venerdì 30 gennaio 2026
LA CRICCA FORENSE PROCESSA ANCHE I MORTI : 23 ANNI DOPO
Pordenone, 30.1.2026
AL
CONSIGLIO
NAZIONALE FORENSE
AL
PRESIDENTE DEL CNF
AL
MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
PROCEDIMENTO
DISCIPLINARE IN FASE DI APPELLO
NR.
+++++++RG –
RICORRENTE
AVVOCATO EDOARDO LONGO VS COA DI PORDENONE
UDIENZA
+++++++2026 SENZA PRESENZA DELLE PARTI
MEMORIA
DIFENSIVA
ECCEZIONE
DI IMPROCEDIBILITA’
E DI INTERVENUTA PRESCRIZIONE
1)
“ Tu uccidi un uomo
morto”. Con questa famosa frase Maramaldo venne
apostrofato da un combattente ormai ferito a morte in combattimento. Ritengo
questo il “ precedente “ più opportuno
da ricordare in questo caso , dove si vuole processare uno sfortunato avvocato
perseguitato a 23 anni di distanza dai fatti in contesto , quando ormai la prescrizione è maturata non una ma tre
volte , la condanna penale cui si riferisce annullata dalla corte di cassazione e nel frattempo il poveraccio di turno pure cancellato dall’ albo degli avvocati dal
21.3.2024, data dell’ equinozio di primavera di due anni fa.
Siamo tornati al Medioevo, quando si processavano i morti in nome di un
accanimento che sconfina abbondantemente nel delirio di onnipotenza ? Direi proprio di sì.
2)
Pertanto il sottoscritto,
che ha tutto il diritto di informarne chi lo processa da morto ed oltre ogni limite di decenza cronologica,
comunica :
I.
LA IMPROCEDIBILITA’ della
presente azione disciplinare in fase di appello perché il sottoscritto è
cancellato dall’ albo degli avvocati di Pordenone con decreto del 29.12.2022
qui allegato e passato in giudicato il 21.3.2024. Il sottoscritto si trova in
stato di “ cancellazione per il periodo di detenzione con diritto alla
immediata reiscrizione”. Benchè ritornato in libertà da tre anni , ancora
attendo che il COA di Pordenone mi reiscriva cessando una condotta illegale e scandalosa.
Riporto il dispositivo del decreto :
Ma mentre mi si blocca da tre anni il diritto di riprendere il mio lavoro, non ci si fa scrupolo di processarmi anche se non iscritto e quindi del tutto estraneo alla vostra giurisdizione disciplinare. Il vostro concetto di diritto e legalità fa acqua da tutte le parti.
Pertanto, la Vostra pretesa di esercitare la giurisdizione disciplinare su una persona che non è attualmente iscritta ai Vostri albi, deve cessare immediatamente come è cessata la mia iscrizione , pena la commissione da parete vostra di un raccapricciante abuso ed accanimento.
Con l’ occasione sottolineo anche che , essendo in stato di libertà personale dal 1.3.2023( e anche la pena finale eseguita in stato di libertà personale è finita in data 15.12.2025 ) ho diritto alla reiscrizione all' albo da quella data o quanto meno dal 21.3.2024 quando la cancellazione è passata in giudicato.
Ciò nonostante, del tutto illegalmente, il COA di Pordenone, con speciosi pretesti continua a negarmela e addirittura preme pure perché venga discusso il presente procedimento.
Tutto ciò fa schifo e grida vendetta al cospetto Dio.
II. LA PRESCRIZIONE DELLE ACCUSE DISCIPLINARI. La vicenda dedotta nel presente giudizio risale alla primavera del 2003 ed è in tutta evidenza prescritta : non una volta sola, ma prescritta tre volte. La sentenza disciplinare di primo grado [ due mesi di sospensione dalla professione – NDR] andrà dichiarata nulla per questa evidente ragione che, al pari della pregressa eccezione di improcedibilità, deve essere rilevata anche d’ ufficio dall’ organo giudicante.
3)
Debbo anche sottolineare
alcune cosette, per dimostrarvi che questo vostro accanimento sconfina in
dimensioni allucinanti, superiori anche all’ accanimento giudiziario dello
Stato.
Non solo sono passati 23
anni dai fatti oggetto dall’ esposto, ma lo stesso pubblico ministero della procura della repubblica di Pordenone ,
contestualmente all’ esposto ebbe a denunciarmi per una fantasiosa accusa
penale.
