mercoledì 28 gennaio 2026

UN BEL PAESE DI MERDA

 


Cari Amici del Monitore, Avvocato Longo, ho letto il post sulle “ scimmie urlatrici” e sono rimasto schifato. Quanta protervia e maleducazione. Ma non c’è da meravigliarsi se si è letto Konrad Lorenz e i suoi studi sul comportamento animale : quella  gente, urlando, marca il territorio  : ritengono il palazzo di giustizia (?) come fosse cosa loro e non riescono a capire che si tratta, invece, di una struttura pubblica , di cui il titolare è il popolo italiano che paga tutto questo Barnum, profumatamente, con le tasse più care al mondo. E’ già tanto, amici, che marchino il territorio con le urla e non orinando… Sono evidentemente impazziti per un semplice volantinaggio.  Ho letto che in quel Palazzo non sono nuovi a questo comportamento autocratico : non la hanno fatta minacciare che, se lei non avesse fatto smettere i volantinaggi dei suoi amici, la avrebbero per ritorsione rimandata in galera ? Dovrebbe intervenire la magistratura a sedare questi esaltati, perché sono pericolosi, ma non credo ci sia speranza che lo faccia.

 Caro avvocato, abbia pazienza e sopporti anche questo, il conto verrà pagato alla fine  : nulla di ciò che è al mondo è eterno, neanche la repubblica italiana, che è opera di uomini ( anche se satana ci ha messo molto del suo..)  e prima o poi cadrà nel disonore,  con tutta la sua arroganza e protervia.

Luigi S.

Forlì

FRA SICOFANTI E INQUISITORI

 


I Sicofanti erano nell’ antica Grecia gli accusatori pubblici che  muovevano le accuse, spesso a comando , nei confronti dei cittadini che, processati, venivano poi condannati sulla base delle sole accuse dei Sicofanti. Celebre vittima di costoro fu Socrate, condannato a morte tramite veleno. La radice greca di sicofante è la medesima di sicario.

 Questo studio propone l’ esame della rinascita del sicofanti nella giustizia (?)  dell’ Italia moderna. Gli attuali Sicofanti sono i cd “ pentiti”, sempre  a comando, sovente “ pentiti” dei fatti di altri e non dei propri il cui prezzo della collaborazione a danno di altri è in genere l’ impunità per i crimini propri. Coi Sicofanti rinasce il sistema inquisitorio penale, il pagamento per le accuse penali richieste e svolte, un sistema inquisitorio non brutale,  dove alla tortura si sostituisce un premio e spesso la sostituzione di persona nella sanzione carceraria, dove l’ accusato va in galera al posto del sicofante.  Negli anni ‘ 70 , con l’ alibi della lotta al terrorismo, nasce   uno stato “ democratico “onnipotente che utilizza la paura e la viltà delle persone per ottenere pentimenti e genuflessioni alla sua potenza. Il giudice diviene inquisitore di Stato. Lo studio ci presenta l’ analisi precisa di queste perversioni giudiziarie al suo sorgere e una ampia casistica documentata di casi recenti, tratta dalla esperienza professionale e personale dell’ Autore, vittima anche egli di prezzolati sicofanti giudiziari e in toga. Un volume tecnico, ma insostituibile.

 

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lunedì 26 gennaio 2026

LE SCIMMIE URLATRICI

 

Dieci giorni dall' inoltro della nuova domanda di reiscrizione dell' avvocato Edoardo Longo. Diamo per scontato che gli “ ordinistici”, la manderanno sul " binario morto "... Albert Gardin , dell’ Ufficio Dogale di Venezia, ha visto giorni fa , durante il suo ultimo volantinaggio ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2026/01/volantinaggio-avanti-al-palazzo-dell.html   ) ,  il grado di " ostilità urlata " di certo  mondo para-giudiziario e “ ordinistico” di Pordenone. Scene da giungla del Madagascar, altro che di  un   “ tribunale”, pure tanto pretenzioso,  al massimo di un  tribù-nale”. Fossi in loro, mi vergognerei del clima che hanno instaurato…..E di certo molti lì dentro  già se ne vergognano…. Al prossimo volantinaggio suggerirei di invitare le scolaresche ad assistere e fare pagare loro un biglietto, come quando vai allo zoo per vedere le scimmie urlatrici...

Per il vero questi atteggiamenti da pescivendoli sono tipici delle toghe  più scadenti e dei ranghi inferiori, quelli dei portaborse e degli azzeccarbugli del nobile parterre giudiziario, ma costoro  urlano quello che gli alti gradi invece si sussurrano all' orecchio...

