Ho ordinato il libro " L' isola dei Monopanti". I miei complimenti all’Avv. Longo per il coraggioso catalogo che fa onore alla vera Libertà della cultura in senso Alto e Tradizionale. DB, notaio in Firenze.
LINK DEL LIBRO :
Ho ordinato il libro " L' isola dei Monopanti". I miei complimenti all’Avv. Longo per il coraggioso catalogo che fa onore alla vera Libertà della cultura in senso Alto e Tradizionale. DB, notaio in Firenze.
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scrivo solo per ringraziarla per il suo ottimo lavoro come editore, e per la qualità dei testi offerti. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca riguardanti i file Epstein il tutto assume una luce diversa, più chiara e rifulgente. I suoi testi non sono più semplici teorie radicali, ma vere e proprie bussole utili per orientarsi nell'oceano della verità taciute e snaturate da una coltre liquida di catrame di falsità e ipocrisia. Grazie mille ancora, purtroppo non la vedo più su facebook. ( bannato a vita - NDR). Spero possa nuovamente tornare tra noi. Saluti, AC
Ringrazio tutti gli amici che generosamente erano presenti, in tanti e da tutte le città delle Venezie, avanti al tribunale di Pordenone con CLNV a sostenermi nel mio confronto con la " cricca ordinistica " il giorno 21 aprile scorso.
Non so come andrà a finire, ma potremo dire in ogni caso un giorno che un pugno di persone avrà fatto tremare le colonne di un tribunale. Ed hanno tremato, fino alla fondamenta, perché erano convinti di avermi liquidato e " chiuso la pratica " in un et.
WSM
Edoardo
“Con l’ aiuto e la
benedizione di Dio onnipotente, della nostra guida spirituale San Marco Evangelista
e dell’ Arcangelo Michele, chiediamo e decretiamo che tutte le benedizioni di
giustizia divina scendano ora su tutti gli autodeterminati e soprattutto sui
nostri fratelli che in questo momento subiscono le ingiustizie dell’ occupante straniero.
Scenda la luce su tribunali, carceri, Agenzia delle Entrate e su tutte le istituzioni
in malafede della repubblica italiana”.
Questa è la preghiera
intonata dagli auto-determinati e dagli altri cittadini solidali che sono accorsi all’ appello del Comitato di
Liberazione Nazionale Veneto per presidiare il Palazzo di Giustizia ( ?)
di Pordenone il 21 aprile scorso in concomitanza con l’ “ incontro- scontro”
dell’ avvocato Edoardo Longo con l’ “ ente
ordinistico” ( così si auto-celebra..) degli avvocati del Noncello che da
due anni gli hanno scippato il suo sacrosanto diritto al lavoro.
Un civile e pacifico " assedio " : numerose le persone e i
gruppi che hanno risposto all’ appello del CLNV a non lasciare solo l’ avvocato
Longo che ha difeso per 40 anni i diritti civili e politici di chiunque fosse
aggredito dalla italica malagiustizia, con rischi ben intuibili . Oltre al CLNV,
l’ Associazione Culturale Marciana , il Canton Dolomitico,
e gli indomiti combattenti dell’ Ufficio
Dogale, oltre allo stesso Presidente del CLNV Amedeo Casasola. Numerose anche le persone vicine alle Edizioni della Lanterna che
hanno accolto l’ invito di CLNV, perché non hanno avuto difficoltà a
riconoscere nella clamorosa persecuzione dell’ avvocato – editore anche l’
impronta malcelata di un certo mondo genocida : quello della "lobby che non
esiste", ma che tiene avvinta la classe giudiziaria i-ta-lyana .
In tutto “ svariate decine di persone” , come ha scritto il Gazzettino di Venezia in un trafiletto sulla iniziativa. Si, una presenza di popolo molto significativa e importante, come riconoscono i media locali, strutturalmente avversi al movimento indipendentista. Bontà loro, i gazzettieri avranno forse anche conteggiato i numerosi poliziotti – Digos in borghese , polizia e carabinieri in divisa – in tutto oltre la decina. La lettura del trafiletto e la massiccia – francamente esagerata – presenza di forze dell’ ordine, permette di capire che si è verosimilmente ripetuto il canovaccio già accaduto ai tempi del primo e clamoroso volantinaggio di Autorità Dogale, l’ anno scorso : Gazzettino viene a conoscenza dell’ iniziativa, chiama il palazzo per avere il becchime da scrivere e costoro fanno mobilitare anche l’ Interpol piangendo di sentirsi attinti e minacciati e le divise accorrono in massa. Del resto, fanno bene : oltre a far numero e da cassa di risonanza dell’ evento, si guadagnano con poca fatica le indennità per missione pericolosa… Siamo in Italia, paesà !
