AL
PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI PORDENONE
AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI PORDENONE
SEGNALAZIONE E SOLLECITO
Dunque :
Il sottoscritto ha
pacifico e indiscutibile diritto alla
reiscrizione all’ albo degli avvocati, giusta legge professione così come ricordata e richiamata dalla
delibera COA ancora del 29.12.2022, ( cfr
https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html
- NDR )
Tale diritto è maturato
ex lege e come sopra fin da 1.3.2023 , data in cui il sottoscritto è stato
rimesso in stato di libertà, dopo ingiuste condanne e detenzione.
Ciò nonostante, l’
attuale COA (sigla che significa " Consiglio dell' ordine degli avvocati", cioè l' organismo ormai para-statale che governa l' avvocatura italiana e risale ai tempi del Fascismo e che i suoi componenti auto-celebrano come " ente ordinistico", ben noto per i suoi abusi - NDR ) , con sotterfugi e stratagemmi degni di miglior causa , in tutti i modi ostacola il mio
diritto, ancora oggi dopo TRENTOTTO MESI dacchè ho diritto alla reiscrizione,
in perfetta noncuranza di violare la legge citata e financo e la sua stessa delibera del 29.12.2022.
Tutto ciò è ben noto ai
destinatari di questa comunicazione e non c’è bisogno che mi dilunghi sul
punto, la cui gravità ed illegittimità è
palese , basta avere il coraggio di vederla, senza infingimenti.
Quello che qui io intendo
evidenziare e segnalare è quanto segue :
I.
In data 14 gennaio 2026 svolgevo nuova
istanza di reiscrizione ex lege,
II.
In data successiva, quasi un mese dopo, a
ridosso del termine di trenta giorni per decidere, mi veniva comunicato un prerigetto
motivato sulla assurda circostanza della pendenza avanti alla Corte di
Cassazione che avrebbe reso non ammissibile una nuova istanza. Anche di questo
grottesco stratagemma i destinatari sono informati. A differenza del mio
diritto alla reiscrizione, la ben strana pensata del divieto di doppia istanza
a medesimo ente non trova conforto in
nessuna legge dello Stato. ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html
NDR )
III.
Chiedevo a questo punto un incontro
diretto con il suddetto COA ( obbligatorio
ex lege in questi casi ) che avveniva in data 21 aprile us.
IV.
Ciò premesso, benchè sia passato oltre un
mede da allora , nulla mi è stato comunicato, preferendo detto ente, in tutta
evidenza, continuare a praticare una
condotta di tipo mobbistico che a
nulla giova se non a inasprire i rapporti e a procrastinare una mia
reiscrizione che mi è dovuta per legge e alla quale non rinuncerò mai. Lo
ribadisco perché sia ben chiaro a tutti i destinatari della presente.
V. Sottolineo ancora una vota come la LP ( sigla per " legge professionale" che regola la professione forense. Legge dello Stato, approvata dal Parlamento e che risale al 2012 - NDR) mponga a detto COA la decisione sulla domanda di reiscrizione entro e non oltre 30 giorni dall’ inoltro della domanda stessa e da tale dies a quo sono decorsi ormai 135 giorni , non 30…. Anche a voler ritenere che una interruzione del termine perentorio di possa esser resa necessaria in virtù dell’ esperito colloquio, non v’è chi non veda che da esso è ormai passato più di un mese e il termine legale ormai spirato.
Non ritiene il sottoscritto che si possano bellamente ignorare tutte le leggi da me qui evocate e ben note a tutti i destinatari di questa comunicazione e pertanto
SOLLECITO
Il COA a pronunciarsi sulla mia istanza, informando comunque le Autorità Giudiziarie del Palazzo di giustizia di Pordenone di questa situazione, come ritengo sia doveroso e quasi un atto dovuto.
Distinti saluti.
Pordenone, 25 maggio, 2026
Avv. Edoardo Longo

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