mercoledì 1 luglio 2026

VENDETTA DI STATO

 


 Mario Tuti ha già trascorso quarantasei anni in carcere (ha ottenuto la semilibertà nel 2004, dopo trent'anni). Impegnato nel sociale, sempre a fianco degli ultimi, é stato a lungo volontario in una comunità per persone tossicodipendenti.

Dopo quarantasei anni di carcere, a Mario Tuti é stata revocata la licenza e rischia di perdere anche la semilibertà per aver assistito a un incontro di giovani studenti di un'organizzazione collegata a CasaPound. Non ha commesso nessun reato, l'associazione é legale e l'incontro si é svolto nel luogo in cui Tuti ha il permesso di lavorare in semilibertà.

Perché dunque questa punizione?

Semplicemente, perché Mario Tuti non ha mai rinnegato le sue convinzioni politiche.

In uno Stato laico, democratico, garantista e liberale il condannato si considera recuperato se rispetta le leggi e smette di commettere reati. In uno Stato laico, democratico, garantista e liberale non sono previsti il lavaggio del cervello e l'abiura, non si pretende che il condannato rinneghi le sue opinioni e i suoi sentimenti.

Io credo che dovremmo riflettere seriamente se vogliamo vivere in uno Stato laico, democratico, garantista e liberale. Credo che questa battaglia per la laicità dello Stato ci riguardi tutti.

Delfina Unno Pastalunghi

https://www.facebook.com/delfina.unnopastalunghi.5?locale=it_IT

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