Questi atteggiamenti sopra le righe sono comunque  segno di un grave disagio  ( anche di natura neuropsichiatrica, per il vero )  del Palazzo dell' Indecenza  e quindi: INSISTERE.

Non subito, ma crollano. Non reggono il pressing incrociato. Danno segni evidenti di prolasso nervoso.  Chi urla copre in genere il suo torto evidente e non può continuare a urlare per settimane, mesi, anni.. Non intimidisce  nessuno, fa solo ridere !  E prima o poi arriva  una autoambulanza per il ricovero coatto…  

Grazie, amici dell’ Ufficio Dogale !

MV

BISOGNA DIFENDERSI

 

Amici del Monitore Veneto, Avvocato Longo, la cosa migliore da fare è sporgere denuncia penale per diffamazione , perché di sicuro quel soggetto non si è limitato a urlare e probabilmente ha detto cose cattive  e offensive verso l’ avvocato e verso il buon Gardin che è tanto coraggioso, pacifico e non violento da sempre, fin da quando era vice segretario del Partito Radicale ed è stato anche perseguitato perchè obiettore di coscienza e pacifista . Che tristezza.  Chissà quante persone  hanno sentito quello che urlava . Non lasciategliela passare liscia, perché sennò lo rifa’ la volta dopo. Siamo in mano a questa gente, mi viene da piangere. Povera Italia, ormai è andata , se la giustizia è in mano a gente così. Chi potrà difenderci dagli abusi del potere ? 

Maria R.

Bagnarola di Treviso

 

NEL PIANETA DELLE SCIMMIE

 


Caro Avvocato, ho letto del volantinaggio dei suoi amici al Palazzo…. Non ho capito molto cosa sia successo, ma immagino che qualche abitante del Pianeta delle Scimmie non abbia gradito il volantinaggio e abbia perso il controllo prorompendo in grida belluine e,  probabilmente , anche in insulti rivolti a lei e ai suoi amici che volantinavano . Ma che gente incivile ! - e fanno tanto i grandi ! Fare chiassate poi nei riguardi di una persona non proprio giovanissima  – come è il vostro temerario  Doge, ho visto la foto  -  che stava volantinando, civilmente come sempre, è veramente  da incivili e da gradassi. Chi è stato si vergogni, non trovo altre parole riferibili. Se lo avessero fatto a me, che da giovane ho praticato il pugilato, non so come avrei reagito…

E’ probabile che quelle persone incivili cercassero  la provocazione per trovare il modo di bloccare i volantinaggi, ma quello che è certo è che si tratta di incivili, toghe o non toghe.

Con questa gente non si può ragionare  e manifestare democraticamente, capiscono solo il linguaggio della forza. Bravo Doge, bravi Veneti ! Non mollate e tenete duro. Forse se quel provocatore , anziché trovarsi davanti a due persone sole si fosse trovato davanti a dieci, non si permetteva di urlare e sarebbe sgattaiolato  via di corsa in silenzio e alla chetichella.  Minchia, che Eroe !  Magari si sente una specie di Borsellino o Falcone ! Complimenti ! Ma andasse a nascondersi !

Molti dovrebbero imparare dai suoi amici che non temono di uscire dalle tastiere e come si dice, mettono gli scarponi a terra. Le auguro di poter riprendere al più presto la sua attività a dispetto di avversari palesi e occulti, nascosti e protetti  nel Pianeta delle Scimmie.

Un Lettore,

Treviso

venerdì 23 gennaio 2026

VOLANTINAGGIO AVANTI AL " PALAZZO DELL' INDECENZA"

 


In data odierna, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, avanti al “ Palazzo dell’ Indecenza”, cioè al Tribunale di Pordenone, dove è stata ordita la macchinazione illegale che ha estromesso dalla sua professione l’ avvocato Edoardo Longo, penalista con oltre 41 anni di rispettata attività di difensore , l’ Ufficio Dogale ha svolto un volantinaggio ( vedi foto) per protestare contro questa indecente illegalità, che si protrae da 34 mesi, senza che l’ autorità giudiziaria , più volte evocata, intervenga perché cessi e il professionista reintegrato come  suo diritto.

