giovedì 30 ottobre 2025

DOVE SI PARLA DI PESCI, TESTE E CANCELLIERI

 


Quello che vedete sopra è un estratto di un decreto di liquidazione di competenze legali da parte del Giudice dell’ udienza Preliminare di Trieste che mi è stato notificato alcuni giorni fa . Vi ha provveduto un Giudice appena designato a quell’ incarico e proveniente da altra sede giudiziaria. Liquidazione anche molto corretta ed equilibrata, giunta anche a fagiolo , dal momento che la riconversione coatta da avvocato ad editore, a cui sono stato costretto dallo scippo con destrezza zingaresca del mio lavoro effettuato dagli ordinistici pazzi di Pordenone , non ha certo giovato al bilancio  della mia famiglia, in tempi per di più  in cui la gente, piuttosto che leggere un libro – e  pure controcorrente ! – preferirebbe recidersi i testicoli….

Ma non è su questo che intendo richiamare la vostra attenzione, ma su un inciso, apparentemente irrilevante, dell’ onesto Giudice. Leggiamo : “L’ istanza di liquidazione degli onorari è stata presentata dall’ avv. Edoardo Longo in data 15.2.2022 è stata trasmessa dalla cancelleria a questo Giudice il 19.09.2025”.

Capito l’ arcano ?

I solerti cancellieri del tribunale di Trieste  hanno imbucato in un cassetto la mia istanza di liquidazione per circa tre anni e sette mesi senza passarla al giudice per la liquidazione. Quasi 4 anni in cui io dovevo essere pagato e si sono ben guardati dal farlo ! I cancellieri ? Sì, a meno che non si pensi che il Giudice precedente, assegnato ad altre funzioni questa estate, non sia stato lui ad imboscarla, in odio al sottoscritto. Entrambe le ipotesi hanno la medesima possibilità di essersi realizzate, io non ho la sfera di cristallo per sapere cosa sia successo in questi quasi quattro anni in cui non ho avuto neanche modo di sollecitare gli ignoti farabutti . Ma comunque sia andata, il risultato non cambia  ed in ogni caso , come dice il proverbio , il pesce puzza sempre dalla testa… Ho dovuto aspettare l’ arrivo di un nuovo pesce, - pardon ! – magistrato,  evidentemente estraneo alla cricca che fa di tutto per distruggermi, per avere il mio modesto compenso. Che Dio gli renda merito. 

E mi è andata anche bene , ragazzi : pensate che il ben noto tribunale di Pordenone, da me soprannominato Il Palazzo dell' Indecenza,  persevera ancora nella più assoluta noncuranza nel non pagarmi,  dopo oltre quattro anni dall’ ultima parcella inviata e nonostante plurimi solleciti, anche  recenti e quasi con il cappello in mano, come si usa dire e come è d’uopo faccia un lurido condannato  come me, per poter sperare nella  grazia sovrana  ! Ma a Pordenone  non mi basta aspettare il cambio del pesce : quando l’ immondizia puzza troppo, è inutile spostarla, bisogna  bruciarla.

Avv. Edoardo Longo




martedì 28 ottobre 2025

LE RADICI PROFONDE NON GELANO




Edoardo, caro amico, tu sei una persona coraggiosa, arrivo a dirti che sfiori l'eroismo per il lavoro di informazione che hai sempre fatto! È per questo che hai subito persecuzioni! Tu per l'editoria, noi per le nostre idee rivoluzionarie...

Un gruppo di camerati nazional-rivoluzionari degli anni ' 70

lunedì 27 ottobre 2025

QUANDO LA GIUSTIZIA DIVENTA INFAME

 


Il testo di alcune fortunate conferenze dell'avvocato Edoardo Longo sui riflessi illegali della normativa a favore dei "pentiti", ciò degli accusatori prezzolati da procuratori della repubblica di pochi scrupoli. Le conferenze qui riportate in testo scritto adattato, hanno la caratteristica di essere state pronunciate quando ancora l' uso illegale delle " confessioni" non era diventato un cancro della giustizia e bisogna riconoscere all' autore una certa dote di preveggenza. Qui troveremo esaminati i profili più inquietanti dell'istituto, pericolosamente spinto all' estremo da settori politicizzati della magistratura, nonchè l'uso illegale delle accuse prezzolate per distruggere personalità scomode ed invise alla lobby giudiziaria. 

Il testo analitico e teorico preceduto è da un recentissimo e articolato saggio dell' autore che ci documenta impressionanti casi, avvenuti a conoscenza diretta dell' avvocato Edoardo Longo, di testimonianze accusatorie false e prezzolate. Una documentazione inquietante, con atti giudiziari originari e documenti qui riprodotti da lasciare francamente sorpresi, con tracce di induzione alla falsa testimonianza da parte persone di pochi scrupoli. Una disamina sconvolgente del degrado attuale della magistratura italiana e dei suoi organismi collaterali quali l’ ordine degli avvocati  , che mal si distinguono  dalla criminalità organizzata.

 

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sabato 25 ottobre 2025

CHI RIEDUCA I RIEDUCATORI ?

