articolatissimo atto di appello . Poi la lettura
della sentenza che ha assolto TUTTI gli imputati perché il fatto ( presidio e
presenza ) non costituiva reato.
La prima riflessione da fare è che le eccezioni di giurisdizione con cui il movimento indipendentista accusa la magistratura italiana di peccare di illegittimità giurisdizionale desta sempre molto disagio fra le toghe, che non vorrebbero neanche sentirla risuonare nelle aule : manco fosse una formula magica, un mantra, che gli fa sparire gli stipendi.... Difatti, nessun avvocato ha il fegato di svolgerle e di farlo anche con la doverosa profondità e serietà. Lo faceva solo Edoardo ( ideatore della più recente versione di questa impugnazione, svolta in questo processo e che potete leggere nel suo libretto “ Non sei il mio giudice”) ed ora questa gravosa eredità è passata sulle spalle dell’ avvocato Cisilino che la ha vigorosamente illustrata, senza sconti ai magistrati. Queste eccezioni sono la causa principale della eliminazione illegale di Edoardo dalla professione : troppo scomodo, come ha dichiarato un giudice proprio di Trieste ( “ Lei è un avversario micidiale…” : potete leggere queste confessioni qui : https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/ritorno-ad-itaca/paperback/product-45d9evm.html?page=1&pageSize=4 - NDR) e come ha anche un ammesso un onesto membro degli “ ordinistici” che nel colloquio con Edoardo del 21 aprile scorso ha vigorosamente ammesso che l’ ostilità verso il nostro amico nasce dal fatto che lui ha sempre svolto difese in ambito di processi politici ( questa persona , che non conosciamo , NON E’ evidentemente il Presidente ordinistico – NDR) . Il testo integrale dell’ efficace atto di appello, sarà uno dei prossimi libri che l’ avvocato Edoardo Longo pubblicherà : sarà dedicato a questa vicenda giudiziaria che ha seguito fin dal suo inizio .
La seconda riflessione
riguarda il fatto che la Corte di
Appello ha inteso rigettare il metodo di aggressione stalinista del
dissenso politico praticato con rara efferatezza da sempre dal tribunale di
Pordenone. Il fatto, poi, che la assoluzione sia stata richiesta addirittura dal
Procuratore Generale rende impossibile una impugnazione della sentenza
assolutoria da parte della procura di Pordenone e si può ragionevolmente
ritenere finita qui l’ aggressione a toga armata patita
dai militanti del Comitato di Liberazione Nazionale
Veneto. Fossi in loro, organizzerei subito un bel presidio per
festeggiare l’ esito del processo avanti al Tribunale di Pordenone , dal
momento che l’ esperienza – come nella vicenda di Edoardo – ci ha insegnato che
queste toghe soffrono molto le contestazioni al loro agire fatte sulla porta
di casa : tutto ciò ha a che fare prima ancora che con la
politica, con la etologia. ( La
etologia è la scienza che studia il comportamento animale. E’ stata ideata da
Konrad Lorenz : lui osservava le oche,
noi osserviamo le toghe – NDR) .
Spero sinceramente che lo facciano.
Terza riflessione : la assoluzione ha anche,
in modo che verificheremo nelle prossime settimane, delegittimato potentemente
anche la operazione a regia che ha portato alla
illegittima esclusione dal suo lavoro l’ antico difensore di CLNV, L’ avvocato
Longo. Infatti, entrambe le due aggressioni ( a Edoardo e a CLNV )sono nate nelle stesse giornate, nello stesso contesto
e precisamente quando è andato in pensione l’ anziano e validissimo Presidente
del tribunale di Pordenone ed è subentrato un facente funzioni , una toga noncellese. In quel
periodo venne cancellato Edoardo, bloccata la sua reiscrizione e sostituito il
giudice del processo agli indipendentisti che li avrebbe sicuramente assolti,
come ha fatto la Corte di Appello. Alla fine del 2023 il processo a Pordenone
era pronto per la discussione , ma il Giudice dovette modificare
più volte la data della discussione, data fissata “ per errore”. L' imbarazzo delle variazioni era palese, anche nel Giudice . Era un caso
che questi spostamenti di data coincidessero sempre con la pendenza in Roma che ha
cancellato Edoardo ? A rinvio romano, seguiva rinvio anomalo a Pordenone,
finchè l’ ultimo rinvio della discussione a Pordenone avvenne, finalmente, quando Edoardo era stato
faticosamente liquidato e non poteva presenziare alla discussione finale . Liquidato Edoardo, è stato poi sostituito all’ ultima
udienza il Giudice per non correre rischi assolutori ed è stata insediata al suo posto dal presidente della
sezione penale del tribunale una giudichessa che si è accanita con
condanne fuori luogo, pesantissime, anche ad un anno di carcere per una
attività pacifica e gandhiana di riunione , pure usando nella sentenza un linguaggio smodato che trasudava disprezzo e ostilità non contenuta . Se questa è democrazia.....
