giovedì 24 settembre 2026

COMUNICATO DEL MONITORE

 


In data odierna 24.09.2026  l’ avvocato Edoardo Longo ha trasmesso agli ordinistici del tribunale di Pordenone l’ ennesimo sollecito a pronunciarsi sulle istanze di reiscrizione del gennaio e del giugno scorsi, di fatto inghiottite dal Triangolo delle Bermude di quell’ ufficio. La novità, questa volta, è data dal deposito assieme al sollecito delle prime oltre 300 dichiarazioni di Reclamo. Vediamo come la prendono, a sapere che c’è in atto una Petizione Nazionale contro i loro abusi… Ormai non credo possano nascondersi dietro le toghe giudiziarie che li spalleggiano. Riportiamo il passaggio centrale del sollecito dell’ avvocato Edoardo Longo : “In allegato alla presente nr. 321 copie di Atti di Reclamo trasmessi allo scrivente da altrettanti cittadini che intendono manifestare così la loro legittima protesta nei confronti dell’ intestato ordine degli avvocati di Pordenone per l’ illegale ostruzionismo che detto ente frappone al diritto del sottoscritto alla reiscrizione all’ albo professionale , diritto sancito e garantito dalla legge e dal medesimo decreto di questo ente del 29.12.2022 che attende ancora la dovuta applicazione. Comunico che la petizione popolare in oggetto, appena iniziata e alla quale faranno seguito collegate iniziative giuridiche e politiche , continuerà fino alla reiscrizione del sottoscritto. Ritengo che, alla luce del comportamento tenuto nei miei confronti dal 2023 ad oggi, questo Consiglio dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni , a cominciare dal suo Presidente attualmente in carica.  “

La nota trasmessa è molto asciutta perché ad essa non seguiranno altri solleciti, ma solo azioni legali. E’ previsto, infatti, da parte dell’ avvocato Edoardo Longo , il deposito di una prima querela nei confronti dei Pregiati Ordinistici la prossima settimana. 

Invitiamo tutti a sostenere la petizione firmando ed inviando gli Atti di Reclamo. Le istruzioni per farlo le trovate qui :   https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html

Il Monitore

 

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