 


Nei giorni scorsi ho pubblicato vari documenti ufficiali ( istanze , esposti al Ministro e così via) che attestano le pesantissime ed illegali pressioni effettuate dalla solita cricca forense  sull’ Ufficio Penale di Udine affinchè premesse perché i volantinaggi di Autorità Dogale smettessero, senza preoccuparsi di spingere così verso una revoca della misura di “ affidamento” spingendomi di nuovo in galera. Invito colto da Ufficio Penale con le modalità minacciose cbe ho  descritto e che giustificherebbe in modo fondatissimo  una mia denuncia per violenza privata o addirittura tentata estorsione, fuor di dubbio che ciascuna persona assennata  e con cognizione del codice penale qualificherebbe il colloquio del gennaio 2025 come tortura a tutti gli effetti di legge . L’ Ufficio Penale ha compito di relazione al Giudice di Sorveglianza sul comportamento del condannato e se del caso  documentare al giudice richieste di revoca della misura in essere. Il giudice dipende in sostanza da quanto gli dice l’ Ufficio Penale che ha, in realtà , ben più del giudice le chiavi della cella in mano. Come sapete, subito dopo il colloquio, il Giudice ha respinto la richiesta di sconto di pena che avevo avanzato a novembre, perché Ufficio Penale ha omesso la relazione sulla mia buona condotta ( vedasi mia impugnazione : https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/giustizia-assente-non-giutificata.html  ) sostenendo anche che lo sconto di pena risultava dannoso per  l’ ente ordinistico e quindi non andava concesso. Tutto ciò perché io non mi ero piegato e avevo invitato Autorità Dogale a non piegarsi neanche loro  e che continuassero i volantinaggi, come è avvenuto. Ritorneremo in dettaglio sui profili ributtanti di questa vicenda.

Ai Lettori che mi chiedono quale esito abbiano avuto i miei esposti e segnalazioni al Ministro rispondo dicendo che non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale in proposito , ma che riscontro che - dopo la mia attività di segnalazione – non ho più rivisto la funzionaria XY e grazie a Dio  non la rivedrò mai più, visto che dal 15 dicembre non sarò più ostaggio della Anonima Giudiziaria. A dir il vero, non ho più rivisto nessuno dell’ Ufficio Penale, né mi hanno sottoposto più ad attività di volontariato di sorta. Anzi : a luglio il Giudice di Sorveglianza, senza attendere il parere di Ufficio Penale, mi ha concesso tutti gli sconti di pena in 48 ore dalla mia richiesta, bypassando totalmente l’ ufficio amico della cricca . A qualcosa sono evidentemente serviti  i miei esposti, anche se io penso che il killing argument che ha fermato questa excalation di ricatti e minacce sia stato il mio avviso che mi sarei presentato ad altri incontri con Ufficio Penale solo alla presenza di un Osservatore Internazionale da me incaricato  per relazionare  sulle illegalità che pativo ad enti internazionali sovraordinati  alla tutela dei cittadini oppressi da autorità che violino i diritti del cittadino. Dopo questo garbato avviso , sono spariti tutti. Peccato non aver registrato quel terribile colloquio del gennaio,  ma ho una prova indiretta derivante da una lunghissima  telefonata immediatamente successiva effettuata a testimone attendibilissimo e ovviamente indicizzata  nei tabulati telefonici . 

 


Se l’ attuale Giudice di Sorveglianza si è dimostrato onesto, competente ed imparziale , altrettanto non posso affermare circa il suo predecessore, che mi ha sempre negato gli sconti di pena, rinviandoli ipocritamente alla fine con l' obiettivo malcelato di " tenermi in ostaggio " di ogni  arbitrio ed abuso: se fosse andata così, a gennaio mi avrebbero potuto sbattere di nuovo in galera, perché non risultava accertata la mia ottima condotta, che invece era già stata premiata dal nuovo Giudice con lo sconto di 135 giorni . Non puoi ributtare in galera una persona che pochi mesi prima hai premiato con uno sconto enorme per buona condotta… L’ unica arma che avevano in mano i miei nemici era il diniego di altri sconti, diniego che avrebbe anche pesato in ambito di reiscrizione professionale, come è intuitivo, come invece pesano - e tanto, anche se risultano sgraditi alla cricca forense - i 225 giorni concessi, cioè il massimo possibile.

E’ quindi esistita  una triangolazione sotterranea  fra ente ordinistico- Ufficio penale – vecchio giudice di sorveglianza i cui vertici non sono stati ancora smascherati. Già questo e la vicenda delle minacce per il volantinaggio fanno capire che la repressione che sto patendo  è di natura politica e non certo per una comica natura criminale del mio agire, che non ho mai avuto : sono stato pesantemente minacciato per un VOLANTINAGGIO – neanche fatto da me , per inciso – mica perché andavo a fare rapine, effrazioni o spaccio di droga : su questo deve vigilare Ufficio Penale, mica sulla attività  politica del condannato , come è successo a me e, in fondo, anche ad Autorità Dogale. Questo accade solo nei regimi totalitari. Fra i quali va annoverata senza dubbio anche la repubblica giudiziaria d' Italia

Sottolineo la VIRULENZA con cui mi si vuole impedire di tornare a lavorare, nonostante ne abbia pacifico diritto. Non è un comportamento normale da parte di un organo forense, che già mi aveva autorizzato quando ero ancora in carcere. È palese che dietro l’ attuale dirigenza forense ci sia qualcuno di molto influente che spinge in tal senso . Io penso settori giudiziari.