[ Un pericoloso terrorista veneto presente,
tenuto d' occhio da una dozzina di agenti della Digos italiana]
Per capire che è andata
così, basta leggere il trafiletto citato, che riporta le solite fregnacce con
cui le toghe ordinistiche coprono le proprie vergogne, il che fa
anche capire che l’ incontro era truccato e che l’ esito sarà di rigetto
dell’ istanza, come hanno già anticipato da gran tempo. Chi ci sarà vedrà, ma è bene che le
toghe noncellesi , in tal caso, si abituino a incontri di questo tipo a
cadenza fissa…Finche il diritto, la legge e il buon senso prevarranno.
L’ audizione , avvenuta a
porte chiuse, è stata registrata e sarà pubblicata dalle Edizioni
della Lanterna. Possiamo anticipare che l’ avvocato Longo, nel corso di una
esposizione durata oltre un ‘ora , ha sottolineato la pretestuosità del
programmato rigetto per pendenza di altra istanza ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html
) e ha sottolineato come l’ ente
ordinistico abbia bypassato completamente nel caso che lo riguarda ogni
norma di legge, ogni decisione giudiziaria, ogni sentenza, financo la loro stessa primigenia decisione : tutte leggi e atti " normanti " che convergono nell’ obbligo di reiscrizione del professionista, caso unico
in Italia di avvocato sottoposto a cancellazione amministrativa cui non sia
conseguito in breve tempo la reiscrizione (cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/un-caso-unico-in-italia.html
)
, una volta venuto meno il limite
legale, nel caso di specie il ritorno alla libertà, avvenuto ancora il
1.3.2023, oltre tre anni fa…. Ecco l’ impressionante elenco delle norme violate
e disattese : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html
. La legalità : questa sconosciuta sulle rive del fiume Noncello.
Le decisione sarà
pronunciata fra alcuni giorni.
Una curiosa nota finale : abbiamo avuto la conferma che il palazzo di giustizia di Pordenone teme come la morte le bandiere della repubblica veneta. Infatti, un tirapiedi è uscito dal palazzo per informarsi di quante fossero le bandiere : informato che erano ben OTTO è corso all’ interno a riferire alle Supreme Autorità . Anche durante i processi agli indipendentisti veneti in quella città abbiamo assistito alla scena in cui i magistrati chiedevano gli riferissero quante fossero le bandiere all' esterno : se una o due , tiravano un sospiro di sollievo, ma se il numero era superiore, era il panico. Curioso modo di vedere le cose : temono che il Leone di San Marco possa uscire dalle bandiere e sbranarli ?
MV
Voglio ringraziare
personalmente gli amici del Comitato di Liberazione Nazionale
Veneto che hanno indetto una loro presenza avanti al tribunale di Pordenone
il giorno 21 aprile ore 15.00, quando mi incontrerò con la consorteria che ha
sequestrato il mio lavoro e - pertinacemente e del tutto illegalmente - ancora non
me lo restituisce , dopo due anni dal loro golpe contro la legalità.
Gli amici di CLNV, come
del resto quelli degli altri gruppi auto-determinati del Veneto
come il Gruppo Dogale, il Canton Dolomitico e Repubblica
Veneta , fin da quel lontano giorno della canicolare estate del 2022, quando fui deportato
illegalmente in carcere, non mi hanno mai abbandonato un giorno solo.
Un caso a mio avviso unico in Italia per un avvocato che non è neanche lontanamente né un leader politico, né una personalità pubblica.
Averli vicino anche adesso, nel giorno in cui potrò guardare negli occhi quei nove soggetti , quei nove “ ordinistici” che - come sempre, forti coi deboli e deboli coi forti - hanno fatto un putiferio per impedire il civile volantinaggio dell’ anno scorso, fatto da sole tre persone e a volte anche dal solo indomito “ Doge”, e quasi mi hanno fatto ributtare in galera per impedire che fosse resa pubblica la illegalità del loro agire ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html ) su cui ancora si barricano , è una grande soddisfazione.
Una soddisfazione non solo morale : la presenza
di popolo sotto gli antri dell’ ingiustizia è un segnale potente che svilupperà
i suoi effetti. Guai a chi lo volesse trascurare : ne scontera' gli effetti in modo addirittura potenziato.
Un’ ultima osservazione.
