Nei giorni scorsi ho
pubblicato vari documenti ufficiali ( istanze , esposti al Ministro e così via)
che attestano le pesantissime ed illegali pressioni effettuate dalla solita cricca forense sull’ Ufficio
Penale di Udine affinchè premesse perché i volantinaggi di Autorità
Dogale smettessero, senza preoccuparsi di spingere così verso una revoca della
misura di “ affidamento” spingendomi di nuovo in galera. Invito colto da
Ufficio Penale con le modalità minacciose cbe ho descritto e che giustificherebbe in modo
fondatissimo una mia denuncia per violenza
privata o addirittura tentata estorsione, fuor di dubbio che ciascuna persona
assennata e con cognizione del codice
penale qualificherebbe il colloquio del gennaio 2025 come tortura a
tutti gli effetti di legge . L’ Ufficio Penale ha compito di relazione al
Giudice di Sorveglianza sul comportamento del condannato e se del caso documentare al giudice richieste di revoca
della misura in essere. Il giudice dipende in sostanza da quanto gli dice l’
Ufficio Penale che ha, in realtà , ben più del giudice le chiavi della
cella in mano. Come sapete, subito dopo il colloquio, il Giudice ha
respinto la richiesta di sconto di pena che avevo avanzato a novembre, perché Ufficio
Penale ha omesso la relazione sulla mia buona condotta ( vedasi mia
impugnazione : https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/giustizia-assente-non-giutificata.html
) sostenendo anche che lo sconto di pena
risultava dannoso per l’ ente ordinistico
e quindi non andava concesso. Tutto ciò perché io non mi ero piegato e avevo
invitato Autorità Dogale a non piegarsi neanche loro e che continuassero i volantinaggi, come è
avvenuto. Ritorneremo in dettaglio sui profili ributtanti di questa vicenda.
Ai Lettori che mi chiedono quale esito abbiano avuto i miei esposti e segnalazioni al Ministro rispondo dicendo che
non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale in proposito , ma che riscontro che
- dopo la mia attività di segnalazione – non ho più rivisto la funzionaria XY
e grazie a Dio non la rivedrò
mai più, visto che dal 15 dicembre non sarò più ostaggio della Anonima Giudiziaria.
A dir il vero, non ho più rivisto nessuno dell’ Ufficio Penale, né mi hanno
sottoposto più ad attività di volontariato di sorta. Anzi : a luglio il Giudice
di Sorveglianza, senza attendere il parere di Ufficio Penale, mi ha concesso tutti gli
sconti di pena in 48 ore dalla mia richiesta, bypassando totalmente l’
ufficio amico della cricca . A qualcosa sono evidentemente serviti i miei esposti, anche se io penso che il killing argument che ha fermato questa excalation di ricatti e minacce sia stato il mio avviso che mi sarei presentato ad altri incontri con Ufficio Penale solo alla presenza di un Osservatore Internazionale da me incaricato per relazionare sulle illegalità che pativo ad enti internazionali sovraordinati alla tutela dei cittadini oppressi da autorità che violino i diritti del cittadino. Dopo questo garbato avviso , sono spariti tutti. Peccato non aver registrato quel terribile colloquio del gennaio, ma ho una prova indiretta derivante da una lunghissima telefonata immediatamente successiva effettuata a testimone attendibilissimo e ovviamente indicizzata nei tabulati telefonici .
Se l’ attuale Giudice di
Sorveglianza si è dimostrato onesto, competente ed imparziale , altrettanto non
posso affermare circa il suo predecessore, che mi ha sempre negato gli sconti
di pena, rinviandoli ipocritamente alla fine con l' obiettivo malcelato di " tenermi in ostaggio " di ogni arbitrio ed abuso: se fosse andata così, a gennaio
mi avrebbero potuto sbattere di nuovo in galera, perché non risultava accertata
la mia ottima condotta, che invece era già stata premiata dal nuovo Giudice con
lo sconto di 135 giorni . Non puoi ributtare in galera
una persona che pochi mesi prima hai premiato con uno sconto enorme per buona
condotta… L’ unica arma che avevano in mano i miei nemici era il diniego di
altri sconti, diniego che avrebbe anche pesato in ambito di reiscrizione
professionale, come è intuitivo, come invece pesano - e tanto, anche se risultano sgraditi alla
cricca forense - i 225 giorni concessi,
cioè il massimo possibile.
E’ quindi esistita una triangolazione sotterranea fra ente ordinistico- Ufficio penale –
vecchio giudice di sorveglianza i cui vertici non sono stati ancora
smascherati. Già questo e la vicenda delle minacce per il volantinaggio fanno capire che la repressione che sto patendo è di natura politica e non certo per una
comica natura criminale del mio agire, che non ho mai avuto :
sono stato pesantemente minacciato per un VOLANTINAGGIO – neanche fatto da me , per inciso – mica perché
andavo a fare rapine, effrazioni o spaccio di droga : su questo deve vigilare
Ufficio Penale, mica sulla attività politica del condannato , come è successo
a me e, in fondo, anche ad Autorità Dogale. Questo accade solo nei regimi totalitari. Fra i quali va annoverata senza dubbio anche la repubblica giudiziaria d' Italia.
Sottolineo la VIRULENZA con
cui mi si vuole impedire di tornare a lavorare, nonostante ne abbia pacifico diritto.
Non è un comportamento normale da parte di un organo forense, che già mi aveva
autorizzato quando ero ancora in carcere. È palese che dietro l’ attuale
dirigenza forense ci sia qualcuno di molto influente che spinge in tal senso .
Io penso settori giudiziari.
Del resto, a sentire il mio amico Talpa che mi informa in incognito ogni tanto di cosa accade alle mie spalle nel Palazzo dell’ Indecenza ,forte del suo osservatorio di agente di polizia giudiziaria, parrebbe che i primi rigetti a me avversi emessi dall’ attuale cricca forense, fossero stati scritti da un magistrato ancora non identificato . Non so se questo sospetto sia vero, però io stesso avevo notato un linguaggio non da avvocati ma da pubblici ministeri tutto infarcito di concetti quali “ mancato pentimento del reo” ( ma di cosa può pentirsi un innocente ?), “ mancato svolgimento di percorsi di rieducazione “ e così via delirando. Del resto, questa primavera avevo notato passaggi identici, anche sintatticamente , in un decreto della procura ( ometto la città per ora) e dell’ ente ordinistico : tutto ciò evidentemente, tradisce una regia unitaria in tutto quello che sto subendo e che sto subendo oltre ogni limite di legalità. Del resto, quale è la categoria in Italia che può violare spudoratamente la legge con la consapevolezza di non doverne rispondere mai ? Non suggeritemi la risposta , la conosco già : la MAGISTRATURA. E i loro protetti e collaborazionisti, aggiungo, finchè però la coperta non diventa per loro troppo corta e diventano imbarazzanti…
Questa è la giustizia, in Italia. Questa gente sì, andrebbe rieducata. A fondo. E forse non basterebbero neanche i lager.
Avvocato Edoardo Longo


Nessun commento:
Posta un commento