lunedì 17 novembre 2025

STATO ITALIANO, STATO ASSASSINO ( 6 )

 


I tribunali potranno anche dimenticarsi ( ?), poverini,  di pagare i debiti, ma non hanno la stessa lentezza nel vendicarsi nei confronti di chi chiede rispettino il dovere di pagare  debiti… 

Proprio oggi mi è stata notificata una intimazione di pagamento da parte di Agenzia delle Entrate avente per oggetto delle irregolarità nella dichiarazione dei pagamenti ricevuti dai tribunali. Nulla di esiziale per carità, ma per chi non lavora da quasi due anni pur avendone diritto e questo per accanimento dello stesso mondo giudiziario che ti pugnala alla schiena se chiedi di essere pagato, è una somma pesante. In sostanza, vanifica l’ importo pagato con fatica dall’ autorità togata nell’ anno di riferimento : in pratica, ti fottono un anno di lavoro per un errore di dichiarazione.  Con una mano lo Stato ti dà,  con l' altra ti toglie quello che ti ha  dato. 

La mia fregatura è dipesa dal fatto che sono incappato nell’uomo che sussurra ai vampiri , cioè agli esattori fiscali.  So per certo, infatti,  avendo letto certi atti – che non mi volevano far leggere  -  che l’ input ai grassatori di Stato è partito da un pubblico  ministero insediato nel FVG  e che non aveva gradito che io nel 2024 chiedessi uno sconto di pena per buona condotta di  135 giorni….Per dimostrare il suo apprezzamento verso la mia richiesta, oltre ad aver scritto di me che “ non manifesta rivisitazione critica  verso i crimini compiuti”,  ha chiesto agli esattori fiscali di farmi le pulci – udite udite ! – per l’ anno 2022, perché riteneva impossibile la bassa dichiarazione dei redditi di quel periodo. L’ esattore si è messo sull’ attenti e,  con massimo  godimento,  mi ha rivisitato l' anno 2022  ed ora mi è arrivata la mega sanzione. Con minaccia di peggio fare se non pago subito il malloppo in forma ridotta, ma sempre molto pesante per le mie tasche vuote : calcolate che le toghe non mi lasciano lavorare da quasi due anni...

 Ma la bastardata togata ha dei risvolti ignobili che vanno evidenziati : anno 2022 , vi dice qualcosa ? 

A me sì, perché è l’ anno in cui sono stato deportato in galera. Quella toga lo sapeva benissimo.  Un po’ difficile pensare che quell' anno avessi raggranellato qualche soldo, stando  murato dentro la fogna del carcere di Udine. Impossibile anche adempiere a tutte le comunicazioni fiscali  stando dietro le sbarre, direi… qualcosa mi era sfuggito, Vostra Grazia. Ma va sottolineato che l’ usanza  di aggredire fiscalmente chi è in galera,  è una tattica giudiziaria consolidata e molto praticata  ,  non è un mio  caso sfortunato : la toga che sussurra ai vampiri  è una figura infame che agisce  molto spesso, per aggiungere dolore  a dolore a chi non si può neanche difendere, chiuso fra le sbarre.

Ricordo, quando mi trovavo nel super  carcere di Padova , un mio compagno di sezione che per oltre un mese riceveva cartelle esattoriali un giorno si e uno no,  provenienti tutte dallo stesso ufficio. Il poveretto, quando il poliziotto postino lo chiamava per consegnargli la posta , ogni volta sperava che fossero notizie da casa o dal suo avvocato, ma erano sempre e solo cartelle esattoriali, verdi come il vomito. Avrebbero potuto inviargliele tutte in una volta,  ma inviate una al giorno facevano piu' male. Lo stesso poliziotto postino era a disagio nel consegnargliele. Va ricordato che quel  mio povero compagno di detenzione    era malato di cancro in fase terminale ( non doveva neanche trovarsi in carcere per questo ) e gli avevano diagnosticato al massimo un paio di anni di vita. Doveva scontare ancora  sette  anni di pena.  Fu in quel periodo che decise di smettere di curarsi e ai medici carcerari spiegava che, se non lo facevano uscire , si sarebbe curato solo per morire in carcere, quindi ,  tanto valeva non curarsi, perché così sarebbe uscito dal carcere prima…ineccepibile. 

Ricevo quindi il regalo di una sanzione fiscale comminatami con efferata perfidia senza che mi siano arrivati invece, con pari tempestività e con gli interessi di anni,  i numerosi pagamenti cui ho diritto. Grazie. Sono questi i momenti in cui rimpiango di non  essere un delinquente, perché dopo il lungo stage che lo  Stato mi ha graziosamente donato nelle migliori università del crimine fra Udine e Padova, potrei benissimo far avere il meritato “giorno del ringraziamento” alla toga che sussurrava ai vampiri e procurarmi così il graditissimo trofeo di un suo dente canino , che conserverei con cura in una teca , con la scritta esplicativa : ““Canino con cui un essere umano evoluto  azzannava i suoi simili”. Uno strumento adatto alla meditazione sull’ “omnia  vanitas” dell’ Ecclesiaste anche migliore del famoso teschio dell’ Amleto. Ma accantono saggiamente questo umano sfogo nel reparto impossibile dei  Sogni di mezz’ estate.” Di quell’ estate in cui mi sono putrefatto in una fogna immerso nelle blatte e - chiuso fra le sbarre - non ho potuto fare una comunicazione fiscale che l’ uomo che sussurrava ai vampiri mi ha freddamente ricordato quando chiedevo lo sconto di pena cui avevo diritto. 

Verrà giustizia anche per noi, reietti della terra. 

Avv. Edoardo Longo

longolegal@libero.it  

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