mercoledì 6 maggio 2026

OSSERVATORIO MAGISTRATURA

 Dopo un periodo di ferie, il vostro Monitore ritorna ad aggiornarvi sulla storia infinita del nostro amico  Edoardo, cui l' entità " ordinistica" degli avvocati del Noncello ha scippato il lavoro e ancora non si arrende all' evidenza della illegalità del loro comportamento e della opportunità, prima di tutto per loro e per le loro immacolate fedine penali, di restituirglielo quanto prima. In fondo, come documenteremo nei prossimi  giorni, la stessa Corte di Cassazione ha dichiarato " senza precedenti legali" la loro violazione e ha disposto fissarsi udienza a sezioni riunite sul caso, accogliendo una richiesta di Edoardo in tal senso. e fugando così il rischio  quasi certo di una archiviazione del ricorso  in udienza chiusa , blindata, volta al rigetto, senza difensori, senza discussione,  con il rischio palpabile di favoritismi ambientali. Ma di questo vi aggiorneremo nel giro di un paio di giorni, oggi  il punto è dedicato alla richiesta del Gruppo Dogale, sostenitore di Edoardo fin dall' inizio di questo calvario, di un incontro col Presidente del Tribunale di Pordenone. Sul tavolo : discutere sia del protrarsi di questa scandalosa situazione di illegalità ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html   ) , sia del comportamento altrettanto illegittimo, oltre che odioso, incivile e antidemocratico della " entità ordinistica" che, per fare smettere i volantinaggi pro Longo avevano chiesto, di fatto, che il buon Edoardo, dopo essere stato vittima del  loro mobbing per due anni, venisse magari anche ributtato in galera. Se pensiamo che il Presidente di questa bella compagnia è pure un esponente veneziano di Forza Italia, probabile candidato alle prossime elezioni politiche con questo partito che Berlusconi aveva fondato come partito garantista dei diritti civili , c'è di che raggelare.

Ma torniamo alla richiesta, garbata e civile, inoltrata da Albert Gardin al Presidente del Tribunale. Eccola :   https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/repubblica-vs-repubblica_4.html 

Risposta ? ZERO. Il nulla più assoluto. Neanche un bel NIET in stile neo-sovietico. Edoardo ha dato la sua liberatoria all' incontro, comunicandola al Presidente del tribunale, poichè l' incontro avrebbe riguardato dati riservati della propria posizione giuridica, si è pure dichiarato favorevole all'  incontro, in una ottica di dialogo e apertura di credito, chiedendo solo di poter presenziare . Risposta ? Il nulla più assoluto. L' incontro evidentemente non ci sarà. Peccato : sarebbe stata una occasione per le Istituzioni di mostrare un volto civile, democratico, dialogante con i cittadini che pure pagano loro il lauto stipendio e sono parte di quel popolo che dovrebbe essere  il vero sovrano in  democrazia. Niente da fare. Silenzio assoluto, silenzio sprezzante. 

Una occasione che le Istituzioni hanno perso. Hanno voluto perdere. 

E il fascista sarebbe Edoardo ? 

Monitore Veneto 



SCANDALO AL TRIBUNALE DI PORDENONE

 

SCANDALOSO !

 



Da oltre 38 mesi nel  tribunale di Pordenone  viene commessa una gravissima illegalità che pare non destare la preoccupazione di nessuna autorità giudiziaria . Essa vede come parte lesa  l’ avvocato Edoardo Longo , 67 anni d’ età, con  41 anni di professione forense  in ambito penale, da sempre difensore di imputati legati all' antagonismo politico di ogni segno  e difensore storico dell' indipendentismo triestino e veneto, professionista serio, coraggioso, rispettato, ricercatore culturale, autore di svariati libri sulla malagiustizia penale  italiana,  editore controcorrente,  già magistrato onorario di questo tribunale.

Dopo aver patito malagiustizia  con  condanna penale ingiusta ed essere stato deportato fuori da ogni legalità  in carcere per 8 mesi, dal 1 marzo 2023, data della sua scarcerazione , l’ avvocato Edoardo Longo ha diritto a riprendere la sua professione, ma ciò gli è negato  dal consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone che , sfidando la legge e relativi decreti, lo mantiene illegalmente in stato di cancellazione negandogli la reiscrizione che gli compete per legge  all’ albo professionale.

1)      La legge gli dà diritto alla reiscrizione :

“ Lo stato di cancellazione ammnistrativa derivante dal misura detentiva viene meno quando la misura detentiva è cessata e il professionista ha diritto alla immediata reiscrizione all’ albo” ( legge 141-2012, art. 17 comma 15 ),

 

2)      Lo stesso consiglio dell’ ordine ha disposto  la reiscrizione :

Con decreto del 29.12.2022 , il consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, retto da altro presidente rispettoso della legge dello Stato e dei diritti altrui, così stabiliva : “ Lo stato di detenzione è impedimento all’ esercizio della professione di avvocato. Con il venir meno della detenzione, a norma dell’ art 17 , comma 15, legge 147-2012 , l’ avvocato Edoardo Longo avrà diritto ad essere di nuovo iscritto”. Ecco qui il dispositivo passato in giudicato : 

 


3)      Lo stesso tribunale di Sorveglianza di Venezia :

 Nello scarcerare il professionista scomodo con decreto 1.3.2022 gli consentiva lo svolgimento  della professione di avvocato riconoscendo che non vi era nesso  alcuno fra i titoli di condanna penale e l’ esercizio della professione forense.

 


( Sede della cricca "ordinistica" incistata
nel tribunale di Pordenone  )

Nonostante ciò, l’ ordine forense di Pordenone, mantiene  l’ avvocato Edoardo Longo in stato illegittimo di “cancellazione amministrativa in attesa di uscita dal carcere ” e gli impedisce con la forza dell’ abuso   di lavorare,  pur avendone il professionista pieno diritto.

Questa situazione si protrae dal marzo 2023 e sono ormai  ben TRENTOTTO   MESI DI ILLEGALITAMANIFESTA  ! Con violazione intollerabile al diritto al lavoro, diritto primario e costituzionalmente garantito.

Può tollerare l’ autorità giudiziaria di questa città  una violazione alla legge così grave, perpetrata proprio  sotto i suoi occhi  ? Chi ne risarcisce i danni ?

Possono tollerare gli avvocati qui iscritti una così sfacciata e spudorata violazione ai diritti di un proprio collega, violazione che è   espressione di regimi autocratici incompatibili con un sistema di legalità democratica ?

·         Si chiede l’ immediato ripristino della legalità in questo palazzo  di giustizia e la reiscrizione senza indugio dell’ avvocato Edoardo Longo nel suo ordine professionale.

·         Si chiede che il presidente del tribunale di Pordenone e il Procuratore della Repubblica svolgano istanza al Ministro della Giustizia per il commissariamento del consiglio dell’ ordine forense di questa città.

·         Si chiedono le dimissioni del presidente dell’ ordine degli avvocati di Pordenone, il portogruarese Visentin Igor,  e del suo direttivo , reso illegittimo da questo comportamento.

BASTA ILLEGALITA’

BASTA ABUSI DI POTERE

SU CHI E’ SOCIALMENTE PIU’ FRAGILE

Comitato Vittime di malagiustizia

6 maggio  , 2026 

alfatrac88@proton.me