4)
Dopo due gradi di
processo in cui ha goduto di sentenze di favore che gli hanno permesso di
lucrare oltre 20.000 euro di danni inesistenti ma compiacentemente
concessigli a mie spese dai suoi colleghi magistrati, la Corte di
Cassazione mise nel 2017 la parola fine a questa mattanza indecente , annullando
finalmente tutto il procedimento in cui , per compiacere il collega, il giudice di primo grado mi aveva negato la
presenza del mio difensore fiduciario, convocando da Pordenone a Bologna in
fretta e furia e a mia insaputa il mio ex difensore che avevo revocato in
quanto in palese odore di infedele patrocinio nei miei confronti
e che compiaceva spudoratamente il mio avversario togato .
5)
Il giudice di primo grado aveva ritenuto che
il mio difensore subentrante non avesse diritto a un rinvio dell’ udienza pur essendo alle soglie del parto e avrebbe
dovuto, secondo quel novello Erode, presentarsi in udienza da Udine a Bologna,
il giorno del parto, per celebrare la gloria del pubblico ministero pordenonese in
udienza e a tal fine rischiare così la
vita della piccola che portava in grembo.
Quel difensore ovviamente non presenziò per non pregiudicare la vita sua
e della bimba, che nacque sanissima il
giorno dopo quello schifo di udienza . Quel difensore era mia moglie e la bimba che nacque era la mia prima figlia che ora ha diciannove anni.
6)
La Corte di
Cassazione non ebbe esitazioni a
dichiarare legittima l ' assenza del vero difensore e nulla la condanna a due anni che il giudice – Erode pronunciò quel
giorno, senza il mio difensore e assistito da un avvocato infedele. Lo
stesso pubblico ministero dovette prendere atto e restituirmi i 20.000 euro (
con gli interessi) che Erode, tramortendomi, mi aveva sfilato di tasca per
riempire le tasche del suo collega. Un bello schifo, vero ?
7)
Ora , dopo 23 anni
, io debbo essere processato ancora in sede disciplinare ?
8)
Mia figlia, nata il
giorno dopo quell’ orrendo processo annullato da giudici sani di mente , sta
per andare all’ università e voi ancora andate discettando di farmi pagare
una sanzione disciplinare, per un processo penale nel quale sono pure stato assolto ?
9)
Non credo ci sia persona
normale e di sentimenti civili che non possa non vedere l’ abiezione di questa
pretesa.E debbo essere condannato disciplinarmente ?Tutto questo ha solo un
nome : ACCANIMENTO INCIVILE . Neanche lo Stato è così accanito,
ma lo sono invece i miei ex colleghi.
Più orribili di Torquemada e Beria.
10)
L’ orrore che desta tutto
questo accanimento a 23 anni di distanza e nei confronti di chi
non è più neanche soggetto alla Vostra claudicante giurisdizione mi impone di
segnalare il tutto anche al Ministro della Giustizia per i provvedimenti che
riterrà di voler prendere. Credo che anche in questo schifo di Italia sia immorale e
indecente processare un cittadino dopo 23 anni dai fatti.
11)
Non solo : segnalerò
questa vergognosa vicenda anche all’ opinione pubblica che segue il mio caso, nonché lo segnalerò alle organizzazioni politiche che già manifestano a mio
favore avanti al tribunale di Pordenone per protestate perché, pur avendo io diritto
a esercitare la mia professione da
quando sono stato scarcerato TRE ANNI FA, ancora i vostri
amici e colleghi me lo negano con una arroganza e uno spregio della
legge che desta scandalo. Enorme scandalo .
12) Ciò
esposto, il sottoscritto ritiene che per uno straccio di giustizia così raro in
questa Italia, il CNF abbia il dovere
giuridico e morale di dichiarare la improcedibilità della azione disciplinare in
oggetto e dichiarare nulla la relativa sanzione disciplinare per intervenuta
prescrizione. Direi che dopo 23 anni non chiedo troppo. O no ?
13)
Mi riservo anche il successivo ricorso avanti alla Corte di
Cassazione.
Avv.
