“ Quanto ai fatti di cui
ai titoli di condanna , di gravità non
particolare e che risalgono addirittura al 2007 e al 2010, Edoardo Longo protesta fermamente ( come
ricordato anche oggi in udienza dal suo Difensore) la propria innocenza
rispetto ai reati che gli sono stati ascritti , non riconoscendo di avere alcuna responsabilità , rappresentando
al riguardo una ben diversa versione dei
fatti. Peraltro giova al riguardo la decisione della Corte di Cassazione ( sez
1 , Sentenza 2295 del 28.3.2020 CC) secondo cui “ ai fini della concessione
di benefici penitenziari ( nella specie affidamento in prova al servizio sociale
), la mancanza di senso critico verso le condanne subite non può essere
valutata negativamente quando sia frutto di una protesta di innocenza, che è
diritto incontestabile di ciascuno, non soltanto in pendenza di un processo, ma
anche dopo il passaggio in giudicato di una sentenza di condanna , considerata
la possibilità di una revisione di essa “. ( ..) D’ altro canto ( cfr. Sez 1- sentenza nr 10586 del 8.2.2019
CC) : “ Ai fini dell’ affidamento in
prova al servizio sociale ( Cioè : scarcerazione in corso di pena detentiva
– NDR ) non configura una ragione ostativa la mancata ammissione degli addebiti
, occorre solo valutare se il condannato abbia accettato la sentenza e la
sanzione inflittagli”. Considerate la
sua personalità e la sua lunga esperienza professionale , si ritiene che
Edoardo Longo rispetterà le prescrizioni imposte con il dovuto scrupolo “.
( Estratto della
decisione motivazionale del Tribunale di
Sorveglianza di Venezia , che ha rimesso in libertà l’ avvocato Edoardo Longo
in data 1.3.2023 – Presidente dott.ssa Linda Arata, Magistrato Estensore
dott.ssa Lara Fortuna).
Abbiamo riprodotto questo
estratto perché è interessante ancora oggi per sottolineare la illegalità con
cui Magistratura del FVG e Ente ordinistico hanno
accolto digrignando questa decisione, affannandosi o a “gentilmente invitare” Edoardo a
rinunciare al suo lavoro, facente parte assoluta delle prescrizioni, o elaborando addirittura stratagemmi illegali per
sfilarglielo di tasca con callidità zingaresca..
Diciamo francamente, in conclusione,
che il Tribunale di Venezia - Padova era convinto
della innocenza del nostro amico, per le
ragioni formali e sostanziali che abbiamo richiamato nel libro “ Quando il
leone ruggirà” ( https://www.lulu.com/it/shop/corte-di-giustizia-veneta/quando-il-leone-ruggira/paperback/product-459eg72.html?page=1&pageSize=4
) e sintetizzate qui :
https://lanterna88.blogspot.com/2022/10/appunti-per-la-corte-di-giustizia-veneta.html
Il Tribunale di Venezia non poteva certo smentire due condanne definitive, ma il senso sostanziale del riconoscimento di innocenza è intuitivo. Ricordiamo che , mentre giudici corrotti condannavano Edoardo alla pena folle di 4 anni e un mese di carcere ( il mese sopra ai 4 anni serviva a mandarlo in carcere concretamente .. ) per quelli che lo stesso Tribunale di Venezia definisce " fatti di non particolare gravità ", l' organismo disciplinare degli avvocati con sede a Trieste nel 2018 , non potendo assolverlo per via delle due solite condanne definitive, gli infliggeva solo 3 mesi di sospensione dal lavoro ( mica la cancellazione o peggio) , dichiarandoli anche non eseguibili : una cripto-assoluzione di fatto, che ha fatto impazzire di rabbia toghe sporche e nasi..
Debiti disciplinari Edoardo quindi non ne aveva proprio , e quelli che la cricca ordinistica di Pordenone gli ha caricato sulla schiena cancellandolo, sono solo frutto di abuso ed espressione di una volontà criminale ed illegale di farlo fuori a tutti i costi.
Due morali a confronto : quella serena e lineare di un innocente e di giudici onesti e quella contorta e malefica di chi invece serve oscuri padroni.
MV


Nessun commento:
Posta un commento