Egregio Avvocato, mi auguro che la Sua battaglia contro gli acefali di qualsiasi ordine e grado, figli della vedova o di mammasantissima, prosegua fino alla vittoria finale
Lettera firmata
dal Tribunale di Padova
Egregio Avvocato, mi auguro che la Sua battaglia contro gli acefali di qualsiasi ordine e grado, figli della vedova o di mammasantissima, prosegua fino alla vittoria finale
Lettera firmata
dal Tribunale di Padova
Buona serata a tutti.
Edoardo
Numerose le opere programmate nel 2026 dalle Edizioni della Lanterna che interessano le tematiche di questo blog. Cominciamo con la quarta antologia degli scritti del Monitore Veneto. Poi l’ antologia di Edoardo Longo, “Minacce a toga armata” che raccoglierà gli scritti numerati di questo blog e che trattano della aggressione giudiziaria patita dall’ avvocato Longo mentre era in carcere e dopo, fino all’ imminente “ fine pena” : minacce, ricatti, illegalità giudiziarie e tutto il putridume che stiamo scoperchiando in queste settimane. Poi, ben due sentenze della Corte di Giustizia Veneta, che opera come una risorta Santa Vehme : la prima sentenza, già in elaborazione, condannerà l’ ordine giudiziario italiano per l’ illegale deportazione di Edoardo, evidenziando come i mandati di arresto fossero stati emessi in modo assolutamente illegale. La seconda, sarà emessa dopo il processo che sarà svolto a gennaio con la procedura del Vehme- Gericht ( Diritto Vemico, tratto dalla prassi dei tribunali Vemici della Westfalia) nei confronti dell’ ordine forense di Pordenone e avrà per imputazione nei loro confronti la loro illegale estromissione dal lavoro di avvocato di Edoardo Longo. Per concludere, veramente esplosivo sarà il testo dedicato al Protocollo Veneto , cioè al meccanismo processuale in grado di bloccare in modo risolutivo ogni processo secondo il rito penale italiano nei confronti di associazioni politiche o loro aderenti. Ideato per il movimento indipendentista veneto, è però adattabile ad ogni realtà politica antagonista, di qualunque segno. Questa tecnica, elaborata nella primavera del 2022 su richiesta del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto, frutto della quarantennale esperienza processuale dell’ avvocato dei ribelli , è il compimento della sua tecnica difensiva libertaria e garantista. Doveva essere applicato nel 2023 nei tribunali veneti, ma ciò è stato reso impossibile prima dalla deportazione carceraria del professionista e poi dall’ impedimento all’ esercizio della professione svolto dai camerieri dell' ente ordinistico , venuti in soccorso prezzolato di una autorità giudiziaria claudicante e delegittimata. Non è escluso che la causa della deportazione blitz patita dal professionista sia avvenuta proprio per evitare il collaudo giudiziario di questo innovativo Protocollo difensivo . L’ avvocato Longo ha tenuto finora segreta la "ricetta" di questo meccanismo per comprensibile gelosia professionale, ma – vista la difficoltà estrema di poter riprendere la professione – ha deciso di esporne nel dettaglio i meccanismi e gli effetti, nella speranza che altri colleghi la riprendano e la applichino, per il bene superiore della fine dei processi politici intentati dalla autorità giudiziaria italiana. Per quanto incredibile possa sembrare, questo meccanismo è realmente in grado di bloccare in modo tombale un processo penale. Notevole sarebbe vederlo eseguito a puntino. Speriamo che l’ avvocato Longo rientri nei ranghi della avvocatura e possa portare in esecuzione questo Protocollo . Ma il Sistema glielo permetterà ? Se la partita in gioco è questa, la vediamo molto dura per lui...
MV
SOSTENETE LE NOSTRE EDIZIONI :
https://www.lulu.com/spotlight/adriatica
https://www.lulu.com/spotlight/lanterna3
I tribunali potranno anche dimenticarsi ( ?), poverini, di pagare i debiti, ma non hanno la stessa lentezza nel vendicarsi nei confronti di chi chiede rispettino il dovere di pagare debiti…
Proprio oggi mi è stata notificata
una intimazione di pagamento da parte di Agenzia delle Entrate
avente per oggetto delle irregolarità nella dichiarazione dei pagamenti ricevuti dai tribunali. Nulla di esiziale per carità, ma per chi non lavora
da quasi due anni pur avendone diritto e questo per accanimento dello stesso
mondo giudiziario che ti pugnala alla schiena se chiedi di essere pagato, è una
somma pesante. In sostanza, vanifica l’ importo pagato con fatica dall’
autorità togata nell’ anno di riferimento : in pratica, ti fottono
un anno di lavoro per un errore di dichiarazione. Con una mano lo Stato ti dà, con l' altra ti toglie quello che ti ha dato.
La mia fregatura è dipesa dal fatto che sono incappato nell’uomo che sussurra ai vampiri , cioè agli esattori fiscali. So per certo, infatti, avendo letto certi atti – che non mi volevano far leggere - che l’ input ai grassatori di Stato è partito da un pubblico ministero insediato nel FVG e che non aveva gradito che io nel 2024 chiedessi uno sconto di pena per buona condotta di 135 giorni….Per dimostrare il suo apprezzamento verso la mia richiesta, oltre ad aver scritto di me che “ non manifesta rivisitazione critica verso i crimini compiuti”, ha chiesto agli esattori fiscali di farmi le pulci – udite udite ! – per l’ anno 2022, perché riteneva impossibile la bassa dichiarazione dei redditi di quel periodo. L’ esattore si è messo sull’ attenti e, con massimo godimento, mi ha rivisitato l' anno 2022 ed ora mi è arrivata la mega sanzione. Con minaccia di peggio fare se non pago subito il malloppo in forma ridotta, ma sempre molto pesante per le mie tasche vuote : calcolate che le toghe non mi lasciano lavorare da quasi due anni...