Edoardo Longo
mercoledì 28 gennaio 2026
UN BEL PAESE DI MERDA
Cari Amici del Monitore, Avvocato Longo, ho letto il post sulle “ scimmie urlatrici” e sono rimasto schifato. Quanta protervia e maleducazione. Ma non c’è da meravigliarsi se si è letto Konrad Lorenz e i suoi studi sul comportamento animale : quella gente, urlando, marca il territorio : ritengono il palazzo di giustizia (?) come fosse cosa loro e non riescono a capire che si tratta, invece, di una struttura pubblica , di cui il titolare è il popolo italiano che paga tutto questo Barnum, profumatamente, con le tasse più care al mondo. E’ già tanto, amici, che marchino il territorio con le urla e non orinando… Sono evidentemente impazziti per un semplice volantinaggio. Ho letto che in quel Palazzo non sono nuovi a questo comportamento autocratico : non la hanno fatta minacciare che, se lei non avesse fatto smettere i volantinaggi dei suoi amici, la avrebbero per ritorsione rimandata in galera ? Dovrebbe intervenire la magistratura a sedare questi esaltati, perché sono pericolosi, ma non credo ci sia speranza che lo faccia.
Caro avvocato, abbia pazienza e sopporti anche questo, il conto
verrà pagato alla fine : nulla di ciò
che è al mondo è eterno, neanche la repubblica italiana, che è opera di uomini
( anche se satana ci ha messo molto del suo..) e prima o poi cadrà nel disonore, con tutta la sua arroganza e protervia.
Luigi S.
Forlì
FRA SICOFANTI E INQUISITORI
I Sicofanti erano nell’
antica Grecia gli accusatori pubblici che muovevano le accuse, spesso a comando , nei
confronti dei cittadini che, processati, venivano poi condannati sulla base
delle sole accuse dei Sicofanti. Celebre vittima di costoro fu Socrate,
condannato a morte tramite veleno. La radice greca di sicofante è la
medesima di sicario.
Questo studio propone l’ esame della rinascita
del sicofanti nella giustizia (?) dell’ Italia moderna. Gli attuali Sicofanti
sono i cd “ pentiti”, sempre a comando,
sovente “ pentiti” dei fatti di altri e non dei propri il cui prezzo
della collaborazione a danno di altri è in genere l’ impunità per i crimini
propri. Coi Sicofanti rinasce il sistema inquisitorio penale, il pagamento per
le accuse penali richieste e svolte, un sistema inquisitorio non brutale, dove alla tortura si sostituisce un premio e
spesso la sostituzione di persona nella sanzione carceraria, dove l’ accusato
va in galera al posto del sicofante. Negli anni ‘ 70 , con l’ alibi della lotta al
terrorismo, nasce uno stato “ democratico “onnipotente che utilizza
la paura e la viltà delle persone per ottenere pentimenti e genuflessioni alla
sua potenza. Il giudice diviene inquisitore di Stato. Lo studio ci presenta l’
analisi precisa di queste perversioni giudiziarie al suo sorgere e una ampia
casistica documentata di casi recenti, tratta dalla esperienza professionale e
personale dell’ Autore, vittima anche egli di prezzolati sicofanti giudiziari e
in toga. Un volume tecnico, ma insostituibile.
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lunedì 26 gennaio 2026
LE SCIMMIE URLATRICI
Dieci giorni dall' inoltro della nuova domanda di reiscrizione dell' avvocato Edoardo Longo. Diamo per scontato che gli “ ordinistici”, la manderanno sul " binario morto "... Albert Gardin , dell’ Ufficio Dogale di Venezia, ha visto giorni fa , durante il suo ultimo volantinaggio ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2026/01/volantinaggio-avanti-al-palazzo-dell.html ) , il grado di " ostilità urlata " di certo mondo para-giudiziario e “ ordinistico” di Pordenone. Scene da giungla del Madagascar, altro che di un “ tribunale”, pure tanto pretenzioso, al massimo di un “ tribù-nale”. Fossi in loro, mi vergognerei del clima che hanno instaurato…..E di certo molti lì dentro già se ne vergognano…. Al prossimo volantinaggio suggerirei di invitare le scolaresche ad assistere e fare pagare loro un biglietto, come quando vai allo zoo per vedere le scimmie urlatrici...
Per il
vero questi atteggiamenti da pescivendoli sono tipici delle toghe più scadenti e dei ranghi inferiori, quelli dei portaborse e degli azzeccarbugli del nobile parterre giudiziario, ma costoro urlano quello che gli alti gradi invece si sussurrano all' orecchio...
Questi atteggiamenti
sopra le righe sono comunque segno di un
grave disagio ( anche di natura neuropsichiatrica, per il vero ) del Palazzo dell' Indecenza e quindi: INSISTERE.