Del resto, a sentire il mio amico Talpa che mi informa in incognito  ogni tanto di cosa accade alle mie spalle nel Palazzo dell’ Indecenza  ,forte del suo osservatorio di agente di polizia giudiziaria, parrebbe che i primi rigetti  a me avversi emessi dall’ attuale cricca forense, fossero stati scritti da un magistrato ancora non identificato . Non so se questo sospetto sia vero, però io stesso avevo notato un linguaggio non da avvocati ma da  pubblici ministeri tutto infarcito di concetti  quali “ mancato pentimento del reo” ( ma di cosa può pentirsi un innocente ?),  mancato svolgimento di percorsi  di rieducazione “ e così via delirando. Del resto, questa primavera avevo notato passaggi identici, anche sintatticamente ,  in un decreto della  procura ( ometto la città per ora) e dell’ ente ordinistico : tutto ciò evidentemente, tradisce una regia unitaria in tutto quello che sto subendo e che sto subendo oltre ogni limite di legalità. Del resto, quale è la categoria in Italia che può violare spudoratamente la legge con la consapevolezza di non doverne rispondere mai ? Non suggeritemi la risposta , la conosco già : la MAGISTRATURAE i loro protetti e collaborazionisti,  aggiungo, finchè però la coperta non diventa per loro troppo corta e diventano imbarazzanti…

Questa è la giustizia, in Italia. Questa gente sì, andrebbe rieducata. A fondo. E forse non basterebbero neanche i lager.

Avvocato Edoardo Longo

giovedì 23 ottobre 2025

SENZA TREGUA

 


E ‘ in corso in questi giorni una campagna di informazione degli oltre 600 avvocati iscritti all’ ordine di Pordenone circa l’ illegale cancellazione dall’ albo dell’ avvocato Edoardo Longo. Abbiamo avuto contezza che la stra-grande maggioranza di essi non conosce i termini delle violazioni di legge e di decreti in tal senso ( il richiamo è a quello del 29.12.2022 che assicurava la reiscrizione all’ atto della scarcerazione del professionista, avvenuta ancora l’ 1.3..2023) da parte della attuale cricca direttiva forense della città. Con circa 600 iscritti , di cui molti di zone molto lontane dalla città , è molto facile a chi si è assunto il compito di sicario del noto professionista poco allineato , raccontare le favole dell’ orso sul punto , occultando la verità. Ciascuno dei 600 professionisti sta ricevendo in questi giorni in Studio copia del volantino che qui riproduciamo. All’ impegno di Autorità Dogale, si affianca ora anche quello del Comitato per l’ Indipendenza del Popolo Veneto. E in programma a breve anche la ripresa dei volantinaggi mirati . Queste iniziative continueranno, come anticipava Autorità Dogale ancora nel 2024, fino a quando, dimesso l’ attuale direttivo dell’ ente ordinistico noncellese , un nuovo direttivo non reiscriverà il professionista, come previsto dalla legge  e dal precedente direttivo forense del 2022, che non era prono ai desiderata illegali dei settori più retrivi e corporativi della magistratura, come quello attuale  . Terremo informati i nostri lettori. La battaglia continua senza tregua. Sono ormai 21 mesi che viene impedito con la truffa all' avvocato Longo di poter lavorare . 

MV



mercoledì 22 ottobre 2025

QUANDO LO STATO TI SCHIACCIA

 


DOTT. CARLO NORDIO

MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

V. ARENULA, 70     -00186  - ROMA

ALLA

AUTORITA’ DOGALE

-          SAN POLO 2398- 30125 -VENEZIA

SEGNALAZIONE – ESPOSTO VS

UFFICIO ESECUZIONE PENALE ESTERNA DI UDINE

DOTT.SSA XY

Ch.mo Sig. Ministro della Giustizia,

1)      non è la prima volta che ricorro ad Ella per avere un barlume di giustizia nel buio della pesante situazione che sto vivendo da quando sono stato deportato presso il carcere di Udine in esecuzione penale di condanne abnormi ( totali 4 anni e…. 15 giorni d condanna …) che non dovevano essere pronunciate. Ma non intendo dilungarmi sulla triste vicenda di un condannato innocente neanche ora, come mai l’ ho fatto negli esposti precedenti.

2)      Per le premesse , mi richiamo solo alle “ premesse introduttive" di cui all’ allegato 1 ( “ relazione su colloquio” https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/attacco-alla-liberta-e-lla-democrazia.html) di questa segnalazione – esposto che ha per oggetto UEPE di Udine ed in particolare  ( …) .

3)      I punti oggetto dell’ esposto sono 2 :

I.

4)       riguarda il colloquio minutamente descritto nel’ allegato 1 (  https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/attacco-alla-liberta-e-lla-democrazia.html ).  In questo colloquio io sono stato minacciato di ritorsioni sulla mia misura di affidamento in prova ( espletata sempre con la massima correttezza e rispetto delle prescrizioni, tanto da avere già ottenuto un primo sconto di pena di 135 giorni) , fino alla sua possibile revoca ( mi è stato detto : “ questo è un avvertimento !” ) se non avessi impedito il comportamento – legittimo ed espressione di un diritto politico democratico : un volantinaggio) di TERZE PERSONE al quale ero pure estraneo ! E’ stata una minaccia pesante, ingiusta, una minaccia  ritorsione nei miei confronti se io non avessi impedito il comportamento ( legittimo) di TERZE PERSONE ! Io ho vissuto questa grave minaccia come una violenza privata nei miei confronti, una autentica tortura psicologica infertami per compiacere un organismo semi-privato ( il consiglio dell’ ordine degli avvocati di Pordenonde9 che volando la legge mi impedisce di lavorare. Io sono stato male per giorni dopo questo colloquio, vivendo letteralmente nel terrore che mi venisse revocata la misura dell’ affidamento in prova e venissi ingiustamente risbattuto in galera perché non avevo ceduto alle minacce che mi erano state fatte nel colloquio in oggetto. Addirittura quando giorno dopo venni chiamato dai carabinieri per una notifica di ruotine, ho temuto di poter essere arrestato ( perché i legittimi volantinaggi in mio favore stavano GIUSTAMENTE continuando ) e mi ero preparato già all’ evenienza ed anche cosa dire alle mie figlie minori e a mia moglie, che già vivono in una situazione di disagio dal momento che il corrotto ordine forense di Pordenone da un anno ( cfr allegati 1 e 2) mi impedisce di lavorare. Mi sono sentito OSTAGGIO dell’ autorità di UEPE, un ostaggio sul quale accanirsi se non cede a ricatti ingiusti ed immorali che non riguardano neppure la sua ( mia) condotta, ma addirittura terze persone ! In 41 anni in cui ho frequentato le aule dei tribunali come avvocati e anche come giudice onorario non ho mai visto una cosa del genere. Chiedo che il Ch.mo Sig. Ministro si attivi in tutti i sensi per reprimere e punire questa condotta , sotto tutti i profili. Io, da solo, temo che non otterrò mia giustizia e magari , dopo l’ “ avvertimento” mi succede pure qualcosa di brutto….Le dirò di più : io francamente oggi ho paura dopo la violenza psicologica che ho subito. Non ho più alcuna fiducia nelle istituzioni dello Stato.

