lunedì 27 luglio 2026

LA TORRE

 


È passato un mese dalla ultima istanza dell’ avvocato Longo ed è scaduto il termine per decidere o quanto meno per  fissare un dovuto  confronto. ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/07/prigioniero-in-una-bolla-di-illegalita.html   ).  Da indiscrezioni ricevute,  pare che gli “ ordinistici” abbiano molta agitazione emozionale e preoccupazione  per un secondo confronto unito a un presidio,  davanti al tribunale: non si sono ancora ripresi dal primo , dell’ aprile scorso, poverini, che brutta sorpresa gli ha combinato quel cattivone delinquente dell' avvocato Longo  …  Eh già, è bello fare le carognate illegali alle spalle di un poveraccio neanche uscito di galera  , è molto divertente, forse anche proficuo,  ma   è tanto, tanto  brutto che si venga a sapere, non è da persone perbene faro sapere  : “ Perché mai quella carogna dell’ avvocato Longo non si vergogna di essere un delinquente e non tiene tutto nascosto, standosene buono buono in un angolino a mangiare croste di pane,   senza rendere noti così anche i nostri piccoli, piccoli  maneggi  ?Ma che scorretto che è  ! Che brutta persona ! Che incivile !”  Non è da escludere neppure che  lo stesso tribunale se la sia  presa con gli “ ordinistici perché li espongono ai " presìdi " che neanche ai giudici piacciono tanto davanti a casa loro  e sono per loro  imbarazzanti. Con quelle Bandiere di San Marco a garrire al vento , poi !  Orrore !

Ma se anche gli “ordinistici” tengono tutto imboscato all’ infinito , non risolvono  il loro problema: fuori ci sarà sempre la gente che li aspetta, ma nel frattempo  l’ orologio corre e sono ben  2OO i  giorni dalla istanza di gennaio, oltre 40 da quella di giugno! Non né che sono un po’ allergici ai diritti degli altri e alla democrazia proprio ? Anche se tengono tutto imboscato, per un po’ evitano confronti e presìdi, ma  Il reato di " omissione di atti dovuti d ufficio "( non abrogato) è indiscutibile : loro non sono un organismo privato, ma un ente di interesse pubblico o addirittura un ente pubblico, visto che amano declamarsi come “ ente ordinistico”. Sono tenuti  pertanto  per legge a rispondere alle istanze a pena di compiere il reato suddetto. Non possono considerare le istanze di reiscrizione per lavorare, come " cosa loro". Messe in mora ne hanno avute. Adesso è il tempo giusto per querelarli. Speriamo che Edoardo si decida a farlo . A questo punto,  penso cadrà  per forza ogni loro  copertura giudiziaria : nessun magistrato può avallare una condotta smaccatamente   illegale e addirittura un reato, pena esserne correo. E già l’ immagine pubblica del tribunale di Pordenone non è che sia da anni delle  più brillanti del pur folle pianeta - giustizia.....

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi....

Voglia Iddio che cada la torre del loro orgoglio, là, nel  Palazzo dell' Indecenza, sulle rive del fiume Noncello. 

Monitore  Veneto


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