Non subito, ma crollano.
Non reggono il pressing incrociato. Danno segni evidenti di prolasso nervoso. Chi urla copre in genere il suo torto
evidente e non può continuare a urlare per settimane, mesi, anni.. Non intimidisce nessuno, fa solo ridere ! E prima o poi
arriva una autoambulanza per il ricovero
coatto…
Grazie, amici dell’ Ufficio
Dogale !
MV
BISOGNA DIFENDERSI
Amici del Monitore
Veneto, Avvocato Longo, la cosa migliore da fare è sporgere denuncia penale per
diffamazione , perché di sicuro quel soggetto non si è limitato a urlare e
probabilmente ha detto cose cattive e
offensive verso l’ avvocato e verso il buon Gardin che è tanto coraggioso, pacifico e non violento da sempre, fin da quando era vice segretario del Partito Radicale ed è stato anche perseguitato perchè obiettore di coscienza e pacifista . Che tristezza. Chissà quante persone hanno sentito quello che urlava . Non
lasciategliela passare liscia, perché sennò lo rifa’ la volta dopo. Siamo in mano
a questa gente, mi viene da piangere. Povera Italia, ormai è andata , se la giustizia
è in mano a gente così. Chi potrà difenderci dagli abusi del potere ?
Maria R.
Bagnarola di Treviso
NEL PIANETA DELLE SCIMMIE
Caro Avvocato, ho letto del
volantinaggio dei suoi amici al Palazzo…. Non ho capito molto cosa sia
successo, ma immagino che qualche abitante del Pianeta delle
Scimmie non abbia gradito il volantinaggio e abbia perso il controllo
prorompendo in grida belluine e, probabilmente , anche in insulti rivolti a lei
e ai suoi amici che volantinavano . Ma che gente incivile ! - e
fanno tanto i grandi ! Fare chiassate poi nei riguardi di una persona non
proprio giovanissima – come è il vostro
temerario Doge, ho visto la foto - che
stava volantinando, civilmente come sempre, è veramente da incivili e da gradassi. Chi è stato si vergogni,
non trovo altre parole riferibili. Se lo avessero fatto a me, che da giovane ho
praticato il pugilato, non so come avrei reagito…
E’ probabile che quelle
persone incivili cercassero la provocazione
per trovare il modo di bloccare i volantinaggi, ma quello che è certo è che si
tratta di incivili, toghe o non toghe.
Con questa gente non si
può ragionare e manifestare
democraticamente, capiscono solo il linguaggio della forza. Bravo Doge, bravi
Veneti ! Non mollate e tenete duro. Forse se quel provocatore , anziché trovarsi
davanti a due persone sole si fosse trovato davanti a dieci, non si permetteva di urlare e sarebbe
sgattaiolato via di corsa in silenzio e
alla chetichella. Minchia, che Eroe ! Magari si sente una specie di Borsellino
o Falcone ! Complimenti ! Ma andasse a nascondersi !
Molti dovrebbero imparare
dai suoi amici che non temono di uscire dalle tastiere e come si dice, mettono
gli scarponi a terra. Le auguro di poter riprendere
al più presto la sua attività a dispetto di avversari palesi e occulti, nascosti
e protetti nel Pianeta delle
Scimmie.
Un Lettore,
Treviso
venerdì 23 gennaio 2026
VOLANTINAGGIO AVANTI AL " PALAZZO DELL' INDECENZA"
In data odierna, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, avanti al “ Palazzo dell’ Indecenza”, cioè al Tribunale di Pordenone, dove è stata ordita la macchinazione illegale che ha estromesso dalla sua professione l’ avvocato Edoardo Longo, penalista con oltre 41 anni di rispettata attività di difensore , l’ Ufficio Dogale ha svolto un volantinaggio ( vedi foto) per protestare contro questa indecente illegalità, che si protrae da 34 mesi, senza che l’ autorità giudiziaria , più volte evocata, intervenga perché cessi e il professionista reintegrato come suo diritto.