Riportiamo il testo del volantino diffuso in data odierna : “In questa giornata l’Ufficio Dogale ricorda e rende onore all’avvocato Edoardo Longo di Pordenone, vittima di un complotto giudiziario messo in atto da apparati eversivi per impedirgli di esercitare la sua professione in difesa dei diritti civili. L’ avvocato Edoardo Longo è stato fin qui osteggiato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone a reiscriversi all’albo professionale per riprendere la sua attività forense come ne ha pieno diritto. La Repubblica Veneta, impegnata a far valere internazionalmente il rispetto della sua indipendenza e della sua sovranità, contrasta e combatte ogni  apparato mafioso che opera all’interno delle istituzioni occupanti per impedire l’evoluzione democratica della società. E proprio in questa logica prendiamo le difese dell’avvocato Edoardo Longo. Venezia, 21 gennaio 2026 - Albert Gardin – CXXI Doge”.

Fino a quando l’ autorità giudiziaria pordenonese darà copertura al comportamento illegale del consiglio dell’ ordine degli avvocati di questa sfortunata città ?

MV

LA GRANDE TRIADE, OVVERO LA "MAFIA DELLE TRE G"

 


Quella che vedete nella illustrazione è la rappresentazione visiva della connection che regge il potere nella società attuale : La grande triade :  LA MAFIA DELLE  TRE G: Giudici,  Giudei,  Gnosi ( massoneria ). Colpiscine uno e sei azzoppato.  Colpiscine tre e sei morto. Io ne ho colpite due, quelle che conoscevo bene : la G di  giudici e quella di giudei. Non conoscendo niente della terza G, l’ ho scampata : non mi hanno ammazzato, ma solo privato della libertà, condannato ingiustamente,  spedito da galantuomo in galera,  pure in carcere di massima  sicurezza e poi sadicamente privato del lavoro, grazie a una cricca di avvocati corrotti, servi delle tre G. la Grande Triade mafiosa è stata veramente molto corretta perché mi ha inferto col bilancino la “giusta” punizione prevista per chi non si appecorona a loro : né solo azzoppato per essersi ribellato a una G , ma neanche ammazzato come sarebbe stato “ giusto” se le avessi offese tutte e Tre  , come chi si appalesa ostile agli occhi di tutta la triade : solo “lievemente” rovinato e gettato su una strada avendone urtate  solo due, di potenze divine  … Eddai, la morte civile è sempre meglio della morte fisica, non sono forse magnanimi costoro ? Ed io sono veramente molto ingrato, egoista, presuntuoso,  a non ringraziare del generoso trattamento….Sono il solito villano, buzzurro,  gojm e profano.

Magari una bastonatina alla schiena me la ha data anche la terza G , visto che i decreti con cui mi hanno rigettato le varie istanze per riprendere il lavoro ( come ho diritto per legge) portano tutte la data rituale del 21 marzo, equinozio di primavera , ed è noto che la terza G, pur nascondendo la mano dietro i cappucci, è solita comunque fornire un “ indizio” della sua firma…. Questo non lo saprò mai…

A dir il vero i tre poteri assoluti della società occidentale esistono non da oggi, ma solo negli ultimi anni si sono conglobati in un potere unico, interconnesso, creando un sistema sociale totalitario di ferro . Non era così prima  fino a qualche decennio fa : all’ epoca i tre poteri erano distinti e spesso in contrasto fra di loro.  Fino a Tangentopoli la magistratura non avrebbe preso ordini dalle altre due G per uccidere una loro vittima : all’ epoca la magistratura non era a libro paga della massoneria o della lobby che non esiste : fra essi molti magistrati si erano formati durante il Fascismo al culto dello Stato al di  sopra  delle lobbies e all’ estraneità con squadre e compassi, come pure la stessa Legge Anselmi degli anni 80 aveva ribadito, anche in epoca democratica , sancendo  il  divieto di appartenenza massonica  dei magistrati. Inoltre, l’ impostazione culturale fra i magistrati fino agli anni 90 era prevalentemente cattolica, quindi anti massonica e molto diffidente anche verso il mondo ebraico – ma era  molto spesso anche comunista e all’ epoca la sinistra di derivazione comunista , ancora non pidiota , era fieramente ostile  alle logge  e  vigorosamente antisionista. Anche un pochino “antisemita”… Certo, le toghe all’ epoca linciavano senza problemi chi fosse un loro diretto “nemico”, ma per un elementare senso di dignità e di indipendenza , mai avrebbero linciato chi gli venisse additato ai loro capestri,  ma era solo avversato dalle altre due G perché  avversato dalle logge e per di più “antisemita” riconosciuto. Cappucci, giudei e sabbath-gojm non avevano udienza con le toghe di quel tempo lontano, distante  anni luce dal nostro oggi di sudditi.