II.

5)      Il secondo punto riguarda il carteggio minutamente descritto nell’ allegato 2. Come vede dagli allegati 2 e 3,  mi viene negato di averne copia. ( cfr   https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/un-muro-di-gomma-e-di-abusi.html   - NDR ) E’ un diniego assurdo ed illegale : io sono stato minacciato, oggetto di violenza psicologica piuttosto forte, solo oggi ho avuto il coraggio di ricorrere ad Ella  ( e a chi altri ?) in seguito a quel carteggio, sono stato convocato in un modo brutale “ a scatola chiusa” per potenziare l’ effetto minatorio dell’ “ avvertimento” e non avrei diritto di leggere quel documento ? Ma stiamo scherzando ? io ne ho il pieno diritto, dopo l’ “ avvertimento” perché mi devo difendere da colpi di testa di UEPE e autorità di Sorveglianza ! Mi devo difendere anche dal COA, poiché detto carteggio contiene sicuramente passaggi diffamatori nei miei confronti e probabilmente anche minatori. UEPE nel negarmi l’ accesso a questa documentazione che viene utilizzata nei miei confronti nell’ ambito della misura di affidamento che mi concerne mi nega un diritto pacifico che ho sostenendo che dovrei richiedere detto documento all’ “ amministrazione che detiene l’ originale”. Ma stiamo scherzando ?  Simile argomentare offende oltre che il diritto anche la logica. Tale  documento, una volta trasmesso dal COA alla Sorveglianza/UEPE ( trovasi presso l’ ufficio UEPE) diviene esso stesso un originale , l’ originale di un documento posto a mio danno sul mio percorso di misura di affidamento, tanto che sono stato convocato in stile Gestapo davanti a UEPE come ho descritto Convocato, minacciato e “ avvertito”, non proprio come si usa nei regimi democratici e negli stati di diritto….Quello è UN ORIGINALE. Ma viene offesa anche la logica, perché chi scrive un esposto/segnalazione a un ente, semmai conserva presso di sé la copia dello stesso e quello che trasmette E’ A TUTTI GLI EFFETTI LOGICI , GIURIDICI E FATTUALI “ IL DOCUMENTO ORIGINALE” . Non solo : io ho diritto di difendermi da esso sia in ambito di misura di affidamento per la quale sono stato “ minacciato ed avvertito” ( sic !!) , sia un ambito penale per le diffamazioni che contiene, sia un ambito lavorativo perché è evidente che un organismo forense che mi attacca , mi diffama e mi aggredisce alle spalle non è un ente imparziale che possa decidere della mia re-iscrizione all’ albo che infatti mi nega con argomentazioni insensate ed illegali. Io ho diritto di averlo anche per codeste ragioni, evidenziate nell’ allegato 2. Che un organismo ( Sorveglianza e UEPE) che per legge dovrebbe aiutare un “ affidato” a recuperare il suo lavoro, lo ostacoli invece, mi sembra gravissimo ed anti – istituzionale  e non sono disposto a concederlo.

6)      Non solo : quanto esposto circa la illegittimità della minaccia di ritorsioni se non fossi intervenuto a far smettere una pacifica e democratica iniziativa di Autorità Dogale ( id est volantinaggi avanti al tribunale di Pordenone) , circa il potenziale diffamatorio di quanto scritto nel documento trasmesso a UEPE dall’ organismo forense , non sono  solo  io ad avere diritto ad avere queste copie, ma anche l’ organismo politico di Autorità Dogale. Infatti, da quanto intuito dal minaccioso colloquio, vi sono contenute espressioni offensive anche nei riguardi di detto organismo che in sostanza si è pure visto tentare di inibire con metodi assolutamente non compatibili con uno stato democratico il diritto alla legittima e pacifica attività politica. Questa è la ragione per cui questo esposto e relativa documentazione sono anche trasmessi ad Autorità Dogale che con l’ occasione ringrazio ancora per il sostegno nei miei confronti manifestato nel corso di anni durante questa aggressione mai finita che sto patendo a causa di certe istituzioni di questo fatiscente Stato, orami degradato a satrapia sudamericana.