Riportiamo il testo del volantino diffuso in data odierna : “In
questa giornata l’Ufficio Dogale ricorda e rende onore all’avvocato Edoardo
Longo di Pordenone, vittima di un complotto giudiziario messo in atto da
apparati eversivi per impedirgli di esercitare la sua professione in difesa dei
diritti civili. L’ avvocato Edoardo Longo è stato fin qui osteggiato dal
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone a reiscriversi all’albo
professionale per riprendere la sua attività forense come ne ha pieno diritto. La
Repubblica Veneta, impegnata a far valere internazionalmente il rispetto della
sua indipendenza e della sua sovranità, contrasta e combatte ogni apparato mafioso che opera all’interno delle
istituzioni occupanti per impedire l’evoluzione democratica della società. E
proprio in questa logica prendiamo le difese dell’avvocato Edoardo Longo. Venezia,
21 gennaio 2026 - Albert Gardin – CXXI Doge”.
Fino a
quando l’ autorità giudiziaria pordenonese darà copertura al
comportamento illegale del consiglio dell’ ordine degli avvocati di questa
sfortunata città ?
MV
LA GRANDE TRIADE, OVVERO LA "MAFIA DELLE TRE G"
Quella che vedete nella
illustrazione è la rappresentazione visiva della connection che regge il potere
nella società attuale : La grande triade : LA MAFIA DELLE TRE G: Giudici, Giudei,
Gnosi ( massoneria ). Colpiscine uno e sei azzoppato. Colpiscine tre e sei morto. Io ne ho colpite due, quelle che conoscevo bene : la G di giudici
e quella di giudei. Non conoscendo niente della terza G, l’ ho scampata : non mi hanno ammazzato, ma
solo privato della libertà, condannato ingiustamente, spedito da galantuomo in galera, pure in carcere di massima sicurezza e poi sadicamente privato del lavoro, grazie a
una cricca di avvocati corrotti, servi delle tre G.
la Grande Triade mafiosa è stata veramente molto
corretta perché mi ha inferto col bilancino la “giusta” punizione
prevista per chi non si appecorona a loro : né solo azzoppato per
essersi ribellato a una G , ma neanche ammazzato come sarebbe stato
“ giusto” se le avessi offese tutte e Tre , come chi
si appalesa ostile agli occhi di tutta la triade : solo “lievemente” rovinato
e gettato su una strada avendone urtate
solo due, di potenze divine … Eddai, la morte civile è sempre meglio della
morte fisica, non sono forse magnanimi costoro ? Ed io sono veramente molto
ingrato, egoista, presuntuoso, a non ringraziare del generoso trattamento….Sono il solito villano, buzzurro, gojm
e profano.
Magari una bastonatina
alla schiena me la ha data anche la terza G ,
visto che i decreti con cui mi hanno rigettato le varie istanze per riprendere
il lavoro ( come ho diritto per legge) portano tutte la data rituale del 21
marzo, equinozio di primavera , ed è noto che la
terza G, pur nascondendo la
mano dietro i cappucci, è solita comunque fornire un “ indizio” della
sua firma…. Questo non lo saprò mai…
A dir il vero i tre
poteri assoluti della società occidentale esistono non da oggi, ma solo negli
ultimi anni si sono conglobati in un potere unico, interconnesso, creando un
sistema sociale totalitario di ferro . Non era così prima fino a qualche decennio fa : all’ epoca i tre
poteri erano distinti e spesso in contrasto fra di loro. Fino a Tangentopoli la magistratura non
avrebbe preso ordini dalle altre due G per uccidere una loro vittima : all’ epoca
la magistratura non era a libro paga della massoneria o della lobby che
non esiste : fra essi molti magistrati si erano formati durante il
Fascismo al culto dello Stato al di sopra
delle lobbies e all’ estraneità con squadre
e compassi, come pure la stessa Legge Anselmi degli anni 80 aveva
ribadito, anche in epoca democratica , sancendo il divieto
di appartenenza massonica dei magistrati.
Inoltre, l’ impostazione culturale fra i magistrati fino agli anni 90 era prevalentemente
cattolica, quindi anti massonica e molto diffidente anche verso il mondo
ebraico – ma era molto spesso anche
comunista e all’ epoca la sinistra di derivazione comunista , ancora non pidiota
, era fieramente ostile alle logge e vigorosamente antisionista. Anche un pochino “antisemita”…
Certo, le toghe all’ epoca linciavano senza problemi chi fosse un loro diretto “nemico”,
ma per un elementare senso di dignità e di indipendenza , mai avrebbero
linciato chi gli venisse additato ai loro capestri, ma era solo avversato dalle altre due G perché avversato dalle logge e per di più “antisemita”
riconosciuto. Cappucci, giudei e sabbath-gojm non avevano udienza
con le toghe di quel tempo lontano, distante anni luce dal nostro oggi di sudditi.
