I tribunali potranno anche dimenticarsi ( ?), poverini, di pagare i debiti, ma non hanno la stessa lentezza nel vendicarsi nei confronti di chi chiede rispettino il dovere di pagare debiti…
Proprio oggi mi è stata notificata
una intimazione di pagamento da parte di Agenzia delle Entrate
avente per oggetto delle irregolarità nella dichiarazione dei pagamenti ricevuti dai tribunali. Nulla di esiziale per carità, ma per chi non lavora
da quasi due anni pur avendone diritto e questo per accanimento dello stesso
mondo giudiziario che ti pugnala alla schiena se chiedi di essere pagato, è una
somma pesante. In sostanza, vanifica l’ importo pagato con fatica dall’
autorità togata nell’ anno di riferimento : in pratica, ti fottono
un anno di lavoro per un errore di dichiarazione. Con una mano lo Stato ti dà, con l' altra ti toglie quello che ti ha dato.
La mia fregatura è dipesa dal fatto che sono incappato nell’uomo che sussurra ai vampiri , cioè agli esattori fiscali. So per certo, infatti, avendo letto certi atti – che non mi volevano far leggere - che l’ input ai grassatori di Stato è partito da un pubblico ministero insediato nel FVG e che non aveva gradito che io nel 2024 chiedessi uno sconto di pena per buona condotta di 135 giorni….Per dimostrare il suo apprezzamento verso la mia richiesta, oltre ad aver scritto di me che “ non manifesta rivisitazione critica verso i crimini compiuti”, ha chiesto agli esattori fiscali di farmi le pulci – udite udite ! – per l’ anno 2022, perché riteneva impossibile la bassa dichiarazione dei redditi di quel periodo. L’ esattore si è messo sull’ attenti e, con massimo godimento, mi ha rivisitato l' anno 2022 ed ora mi è arrivata la mega sanzione. Con minaccia di peggio fare se non pago subito il malloppo in forma ridotta, ma sempre molto pesante per le mie tasche vuote : calcolate che le toghe non mi lasciano lavorare da quasi due anni...
Ma la bastardata togata ha dei risvolti ignobili che vanno evidenziati : anno 2022 , vi dice qualcosa ?
A me sì, perché è l’ anno in
cui sono stato deportato in galera. Quella toga lo sapeva benissimo. Un po’
difficile pensare che quell' anno avessi raggranellato qualche soldo, stando murato dentro la fogna del carcere di Udine. Impossibile
anche adempiere a tutte le comunicazioni fiscali stando dietro le sbarre, direi… qualcosa mi
era sfuggito, Vostra Grazia. Ma va sottolineato che l’ usanza di aggredire fiscalmente chi è in galera, è una tattica giudiziaria consolidata e molto
praticata , non è un mio caso sfortunato : la toga che sussurra ai
vampiri è una figura infame che agisce
molto spesso, per aggiungere dolore a dolore a chi non si può neanche difendere,
chiuso fra le sbarre.
Ricordo, quando mi trovavo
nel super carcere di
Padova , un mio compagno di sezione che per oltre un mese riceveva cartelle esattoriali
un giorno si e uno no, provenienti tutte
dallo stesso ufficio. Il poveretto, quando il poliziotto postino
lo chiamava per consegnargli la posta , ogni volta sperava che fossero notizie
da casa o dal suo avvocato, ma erano sempre e solo cartelle esattoriali, verdi
come il vomito. Avrebbero potuto inviargliele tutte in una volta, ma inviate una al giorno facevano piu' male. Lo stesso poliziotto postino era a disagio nel
consegnargliele. Va ricordato che quel mio
povero compagno di detenzione era
malato di cancro in fase terminale ( non doveva neanche trovarsi in carcere per
questo ) e gli avevano diagnosticato al massimo un paio di anni di vita. Doveva
scontare ancora sette anni di pena. Fu in quel periodo che decise di smettere di
curarsi e ai medici carcerari spiegava che, se non lo facevano uscire , si
sarebbe curato solo per morire in carcere, quindi , tanto valeva non curarsi, perché così sarebbe
uscito dal carcere prima…ineccepibile.
Ricevo quindi il regalo
di una sanzione fiscale comminatami con efferata perfidia senza che mi siano
arrivati invece, con pari tempestività e con gli interessi di anni, i numerosi pagamenti cui ho diritto. Grazie. Sono
questi i momenti in cui rimpiango di non essere un delinquente, perché dopo il lungo stage
che lo Stato mi ha graziosamente donato
nelle migliori università del crimine fra Udine e Padova,
potrei benissimo far avere il meritato “giorno del ringraziamento”
alla toga che sussurrava ai vampiri e procurarmi così il graditissimo
trofeo di un suo dente canino , che conserverei con cura in una teca , con la
scritta esplicativa : ““Canino con cui un essere umano evoluto azzannava i suoi simili”. Uno strumento
adatto alla meditazione sull’ “omnia vanitas” dell’ Ecclesiaste anche migliore
del famoso teschio dell’ Amleto. Ma accantono saggiamente questo umano sfogo
nel reparto impossibile dei “Sogni di
mezz’ estate.” Di quell’ estate in cui mi sono putrefatto in una fogna
immerso nelle blatte e - chiuso fra le sbarre - non ho potuto fare una comunicazione
fiscale che l’ uomo che sussurrava ai vampiri mi ha freddamente ricordato
quando chiedevo lo sconto di pena cui avevo diritto.
Verrà giustizia anche per
noi, reietti della terra.
Avv. Edoardo Longo
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