In attesa che arrivi una
giustizia che non arriva e io possa così riprendere a lavorare avendone sacrosanto
diritto, mi sto dando da fare per ottenere almeno il pagamento da parte dei
tribunali del FVG delle mie parcelle insolute per attività di difensore delle
persone povere, cui lo Stato conferisce il diritto di veder pagate le loro
parcelle dai tribunali. Sono anni di lavoro che i tribunali non hanno onorato. Debbo
quindi fare il giro dei tribunali a richiedere copie di atti processuali che mi
necessitano per documentare il mio lavoro svolto per essere pagato. Attività di
banale routine. Poco alla volta, sia pure con le tempistiche bradipe
tipiche dell’ amministrazione pubblica italiana, i vari tribunali, spesso con
garbo e cortesia, evadono le mie richieste.
Tutti ? Manco per idea e
non vado a evidenziare quale si sottragga a questo dovere…
Forte però di un elenco
dettagliato degli atti da portare, fornitomi dopo un anno dal Presidente, gentilmente
sollecitato a farlo pena presidi indipendentisti di protesta avanti al suo
tribunale, ho cominciato anche lì il giro delle ricerche.
Tutto bene ? Non proprio... in parte sì, ma noto in qualche ufficio la trista tendenza a voler ripetere eroiche
gesta viste in questi anni , come il rifiuto, con allucinanti pretesti, di rilasciarmi
le fotocopie a me necessarie per essere
pagato. Niente carte, niente pagamento. Proprio non vogliono saperne di pagarmi
per il lavoro fatto da anni. Il solo fatto di vedermi in tribunale li manda in
convulsione. Il che , francamente, mi diverte moltissimo : mi stimolano l’adrenalina,
che mi rende più combattivo.
Si ripete un copione già
visto. Avete presente Ufficio Penale di Udine ? Mi ha sempre negato
copia di una minacciosa missiva degli “ ordinistici”.
Avete presente gli ordinistici stessi che una istanza di reiscrizione di ottobre
manco la hanno letta e quella di dicembre
con un pretesto la hanno parcheggiata all’ infinito ? Allora avete capito tutto, non sono fatti casuali. Un po' troppi, direi ? No ?
In sostanza ,sento puzza
di agguato e , addirittura, del tentativo
di ripetere lo sporco gioco delle tre carte
con il quale sono stato condannato innocente, descritto minuziosamente nel mio
libro/documento “ Operazione a regia” ( https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/operazione-a-regia/paperback/product-dy8z8qv.html?page=1&pageSize=4
). Puzza di deja-vu, insomma.
Mesi fa ero anche stato messo in
guardia che qualcosa di losco stava covando, ora che non hanno più ricatti in mano, avendo io completato l’
iter di esecuzione pena.
Non so cosa succederà nel prossimo futuro, di certo io non rinuncio ai miei crediti, soprattutto nella situazione in cui mi trovo. Scatterà la loro trappola ? Scatterà qualche provocazione studiata da qualcuno di nascosto a tavolino ? Non solo per impedirmi di recuperare i frutti del mio lavoro, ma anche per creare un " incidente" che mi blocchi la reiscrizione che vedono come il fumo negli occhi, nonostante la legge me la garantisca.
E' una tattica sporca per liberarsi brutalmente di qualcuno, già vista più volte in anni passati. Nessun
impiegato pubblico si può permettere il lusso ( ? ) di omettere atti dovuti del proprio
ufficio, anche con insistenza diabolica, compiendo un illecito e anche un reato, se non ha coperture
giudiziarie : perchè mai dovrebbero fare una cosa così stupida e rischiosa , se non gli è stato ordinato di farla e garantita copertura ?
E’ interessante notare
che questi illeciti si stanno verificando solo presso il tribunale di
Pordenone e anche quelli già segnalati in questo blog avevano sempre lì
il loro epicentro.
E’ qui, evidentemente,
che si nasconde, come un Minotauro nel labirinto di Cnosso , il Grande
Vecchio che ha ordito tutto questo. Non arretrando da nessuno dei miei diritti, e mantenendo il sangue freddo necessario , prima o poi lo stanerò come una quaglia nascosta in un cespuglio , perché
dovrà uscire allo scoperto. Sfida accettata. Il cerchio
si stringe, ma questa volta non per me. La preda è diventata cacciatore.
Ragion
per cui, in questi casi, a propria
auto-tutela preventiva , è necessario intanto allertare l’ opinione pubblica come primo
gesto di sorveglianza verso questi figuri. Essere sgamati è un ottimo deterrente per loro. Inutile il ricorso alla giustizia ,
se la giustizia appare corrotta. Solo la
mobilitazione del popolo può oggi garantire
il rispetto della legge in Italia. Mi sa che la Corte di Giustizia Veneta avrà presto
molto, molto lavoro ….
Ah ! A proposito : al
prossimo referendum votate SI. Riduciamo
gli abusi giudiziari delle toghe e le
loro trame politiche e corporative.
EL


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