Concludo

Chiedendo all’ Ecc.mo Sig. Ministro della Giustizia,  che tutti conosciamo per il suo spirito attento ai valori di libertà, legalità  e di rispetto dei diritti umani , perché si attivi nel perseguire le condotte illegali che ho dianzi descritto e documentato e riconducibili all’ ufficio UEPE di Udine. E  disponga anche che i documenti di cui si parla in questo esposto mi siano rilasciati in copia, ad uso tutela legale, come ho diritto. Basterebbero due righe in tal senso del Ministro e i soggetti implicati rientrerebbero nei ranghi della legalità e del rispetto dei comuni mortali e cittadini che non sono sudditi senza diritti. Il fato che io sia, ancora per poco, in misura di affidamento non significa che io abbia perso i diritti civili. ANZI . la civiltà di uno Stato e delle sue istituzioni si misura proprio dal livello con cui rispetta i diritti dei suoi cittadini più fragili e posti nelle sue mani.

Chiedo inoltre di essere informato degli esiti del presente esposto, come pure di tutti gli altri già in precedenza trasmessi dal sottoscritto.

Con fiducia e rispettosamente.

Pordenone, 15 marzo, 2025.

Avvocato Edoardo Longo

martedì 21 ottobre 2025

STRANI RETROSCENA

 


Ch.mo Magistrato di Sorveglianza

v. Della Prefettura 15 – 33100 UDINE

 

Ch.mo Sig. Ministro della Giustizia

Dott. CARLO NORDIO

 

ISTANZA PER SOSTITUZIONE DI FUNZIONARIO UEPE DELEGATO ALLA GESTIONE DELLA MISURA DI AFFIDAMENTO IN PROVA A CARICO DEL SOTTOSCRITTO

Ch.mo Magistrato,

noi non ci conosciamo personalmente , ma Ella ha ricevuto varie istanze e note dal sottoscritto e certamente ha contezza della mia situazione. Dopo molte titubanze e anche paura ho deciso di formularLe la presente istanza con la quale Le chiedo, alla luce di quanto esporrò ed allegherò , di sostituire l’ attuale funzionario UEPE che gestisce la mia pratica di affidamento in prova , La dott.ssa XY, con altro funzionario. Le motivazioni di questa mia istanza sono di seguito esposte e documentate. In due parole : tutto si incentra in particolare sul colloquio che di seguito richiamerò a seguito del quale io sono stato male per diversi giorni a causa dei toni e delle espressioni minacciose ingiustificate che mi sono state profferite. Ho 67 anni , vengo da una pesante esperienza carceraria (ingiusta), ho perso il lavoro nel 2024 con modalità illecite, dal momento che sia la legge , sia un decreto COA del 29.12.2022 mi danno diritto a svolgere la professione di avvocato che ho svolto brillantemente e spesso in difficili condizioni di ostilità ambientale per 41 anni, ho due figlie in età scolare da mantenere e soffro di gravi problemi di vista e il colloquio subito mi ha fatto stare molto male, per vari giorni, tanto più che, come Ella sa, io ho rispettato fino alla virgola ogni prescrizione che mi è stata data nel corso della misura di affidamento , come del resto aveva ben intuito il Giudice di Padova che me la ha concessa e che ha scritto “ visto il carattere e l’ esperienza professionale dell’ avvocato Longo, siamo certi che rispetterà rigorosamente le prescrizioni stabilite”. Questa situazione patita francamente e obiettivamente non la meritavo e in ogni caso non sarebbe né giusta , né accettabile da chicchessia in un ordinamento democratico.  Poiché , anche se condannato, sono un cittadino di un paese democratico e non ho perso i diritti civili, ritengo sia mio diritto svolgere questa istanza.

I motivi che la supportano sono essenzialmente i seguenti :

1)      Tentativo di impormi limitazioni al lavoro e ai movimenti non imposte dall’ autorità giudiziaria.

Sono stato rimesso in libertà nel marzo 2023 ad opera della magistratura di sorveglianza di Padova/Venezia con l’ autorizzazione a svolgere la mia professione di avvocato. Un tanto ha un grande significato perché ciò significa che non vi è nesso di causalità  fra i fatti ( ingiustamente e/o con modalità punitive esagerate) addebitatimi nelle condanne e la mia professione di avvocato. Del resto, neppure nelle condanne mi è stata mai applicata una misura, anche provvisoria, interdittiva all’ esercizio della professione forense.

Ciò nonostante, nel primo colloquio avuto con la dott. XY nel marzo 2023, appena liberato, costei ebbe a chiedermi di “ evitare” di svolgere attività professionale avanti al tribunale di Pordenone. Ovviamente, con molto garbo ho rifiutato questo “ invito” , perché non esisteva alcun divieto a mio carico sul punto. Ho trovato anche abbastanza sgradevole chiedere a una persona nella mia difficile situazione economica di “ rinunciare” al lavoro, probabilmente per compiacere qualcuno. Anche successivamente, nei colloqui, anche quando ero stato ingiustamente cancellato dall’ albo, quando indicavo che mi dovevo recare presso l’ ordine degli avvocati per la mia pratica di pensione  mi si suggeriva l’ utilizzo di colloqui via computer  e notavo un certo disappunto e ansia  sul fatto tanto che sentii il dovere di ribadire , con tutta la calma del caso che, “ non avevo alcun problema o disagio nel recarmi presso detto consiglio e in tribunale”. Volevo rassicurarla, ma evidentemente il suo imbarazzo non era dovuto ai timore che io soffrissi in dette situazioni…

2)      Il colloquio del 29.1.2025 ,

Mi richiamo  integralmente a quanto descritto nella mia “ relazione” del 14.3.2025 qui allegata. ( vedi :  https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/attacco-alla-liberta-e-lla-democrazia.html  )

3)      L’ illecito diniego di rilascio di atti a me dovuti.

