Mario Tuti ha già trascorso quarantasei anni
in carcere (ha ottenuto la semilibertà nel 2004, dopo trent'anni). Impegnato
nel sociale, sempre a fianco degli ultimi, é stato a lungo volontario in una
comunità per persone tossicodipendenti.
Dopo
quarantasei anni di carcere, a Mario Tuti é stata revocata la licenza e rischia
di perdere anche la semilibertà per aver assistito a un incontro di giovani
studenti di un'organizzazione collegata a CasaPound. Non ha commesso nessun
reato, l'associazione é legale e l'incontro si é svolto nel luogo in cui Tuti
ha il permesso di lavorare in semilibertà.
Perché
dunque questa punizione?
Semplicemente,
perché Mario Tuti non ha mai rinnegato le sue convinzioni politiche.
In
uno Stato laico, democratico, garantista e liberale il condannato si considera
recuperato se rispetta le leggi e smette di commettere reati. In uno Stato
laico, democratico, garantista e liberale non sono previsti il lavaggio del
cervello e l'abiura, non si pretende che il condannato rinneghi le sue opinioni
e i suoi sentimenti.
Io
credo che dovremmo riflettere seriamente se vogliamo vivere in uno Stato laico,
democratico, garantista e liberale. Credo che questa battaglia per la laicità
dello Stato ci riguardi tutti.
Delfina Unno
Pastalunghi
https://www.facebook.com/delfina.unnopastalunghi.5?locale=it_IT

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