E, infatti, io, che non ero all’ epoca  sulla lista nera giudiziaria, ma solo su quella della massoneria affaristica del mondo forense e dei loro  amici politici sabbath-Goym, non venni mai attaccato dalla magistratura. Neanche avendo contro certi settori polizieschi delle barbe finte.

La tregua finì, quando nella mia città vennero arruolati nei gangli giudiziari due pubblici ministeri figli delle altre due G… nel frattempo, la saldatura dei tre poteri dominanti si era  andata perfezionando  a livello nazionale  e la magistratura aveva  acceso l’ acceleratore dei processi politici su commissione , e io mi sono trovato così  stritolato, questa volta anche avversato dalla G togata  perché avvocato difensore dei ribelli, e la magistratura era   diventata ormai il braccio esecutivo  dell’ intollerante  Potere Unico transnazionale. Segnale verde per la caccia alla mia testa… Settanta processi penali e trenta disciplinari  piovvero sulla mia testa da un giorno all’ altro. Un bombardamento alla yankee, ma, in fondo, cosa potevo aspettarmi  dai due pubblici ministeri che lo orchestravano, che erano anche Vice Comandanti Onorari della Base USA - NATO di Aviano, arruolati dallo Zio Sam, in barba ad ogni divieto previsto dall' ordinamento giudiziario che vieta ai magistrati di essere legati a stati stranieri, per di più dei relativi ministeri militari? Nessuno li ha rimossi, sapete ? Hanno fatto carriera e uno è ancora lì, a Pordenone.... Potenza della Grande Triade....  Ma tutte queste bombe non bastavano a lorsignori per vincermi. La Bestia ululava, aveva fame della mia testa che non arrivava. Venivo sempre assolto perché innocente di tutte le accuse farlocche con cui cercavano di inchiodarmi. 

E per me, dopo anni di resistenza a questo impari assalto, alla fine , grazie a una losca operazione a regia giudiziario-forense  ,  è stata deportazione, linciaggio, vendetta. E perdita del lavoro : firmata e targata  21 marzo, 2024, data rituale dell’ equinozio di primavera, giorno rituale della G massonica,  quando mi è stato vietato illegalmente il ritorno alla mia professione da parte della cricca ordinistica degli avvocati,  decretando la mia morte civile, che molti agognavano da anni.

Così la Grande Triade ha deciso, eseguito, firmato. 

Fatto il fiero pasto, ora possono ruttare liberamente : crepa , sporco  profano, sporco gojm. Lasciaci dominare in santa pace : è la nostra ora.

È , infatti,  l' ora delle tenebre. 

Ma io non mi arrendo. Confido sempre nella mia proverbiale tenacia, nel sostegno dei miei amici, nelle mie giuste ragioni e nell’ aiuto dell’ Onnipotente, che può sbaragliare ogni trama perversa  con il solo battito delle sue ciglia. E’ l’ ultima speranza, ma è quella che può ribaltare il tavolo di gioco, dove la carte sono truccate.

avvocato Edoardo Longo 



lunedì 19 gennaio 2026

ITALIA, DITTATURA GIUDIZIARIA

 


Evento culturale controcorrente  : un incontro con l’ avvocato Edoardo Longo che parlerà sulla repressione giudiziaria  del sistemaItalia nei confronti del dissenso  politico radicale e in particolare del movimento indipendentista  e del popolo veneto , ma non solo. L’ avvocato Longo parlerà senza filtri di sorta anche della sua persecuzione giudiziaria che lo ha portato ad essere deportato illegalmente in carcere di massima sicurezza  in quanto difensore scomodo delle realtà indipendentiste ed antagoniste,  nonché in quanto attivo  intellettuale non allineato al Pensiero Unico dominante. Con l’ occasione verrà anche presentato il suo ultimo libro “ Deportazione” ,che tratta appunto della sua odissea di dissidente .

L’ incontro/conferenza si terrà il giorno 1 FEBBRAIO 2026 ( domenica ) presso la sala dell’ hotel “ Da Tuan”, alle ore 15.00 , in Zoppola ( Provincia di Pordenone), via Nazionale, 3. L’ iniziativa è organizzata dalla Associazione Culturale Marciana. Si invita a partecipare numerosi come segno di dissenso verso l “ Signori delle Manette” che hanno ridotto l’ Italia a una invivibile satrapia giudiziaria prostrata al servizio dei cartelli finanziari internazionali.

MV

mercoledì 31 dicembre 2025

ALLA RESA DEI CONTI

Siamo alla resa dei conti! 

Caro Edoardo,  le accuse contro di te non hanno fatto strada e evidentemente non potevano fare strada: la puzza di menzogna che portavano con sé era troppo forte. 