Quarta riflessione. Il presidente della Corte di Appello di
Trieste ha ricevuto un mese fa la comunicazione di cui si parla qui : https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/il-fiume-noncello-e-il-triangolo-delle.html
Può avere influito anche questa nella decisione di assolvere tutti e tirarsi
fuori dalla macelleria messicana praticata nel tribunale di
Pordenone ? Lo vedremo presto. Noi del Monitore cominciamo, poco alla volta, a
vedere chiaro dietro le nebbie della operazione a regia, e intravvediamo volti
noti dietro le quinte….
Concludiamo con le nostre felicitazioni
agli amici di CLNV che hanno finito il loro ingiusto calvario . Quello di
Edoardo continua ancora , ma siamo certi ora sarà meno gravoso perchè avrà
ancora più persone vicine che lo sosterranno : nessuno dei suoi amici lo lascerà
indietro : a differenza di altri saccenti avvocati, ha sempre creduto nella loro innocenza invitandoli a non arrendersi mai.
E adesso mi accomiato, una volta tanto contento anch' io, con la
mia abituale frase : Questa è l’ Italia, ragazzi. Se fa schifo non è colpa
del vostro Monitore Veneto.
mercoledì 24 giugno 2026
UNO STATO STRANGOLATORE
Un saluto a tutti,
martedì 23 giugno 2026
PETIZIONE QUOTA 26
Con oggi sono 26 in due giorni le prime dichiarazioni che ci sono pervenute.
Grazie a tutti! Continuate: Edoardo conta di depositarne varie centinaia: una
sorta di petizione che avrà il suo effetto. Invitiamo i coordinatori di gruppi e associazioni
politiche che hanno sostenuto Edoardo a farsi promotori di questa iniziativa verso
i loro iscritti e simpatizzanti.
Edoardo è sicuro di raggiungere cifre elevate
di dichiarazioni, alcune centinaia, man
mano che ci rivolgeremo alle centinaia di suoi ex clienti e ai lettori
delle Edizioni della Lanterna : ma il " motore " di chi ha sostenuto sempre
Edoardo darà la marcia vincente in più.
Al momento altre notizie
non ne abbiamo : grassi pagliacci
ronfano tranquilli ( purtroppo) ,avvolti nelle loro toghe da dottor Balanzone , sognando non il tintinnio delle manette che dovrebbe avvolgere i loro delicati polsi
di Azzeccagarbugli , ma il tintinnio del denaro che ingurgitano, magari
intascato vendendo un loro collega sfortunato… ma anche
questa, dopo Giuda Iscariota, non è una novità…
Monitore Veneto
PER ADERIRE ALLA PETIZIONE :
https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html
venerdì 19 giugno 2026
ORA BASTA ! LA PAROLA PASSI AL POPOLO
ORA BASTA ! I Lettori di questo blog che seguono la tormentosa vicenda dell’ avvocato
Edoardo Longo, sanno che Edoardo ha diritto a riprendere la professione di
avvocato : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html
Sanno anche che è stato
impedito di farlo per 40 mesi ( !) attraverso
mestature e sotterfugi posti in essere dalla attuale dirigenza del consiglio
dell’ ordine degli avvocati che ha invece l’ obbligo giuridico di reiscriverlo, ma anche recentemente
, attua un ostruzionismo che non ha legittimità
alcuna. Sono passati già 160 GIORNI dalla sua istanza più recente nella
inerzia più totale : https://monitore1980.blogspot.com/2026/05/una-farsa-indecente-fuori-tempo-massimo.html
In attesa di valutare se
invitare i sostenitori di Edoardo a riprendere vigorose iniziative politiche a suo
sostegno, penso sia opportuno che il
popolo faccia sentire la sua voce nei palazzi del potere giudiziario. Il popolo
ha una forza che neppure si immagina. Per questa ragione invitiamo TUTTI a
sottoscrivere un reclamo che denunci questa situazione e richieda a gran voce
la IMMEDIATA REISCRIZIONE AGLI ALBI dell' avvocato Edoardo Longo, per consentirgli di riprendere
il proprio lavoro. Ne ha pieno diritto. Non chiede nulla di più del suo diritto,
negatogli callidamente da 40 MESI, da
quel lontano 1.3.2023 quando il Tribunale di Venezia lo ha restituito alla