Mi richiamo integralmente a quanto minuziosamente argomentato nelle mie istanze di rilascio copie del 19 febbraio e 9 aprile ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/un-muro-di-gomma-e-di-abusi.html  - NDR ). Non mi è mai capitato in 41 anni di professione forense e 6 di magistratura onoraria di veder rifiutare gli atti di un procedimento posti a carico di un poveraccio per limitare la sua libertà personale. E’ un gravissimo vulnus al diritto di difesa che non può essere né accettato, né tollerato.

In conclusione, io ritengo che non sussistano più gli estremi di terzietà ed imparzialità che giustifichino l’ assegnazione della pratica della mia sfortunata persona alla dott.ssa XY. Ho sempre rispettato ogni prescrizione e buona condotta, non era moralmente accettabile chiedermi di rinunciare al mio lavoro ( debitamente autorizzato dalla magistratura di Venezia/Padova). Rifiutarmi gli atti – id est segnalazione del COA di Pordenone – su cui veniva svolta contestazione nei miei confronti e minacciarmi di ritorsioni sulla misura di affidamento se non avessi impedito a una libera organizzazione politica la sua attività , lecita e legittima, perché risultava sgradita a certi soggetti che già si erano accaniti illegalmente nei miei confronti togliendomi il lavoro cui ho diritto, sono comportamenti , a mio avviso,  che non hanno solo rilievo in ambito amministrativo in quanto indici di un evidente venir meno della idoneità di detto funzionario a gestire la mia pena e la mia libertà personale. Sono fatti molto gravi, mi dispiace doverlo sottolineare, se non altro perché possono aprire la strada a possibili ritorsioni.

Io temo, infatti, che a  causa del comportamento tenuto  dalla dott.ssa XY e qui documentato, ella possa farmi negare la liberazione anticipata di cui ho ancora diritto : lo ha già fatto, sostenendo che essa non mi dovrebbe essere riconosciuta perché la utilizzerei “ contro” il COA di Pordenone e cioè al fine di essere reiscritto al mio albo professionale. Ho impugnato un simile diniego .

Aggiungo che sono stato molto male, moralmente e fisicamente, dopo il colloquio del 29 gennaio e non ho intenzione di ripetere detta esperienza in futuro. Ho già anticipato alla dott.ssa XY che presenzierò solo alla presenza di un osservatore giuridico internazionale che ho già incaricato di seguire la mia posizione.

Ritengo pertanto che le condizioni per sostituire l’ assegnatario della mia pratica ci siano tutte e chiedo che la dott.ssa XY venga sostituita con altro funzionario che dia garanzia che quanto qui esposto non abbia più a verificarsi.

La presente istanza viene trasmessa all’ ecc.mo Sig. Ministro per quanto di sua competenza

Con osservanza.

Pordenone, 20 maggio, 2025.

Avv. Edoardo Longo

giovedì 16 ottobre 2025

ARCIPELAGO GULAG ITALIA

 


In lavorazione la quarta e ultima antologia di Monitore Veneto sull’ arcipelago Gulag italiano in cui uno stato assassino ha fatto precipitare il nostro amico Edoardo. Ma come abbiano già scritto ( https://monitore1980.blogspot.com/2025/09/il-futuro-del-monitore-bisogna.html   ), la pubblicazione di questi Diari non cesserà ancora per molto tempo – purtroppo – solo che dal successivo volume la mano e la penna passeranno direttamente all’ avvocato Longo. La cricca forense, infatti, non dà segno alcuno di voler reiscrivere l’ avvocato Longo che pur ne ha diritto. Anzi ! Ha deliberato a maggioranza che non darà più risposta ad alcuna interrogazione dello sfortunato collega da loro assassinato, su quando intenderanno  dare finalmente esecuzione al decreto del 29.12.2022 ( !!)  che stabilisce il diritto al lavoro di Edoardo,  inviso a morte dal potere giudiziario. La battaglia per il diritto al lavoro si prospetta ancora molto lunga e sarebbe ora di replicare a tanta disonestà  con mezzi altrettanto sporchi… Duole dirlo, ,ma Edoardo è stato troppo buono e paziente. Forse adesso che non sarà più sotto sorveglianza , alzerà il tiro. Come suo amico, lo spero sinceramente.

Questa quarta antologia conterrà quindi  gli ultimi post e scritti opera di Monitore Veneto, alias Maurizio Rossetti. Sostenete questo progetto editoriale acquistando  i volumi del Monitore, che troverete segnalati qui :

https://lanterna88.blogspot.com/search/label/opere%20di%20Monitore%20Veneto

 

MV

domenica 12 ottobre 2025

CODICE ARANCIO



Grazie Edoardo  di esserti ricordato che in questi giorni è finita la mia condanna penale da libero sotto sorveglianza  ... Ma la mente non é un interruttore "acceso/spento"... Fatto il dovuto abissale confronto con la sofferenza che hai dovuto subire tu.. Anche se non esiste un’ unità di misura del dolore, quel che mi ha segnato anche nelle condizioni fisiche sono stati i frequenti controlli notturni... Tipo tortura del sonno, veglia isterica per timore di non sentire il campanello e over dose di sonniferi per poter dormire.. Come tenere il piede del sistema cardio-circolatorio sia sul freno che sull’  acceleratore contemporaneamente...

Purtroppo abito in una strada trafficata, perciò le pattuglie -  non avendo altro da fare - passando qui di notte  scampanellavano in continuo per controllare se il criminale era a casa.. Eppure erano bene a conoscenza della mia grave cardiopatia... Oltre ad averla trasmessa più volte al magistrato di sorveglianza assieme alle diagnosi del pronto soccorso  - visto che mi hanno portato lì  tre volte in codice arancio - , lo ricordavo con veemenza agli sgherri... fatica inutile. Per avere una idea della tortura a cui sono stato sottoposto si deve sapere che, in oltre due anni di sorveglianza, io ho avuto una visita notturna a sorpresa in media 7,5 volte al mese , in che vuol dire sveglie bestiali nel cuore della notte ogni 4  notti  circa ! Le ho segnate tutte. E tutto ciò è durato per oltre due anni, quasi tre.  

