mercoledì 22 aprile 2026

UN PACIFICO " ASSEDIO" IN NOME DI SAN MARCO

 


[ Auto - determinati veneti presidiano
il tribunale della illegalità ] 

“Con l’ aiuto e la benedizione di Dio onnipotente, della nostra guida spirituale San Marco Evangelista e dell’ Arcangelo Michele, chiediamo e decretiamo che tutte le benedizioni di giustizia divina scendano ora su tutti gli autodeterminati e soprattutto sui nostri fratelli che in questo momento subiscono le ingiustizie dell’ occupante straniero. Scenda la luce su tribunali, carceri, Agenzia delle Entrate e su tutte le istituzioni in malafede della repubblica italiana”.

 

Questa è la preghiera intonata dagli auto-determinati e dagli altri cittadini solidali  che sono accorsi all’ appello del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto per presidiare il Palazzo di Giustizia ( ?) di Pordenone il 21 aprile scorso in concomitanza con l’ “ incontro- scontro dell’ avvocato Edoardo Longo con l’ “ ente ordinistico” ( così si auto-celebra..) degli avvocati del Noncello che da due anni gli hanno scippato il suo sacrosanto diritto al lavoro.


Un civile e pacifico " assedio " : numerose le persone e i gruppi che hanno risposto all’ appello del CLNV a non lasciare solo l’ avvocato Longo che ha difeso per 40 anni i diritti civili e politici di chiunque fosse aggredito dalla italica malagiustizia, con rischi ben intuibili . Oltre al CLNV, l’ Associazione Culturale Marciana , il Canton Dolomitico,  e gli indomiti combattenti dell’ Ufficio Dogale, oltre allo stesso Presidente del CLNV Amedeo Casasola. Numerose anche le persone vicine alle Edizioni della Lanterna che hanno accolto l’ invito di CLNV, perché non hanno avuto difficoltà a riconoscere nella clamorosa persecuzione dell’ avvocato – editore anche l’ impronta malcelata di un certo mondo genocida : quello della "lobby che non esiste", ma che tiene avvinta la classe giudiziaria  i-ta-lyana .




In tutto “ svariate decine di persone” , come ha scritto il Gazzettino di Venezia in un trafiletto sulla iniziativa. Si, una presenza di popolo molto significativa e importante, come riconoscono i media locali,  strutturalmente avversi al movimento indipendentista.  Bontà loro, i gazzettieri avranno forse  anche conteggiato i numerosi poliziotti – Digos in borghese , polizia e carabinieri in divisa – in tutto oltre la decina. La lettura del trafiletto e la massiccia – francamente esagerata – presenza di forze dell’ ordine, permette di capire che si è verosimilmente ripetuto il canovaccio già accaduto ai tempi del primo e clamoroso volantinaggio di Autorità Dogale, l’ anno scorso : Gazzettino viene a conoscenza  dell’ iniziativa, chiama il palazzo per avere il becchime da scrivere e costoro fanno mobilitare anche l’ Interpol piangendo di sentirsi attinti e minacciati e le divise accorrono in massa. Del resto, fanno bene : oltre a far numero e da cassa di risonanza dell’ evento, si guadagnano con poca fatica le indennità per missione pericolosa… Siamo in Italia, paesà !



[ Un  pericoloso terrorista  veneto presente,

tenuto d' occhio da una dozzina di agenti della Digos italiana]


Per capire che è andata così, basta leggere il trafiletto citato, che riporta le solite fregnacce con cui le toghe ordinistiche coprono le proprie vergogne, il che fa anche capire che l’ incontro era truccato e che l’ esito sarà di rigetto dell’ istanza, come hanno già anticipato da gran tempo. Chi ci sarà vedrà, ma è bene che le toghe noncellesi , in tal caso, si abituino a incontri di questo tipo a cadenza fissa…Finche il diritto, la legge e il buon senso prevarranno.

L’ audizione , avvenuta a porte chiuse, è stata registrata e sarà pubblicata dalle Edizioni della Lanterna. Possiamo anticipare che l’ avvocato Longo, nel corso di una esposizione durata oltre un ‘ora , ha sottolineato la pretestuosità del programmato rigetto per pendenza di altra istanza ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html      ) e ha sottolineato come l’ ente ordinistico abbia bypassato completamente nel caso che lo riguarda ogni norma di legge, ogni decisione giudiziaria, ogni sentenza, financo la loro stessa  primigenia decisione : tutte leggi e atti " normanti " che convergono nell’ obbligo  di reiscrizione del professionista, caso unico in Italia di avvocato sottoposto a cancellazione amministrativa cui non sia conseguito in breve tempo la reiscrizione (cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/un-caso-unico-in-italia.html   )  , una volta venuto meno il limite legale, nel caso di specie il ritorno alla libertà, avvenuto ancora il 1.3.2023, oltre tre anni fa…. Ecco l’ impressionante elenco delle norme violate e disattese : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html . La legalità : questa sconosciuta sulle rive del fiume Noncello.

Le decisione sarà pronunciata fra alcuni giorni.

Una  curiosa nota finale : abbiamo avuto la conferma che il palazzo di giustizia di Pordenone teme come la morte le bandiere della repubblica veneta. Infatti, un tirapiedi è uscito dal palazzo per informarsi di quante fossero le bandiere :  informato che erano ben OTTO è corso all’ interno a riferire alle Supreme Autorità . Anche durante i processi agli indipendentisti veneti in quella città abbiamo assistito alla scena in cui i magistrati  chiedevano gli riferissero quante fossero le bandiere all' esterno : se una o due , tiravano  un sospiro di sollievo, ma se il numero era superiore, era il panico. Curioso modo di vedere le cose :  temono che il Leone di San Marco possa uscire dalle bandiere e sbranarli ? 

MV


[ Un presidio civile e pacifico
durato due ore ] 

Nessun commento:

Posta un commento