 Finché riescono a tenerti fuori dal sistema giudiziario possono fare credere che sei “bandito” dal sistema della giustizia, ma quando non avranno più cartucce da usare contro di te, si troveranno a pagare il conto del loro complotto. 

Noi dell' Ufficio Dogale restiamo attori di questa partita! Non sei solo contro di loro. Devono contrastare anche noi, se ne avranno la forza. Loro sono sotto il nostro tiro, noi non siamo sotto il loro. Noi portiamo la questione nel campo politico, alla luce del sole.

Albert Gardin

Ufficio Dogale, Venezia 

martedì 23 dicembre 2025

CORTE DI GIUSTIZIA VENETA

 


Accogliendo la richiesta di numerosi Lettori del blog Monitore Veneto , è stata resa operativa la Corte di Giustizia Veneta della quale è stato aperta anche una pagina per meglio segnalare la sua attività. La sua attività, i processi che prenderà in carico e porterà a sentenza, saranno comunicati al Popolo Veneto e a chiunque ne vorrà essere informato. La procedura giudiziaria rimarrà invece segreta, come vuole la normativa internazionale dell’ esercizio di una giurisdizione in stato di occupazione militare straniera.

Ricordiamo brevemente come opera la CGV   che ha avuto il suo battesimo sul sagrato della Basilica di Sant’ Antonio in Padova ( come tribunale Enzo Tortora) nel famoso processo contro i crimini giudiziari patiti dall’ avvocato Edoardo Longo, cittadino veneto per diritto di sangue  , 67 anni d’ età,   41 anni di professione forense  in ambito penale, da sempre difensore di imputati legati all' antagonismo politico di ogni segno  e difensore storico dell' indipendentismo triestino e veneto, professionista serio, coraggioso, rispettato, ricercatore culturale, autore di svariati libri sulla malagiustizia penale  italiana,  editore controcorrente,  già magistrato onorario del tribunale di Pordenone,   deportato ingiustamente in carcere il 16 luglio 2022 per essere scomodo e sgradito all’ establishment politico – giudiziario dominante. In quella circostanza i Liberi Giudici Veneti  vennero dispersi manu militari dalla Polizia Politica italiana e da  allora la CGV ha adottato il rito processuale segreto della millenaria Santa Vheme carolingia.

La CGV giudica sulla base di questi princìpi di diritto :

Ogni  procedimento  si svolge con il rito segreto derivante dallo stato di occupazione militare della Repubblica Veneta , rito previsto in questi casi dal diritto internazionale . Le udienze  quindi non saranno pubbliche  e potranno presenziarvi solo le parti che saranno convocate dalla CGV riservatamente. Il procedimento sarà anche regolato dal millenario rito  della Santa Vehme carolingia, il tribunale segreto più longevo in Europa e  giuridicamente mai abrogato e previsto per i crimini più gravi, in questo caso perpetrati nei territori della giurisdizione millenaria della Serenissima Repubblica di Venezia. ( …) . Come norme di riferimento, in assenza di un codice penale veneto repubblicano attuale, saranno applicati i principi del codice penale italiano vigente ( che gli imputati non potranno affermare di non conoscere) e i principi generali del diritto naturale e della morale cristiana cara alla repubblica di San Marco. ( …)  La sentenza, in considerazione dello stato di occupazione dei territori veneti da parte ora della repubblica italiana, non avrà valore esecutivo , ma solo morale, parificabile ad una consulenza giurata. Non è possibile a tutt’ oggi che la CGV possa pronunciare sentenze aventi valore esecutivo, perché la forza coercitiva di Stato è attualmente usurpata dallo Stato Italiano occupante. La sentenza sarà inappellabile,  come tutte le sentenze pronunciate secondo rito  vehmico”.




PER SAN MARCO

PER L' IMMORTALE REPUBBLICA VENETA

PER LA NOSTRA LIBERTA’

PER LA GIUSTIZIA DEI POPOLI

 E DEGLI UOMINI LIBERI

 

CGV

 

martedì 16 dicembre 2025

VERRANNO I GIORNI DELL' IRA



Presento volentieri questo lavoro dell’ amico Edoardo che prosegue il mio lungo diario che ha già  consegnato alle stampe ben quattro volumi. In questa nuova antologia, la quinta, Edoardo  ci descrive la fase finale del suo arcipelago Gulag di dissidente politico-culturale e avvocato integerrimo e coraggioso, l’ antitesi del modello di avvocato oggi in voga, quello ricalcato dai Protocolli di Sion e che si è ridotto, in cambio di una pagnotta anche molto succosa per il vero, ad essere mero “ impiegato della giustizia” che si accorda non con il cliente per la difesa – cosa proibitissima oggi ! Al cliente bisogna mentire sulle sue chanches di assoluzione, in modo che pieghi il capo rassegnato alle toghe – ma con chi lo processa e lo accusa.