Una volta ho chiesto loro  perchè mi stessero torturando e gli ho proposto di spararmi, avrei anticipato io i soldi della pallottola.. Manco a dirlo rispondevano sempre "ordini superiori".. Che non é affatto vero, lo so con certezza.. Il magistrato non impartisce date, frequenza e orari dei controlli.. Ho saputo che i comandanti degli sgherri a inizio turno ordinano: "stanotte portatemi 10 identificazioni", ed é più comodo scampanellare allo sfortunato  di turno che identificare macchine per uccidere con coltelli e machete, tipo gang dei bar di colombiani dove non mettono piede neanche se chiamati per emergenze..

Mi spiace non averti scritto mentre eri "dentro", scusami... Se avrai bisogno di assistenza per promuovere il tuo libro “ Deportazione “ a  ******* , fammi sapere.. Certo che qualche macigno dalle scarpe voglio/devo togliermelo, anche perchè interiorizzare tutto non fa troppo bene... Per quel che può servire stavo pensando di denunciarli per violenza privata, so che archiviano subito, però intanto pubblico tutto. Che ne pensi? Ciao, a presto.

Un indipendentista

Lettera firmata

sabato 11 ottobre 2025

LA VICENDA DI MIRKO VIOLA

 


[ minacce di morte in ebraico  inviate
a Mirko Viola e al suo figlio di un anno ] 


“Sono completamente d'accordo con il mittente di questa lettera...:  https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/forza-italia-o-forza-sion.html     stai camminando in un campo minato, il compianto Gianantonio Valli ti direbbe quello che ha detto a me... inutile fare a testate con chi indossa un casco, bisogna usare la testa in un altro modo... l'astuzia e un po' di malizia sono le uniche armi che dobbiamo utilizzare......... non gli ho mai dato retta. Buonanotte Edoardo.”

Ricevo questa mail da Mirko Viola, un amico che mi è stato vicino durante le mie persecuzioni da oltre 15 anni . Bisogna però che ve lo presenti.  E’ un grande combattente per la libertà di espressione conculcata con violenza dalla lobby che non esiste. Ha subito il carcere duro per aver partecipato ad un forum politico, peraltro in un sito americano, neanche nella nostra colonia I-ta-lya. Della sua vicenda ne parlo a lungo in questo libro che gli ho dedicato : https://lanterna88.blogspot.com/2024/03/italia-cameriera-di-sion.html   

Pensate che il solito pubblico ministero italiano aveva osato chiedere con rogatoria internazionale  il sequestro del sito che ospitava il dibattito che il PD e la lobby non gradivano. Il Governo americano risposte che la loro  Costituzione al V Emendamento garantisce la libertà  di opinione in tutto il territorio USA e che, quindi, la richiesta di sequestro veniva respinta con orrore. Cosa avrebbe fatto un qualsiasi magistrato di un paese democratico ? Si sarebbe vergognato come un ladro della lezioncina di democrazia subita e si si sarebbe ritirato in buon ordine. Non così in I-ta-lya : senza avere gli atti originali del sito negati dal governo USA processò e condannò lo stesso una ventina di persone, fra cui Mirko Viola. 

Mirko mi scriveva dal carcere lettere sulla sua vicenda che io pubblicavo sul mio blog Dissonanze.  Suscitarono un grande scalpore, perché tutti capirono come la lobby ebraica era ed è  un pericolo gravissimo per le libertà democratiche in Italia. Insorse anche il Rabbino capo di Roma – era la procura di Roma che indagava – chiedendo che Mirko Viola non scrivesse più lettere. Gli fece eco - in una orgia di deliri polizieschi che i tempi dello Spielberg in confronto erano robe da garantisti – Lo stesso Sindaco di Roma all’ epoca, quel Gianni Alemanno che andava a coprirsi la zucca con la kippah ogni settimana in sinagoga , insorse sulle colonne del Tempo di Roma , dichiarando scandaloso che a un detenuto in sezione di massima sicurezza e isolamento venisse concesso di scrivere lettere all’ esterno. Solo nella Cina Comunista si possono assistere a questi linciaggi contro un detenuto  già  ingiustamente recluso per reati d’ opinione. Noi le lettere le pubblicammo lo stesso e ora le trovate tutte nella nuova edizione del libro che vi ho segnalato. 

Il karma poi ha inflitto al "sindaco  de Roma" una dura pena del contrappasso, perché ora in carcere c’è lui , da un anno, e scrive proprio ogni giorno quelle stesse lettere disperate sull’ orrore concentrazionario che anni prima negava dai colli fatali allo sfortunato Mirko. Alla potenza divina doveva avere fatto proprio schifo l’ arroganza dell’ ex fascista Alemanno contro un suo fratello , " fascista" come lui, incarcerato per le stesse idee  : quel colle fu fatale al sindaco maramaldo . E gli ebrei ora lo hanno pure scaricato e lasciato marcire in carcere, come un cane. Come un gojim . Sic transit gloria mundi.