Dalla lettura del volantino del CLNV e dalla istanza che hanno inviato agli “ ordinistici”
( cfr :https://monitore1980.blogspot.com/2026/04/quattro-passi-nel-delirio-italico.html ) si intuisce che la mia assistenza
legale abbia lasciato un segno positivo e venga ancora rimpianta. Non credo che
molti avvocati abbiano avuto un simile profondo e sincero riconoscimento popolare. Di certo non coloro che pretendono di essere i miei giudici ( pure loro ! Come se non ne avessi già avuti abbastanza ) e di sbarrarmi ad ogni costo la strada al mio lavoro.
Grazie, amici . Grazie a
tutti di cuore. La battaglia continua e la vittoria alla fine arride agli audaci che non si arrendono mai. Ci
vediamo martedì prossimo e Viva la Vittoria
sempre e sempre Viva San Marco !
Edoardo
Poco fa abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale dal Comitato di Liberazione Nazionale Veneto ( C.L.N.V.), il coordinamento istituzionale delle realtà venete indipendentiste, dal seguente contenuto :
“Con la presente siamo a comunicarle la partecipazione di una delegazione
del CLNV, il giorno 21 del corrente mese alle ore15.00, presso il tribunale di Pordenone a
sostegno delle sua riammissione all’ordine degli avvocati”.
L’ amico Edoardo e tutti
noi del Monitore Veneto ringraziamo con tutto il cuore gli amici di CLNV per il
loro sostegno, molto importante, gradito
e opportuno. Come sapete, l’ incontro tra l’ avvocato Edoardo Longo, il legale
dei diritti civili degli oppositori politici, con la accolita “ ordinistica”
dell’ avvocatura che gli nega illegalmente il ritorno alla professione, è un
incontro truccato, perché la accolita ha già fatto sapere che intende
respingere la nuova istanza di reiscrizione perché ancora pendente una
precedente istanza sotto giudizio della Corte di Cassazione. E' un misero pretesto per negare un diritto conclamato. Non esiste da
nessuna parte che non si possa riproporre una istanza come abbiamo già
evidenziato in :
https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html
Ciò nonostante, questa gente sì sente sicura di poter violare la legge e il diritto come meglio aggrada a loro e a chi li ha incaricati di questo orrore giuridico. E' un atteggiamento cui andrebbero tagliate le unghie.
Ricordiamo qui, per i pochi che ancora non ne fossero informati, i punti fondamentali che sanciscono il diritto alla reiscrizione dell' avvocato Longo : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html e che rendono uno scandalo la sua estromissione da un lavoro che ha svolto per 41 anni.
Per questa ragione, la
presenza avanti al tribunale di Pordenone di una delegazione di CLNV a presidio
della legalità è molto importante : la presenza dei LEONI fa tremare
quelli che sono adusi aggredire in
gruppo le persone sole, forti dell’essere in branco , contro una persona inerme e sola.
Grazie agli amici di CLNV e un invito a chi è vicino a Edoardo a unirsi a loro nel presenziare avanti al tribunale di Pordenone confidando che, una volta tanto, lì si compia giustizia e non la solita macelleria giudiziaria dei più deboli cui questo Palazzo ci ha tristemente abituati.
Non lasciamo solo l' avvocato che da quarant' anni ha sempre difeso le libertà civili e politiche di tutti, mettendo se stesso a rischio. Per chi ama la giustizia e per chi sostiene Edoardo, appuntamento solidale quindi, assieme a CLNV , il giorno :
21 APRILE 2026, ORE 15.00 E SEGUENTI
AVANTI AL TRIBUNALE DI PORDENONE
Vi terremo informati di tutto.
Monitore Veneto
Rielaborazione di una fortunata conferenza tenuta dall’ avvocato
Edoardo Longo ed organizzata dall’ Associazione Culturale Marciana portavoce
della identità veneta .la lunga Odissea giudiziaria patita dall’ “ avvocato dei
ribelli” falla sua deportazione illegale fino al furto criminale del suo
diritto al lavoro ordito da settori giudiziari e eseguito dai loro camerieri in
toga forense. Tutti gli orrori di questa
lunga odissea : dalle condanne ingiuste , alla deportazione carceraria e agli
orrori dell’ “ Arcipelago Gulag “ italiano , alle minacce e ricatti del mondo
giudiziario per far cessare la campagna
di solidarietà a favore dello scomodo legale, fino alle confessioni di esponenti
dell ’ ordine giudiziario sulle manovre per “ far fuori” un avvocato scomodo
che non si è mai adattato alle leggi mafiose “ non scritte “ del mondo giudiziario e si
oppone ai linciaggi e ai processi su commissione. Uno sguardo brutale e
veridico sui gironi infernali della
dittatura giudiziaria italiana. Un libro insostituibile.
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