martedì 26 maggio 2026

STRANE MANOVRE IN CORSO

 


( Pacifico presidio veneto avanti ad 
Agenzia delle Entrate di Pordenone ) 

Ci ha scritto un Lettore di Vicenza per chiederci se l’ avvocato Longo è stato riammesso al lavoro , perché, ci scrive  “a  Trieste hanno già fissato per il prossimo giugno, il processo d’ appello agli imputati del Comitato di Liberazione Veneto , macellati pochi mesi fa dal tribunale di Pordenone, quello stesso tribunale che ha voluto estrometterne l’ avvocato a tutti i costi”. Cogliamo l’ occasione per rispondere al nostro amico di Vicenza e ad altri che dal Veneto ci stanno segnalando da tempo strane “ manovre” giudiziarie con sospetti cambi di giudici nei processi agli indipendentisti.

Andiamo con ordine.

Il processo ora in fase di appello a Trieste  è un processo di un certo rilievo politico , perché la denuncia era partita, per medesima ammissione di un dirigente Digos ascoltato due anni fa come testimone, “ per bloccare l’ espansione politica di C.L.N.V. nella città di Pordenone”. Ne parliamo qui : https://lanterna88.blogspot.com/2023/09/e-la-cchiamano-repubblica-democratica.html

Fatto fuori “ Edoardo grazie ai servigi, senz’ altro ben  ricompensati , del locale ente “ ordinistico “ degli avvocati, il tribunale ha rapidamente sostituto il primo giudice che pure aveva seguito con molto equilibrio e saggezza il processo, e il nuovo giudice, dopo aver disposto l’ audizione rinnovata di un paio di testimoni  d’ accusa per far attaccare loro senza ritegno gli imputati ( dal momento che la prima audizione era stata molto composta) , ha rapidamente chiuso il processo condannando quasi tutti gli imputati e pure facendolo con rara ferocia. Rapidissimo è arrivato ora l’ appello, dopo pochi mesi, quando il tempo è generalmente dopo un paio di anni. Questa rapidità non è a  favore degli imputati, perchè  il tempo generalmente lavora per un affievolimento della volontà accusatoria. Per varie ragioni che esporremo, ci sentiamo di credere a chi maliziosamente ci suggerisce che è probabile sia stata l’ autorità giudiziaria di Pordenone a sollecitare l’ appello, proprio per evitare che l’ avvocato Longo, che ha diritto a riprendere il lavoro, possa riprendere le redini di questo processo. Ma, intanto, Edoardo, è vilmente bloccato dagli imbrogli e stratagemmi dell’ ente “ordinistico”. Un caso ? Non crediamo proprio, anzi, siamo dell’ opinione del compianto Giulio Andreotti che diceva : “ A pensare male si fa peccato, ma si indovina sempre”. L’ ipotesi trova conferma in una altra serie di “ coincidenze” simili. Diceva un famoso pubblico ministero che le coincidenze nel mondo della giustizia non esistono : “due  coincidenze, sono due coincidenze,  più di due non lo sono proprio”.  E qui di coincidenze ce ne sono molte più di due….



( tribunale  di Pordenone blindato durante una  udienza agli indipendentisti 
che protestarono pacificamente presso Agenzia delle Entrate )


Spieghiamoci.

Oltre al caso citato, sono almeno 5 o 6 i cambi di giudice avvenuti e a nostra conoscenza  nei processi politici agli indipendentisti seguiti a suo tempo da Edoardo . Cambi avvenuti subito dopo la sua “ liquidazione” del marzo 2024, e solo in questi processi, e in tutti i processi politici che gestiva Edoardo presso i Tribunali di Pordenone e di Treviso. Ogni cambio ha visto sostituire i giudici, per lo più con grande anzianità di servizio, profondo equilibrio e con impostazione assolutamente non colpevolista, con giudici giovani, appena entrati in servizio, professionalmente “ acerbi” , con espressa volontà di carriera e dall’ impostazione fieramente giustizialista e anti garantista che ha prodotto l’ effetto sperato dietro le quinte e cioè fior di condanne : a Pordenone, Treviso e in parte anche a Padova.

  Eh, già : per condannare imputati che potevano seriamente confidare nella assoluzione, non bastava “ far fuori l’ avvocato Longo “ ( nobile  espressione usata dal un magistrato onorario di Pordenone , ora non più ivi in servizio) . Andavano rimossi anche i giudici. Perché ? Primo, perché il lavoro difensivo fatto da Edoardo andasse totalmente vanificato a favore di linee giudiziarie aggressive verso gli imputati e poi anche perché i precedenti giudici, che conoscevano e rispettavano Edoardo da anni, ben venendo a sapere che era stato “ liquidato” proprio per il suo lavoro di difensore , non avrebbero certo gradito la mossa ( Uno di loro a Trieste lo ha pure confidato ad Edoardo e lui ne parla nel suo libro “ Ritorno ad Itaca” : https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/ritorno-ad-itaca/paperback/product-45d9evm.html?page=1&pageSize=4    ) e ciò non avrebbe giovato – anzi ! – a pressioni per pronunciare condanne.

 Doveva essere anche  damnatio  memoriae “ per l’ avvocato dei non allineati, oltre alla sua  estromissione " golpistica". Andava " resettato " tutto ciò che riportava all' avvocato estromesso  in quei processi. Altrimenti le condanne  agli indipendentisti non sarebbero arrivate, perché i giudici onesti hanno ancora la loro dignità, e così li hanno sostituiti con nuove leve assetate di sangue cresciute a toghe e manette.  Per i nuovi , l’ avvocato Longo è solo un “ criminale” che è stato felicemente  tolto di mezzo. Da brindare all' evento. Altro che farsi troppe domande. 

Ecco perché ci siamo noi, piccolini,  con  questo blog : per smascherare le sporche manovre di palazzo che si nascondono dietro l’ “ operazione a regia” per far fuori quello che  un magistrato ha definito un “ avversario micidiale per ogni magistrato nei processi” :  nella speranza che gridare la Verità , anche dai tetti , come dice il Vangelo, possa servire a vanificare questa operazione e a restituire il lavoro a Edoardo e la dignità e la libertà ai suoi amici ed assistiti, linciati anch’ essi dalla democratura  delle italiche  toghe .  

Sempre avanti, fino al raggiungimento dell’ obiettivo. la guerra è impari, ma Plaza  de Majo ci ha insegnato che anche il popolo può vincere contro i Tiranni. 

Monitore Veneto


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