Queste pagine di Diario ripercorrono il periodo che va dal settembre 2025 fino al 15 dicembre dello stesso anno. Pagine in cui cresce il fuoco della sacra aspirazione alla vendetta verso il potere togato e verso i suoi camerieri “ ordinistici” per la infinita serie di abusi ed illegalità perpetrati contro l’ avvocato dei ribelli. Il libro ce ne documenta molti e in particolare nella sezione “ documenti” dove sono raccolti gli esposti e le segnalazioni inoltrate da Edoardo per i ricatti, le minacce e le violenze psicologiche dell’ Ufficio Penale di Udine  che, su  istigazione della cricca ordinistica,  pretendeva che Edoardo facesse smettere la campagna di solidarietà a suo favore sotto minaccia di essere ributtato in carcere. Vendetta ? Diciamo piuttosto giustizia purificatrice. Ben vengano quindi i giorni dell’ ira. Saranno i giorni della Giustizia, in cui gli empi non troveranno un rifugio dove trovare scampo al braccio di una giustizia che non siede nei tribunali.

Con questa vilissima e violentissima tentata estorsione, il sistema delle toghe e degli “ordinistici” ha veramente toccato il fondo della miseria morale e della criminalità. C’è da chiedersi se sono più criminali i protagonisti togati della giustizia ( ? ) oppure  le persone che costoro confinano nei carceri. Questa è la democrazia italiana : un errore abominevole della Storia che attende un Ercole che, come con le puteolenti stalle di Augia, le dia fuoco per purificare il popolo italiano da tanto fetore e schifo.

Maurizio Rossetti

 

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lunedì 15 dicembre 2025

LIBERTA'

 


Salve, Avv. Auguri per la sua meritata Libertà.  

( RV , Pordenone




DA VENEZIA




Auguri avvocato per la fine di questo incubo. Ora comincia la battaglia e speriamo che sia la più breve possibile e si ristabilisca un minimo di decenza.


Giuseppe Mirisciotti 

Maggior Consiglio della Repubblica Veneta,

Venezia

NAVIGARE NECESSE EST

 


Ciao, Edoardo ! Oggi e’ finita la battaglia con quelle merdacce della magistratura del FVG !

Ho letto che adesso comincia quella con l’ “ ente ordinistico” di Pordenone.. mamma mia, sembra un nome da setta satanica .. e si prospetta pure  dura  : “Preferiscono il muro contro muro confidando che a spaccarsi la testa sia lei, perchè loro " contano" e Lei è per loro solo uno sfigato che è stato pure in galera, dal peso sociale pari a ZERO. Lei dovrà affrontare uno scontro frontale senza esclusione di colpi. E' meglio che si prepari e non si illuda di essere re-iscritto automaticamente ora che ha pure finito di subire la condanna penale. Lei ha la legge dalla sua parte, ma quando mai la legge nei tribunali viene rispettata se urta qualche potente toga ? E magari anche qualche "naso" molto sensibile ed allergico ? “

Ma dài, Edoardo , è sempre meglio una bella guerra che una brutta pace ! E che sarà mai per un combattente di razza : il mare non è mai pericoloso per chi ha fatto delle onde la propria dimora, vecchio Vikingo ! Se c’è bisogno, io e i camerati nazionalsocialisti ci siamo. L’ ascia di guerra si sta arrugginendo, è ora di tirarla fuori. Per noi combattere è un destino : navigare necesse est. Andremo a pesca di squali con la dinamite ! ( Ps:  il paperotto è proprio calvo come te..) . 88

I Camerati

da Roma 

L' ULTIMA DRITTA DEL VECCHIO " TALPA"

 


