Il tempo della pazienza è ampiamente scaduto e l' avvocato Edoardo Longo ha trasmesso in data odierna agli ordinistici del tribunale di Pordenone una seconda diffida, questa volta avente per oggetto la seconda istanza di reiscrizione del 2026, quella del giugno scorso, anch' essa colpevolmente ingoiata dal Triangolo delle Bermude dell' ente ordinistico. Qualcuno lì evidentemente pensa che " ordinistico " faccia rima con " svincolato dal rispetto della legge" e dei diritti altrui. Riportiamo il perno di questa seconda diffida : " Non dovrebbe sfuggirvi l’ esistenza di strumenti di tutela giudiziaria, civili e penali, previsti dall’ ordinamento, nei casi in cui enti di interesse pubblico ( o addirittura pubblici, seguendo la vostra auto-referenziale definizione di “ ente ordinistico” ) omettano deliberatamente di adempiere ad atti dovuti del loro ufficio, fra i quali indubitabilmente rientra la decisione in ordine ad una istanza di reiscrizione amministrativa all’ albo forense, come quella in oggetto. Un tanto a prescindere, al momento e in questo contesto, dalla circostanza che siate tenuti per legge ( art. 17 comma 15, L.147-2012, riconfermato anche nella nuova LP) e per vostro stesso decreto 29.12.2022 alla reiscrizione , che avrebbe dovuto avvenire fin dal 1.3.2023, data in cui sono stato rimesso in libertà dopo una ingiusta detenzione carceraria".
Non c'è molto altro da aggiungere e restiamo in attesa degli eventi. Intanto, il nostro invito è quello di continuare a trasmetterci le vostre sottoscrizioni agli Atti di Reclamo. Le istruzioni per compilarli sono qui : https://monitore1980.blogspot.com/2026/06/ora-basta-la-parola-al-popolo.html Sempre avanti.
Il Monitore

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