libertà, dopo una illegale deportazione
carceraria, riconoscendogli anche il diritto a riprendere il suo lavoro di
avvocato. Da oltre tre anni il Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di
Pordenone ha anche irriso a questa autorizzazione giudiziaria, vanificandola
nei fatti ! Tutto ciò è gravissimo ed è venuto il momento di dire basta. Di seguito pubblichiamo una bozza di
questa Dichiarazione di Sostegno, che ciascuno può stampare e rivedere e/o modificare
come preferisce. E’ necessario che arrivino centinaia di dichiarazioni , affinchè la voce del popolo si faccia sentire e
dispieghi il suo potente effetto ! L’ obiettivo è raggiungibile agevolmente,
dal momento che questo blog ha totalizzato finora 146.000 visualizzazioni. E’ sufficiente un
po’ di impegno da parte tutti gli amici di Edoardo, che non lo hanno mai
abbandonato, fin da quel lontano 16 luglio 2022, che tutti ricordiamo con
orrore : https://monitore1980.blogspot.com/2025/07/deportazione.html
La dichiarazione è assolutamente informale. Diffondete l' iniziativa fra i vostri amici e parenti.
E’ necessario però che essa venga trasmessa a noi, in modo che poi Edoardo possa depositarla a chi gli impedisce di lavorare . Non va spedita direttamente agli “ ordinistici” di Pordenone , perché potrebbero agevolmente far sparire queste dichiarazioni come nulla fosse. Indirizzatela quindi direttamente all’ avvocato Edoardo Longo o via mail a : lomgolegal@libero.it , o inviategliela per posta a : avv. Edoardo Longo, viale della Libertà, 27, 33170 PORDENONE, oppure consegnategliela personalmente . Il suo numero telefonico è : 3381637425 .
Grazie fin d’ora ! Vi terremo
aggiornati dell’ iniziativa. Forza, facciamo sentire la voce del popolo, degli onesti, dei vessati dalla malagiustizia dei tribunali, dei combattenti politici di ogni segno, di coloro che non vivono di privilegi, di prebende e sulle spalle degli altri. Una potente spallata può ottenere di tutto. La vittoria di Edoardo sarà anche la vittoria di tutti noi.
Lo staff del Monitore Veneto
BOZZA :
DICHIARAZIONE
Il sottoscritto
Nato a
Il
residente a
ESPONE FORMALE RECLAMO
affinchè il consiglio dell’
ordine degli avvocati di Pordenone provveda senza più indugi o tergiversazioni
a reiscrivere ai propri albi l’ avvocato Edoardo Longo di Pordenone. L’
avvocato Longo ne ha pieno diritto, riconosciutogli dalla legge ( art. 17 comma 15, L 247-2012 ) e consacratogli
anche da questo stesso consiglio con il decreto del 29.12.2022 . Dal 1 marzo
2023, ha diritto ad essere reiscritto.
Già da oltre tre anni e mezzo. L’ avvocato Longo , con oltre 40 anni di
professione alle spalle , ha dedicato la sua vita alla professione di avvocato
in tutela dei cittadini più umili e perseguitati, ha una esperienza
professionale che raramente si trova in altri suoi colleghi ed è sempre stato
corretto con i propri assistiti e li ha difesi con altissima professionalità,
abnegazione ed onestà, mai lasciandoli da
soli o in balia degli eventi processuali. Ritengo, per averlo conosciuto
personalmente e ben sapendo che si è sempre dedicato solo alla professione e alla
cultura, disdegnando comode carriere e intrallazzi vari, che sia un grave danno per la
cittadinanza impedire di poter accedere alla sua competenza e professionalità
difensiva. Sia data forza alla legge e al diritto e cessi immediatamente la
ingiusta esclusione dell’ avvocato Edoardo Longo dal suo lavoro.
In fede.
Data, 26 giugno.2026
martedì 16 giugno 2026
IL FIUME NONCELLO E IL TRIANGOLO DELLE BERMUDE
Molti ci scrivono e ci
chiedono : “ Ma che fine ha fatto la istanza di reiscrizione dell’ avvocato Longo
inoltrate alla cricca “ordinistica” di Pordenone ?” Domanda giusta e legittima,
considerando anche che questo blog ha proprio il fine di seguire questa battaglia
al diritto al lavoro dell’ amico Edoardo.