Caro Avvocato Longo, voglio mandarLe il  mio fraterno saluto in occasione della fine della Sua condanna penale. La autorizzo, questa volta, a pubblicare integralmente la mia mail, perché è l’ ultima che potrò inviarLe sulle manovre sotterranee in Suo danno ordite negli ambienti giudiziari friulani ( mica solo a Pordenone, eh..) fin da quanto fu architettato questo suo calvario. Ma non scriva il mio nome. Ultima mail solo perché il mese scorso mi è arrivato, finalmente, l’ accoglimento della mia domanda di trasferimento dalla aliquota di polizia giudiziaria presso la procura di Treviso ( e diciamolo pure, ormai !) a quella di una città siciliana. Torno finalmente a casa, dopo dieci anni fra le nebbie e i veleni del vostro Nord. Non mi sono trovato male, ma posso dire sinceramente che una vicenda come la Sua poteva accadere solo in queste terre codine e benpensanti, dove la gente ha paura se non riesce a fare la riverenza almeno una volta alla settimana alle autorità. E preferisce pisciare contro vento piuttosto che contraddire una autorità, figurarsi l’ autorità giudiziaria.  Sarà che in Sicilia abbiamo a che fare con la mafia, per cui a nessuno sarebbe venuto in mente di trattare da delinquente  un avvocato onesto, solo perché se la gode a  difendere chi si oppone al sistema di potere. La mafia spara pallettoni , avvocato Longo , e Lei  spara solo post  e libri, che non fanno paura alle toghe,  e qui nel vostro  Nord lo Stato non ha cose serie cui pensare, per cui al posto della mafia hanno trovato Lei con cui prendersela e darsi un tono da “ grandi”… Infatti, Lei avrà visto che dalle forze dell’ Ordine Lei non ha avuto in tutta questa schifosa vicenda alcun disagio perché , parlando coi miei colleghi, ho misurato lo schifo che provavano all’ idea di controllare e sorvegliare un galantuomo come Lei, come fosse un rom o un maranza . I magistrati si vergognino di quello che hanno fatto.

So che lei non vuole festeggiare la fine di una condanna assurda, perché i danni più grossi alla sua persona e al suo lavoro e quindi alla Sua famiglia e anche ai suoi assistiti  , li hanno ottenuti lo stesso.

 Ma sia comunque contento , perché adesso non è più sottoponibile ai ricatti dell’ Ufficio Penale e della magistratura furlana che da oggi non ha più il potere di rimandarla in galera se solo si azzarda ad avvicinarsi al tribunale di Pordenone. Non vogliono rivederla mai più in tribunale.   Ma neanche per andare a parlare della sua pensione ! Non si è accorto dell' imbarazzo della funzionaria UEPE quando gliene ha parlato ? Quella aveva incarico di monitorare i suoi movimenti e di tenerla lontano dai tribunali, mica altro.. E Lei ha mica visto ancora un soldo di quelli, tanti,  che Le deve il tribunale di Pordenone ? ( No - NDE) 

 Le sue difese penali li hanno messi in fortissimo imbarazzo in questi anni  e non solo a Pordenone. La sua resistenza ai loro attacchi durati  venti anni li ha fatti apparire ridicoli agli occhi del loro ambiente giudiziario.  E poi ci si sono messi di mezzo alcuni miei colleghi della Digos romana e un paio di politicanti dal tono di voce piuttosto "nasale". Questo è il non detto che nascondevano nei loro conciliaboli : quando lei è uscito dal carcere col diritto di lavorare , sono impazziti. Pensavano di aver buttato via le chiavi del carcere e avevano operato per   non rivederla più per almeno  due anni, fino a quando le avrebbero concesso i domiciliari, di fatto obbligatori per legge. Così lei non avrebbe potuto lavorare. E Lei gli ripiomba in udienza dopo pochi mesi ! E dovevano pure rispettarla, mentre invece le avrebbero voluto sputare in un occhio o morderla alle caviglie  ! 

 Come Lei sa , l’ ufficio penale aveva avuto ordine da loro  fin dall’ inizio di cercare  di convincerla a rinunciare a lavorare a Pordenone ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/fare-luce-su-strani-retroscena.html   -  NDE) e poi hanno cercato, con il ricatto , anche di convincerla a non farsi più sostenere dai suoi Amici con iniziative davanti al tribunale di Pordenone. Ne avevano il terrore. Questi erano gli ordini e sono stati eseguiti. E’ tutta gente  arrogante che fa vomitare.

Adesso non possono più sorvegliarla e ricattarla, e per questo faranno in modo di tenere sempre in pugno l ‘ ordine degli avvocati di Pordenone, per impedirle il ritorno al lavoro di cui Lei ha diritto. l ' ordine  forense è  molto inquieto per questo, perché sanno benissimo di aver compiuto un gravissimo abuso e non sanno fino a quando durerà la copertura che hanno avuto. Qualcuno di loro aveva anche proposto di re-iscriverla, tanto per non compiere più un grave ed imbarazzante reato nell' escluderla  dal lavoro e poi ricancellarla di nuovo, ma questa ignobile furbata non è stata  portata avanti perchè assolutamente insensata, perchè sarebbe stato impossibile cancellarla di nuovo, perchè nessuno  può essere processato due volte ...