[ Italo-sionista] 

Oggi Mirko mi scrive e mi  documenta che la sequela di infinite minacce da parte ebraica di cui si parla nel libro continuarono ancora e giunsero fino all’ invio di proiettili e minacce di morte a lui e al figlio di poco più di un anno . leggete qui :

https://agenziaitaliapress.blogspot.com/2014/12/proiettili-e-minacce-viola-nessuna.html?m=1   

Nell’ articolo si sottolinea che il capo della comunità ebraica in I-ta-lya non condannò il gesto del suo confratello rimasto anonimo, nonostante la denuncia che venne archiviata dal solito ignavo pubblico ministero italiota e perfetto shabbat-gojm.

Questa la vicenda di Mirko Viola, in questo oscuro lembo italico della periferia  dell’ Impero.  In un prossimo  post risponderò anch’ io al professore romano che mette l’ accento sulla manina di Sion nelle mie tormentose vicende.

Edoardo Longo 

 

 PER CONOSCERE LA VICENDA DI MIRKO VIOLA :

https://www.lulu.com/it/shop/mirko-viola/lettere-dal-carcere/paperback/product-v8y96me.html?page=1&pageSize=4

LE ZUCCHE VUOTE DI HOLOWEEN

 


Un amico sta cercando di portare all’ esterno la mia vicenda su qualche social forum politico. Purtroppo, gli inevitabili mastini del potere gli abbaiano contro  i soliti  luoghi comuni giustizialisti. Sono indifferentemente di destra come di sinistra. C’è di tutto in questa penosa compagnia : la fanatica suffragetta comunistoide  per la quale le manette alla Salis sono un orrore , mentre quelle ai miei polsi  un simpatico ciondolo offerto dalla repubblica resistenziale ad un criminale incallito che nulla ha a che fare con la politica. Fra i tanti , c’è  l’ immancabile avvocatucolo delle  cause perse che trovi in ogni social  in cerca affannata  di clienti   e che trova pure  giusti gli orrori delle  carceri italiane  perché conseguenti a  condanne penali - in particolare della mia che gli fa particolare piacere -  ,  che non conosce il concetto di malagiustizia e che, ragionando così, non  trova di certo  nessuno che sia così suicida da  farsi difendere da lui, neanche per un divieto di sosta… : tutti omini  del sistema  che non conoscono neanche i problemi su cui pontificano dalla tastiera e che dividono il mondo come manichei  in due categorie : i buoni ( a sinistra) a cui tutto è dovuto, e i cattivi ( tutti gli altri) che non hanno alcun diritto e sui cui è lecitissimo  accanirsi. E, a corto di argomenti, tacciano il mio buon  amico di nazista  per togliergli la parola e chiudere le sue argomentazioni. Gente vigliacca che  non osa neanche firmarsi col proprio nome,  ma con ridicoli e pomposi nicknames. L’ ultimo livello dell’ umanità.

Caro Mirko, fatica sprecata cercare di dialogare con questi che Pirandello chiamerebbe personaggi in cerca d’ autore e che appartengono alla goldoniana ( nel senso di Carlo Goldoni, commediografo veneziano, per intenderci ) commedia dell’ arte come Arlechin Batocio , “ servitor di due padroni”,  o  il saccente dottor  Balanzone o la servetta sciocca Colombina . Non sporcarti con essi.  Sono proprio zucche vuote,  non di Halloween magari, ma di Holo-ween , vista la loro olo-devozione accucciata alla vulgata sionista. Anzi ! Chiamiamoli con il loro nome effettivo : shabbat-gojim, che  in ebraico qualifica questi devoti ascari dei circoncisi. La parola significa “ gojim che servono il sabato”. L’ ebreo, si sa, il sabato fa solo giaculatorie talmudiche  e nessuna attività considerata “ impura “ o servile”. Insomma si fa lustrare le pantofole. Nel Vangelo i giudei rimproverarono Gesù perché guariva i malati anche il sabato e fu in quella circostanza che si presero meritatamente  l’ epitteto   di figli di satana.

 Gli shabbat-gojim fanno i lavori “ impuri “ per gli ebrei il giorno del sabato e sono felici ed onorati di servirli.  Per traslato la parola  significa “ esseri servili di poco conio” ( in materia di conio gli ebrei sì che se ne intendono) . Per inciso, l’ espressione significa anche che gli ebrei “ sono essi stessi il sabato”, cioè esseri sacri e  superiori, perché i loro  ascari servono il sabato, cioè gli ebrei stessi, perché l’ espressione significa di più che servire il giorno del sabato. Lasciali servire e guadagnare così  i loro spiccioli, questo è il loro destino. Magari togliete loro  il fiasco del vino, questo si può fare. Magari da sobri “servono” anche meglio…   Ad majora !

Un caro saluto,

Edoardo


giovedì 9 ottobre 2025

L' INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL GIUDICARE

 


Oggi è l' anniversario del disastro del Vajont . Morirono 1917 persone. I responsabili furono condannati a 4 anni di carcere : la stessa pena cui sono stato condannato io per avere offeso un giudice arrogante e scadente che mi stava processando barbaramente solo come autore di un libro. Per la magistratura scrivere un libro equivale a compiere una strage. Sia la semi – assoluzione degli ingegneri stragisti che la violenta condanna fuori misura al sottoscritto sono orrori giudiziari che gridano vendetta al cospetto di Dio. Appaiato alla condanna per una strage, reo solo di aver scritto un libro, sono “ creditore”,  a parità di condanna , del diritto di ammazzare 1917 persone, se la giustizia è eguale per tutti. Troppo generosi , signori giudici…

Non chiedetemi di rispettare la magistratura italiana.

 

Avvocato Edoardo Longo


LEGGI “ DEPORTAZIONE “ :

https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/deportazione/paperback/product-gjde48q.html?page=1&pageSize=4  



" Unicuique suum
 tribuere "