Ma la bastardata togata ha dei risvolti ignobili che vanno evidenziati : anno 2022 , vi dice qualcosa ?
A me sì, perché è l’ anno in
cui sono stato deportato in galera. Quella toga lo sapeva benissimo. Un po’
difficile pensare che quell' anno avessi raggranellato qualche soldo, stando murato dentro la fogna del carcere di Udine. Impossibile
anche adempiere a tutte le comunicazioni fiscali stando dietro le sbarre, direi… qualcosa mi
era sfuggito, Vostra Grazia. Ma va sottolineato che l’ usanza di aggredire fiscalmente chi è in galera, è una tattica giudiziaria consolidata e molto
praticata , non è un mio caso sfortunato : la toga che sussurra ai
vampiri è una figura infame che agisce
molto spesso, per aggiungere dolore a dolore a chi non si può neanche difendere,
chiuso fra le sbarre.
Ricordo, quando mi trovavo
nel super carcere di
Padova , un mio compagno di sezione che per oltre un mese riceveva cartelle esattoriali
un giorno si e uno no, provenienti tutte
dallo stesso ufficio. Il poveretto, quando il poliziotto postino
lo chiamava per consegnargli la posta , ogni volta sperava che fossero notizie
da casa o dal suo avvocato, ma erano sempre e solo cartelle esattoriali, verdi
come il vomito. Avrebbero potuto inviargliele tutte in una volta, ma inviate una al giorno facevano piu' male. Lo stesso poliziotto postino era a disagio nel
consegnargliele. Va ricordato che quel mio
povero compagno di detenzione era
malato di cancro in fase terminale ( non doveva neanche trovarsi in carcere per
questo ) e gli avevano diagnosticato al massimo un paio di anni di vita. Doveva
scontare ancora sette anni di pena. Fu in quel periodo che decise di smettere di
curarsi e ai medici carcerari spiegava che, se non lo facevano uscire , si
sarebbe curato solo per morire in carcere, quindi , tanto valeva non curarsi, perché così sarebbe
uscito dal carcere prima…ineccepibile.
Ricevo quindi il regalo
di una sanzione fiscale comminatami con efferata perfidia senza che mi siano
arrivati invece, con pari tempestività e con gli interessi di anni, i numerosi pagamenti cui ho diritto. Grazie. Sono
questi i momenti in cui rimpiango di non essere un delinquente, perché dopo il lungo stage
che lo Stato mi ha graziosamente donato
nelle migliori università del crimine fra Udine e Padova,
potrei benissimo far avere il meritato “giorno del ringraziamento”
alla toga che sussurrava ai vampiri e procurarmi così il graditissimo
trofeo di un suo dente canino , che conserverei con cura in una teca , con la
scritta esplicativa : ““Canino con cui un essere umano evoluto azzannava i suoi simili”. Uno strumento
adatto alla meditazione sull’ “omnia vanitas” dell’ Ecclesiaste anche migliore
del famoso teschio dell’ Amleto. Ma accantono saggiamente questo umano sfogo
nel reparto impossibile dei “Sogni di
mezz’ estate.” Di quell’ estate in cui mi sono putrefatto in una fogna
immerso nelle blatte e - chiuso fra le sbarre - non ho potuto fare una comunicazione
fiscale che l’ uomo che sussurrava ai vampiri mi ha freddamente ricordato
quando chiedevo lo sconto di pena cui avevo diritto.
Verrà giustizia anche per
noi, reietti della terra.
Avv. Edoardo Longo
PER CHI VOLESSE DARE UNA MANO A EDOARDO - CUI LE TOGHE IMPEDISCONO DA QUASI DUE ANNI DI LAVORARE - INVITIAMO AD ACQUISTARE QUALCUNO DEI SUOI LIBRI : 100 LETTORI POSSONO AZZERARE ANCHE LA "TOGA CHE SUSSURRAVA AI VAMPIRI". DI SEGUITO IL LINK DA CUI ACQUISTARE ( MV) :
https://www.lulu.com/spotlight/adriatica
Mercoledì 12 novembre
2025, davanti al Tribunale di Padova, saremo processati per aver messo allo
scoperto un intrigo giudiziario contro un avvocato di Pordenone, Edoardo Longo,
impegnato sul fronte dei diritti civili.
Le forze eversive, che
operano occultamente all’interno delle istituzioni italiane, hanno cercato di
soffocare la nostra denuncia ricorrendo a provvedimenti di polizia impropri e
illegittimi e con denunce pretestuose che hanno portato al processo di mercoledì.
Il 12 novembre, davanti
al Tribunale di Padova , ci comporteremo come sempre, con la sola
preoccupazione di far emergere la verità dei fatti, mettendo in luce le manovre
eversive di forze criminali che operano occultamente all’interno delle
istituzioni italiane.
Dunque il processo contro
di noi sarà un processo contro le trame eversive che si oppongono con l’uso
improprio delle istituzioni al progresso, alla dinamica democratica, al
rispetto delle leggi.
Ricordiamo di aver subito
un “foglio di via” dal Comune di Padova per 2 anni, nel silenzio assoluto della
“libera” stampa italiana. La nostra colpa? Aver attivato un “Tribunale contro i
crimini giudiziari ‘Enzo Tortora’” sugli intrighi del caso Edoardo Longo.
Siamo patrioti della
Repubblica Veneta, operiamo per un ritorno alla libertà, all’indipendenza e
alla sovranità della Repubblica Veneta per contribuire alla costituzione di
un’Europa unita, solidale, e contraria alle logiche e alle politiche di guerra.
Ufficio Dogale
Venezia