martedì 21 luglio 2026

GILBERTO CAVALLINI, SEQUESTRATO A MORTE DALLO STATO " DEMOCRATICO"

 


Io sono convinta che la natura originaria di Gilberto Cavallini e di tutti coloro che negli anni di piombo abbracciarono la lotta armata, fosse proprio la rivendicazione dello stato sociale, dell' ostracismo all' abuso che all' epoca i cosiddetti potenti esercitavano sulla società. Quindi il servizio prestato in carcere e fuori in favore dei deboli, non è altro che la corrispondenza alla loro natura. Sono persone che hanno dato sfogo alla loro rabbia nei confronti dell' ingiustizia sociale politica e quotidiana. Non sono criminali. Hanno sbagliato nel metodo non nello spirito. Ed hanno offerto la loro vita anche se ne hanno brutalmente carpita un' altra, con la speranza che dai loro gesti potesse derivare una resipiscenza popolare. Ma, purtroppo, il popolo non è maturo per ragionare, per pensare e raccogliere il senso dei diritti umani, riconosciuti e traditi, da tutti. Perché per consentirne l'esercizio, il primo passo è l' esercizio dell' abnegazione. E nessuno vuole rinunciare ai falsi idoli del benessere a cui la gran parte si è abituata.

Elisabetta Rampelli

Fonte :

 https://chat.whatsapp.com/GMwzQBJIO7e8XYQzLRw2P3?mode=gi_t

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