Non c’è pace per chi
vuole farsi pagare dall’ autorità giudiziaria i propri crediti da lavoro, se
non è nella lista dei creditori simpatici ( la simpatia non si misura ad
ampiezza di sorrisi, ma, diciamo, potrebbe essere quotata in borsa..)
. Questo accade all’ amico Edoardo che,
appena risolto positivamente un intoppo ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/pericolo-gremlins.html
) in tempo reale grazie alla sua
determinazione - lievemente aiutata da un esposto inviato al Ministro della
Giustizia- , ecco che si apre un altro fronte
con i neghittosi impiegati degli uffici giudiziari.
Come fare per non pagare,
l’ odiato avvocato dei ribelli, questa volta ? Questa
volta Edoardo è incappato in un impiegato-filosofo , il quale ha evidentemente
studiato uno stratagemma più sofisticato del diniego subdolo degli atti :“ Non rilasciargli le copie degli atti
necessarie per la liquidazione del credito, proprio non si può fare e se quel
bandito di Longo insiste, alla fine bisogna cedere”. Ma, “se non
c’è il creditore non si paga il
credito”, avrà pensato l’ arguto
filosofo : “Ma il diritto di credito nasce dalla nomina del difensore…Se
questa non c’è , si può evitare di pagarlo. Ma è inutile nascondergliela , perché
poi salta fuori. Come fare ? Meglio, molto meglio, farla sparire dagli atti e
non correre il rischio di dovergliela rilasciare e poi pagarlo! “ Non ci
credete che arrivino a certi sotterfugi ?
E' solo una ipotesi, per carità, ma tutto fa pensare che sia molto, molto attendibile. Per lo meno i fatti la accreditano in modo impressionante. Leggete questo
estratto tratto dalla solita nota
informativa di Edoardo, che così descrive la vicenda e fatevi da soli una opinione. Io me la sono già fatta :
“Detto credito non
risulta essere ancora stato onorato perché il relativo fascicolo sarebbe
tornato dalla Corte di Appello di Trieste solo a febbraio 2025, un anno fa, che
comunque non è poco tempo. Oltre a questo fatto, nella citata relazione si
attribuisce il perdurante mancato pagamento alla circostanza che , nel
rientrare, il fascicolo sarebbe stato sprovvisto della mia nomina fiduciaria .
“Nessuna delle due
circostanze è giustificante il mancato pagamento. Passi l’ assenza materiale
del fascicolo ( fino ad un certo punto. Perché essendoci già la liquidazione
emessa dal Giudice ancora in data 11.02.2022 non c’ era bisogno di consultare
il fascicolo del merito, ma solo quello della procedura di pagamento) , ma il
fatto che nelle more sia andata smarrita la mia nomina, non è accettabile.
“Non è accettabile in
linea di principio perché detto atto è sotto la custodia dei cancellieri e la
loro inosservanza ai loro compiti non è addossabile certo al cittadino, tanto
più se titolare di un diritto di credito come il sottoscritto.
“Non è neanche
accettabile come presunta giustificazione di un mancato pagamento. Vediamo di
capirci . Io ho già svolto la richiesta di liquidazione delle mie competenze al
Giudice del dibattimento il quale la ha già accolta, dopo aver verificato la
sussistenza di tutti i requisiti necessari ad un tanto. Documentare la propria
legittimazione alla richiesta di pagamento compete in quella sede, non certo
nella sede in cui si chiede la messa in pagamento del titolo esecutivo che ha già riconosciuto
e liquidato il credito. Tutto ciò non è legittimo, è assurdo ( vorrebbe dire
accusare di falso il giudice della liquidazione che avrebbe liquidato compensi
ad un estraneo e non al difensore) e non è neanche sindacabile, posto che il
decreto di liquidazione è passato in giudicato da anni ed ha valore esecutivo
di giudicato . Ragion per cui, intimo
all’ ufficio (…) di provvedere senza
ulteriore indugio a mettere in pagamento il mio credito in oggetto .
Riservandomi ogni tutela. “
Diceva anni fa un noto pubblico
ministero : “ Una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze non sono due
coincidenze”. Soprattutto se si verificano nello stesso posto, nello stesso “ buco
nero “ , in una sorta di triangolo delle Bermude in
riva al fiume Noncello, aggiungiamo noi . Aspettiamoci adesso la terza coincidenza....
E la chiamano giustizia. Mi
viene da vomitare.
Monitore Veneto


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