E, infatti, io, che non
ero all’ epoca sulla lista nera giudiziaria,
ma solo su quella della massoneria affaristica del mondo forense e dei loro amici politici sabbath-Goym, non
venni mai attaccato dalla magistratura. Neanche avendo contro certi settori
polizieschi delle barbe finte.
La tregua finì, quando
nella mia città vennero arruolati nei gangli giudiziari due pubblici ministeri
figli delle altre due G… nel
frattempo, la saldatura dei tre poteri dominanti si era andata perfezionando a livello nazionale e la magistratura aveva acceso l’ acceleratore dei processi politici
su commissione , e io mi sono trovato così stritolato, questa volta anche avversato dalla
G togata
perché avvocato difensore dei ribelli,
e la magistratura era diventata ormai il braccio esecutivo dell’ intollerante Potere Unico transnazionale. Segnale verde per la
caccia alla mia testa… Settanta processi penali e trenta disciplinari piovvero sulla mia testa da un
giorno all’ altro. Un bombardamento alla yankee, ma, in fondo, cosa potevo aspettarmi dai due pubblici ministeri che lo orchestravano, che erano anche Vice Comandanti Onorari della Base USA - NATO di Aviano, arruolati dallo Zio Sam, in barba ad ogni divieto previsto dall' ordinamento giudiziario che vieta ai magistrati di essere legati a stati stranieri, per di più dei relativi ministeri militari? Nessuno li ha rimossi, sapete ? Hanno fatto carriera e uno è ancora lì, a Pordenone.... Potenza della Grande Triade.... Ma tutte queste bombe non bastavano a lorsignori per vincermi. La Bestia ululava, aveva fame della mia testa che non arrivava. Venivo sempre assolto perché innocente di tutte le accuse farlocche con cui cercavano di inchiodarmi.
E per me, dopo anni di
resistenza a questo impari assalto, alla fine , grazie a una losca operazione
a regia giudiziario-forense , è
stata deportazione, linciaggio, vendetta. E perdita del lavoro : firmata
e targata 21 marzo, 2024, data
rituale dell’ equinozio di primavera, giorno rituale della G massonica,
quando mi è stato vietato illegalmente
il ritorno alla mia professione da parte della cricca ordinistica degli
avvocati, decretando la mia morte civile,
che molti agognavano da anni.
Così la Grande Triade ha deciso, eseguito, firmato.
Fatto il fiero pasto, ora possono ruttare liberamente : crepa , sporco profano, sporco gojm. Lasciaci dominare in santa pace : è la nostra ora.
È , infatti, l' ora delle tenebre.
Ma io non mi arrendo. Confido sempre nella mia proverbiale tenacia, nel sostegno dei miei amici, nelle mie giuste ragioni e nell’ aiuto dell’ Onnipotente, che può sbaragliare ogni trama perversa con il solo battito delle sue ciglia. E’ l’ ultima speranza, ma è quella che può ribaltare il tavolo di gioco, dove la carte sono truccate.
avvocato Edoardo Longo
lunedì 19 gennaio 2026
ITALIA, DITTATURA GIUDIZIARIA
Evento culturale controcorrente
: un incontro con l’ avvocato Edoardo
Longo che parlerà sulla repressione giudiziaria del sistema – Italia nei
confronti del dissenso politico radicale
e in particolare del movimento indipendentista e del popolo veneto , ma non solo. L’ avvocato
Longo parlerà senza filtri di sorta anche della sua persecuzione giudiziaria
che lo ha portato ad essere deportato illegalmente in carcere di massima sicurezza in quanto difensore
scomodo delle realtà indipendentiste ed antagoniste, nonché in quanto attivo intellettuale non allineato al Pensiero Unico
dominante. Con l’ occasione verrà anche presentato il suo ultimo libro “ Deportazione” ,che tratta appunto della sua odissea di dissidente .
L’ incontro/conferenza si
terrà il giorno 1 FEBBRAIO 2026 ( domenica )
presso la sala dell’ hotel “ Da Tuan”, alle ore 15.00 , in Zoppola ( Provincia
di Pordenone), via Nazionale, 3. L’ iniziativa è organizzata dalla Associazione
Culturale Marciana. Si invita a partecipare numerosi come segno
di dissenso verso l “ Signori delle Manette” che hanno
ridotto l’ Italia a una invivibile satrapia giudiziaria prostrata al servizio dei
cartelli finanziari internazionali.
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