Ci ha scritto un Lettore
di Vicenza per chiederci se l’ avvocato Longo è stato riammesso al lavoro , perché,
ci scrive “a Trieste hanno già fissato per il prossimo
giugno, il processo d’ appello agli imputati del Comitato di Liberazione Veneto
, macellati pochi mesi fa dal tribunale di Pordenone, quello stesso tribunale
che ha voluto estrometterne l’ avvocato a tutti i costi”. Cogliamo l’ occasione
per rispondere al nostro amico di Vicenza e ad altri che dal Veneto ci stanno segnalando
da tempo strane “ manovre” giudiziarie con sospetti cambi di giudici nei
processi agli indipendentisti.
Andiamo con ordine.
Il processo ora in fase
di appello a Trieste è un processo di un
certo rilievo politico , perché la denuncia era partita, per medesima ammissione
di un dirigente Digos ascoltato due anni fa come testimone, “ per bloccare l’
espansione politica di C.L.N.V. nella città di Pordenone”. Ne parliamo qui : https://lanterna88.blogspot.com/2023/09/e-la-cchiamano-repubblica-democratica.html
“ Fatto fuori
“ Edoardo grazie ai servigi, senz’ altro ben ricompensati , del locale ente “ ordinistico
“ degli avvocati, il tribunale ha rapidamente sostituto il primo giudice che pure
aveva seguito con molto equilibrio e saggezza il processo, e il nuovo giudice,
dopo aver disposto l’ audizione rinnovata di un paio di testimoni d’ accusa per far attaccare loro senza ritegno
gli imputati ( dal momento che la prima audizione era stata molto composta) ,
ha rapidamente chiuso il processo condannando quasi tutti gli imputati e pure
facendolo con rara ferocia. Rapidissimo è arrivato ora l’ appello, dopo pochi
mesi, quando il tempo è generalmente dopo un paio di anni. Questa rapidità non
è a favore degli imputati, perchè il tempo
generalmente lavora per un affievolimento della volontà accusatoria. Per varie
ragioni che esporremo, ci sentiamo di credere a chi maliziosamente ci suggerisce che è probabile sia stata l’ autorità giudiziaria di Pordenone a
sollecitare l’ appello, proprio per evitare che l’ avvocato Longo, che ha
diritto a riprendere il lavoro, possa riprendere le redini di questo processo.
Ma, intanto, Edoardo, è vilmente bloccato dagli imbrogli e stratagemmi dell’
ente “ordinistico”. Un caso ? Non crediamo proprio, anzi, siamo dell’ opinione
del compianto Giulio Andreotti che diceva : “ A pensare male si fa peccato, ma
si indovina sempre”. L’ ipotesi trova conferma in una altra serie di “ coincidenze”
simili. Diceva un famoso pubblico ministero che le coincidenze nel mondo della
giustizia non esistono : “due coincidenze,
sono due coincidenze, più di due
non lo sono proprio”. E qui di
coincidenze ce ne sono molte più di due….
Spieghiamoci.
Oltre al caso citato,
sono almeno 5 o 6 i cambi di giudice avvenuti e a nostra conoscenza nei processi politici agli
indipendentisti seguiti a suo tempo da Edoardo . Cambi avvenuti subito dopo la
sua “ liquidazione” del marzo 2024, e solo in questi processi, e in
tutti i processi politici che gestiva Edoardo presso i Tribunali di Pordenone e
di Treviso. Ogni cambio ha visto sostituire i giudici, per lo più con grande
anzianità di servizio, profondo equilibrio e con impostazione assolutamente non
colpevolista, con giudici giovani, appena entrati in servizio,
professionalmente “ acerbi” , con espressa volontà di carriera e dall’
impostazione fieramente giustizialista e anti garantista che ha prodotto l’
effetto sperato dietro le quinte e cioè fior di condanne :
a Pordenone, Treviso e in parte anche a Padova.
Eh, già : per condannare imputati che potevano seriamente confidare nella assoluzione, non bastava “ far fuori l’ avvocato Longo “ ( nobile espressione usata dal un magistrato onorario di Pordenone , ora non più ivi in servizio) . Andavano rimossi anche i giudici. Perché ? Primo, perché il lavoro difensivo fatto da Edoardo andasse totalmente vanificato a favore di linee giudiziarie aggressive verso gli imputati e poi anche perché i precedenti giudici, che conoscevano e rispettavano Edoardo da anni, ben venendo a sapere che era stato “ liquidato” proprio per il suo lavoro di difensore , non avrebbero certo gradito la mossa ( Uno di loro a Trieste lo ha pure confidato ad Edoardo e lui ne parla nel suo libro “ Ritorno ad Itaca” : https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/ritorno-ad-itaca/paperback/product-45d9evm.html?page=1&pageSize=4 ) e ciò non avrebbe giovato – anzi ! – a pressioni per pronunciare condanne.
Doveva essere
anche “ damnatio memoriae “ per l’ avvocato dei non
allineati, oltre alla sua estromissione " golpistica". Andava " resettato " tutto ciò che riportava all' avvocato estromesso in quei processi. Altrimenti le condanne agli
indipendentisti non sarebbero arrivate, perché i giudici onesti hanno ancora la
loro dignità, e così li hanno sostituiti con nuove leve assetate di sangue cresciute a toghe e manette. Per i nuovi , l’ avvocato
Longo è solo un “ criminale” che è stato felicemente tolto di mezzo. Da brindare all' evento. Altro che farsi troppe domande.
Ecco perché ci siamo noi, piccolini, con questo blog : per smascherare le sporche manovre di palazzo che si nascondono dietro l’ “ operazione a regia” per far fuori quello che un magistrato ha definito un “ avversario micidiale per ogni magistrato nei processi” : nella speranza che gridare la Verità , anche dai tetti , come dice il Vangelo, possa servire a vanificare questa operazione e a restituire il lavoro a Edoardo e la dignità e la libertà ai suoi amici ed assistiti, linciati anch’ essi dalla democratura delle italiche toghe .
Sempre avanti, fino al raggiungimento
dell’ obiettivo. la guerra è impari, ma Plaza de Majo ci ha insegnato che anche il popolo può vincere contro i Tiranni.
Monitore Veneto



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