[ Notare la comica scritta alle spalle
del caporione forense e della sua nuova adepta:
" la legge è uguale per tutti"...
Siamo nel tribunale di Pordenone, non in Uganda
e a Pordenone - non in Uganda - la legge non è eguale per nessuno ]
I Lettori di questo blog
sono a perfetta conoscenza della illegalità del
comportamento della cricca forense di Pordenone che ha insabbiato una
legittima richiesta di reiscrizione amministrativa all’ albo degli avvocati
avanzata ancora nel marzo scorso e ancora oggi bloccata. L' avvocato Longo era già stato autorizzato
dalla magistratura veneta a riprendere la sua professione ed era così uscito
dal carcere il primo marzo 2023. Il lavoro gli è stato poi sottratto in data 21
marzo 2024 con azione illegale dall'
attuale presidente della cricca forense di Pordenone, certo Visentin Igor,
discusso esponente veneziano di Forza Italia. Possono comunque leggere il
post https://monitore1980.blogspot.com/2024/07/la-legge-e-uguale-per-tutti.html per i dettagli sulla scandalosa vicenda.
Sei mesi dopo, all’
avvocato Longo è stato sottratto callidamente tutto il lavoro e l’ avviamento
professionale di 40 anni. In data odierna , quindi , il professionista ha
spiccato una formale richiesta risarcitoria alla cricca forense del Noncello e
al suo presidente in primis .Facciamo un po’ di conti del danno
infertogli. Il calcolo è del resto dettagliato. Per sei mesi di mancato
esercizio della professione forense il danno può essere determinato in 90.000
euro. Questo si chiama nel codice civile
lucro cessante ed indica il mancato guadagno per aver
impedito il lavoro. Ancora più significativo è il cd danno emergente
, cioè il danno strutturale arrecato all’ attività dello Studio Legale Longo ,
attraverso l’ azzeramento totale dell’ avviamento del professionista che, si
ricordi , ha 40 anni di professione alle spalle, non un giorno . La dispersione totale della sua
clientela senza una ipotesi di soluzione, può essere determinato, secondo i
parametri del codice civile, in 150.000 euro di danni, restando bassi. Si parla,
in fondo, di un avviamento professionale di 40 anni…..
Ma i danni sono ancora di
più . Poiché essi derivano da un comportamento di sabotaggio di indiscusso
rilievo penale ( omissione di atti dovuti d’
ufficio ), perpetrato attraverso la sevizie di un insabbiamento
indecente e protratto senza decenza, si profila anche una responsabilità penale
per maltrattamenti continuati e aggravati. A parte
la responsabilità penale che seguirà un corso diverso da quello civile, non si
può ritenere che il danno da reato, possa essere risarcito
con somma inferiore a euro 20.000. Abbiamo quindi un totale risarcitorio di
euro 260.000 euro. E la cifra è destinata a crescere
esponenzialmente , dal momento che la situazione non si sblocca, perché la
volontà è di negare – del tutto illegalmente – la reiscrizione ed è interesse
di questa cricca rallentare anche i tempi della successiva impugnazione che sarà inevitabile. La responsabilità civile
di tutto questo ricade sul Presidente dell’ ordine e su tutti quei suoi consiglieri
che ne stanno approvando l’ operato e la cui firma è del resto rilevabile dai
verbali. Uomini tutti d’ un pezzo costoro, dalla coerenza granitica, perché a
tutt’ oggi approvano questa follia , dopo aver approvato il contrario nel dicembre 2022, quando il presidente non
era quello attuale.
Uno scherzetto da poco, quello dell’ ordine forense di Pordenone. Veramente una simpatica burla goliardica, che solo un incivile come l' avvocato Longo si ostina a non apprezzare. Ma siamo sicuri che piacerà altrettanto anche agli avvocati iscritti sulle rive del fiume Noncello , dal momento che ne mina sia la credibilità ( già scarsa ) che le risorse finanziarie ? Perchè alla fine il conticino andrà pagato... Perché una cosa è certa : l’ avvocato Longo non si incarterà certo un danno così devastante arrecatogli con uno sprezzo della legalità che fa impressione per la sua evidenza e il suo carattere macroscopico. Questa è l’ Italia, bellezze…..Scarsamente distinguibile dall' Uganda...Stesso stile tribale di intendere la giustizia e i diritti ( degli altri, ovviamente).


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