Cominciamo col dire che si
parla di tre domande, non una ! La prima risale all’ ottobre 2025, la seconda è
del 14 gennaio scorso, la terza è stata inoltrata da pochi giorni. Non se ne sa
assolutamente niente. Scomparse. Sparite , come in una sorta di
triangolo delle Bermude con il suo epicentro nel tribunale di Pordenone e incistato sulle rive del ridente fiume Noncello.
Quella dell’ ottobre è
stata inglobata senza neanche un ruttino e non se ne sa nulla. Inutili
vari solleciti. Quella di gennaio, dopo il confronto avv. Longo vs
ordinistici del 21 aprile, è scomparsa
totalmente. Dopo 160 giorni di attesa, se ne sono perse le tracce. La legge ne impone la decisione entro trenta giorni. La terza , è stata appena depositata ( e ci torneremo su) ed è
presto dire, ma si accettano scommesse che verrà anch’ essa ingoiata senza
lasciare traccia.
Per quanto riguarda la
istanza dove c’è stato in confronto e il cui prerigetto era talmente
illegale da apparire stralunato e surreale ( cfr. https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html ) , avrebbe dovuto essere decisa da un
pezzo, ma niente. Sparita. La sensazione è che, non avendo più argomenti,
neanche speciosi, per respingere, e non avendo alcuna volontà di rispettare la
legge – come doveroso – e accogliere, abbiano ripreso una tattica a loro congeniale
fin dall’ inizio : quella di imboscare
le domande sgradite e far finta di niente. Contano evidentemente su coperture giudiziarie, perché nessuno sano di mente si azzarderebbe a
fare una cosa del genere : omettere una decisione che è comunque un atto dovuto
a prescindere dal contenuto , perché si tratta di una condotta illecita,
gravemente illecita, come capirebbe anche un bambino, pur non avendo la toga,
ma basterebbe la normale percezione di ciò che è lecito e ciò che non lo è,
per capirlo. Ma gli ordinistici se ne fregano . Se ne possono fregare,
finchè chi è incaricato dallo Stato di far rispettare le leggi non riterrà di
intervenire. E pensare che tutto ciò non avviene all’ insaputa dell’ autorità
giudiziaria, ma proprio all’ interno di un tribunale : in un ufficio, quello degli
ordinistici, che è nello stesso corridoio in cui c’è la Procura della repubblica.
Edoardo non cade nel
tranello di gesti inconsulti, ma non accetta comunque di essere preso in giro
da chi lo considera un avanzo di galera, un rompiscatole
( giudiziarie), uno schifoso intellettuale antisemita e ha ritenuto di
inviare una diffida all’ adempimento nei giorni scorsi, indirizzata per
conoscenza : Al Procuratore della Repubblica, al Presidente del Tribunale di
Pordenone, al Presidente della Corte di Appello di Trieste, Al Consiglio Distrettuale di disciplina degli avvocati in
Trieste, al Ministro della Giustizia, al capo del governo italiano, Al
Consiglio Superiore della Magistratura, alla Corte di Giustizia Europea e alla
Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo, nonché ad Amnesty International, che in
anni recenti si è spesa per la tutela degli avvocati turchi, repressi e gettati in galera dal governo di Erdogan perché tutelavano nei
tribunali i suoi oppositori. Se hanno difeso gli avvocati turchi, non si vede perché
non debbano sostenere anche un avvocato italiano, per le medesime nobilissime
ragioni. O Edoardo, difensore storico dei movimenti indipendentisti del Nord-Est, vale meno di un turco ?
