mercoledì 18 marzo 2026

PERICOLO GREMLINS

 


In attesa che arrivi una giustizia che non arriva e io possa così riprendere a lavorare avendone sacrosanto diritto, mi sto dando da fare per ottenere almeno il pagamento da parte dei tribunali del FVG delle mie parcelle insolute per attività di difensore delle persone povere, cui lo Stato conferisce il diritto di veder pagate le loro parcelle dai tribunali. Sono anni di lavoro che i tribunali non hanno onorato. Debbo quindi fare il giro dei tribunali a richiedere copie di atti processuali che mi necessitano per documentare il mio lavoro svolto per essere pagato. Attività di banale routine. Poco alla volta, sia pure con le tempistiche bradipe tipiche dell’ amministrazione pubblica italiana, i vari tribunali, spesso con garbo e cortesia, evadono le mie richieste.

Tutti ? Manco per idea e non vado a evidenziare quale si sottragga a questo dovere…

Forte però di un elenco dettagliato degli atti da portare, fornitomi dopo un anno dal Presidente, gentilmente sollecitato a farlo pena presidi indipendentisti di protesta avanti al suo tribunale, ho cominciato anche il giro delle ricerche.

Tutto bene ? Non proprio...  in parte sì, ma noto in qualche ufficio la trista tendenza a voler ripetere eroiche gesta viste in questi anni , come il rifiuto, con allucinanti pretesti, di rilasciarmi le fotocopie a me necessarie  per essere pagato. Niente carte, niente pagamento. Proprio non vogliono saperne di pagarmi per il lavoro fatto da anni. Il solo fatto di vedermi in tribunale li manda in convulsione. Il che , francamente, mi diverte moltissimo : mi stimolano l’adrenalina, che mi rende più combattivo.

Si ripete un copione già visto. Avete presente Ufficio Penale di Udine ? Mi ha sempre negato copia  di una minacciosa missiva degli “ ordinistici”. Avete presente gli ordinistici stessi  che una istanza di reiscrizione di ottobre manco la hanno letta  e quella di dicembre con un pretesto la hanno parcheggiata all’ infinito ? Allora avete capito tutto, non sono fatti casuali. Un po' troppi, direi ? No ? 

In sostanza ,sento puzza di agguato  e , addirittura, del tentativo di ripetere lo sporco  gioco delle  tre carte con il quale sono stato condannato innocente,  descritto minuziosamente nel mio libro/documento “ Operazione a regia” ( https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/operazione-a-regia/paperback/product-dy8z8qv.html?page=1&pageSize=4  ). Puzza di deja-vu, insomma. 

Mesi fa ero anche stato messo in guardia che qualcosa di losco stava covando, ora che non hanno  più ricatti in mano, avendo io completato l’ iter di esecuzione pena.

Non so cosa succederà nel prossimo  futuro, di certo io non rinuncio ai miei crediti, soprattutto nella situazione in cui mi trovo. Scatterà la loro trappola  ? Scatterà qualche provocazione studiata da qualcuno di nascosto a tavolino  ? Non solo per impedirmi di recuperare i frutti del mio lavoro, ma anche per creare un " incidente" che mi blocchi la reiscrizione che vedono come il fumo negli occhi, nonostante la legge me la garantisca.

E' una tattica sporca per liberarsi brutalmente  di qualcuno, già vista più volte in anni passati.  Nessun impiegato pubblico si può permettere il lusso ( ? ) di omettere atti dovuti del proprio ufficio, anche con insistenza diabolica, compiendo un illecito e anche un reato, se non ha coperture giudiziarie :  perchè mai dovrebbero fare una cosa così stupida e rischiosa , se non gli è stato ordinato di farla e garantita copertura ? 

E’ interessante notare che questi illeciti si stanno verificando   solo presso il tribunale di Pordenone e anche quelli già segnalati in questo blog avevano sempre il loro epicentro.

E’ qui, evidentemente, che si nasconde, come un Minotauro nel labirinto di Cnosso , il Grande Vecchio che ha ordito tutto questo.  Non arretrando da nessuno  dei miei diritti, e mantenendo  il sangue freddo necessario ,    prima o poi lo stanerò come una quaglia nascosta in un cespuglio , perché dovrà uscire allo scoperto. Sfida accettata.  Il cerchio si stringe, ma questa volta non per me. La preda è diventata cacciatore. 

 Ragion per cui, in questi casi, a  propria auto-tutela preventiva , è necessario intanto  allertare l’ opinione pubblica come primo gesto di sorveglianza verso questi figuri. Essere sgamati è un ottimo deterrente per loro.   Inutile il ricorso alla giustizia , se la giustizia appare corrotta.  Solo la mobilitazione del  popolo può oggi garantire il rispetto della legge in Italia. Mi sa che la Corte di Giustizia Veneta avrà presto molto, molto  lavoro ….

Ah ! A proposito : al prossimo referendum votate SI. Riduciamo gli abusi giudiziari delle toghe e  le loro trame politiche e corporative.

EL



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