Preferiscono il muro contro muro confidando che a spaccarsi la testa sia lei, perchè loro " contano" e Lei è per loro solo uno sfigato che è stato pure in galera, dal peso sociale pari a ZERO. Lei dovrà affrontare uno scontro frontale senza esclusione di colpi. E' meglio che si prepari e non si illuda di essere re-iscritto automaticamente ora che ha pure finito di subire la condanna penale. Lei ha la legge dalla sua parte, ma quando mai la legge nei tribunali viene rispettata se urta qualche potente toga ? E magari anche qualche naso molto sensibile ed allergico ? 

Cercheranno di farle ancora male perché pensano che con l’ arroganza e il disprezzo Lei alla fine si piegherà e abbandonerà la speranza di tornare al  suo lavoro. Loro sono forti coi deboli e deboli coi forti.  Questa sono le autorità giudiziarie che dovrebbero “ rieducare “ i criminali. Li rieduchi Lei, invece.  Li rieduchi al rispetto della legge , di quella legge  che loro non servono, ma di cui si servono per avere posizioni di prestigio, danari ( tanti, lei non ha neanche idea quanti  )  e riverenze

Finchè Lei non sarà solo e sarà aiutato dai suoi amici, non dormiranno sonni tranquilli. Hanno fatto di tutto per allontanarglieli, lo sa ?

Le auguro buona fortuna e buona battaglia  ! La battaglia comincia  ora, vedrà….

Lettera firmata

 


 

 

UN SALUTO " SERENISSIMO "


 Onore all’avvocato Edoardo Longo

Oggi, 15 dicembre 2025, a l’ultimo giorno di prigionia dell’avvocato Edoardo Longo.

Sabato 20 dicembre 2025 festeggeremo con lui a Padova la fine di questa vicenda giudiziaria.

Ci ritroveremo con lui alle ore 11 nella Basilica del Santo per una Messa di ringraziamento, poi, ore 12 circa, al Caffè Pedrocchi per un brindisi in favore di tutti coloro che si sono battuti contro il suo sequestro giudiziario e alle ore 12.30 per un pranzo conviviale presso il ristorante/tavola calda “Vecchia Padova” in via Cesare Battisti.

Albert Gardin

Ufficio Dogale - Venezia

domenica 14 dicembre 2025

ANNUS HORRIBILIS



Rogo purificatore  delle " carte di viaggio ", cioè delle allucinanti autorizzazioni che dovevo portare con me per spostarmi e per non essere accusato di " evasione ". Robe da " passaporto interno " stile repubblica cinese . L' " annus horribilis " della vendetta dello Stato dei figli di mamma santissima e dei figli della vedova, si conclude domani, alla prossimità del solstizio d' inverno ed è cominciato poco dopo i giorni del solstizio d' estate .  Date rituali che significano qualcosa ? Firma del killer giudiziario ? Come lo è stata la data del 21 marzo 2024, equinozio di primavera,  altra data rituale, in cui concordemente vari organismi mafiosi dell’ avvocatura mi hanno bloccato illegalmente e con destrezza zingaresca, la ripresa della mia professione ?

Ricordiamo in ogni caso  come è iniziata questa aggressione mafiosa a toga armata , il 16 luglio 2022 : https://monitore1980.blogspot.com/2025/07/deportazione.html?m=0

E.L.


giovedì 11 dicembre 2025

INCONTRO CONVIVIALE A PADOVA



Sabato 20 dicembre festeggeremo a Padova la fine del sequestro giudiziario dell’avv. Edoardo Longo.

Il programma:

– ore 11, messa di ringraziamento nella Basilica del Santo;

– ore 12, brindisi al Pedrocchi;

– ore 12.30, pranzo conviviale presso il ristorante “Vecchia Padova” (via Cesare Battisti, 37).

Edoardo Longo sarà ovviamente con noi!

L’evento è aperto a tutti i Veneti che hanno sostenuto la sua causa.

Per contatti: cell. 338 8167955   ( Organizza : Ufficio Dogale, Venezia ).

mercoledì 26 novembre 2025

MENO DICIANNOVE GIORNI


 


Egregio Avvocato, mi auguro che la Sua battaglia contro gli acefali di qualsiasi ordine e grado, figli della vedova o di mammasantissima, prosegua fino alla vittoria finale 

Lettera firmata

dal Tribunale di Padova