Interessanti le conclusioni
di questo sollecito che qui riportiamo, in cui il nostro amico auspicava : “Che
le Autorità giudiziarie, regionali, nazionali ed europee, destinatarie della
presente comunicazione , intervengano rapidamente a por fine a questo stato di reiterata ed
ostentata condotta illegittima, perché non è
assolutamente neanche concepibile che esse possano tollerare e
permettere , all’ interno della stessa struttura di un palazzo di giustizia, di
una condotta come questa che si protrae da oltre 39 mesi (!) data dalla quale è
maturato il mio diritto alla reiscrizione ut supra all’ albo professionale. Si
consideri il danno che sto patendo ingiustamente. Si consideri che il
sottoscritto ha ben 41 anni di esercizio della professione forense alle spalle
. Si consideri anche l’ altrettanto grave danno che la condotta qui segnalata
produce anche alla attendibilità e credibilità della stessa giustizia italiana
, poiché l’ ente responsabile di un tanto, il consiglio dell’ ordine degli
avvocati di Pordenone, è ente di rilievo pubblico e non mero organismo
autocratico corporativo privato. In particolare auspico che la Procura della
repubblica di Pordenone prenda in considerazione i profili oggettivamente e
soggettivamente illegittimi della segnalata condotta di omissione di atti
dovuti d’ ufficio ( decisione su domanda inoltrata oltre 150 giorni fa ) ai
fini della propria competenza penale. La comunicazione è inviata anche al
Consiglio distrettuale di Disciplina degli avvocati in Trieste perché prenda in
seria considerazione l’ apertura di procedimenti disciplinari a carico sia del
Presidente del COA di Pordenone Visentin Igor che degli altri consiglieri dal
momento che i fatti qui segnalati sono indice e prova evidente di gravi
responsabilità, anche deontologiche, di chi scientemente omette per 150 giorni
l’ emissione di un atto dovuto come la decisione ( che dovrebbe per legge e
diritto essere pure di accoglimento) su una istanza di re-iscrizione all’ albo.
Auspico che le autorità politiche apicali dello Stato Italiano prendano in seria considerazione il mio
appello a procedere al commissariamento del Consiglio dell’ Ordine degli
avvocati di Pordenone per la gravissima
condotta qui succintamente descritta e prendano provvedimenti coercitivi
volti a dare realizzazione al mio
diritto ad essere reiscritto fin dal 1.3.2023, quasi quattro anni fa. “
Concludeva Edoardo con un appello e un accorato
ringraziamento : “Trasmetto questa
comunicazione anche ad organismi politici a sostegno dei diritti civili in
quanto l’ accanimento nei miei confronti è motivato sotterraneamente per il mio
impegno professionale per ben 40 anni a tutela degli imputati di processi politici,
processi indegni di una democrazia e di uno stato civile e nei quali io ho
profuso impegno difensivo senza ambiguità e con profonda dedizione , chiedendo
pertanto a questi organismi sostegno ed aiuto in questa mia gravosa situazione.
Fra questi, ringrazio i destinatari “Comitato di Liberazione Nazionale Veneto”
ed “Ufficio Dogale” che mi hanno sempre sostenuto in questa battaglia per il
mio diritto al lavoro e per il diritto ad una giusta tutela nei processi
politici , scandalo della repubblica italiana. Ringrazio quella parte non
irrilevante di popolo veneto che, stretto sotto le insegne delle sue
organizzazioni rappresentative e
politiche, non ha mai cessato di manifestarmi la propria vicinanza in
quanto da anni e in particolare dalla
data del 16.7.2022 , quando venni illegalmente deportato in carcere, dopo una
vita dedicata solo al lavoro, alla famiglia e alla cultura, vittima sacrificale
della protervia di settori fuori controllo
della amministrazione italiana”.
Intanto, sulle rive del
fiume Noncello, gli ordinistici continuano ad ingoiare istanze e a farle
sparire… Questa è l’ Italia, ragazzi ! Se fa vomitare non è colpa del vostro Monitore Veneto.
martedì 2 giugno 2026
SCANDALO AL TRIBUNALE DI PORDENONE
SCANDALOSO !
Da oltre 39 mesi
nel tribunale di Pordenone viene commessa una gravissima illegalità che
pare non destare la preoccupazione di nessuna autorità giudiziaria . Essa vede
come parte lesa l’ avvocato Edoardo Longo , 68 anni d’ età, con 41 anni di professione forense in ambito penale, da sempre difensore di imputati legati all' antagonismo politico di ogni segno e difensore storico dell' indipendentismo triestino e veneto, professionista serio,
coraggioso, rispettato, ricercatore culturale, autore di svariati libri sulla malagiustizia penale italiana, editore controcorrente, già magistrato onorario di questo tribunale.
Dopo aver patito
malagiustizia con condanna penale ingiusta ed essere stato deportato fuori da
ogni legalità in carcere per 8 mesi, dal
1 marzo 2023, data della sua scarcerazione , l’ avvocato
Edoardo Longo ha diritto a riprendere la sua professione, ma ciò gli è
negato dal consiglio dell’ ordine degli
avvocati di Pordenone che , sfidando la legge e relativi decreti, lo mantiene
illegalmente in stato di cancellazione negandogli la reiscrizione che gli
compete per legge all’ albo
professionale.
