Presento volentieri
questo lavoro dell’ amico Edoardo che prosegue il mio lungo diario che ha
già consegnato alle stampe ben quattro
volumi. In questa nuova antologia, la quinta, Edoardo ci descrive la fase finale del suo arcipelago
Gulag di dissidente politico-culturale e avvocato integerrimo e
coraggioso, l’ antitesi del modello di avvocato oggi in voga, quello ricalcato
dai Protocolli di Sion e che si è ridotto, in cambio di
una pagnotta anche molto succosa per il vero, ad essere mero “ impiegato
della giustizia” che si accorda non con il cliente per la difesa
– cosa proibitissima oggi ! Al cliente bisogna mentire sulle sue chanches
di assoluzione, in modo che pieghi il capo rassegnato alle toghe – ma
con chi lo processa e lo accusa.
Queste pagine di Diario
ripercorrono il periodo che va dal settembre 2025 fino al 15 dicembre dello
stesso anno. Pagine in cui cresce il fuoco della sacra aspirazione alla vendetta
verso il potere togato e verso i suoi camerieri “ ordinistici”
per la infinita serie di abusi ed illegalità perpetrati contro l’ avvocato
dei ribelli. Il libro ce ne documenta molti e in particolare
nella sezione “ documenti” dove sono raccolti gli esposti e le
segnalazioni inoltrate da Edoardo per i ricatti, le minacce e le violenze
psicologiche dell’ Ufficio Penale di Udine che, su
istigazione della cricca ordinistica, pretendeva che Edoardo facesse smettere la
campagna di solidarietà a suo favore sotto minaccia di essere ributtato in
carcere. Vendetta ? Diciamo piuttosto giustizia purificatrice. Ben vengano
quindi i giorni dell’ ira. Saranno i giorni della Giustizia,
in cui gli empi non troveranno un rifugio dove trovare scampo al braccio di una
giustizia che non siede nei tribunali.
Con questa vilissima e
violentissima tentata estorsione, il sistema delle toghe e degli “ordinistici”
ha veramente toccato il fondo della miseria morale e della criminalità. C’è da
chiedersi se sono più criminali i protagonisti togati della giustizia (
? ) oppure le persone che costoro
confinano nei carceri. Questa è la democrazia italiana : un errore abominevole
della Storia che attende un Ercole che, come con le puteolenti stalle di Augia,
le dia fuoco per purificare il popolo italiano da tanto fetore e schifo.
Maurizio Rossetti
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