1) La legge gli dà diritto alla reiscrizione :
“
Lo stato di cancellazione ammnistrativa derivante dal misura detentiva viene
meno quando la misura detentiva è cessata e il professionista ha diritto alla
immediata reiscrizione all’ albo” ( legge 141-2012, art. 17 comma 15 ),
2) Lo stesso consiglio dell’ ordine ha disposto la reiscrizione :
Con
decreto del 29.12.2022 , il consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone,
retto da altro presidente rispettoso della legge dello Stato e dei diritti
altrui, così stabiliva : “ Lo stato di detenzione è impedimento all’ esercizio
della professione di avvocato. Con il venir meno della detenzione, a norma
dell’ art 17 , comma 15, legge 147-2012 , l’ avvocato Edoardo Longo avrà
diritto ad essere di nuovo iscritto”. Ecco qui il dispositivo passato in giudicato :
3) Lo stesso tribunale di Sorveglianza di Venezia :
Nello scarcerare il professionista scomodo con
decreto 1.3.2022 gli consentiva lo svolgimento
della professione di avvocato riconoscendo che non vi era nesso alcuno fra i titoli di condanna penale e l’
esercizio della professione forense.
Nonostante ciò, l’ ordine forense di Pordenone, mantiene l’ avvocato Edoardo Longo in stato illegittimo di “cancellazione amministrativa in attesa di uscita dal carcere ” e gli impedisce con la forza dell’ abuso di lavorare, pur avendone il professionista pieno diritto.
Questa situazione si protrae dal marzo 2023 e sono ormai ben TRENTANOVE MESI DI ILLEGALITA’ MANIFESTA ! Con violazione intollerabile al diritto al lavoro, diritto primario e costituzionalmente garantito.
Può tollerare l’ autorità giudiziaria di questa città una violazione alla legge così grave, perpetrata proprio sotto i suoi occhi ? Chi ne risarcisce i danni ?
Possono tollerare gli avvocati qui iscritti una così sfacciata e spudorata violazione ai diritti di un proprio collega, violazione che è espressione di regimi autocratici incompatibili con un sistema di legalità democratica ?
· Si chiede l’ immediato ripristino della legalità in questo palazzo di giustizia e la reiscrizione senza indugio dell’ avvocato Edoardo Longo nel suo ordine professionale.
· Si chiede che il presidente del tribunale di Pordenone e il Procuratore della Repubblica svolgano istanza al Ministro della Giustizia per il commissariamento del consiglio dell’ ordine forense di questa città.
· Si chiedono le dimissioni del presidente dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, il portogruarese Visentin Igor, e del suo direttivo , reso illegittimo da questo comportamento.
BASTA
ILLEGALITA’
BASTA
ABUSI DI POTERE
SU CHI E’ SOCIALMENTE PIU’ FRAGILE
Comitato
Vittime di malagiustizia
1 giugno , 2026
mercoledì 27 maggio 2026
UNA FARSA INDECENTE PURE FUORI TEMPO MASSIMO
AL
PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI PORDENONE
AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI PORDENONE
SEGNALAZIONE E SOLLECITO
Dunque :
Il sottoscritto ha
pacifico e indiscutibile diritto alla
reiscrizione all’ albo degli avvocati, giusta legge professionale, così come ricordata e richiamata dalla
delibera COA ancora del 29.12.2022, ( cfr
https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html
- NDR )
Tale diritto è maturato
ex lege e come sopra fin da 1.3.2023 , data in cui il sottoscritto è stato
rimesso in stato di libertà, dopo ingiuste condanne e detenzione.
Ciò nonostante, l’
attuale COA (sigla che significa " Consiglio dell' ordine degli avvocati", cioè l' organismo ormai para-statale che governa l' avvocatura italiana e risale ai tempi del Fascismo e che i suoi componenti auto-celebrano come " ente ordinistico", ben noto per i suoi abusi - NDR ) , con sotterfugi e stratagemmi degni di miglior causa , in tutti i modi ostacola il mio
diritto, ancora oggi dopo TRENTOTTO MESI dacchè ho diritto alla reiscrizione,
in perfetta noncuranza di violare la legge citata e financo e la sua stessa delibera del 29.12.2022.
Tutto ciò è ben noto ai
destinatari di questa comunicazione e non c’è bisogno che mi dilunghi sul
punto, la cui gravità ed illegittimità è
palese , basta avere il coraggio di vederla, senza infingimenti.
Quello che qui io intendo
evidenziare e segnalare è quanto segue :
I.
In data 14 gennaio 2026 svolgevo nuova
istanza di reiscrizione ex lege,
II.
In data successiva, quasi un mese dopo, a
ridosso del termine di trenta giorni per decidere, mi veniva comunicato un prerigetto
motivato sulla assurda circostanza della pendenza avanti alla Corte di
Cassazione che avrebbe reso non ammissibile una nuova istanza. Anche di questo
grottesco stratagemma i destinatari sono informati. A differenza del mio
diritto alla reiscrizione, la ben strana pensata del divieto di doppia istanza
a medesimo ente non trova conforto in
nessuna legge dello Stato. ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html
NDR )
III.
Chiedevo a questo punto un incontro
diretto con il suddetto COA ( obbligatorio
ex lege in questi casi ) che avveniva in data 21 aprile us.
IV.
Ciò premesso, benchè sia passato oltre un
mese da allora , nulla mi è stato comunicato, preferendo detto ente, in tutta
evidenza, continuare a praticare una
condotta di tipo mobbistico che a
nulla giova se non a inasprire i rapporti e a procrastinare una mia
reiscrizione che mi è dovuta per legge e alla quale non rinuncerò mai. Lo
ribadisco perché sia ben chiaro a tutti i destinatari della presente.
V. Sottolineo ancora una volta come la LP ( sigla per " legge professionale" che regola la professione forense. Legge dello Stato, approvata dal Parlamento e che risale al 2012 - NDR) imponga a detto COA la decisione sulla domanda di reiscrizione entro e non oltre 30 giorni dall’ inoltro della domanda stessa e da tale dies a quo sono decorsi ormai 135 giorni , non 30…. Anche a voler ritenere che una interruzione del termine perentorio si possa esser resa necessaria in virtù dell’ esperito colloquio, non v’è chi non veda che da esso è ormai passato più di un mese e il termine legale ormai spirato.
Non ritiene il sottoscritto che si possano bellamente ignorare tutte le leggi regolatrici della materia e qui evocate , ben note a tutti i destinatari di questa comunicazione, pertanto
SOLLECITO
Il COA a pronunciarsi sulla mia istanza, informando comunque le Autorità Giudiziarie del Palazzo di giustizia di Pordenone di questa situazione, come ritengo sia doveroso e quasi un atto dovuto.
Distinti saluti.
Pordenone, 25 maggio, 2026
Avv. Edoardo Longo
COMUNICATO STAMPA
MARATONA DIGIUNO PER GILBERTO CAVALLINI
martedì 26 maggio 2026
STRANE MANOVRE IN CORSO
Ci ha scritto un Lettore
di Vicenza per chiederci se l’ avvocato Longo è stato riammesso al lavoro , perché,
ci scrive “a Trieste hanno già fissato per il prossimo
giugno, il processo d’ appello agli imputati del Comitato di Liberazione Veneto
, macellati pochi mesi fa dal tribunale di Pordenone, quello stesso tribunale
che ha voluto estrometterne l’ avvocato a tutti i costi”. Cogliamo l’ occasione
per rispondere al nostro amico di Vicenza e ad altri che dal Veneto ci stanno segnalando
da tempo strane “ manovre” giudiziarie con sospetti cambi di giudici nei
processi agli indipendentisti.
Andiamo con ordine.
Il processo ora in fase
di appello a Trieste è un processo di un
certo rilievo politico , perché la denuncia era partita, per medesima ammissione
di un dirigente Digos ascoltato due anni fa come testimone, “ per bloccare l’
espansione politica di C.L.N.V. nella città di Pordenone”. Ne parliamo qui : https://lanterna88.blogspot.com/2023/09/e-la-cchiamano-repubblica-democratica.html
“ Fatto fuori
“ Edoardo grazie ai servigi, senz’ altro ben ricompensati , del locale ente “ ordinistico
“ degli avvocati, il tribunale ha rapidamente sostituto il primo giudice che pure
aveva seguito con molto equilibrio e saggezza il processo, con un nuovo giudice che ,
dopo aver disposto l’ audizione rinnovata di un paio di testimoni d’ accusa per far attaccare loro senza ritegno
gli imputati ( dal momento che la prima audizione era stata molto composta) ,
ha rapidamente chiuso il processo condannando quasi tutti gli imputati e pure
facendolo con rara ferocia. Rapidissimo è arrivato ora l’ appello, dopo pochi
mesi, quando il tempo è generalmente dopo un paio di anni. Questa rapidità non
è a favore degli imputati, perchè il tempo
generalmente lavora per un affievolimento della volontà accusatoria. Per varie
ragioni che esporremo, ci sentiamo di credere a chi maliziosamente ci suggerisce che è probabile sia stata l’ autorità giudiziaria di Pordenone a
sollecitare l’ appello, proprio per evitare che l’ avvocato Longo, che ha
diritto a riprendere il lavoro, possa riprendere le redini di questo processo.
Ma, intanto, Edoardo, è vilmente bloccato dagli imbrogli e stratagemmi dell’
ente “ordinistico”. Un caso ? Non crediamo proprio, anzi, siamo dell’ opinione
del compianto Giulio Andreotti che diceva : “ A pensare male si fa peccato, ma
si indovina sempre”. L’ ipotesi trova conferma in una altra serie di “ coincidenze”
simili. Diceva un famoso pubblico ministero che le coincidenze nel mondo della
giustizia non esistono : “due coincidenze,
sono due coincidenze, più di due
non lo sono proprio”. E qui di
coincidenze ce ne sono molte più di due….
Spieghiamoci.
Oltre al caso citato,
sono almeno 5 o 6 i cambi di giudice avvenuti e a nostra conoscenza nei processi politici agli
indipendentisti seguiti a suo tempo da Edoardo . Cambi avvenuti subito dopo la
sua “ liquidazione” del marzo 2024, e solo in questi processi, e in
tutti i processi politici che gestiva Edoardo presso i Tribunali di Pordenone e
di Treviso. Ogni cambio ha visto sostituire i giudici, per lo più con grande
anzianità di servizio, profondo equilibrio e con impostazione assolutamente non
colpevolista, con giudici giovani, appena entrati in servizio,
professionalmente “ acerbi” , con espressa volontà di carriera e dall’
impostazione fieramente giustizialista e anti garantista che ha prodotto l’
effetto sperato dietro le quinte e cioè fior di condanne :
a Pordenone, Treviso e in parte anche a Padova.
Eh, già : per condannare imputati che potevano seriamente confidare nella assoluzione, non bastava “ far fuori l’ avvocato Longo “ ( nobile espressione usata da un magistrato onorario di Pordenone , ora non più in servizio) . Andavano rimossi anche i giudici. Perché ? Primo, perché il lavoro difensivo fatto da Edoardo andasse totalmente vanificato a favore di linee giudiziarie aggressive verso gli imputati e poi anche perché i precedenti giudici, che conoscevano e rispettavano Edoardo da anni, ben venendo a sapere che era stato “ liquidato” proprio per il suo lavoro di difensore , non avrebbero certo gradito la mossa ( Uno di loro a Trieste lo ha pure confidato ad Edoardo e lui ne parla nel suo libro “ Ritorno ad Itaca” : https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/ritorno-ad-itaca/paperback/product-45d9evm.html?page=1&pageSize=4 ) e ciò non avrebbe giovato – anzi ! – a pressioni per pronunciare condanne.
Doveva essere
anche “ damnatio memoriae “ per l’ avvocato dei non
allineati, oltre alla sua estromissione " golpistica". Andava " resettato " tutto ciò che riportava all' avvocato estromesso in quei processi. Altrimenti le condanne agli
indipendentisti non sarebbero arrivate, perché i giudici onesti hanno ancora la
loro dignità, e così li hanno sostituiti con nuove leve assetate di sangue cresciute a toghe e manette. Per i nuovi , l’ avvocato
Longo è solo un “ criminale” che è stato felicemente tolto di mezzo. Da brindare all' evento. Altro che farsi troppe domande.
Ecco perché ci siamo noi, piccolini, con questo blog : per smascherare le sporche manovre di palazzo che si nascondono dietro l’ “ operazione a regia” per far fuori quello che un magistrato ha definito un “ avversario micidiale per ogni magistrato nei processi” : nella speranza che gridare la Verità , anche dai tetti , come dice il Vangelo, possa servire a vanificare questa operazione e a restituire il lavoro a Edoardo e la dignità e la libertà ai suoi amici ed assistiti, linciati anch’ essi dalla democratura delle italiche toghe .
Sempre avanti, fino al raggiungimento
dell’ obiettivo. La guerra è impari, ma Plaza de Majo ci ha insegnato che anche il popolo può vincere contro i Tiranni.
Monitore Veneto


















