sabato 31 maggio 2025

NELLA TANA DI SHELOB

 


Shelob attende le prede
nella Tana

Ricordate il post   https://monitore1980.blogspot.com/2025/05/novita-dal-palazzo-dell-indecenza.html       ?  Si ?  In effetti, come si fa a dimenticare la schifezza di una simile decisione ! Ci torneremo su, dopo che il nostro combattente si sarà recato nella tana di Shelob a vedere cosa è successo alla sua impugnazione, perché quella decisione, che grida vendetta al cospetto di Dio,  è stata ovviamente   impugnata . Possono togliere la libertà, possono togliere i diritti, possono togliere il lavoro, ma la dignità non si permettano di toccarla.

Tana di Shelob ? Certo, il tribunale di sorveglianza di Trieste non è dissimile dall’ orrorifico antro descritto ne Il Signore degli Anelli. Se non hai una stella lassù in alto nel Cielo che ti protegga, non ne vieni fuori vivo, dai Giudici di Sorveglianza. Per costoro il condannato è solo un avanzo di galera, un animale parlante ( Gojim ? ) , un essere abietto che non ha più diritti civili di sorta, che puzza, che fa schifo,  su cui incanaglirsi a piacimento. Solo un boccone per un buon pasto, cioè per fare statistica di teste mozzate da mandare al Ministero per fare carriera. Il condannato? Te lo hanno buttato fra gli artigli, sanguinante, i Giudici di Merito ( quale merito , costoro  ? ) e tu puoi farne quello che vuoi , come un gatto gioca col topo prima di mangiarlo, cioè  di dar corso alla Esecuzione  . “Esecuzione “: è  proprio il termine usato dal codice penale…

Edoardo andrà a consultare le cacate charte della Tana , ma sa già cosa hanno in mente  i Togati Esecutori : buttare il suo ricorso nel cesso con la scusa della inammissibilità… Volete capire come ? Abbiate pazienza. Dobbiamo fare un breve ma vertiginoso viaggio negli abissi illogici della immoralità giudiziaria. Innanzi tutto è chiaro che non hanno intenzione di accogliere il ricorso e riconoscere il diritto allo sconto di pena. Lo avrebbero già fatto. Ma dato che è impossibile respingerlo in quanto è fondato, cosa fare ?

Semplice ! Mascherare il rigetto agognato da inammissibilità. Questo concetto copre ogni schifezza delle talmudiche toghe ed applica il già visto principio anti-costituzionale del “ decidere di non decidere”. Tu, abietto essere condannato , hai pretesa che ti venga riconosciuto un pacifico diritto che noi Sovrane Toghe non vogliamo riconoscerti ? Allora noi non decidiamo. Crepa, nel frattempo.

Dichiarando inammissibile un ricorso ammissibile e fondato, possono di fatto respingerlo senza entrare nel merito, cosa che aborrono fare, perché il malcapitato HA RAGIONE e non vogliono dargliela. Il trucco c’è e si vede : la legge stabilisce che una decisione di primo grado può essere impugnata se accoglie o respinge una richiesta. Ma se io , Sacra Toga Giudiziaria, per mero dispetto, decido di non decidere e dichiaro inammissibile la richiesta, di fatto ovviamente respingendola , il malcapitato deve ricorrere alla Tana di Shelob.



Shelob pronuncia
sentenza


Shelob ovviamente consulta il codice e dice :“ Perché il codice prevede impugnazione per gli accoglimenti o per i respingimenti, questa impugnazione che riguarda una cosa che non è né l’ uno , né l’ altro, è inammissibile e io  non decido”. Pensano che tu sia un idiota perché un mancato accoglimento è di fatto e di diritto un rigetto camuffato e come tale andrebbe valutato , perché TERTIUM NON DATUR , come dicevano i Latini che di diritto se ne intendevano. Ma Shelob ,  come tutti gli aracnidi togati  italici,  non si ispira certo  al diritto romano, ma a quello levantino e talmudico…

 Ma il trucchetto è ben collaudato nel tempo dalla macchina “ Mangia-cristiani” che è l’ Esecuzione Giudiziaria Togata  . Vogliono arrivare a questo, possibilmente dopo molto tempo, in modo che la loro vittima  nel frattempo finisca la esecuzione penale senza fruire di sconto alcuno. Ed è chiara la presa per il culo : cosa se ne fa un condannato di uno sconto di pena quando la pena nel frattempo la ha già finita tutta ( senza sconti)? Nel caso di specie è già tutto preparato a puntino per arrivare a questo esito , ma c’è un imprevisto a sorpresa : la domanda di sconto dichiarata inammissibile ( perché sgradita all’ “ente ordinistico” ) è esattamente la FOTOCOPIA  di precedente domanda inoltrata l’ anno prima e accolta. Come si fa a dire che questa sarebbe inammissibile ? Come si sa, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Il trucchetto delle tre carte mostra così la sua inconsistenza. Vediamo adesso come se la caverà Shelob che ha in mano il potere di imbrogliare le carte e falsificare la legge. Shelob è  un aracnide pieno di risorse e qualche imbroglio di sicuro lo escogitera'. Vi terremo informati. Per adesso dal "Palazzo dell' indecenza" è tutto. Nel frattempo il tempo vola e le toghe se la ridono. A cominciare da quelle dell' " ente ordinistico" in riva al Noncello...

Il Monitore



Reti talmudiche
di Shelob


venerdì 30 maggio 2025

AUTORITA' DOGALE IN AZIONE



Ripresa la campagna politica pro - Longo dell' Autorità Dogale . Nelle foto , l' affissione a sorpresa di manifesti in tutta Venezia che anticipano la prossima iniziativa di A.D.: un imminente volantinaggio sistematico  avanti al tribunale di Venezia, città  altamente simbolica e vitale per ogni battaglia in nome del popolo veneto. Queste iniziative sono in favore dell' avvocato Longo, il legale che nelle sue difese non ha timore di impugnare la giurisdizione della magistratura del bel paese  ritenuta a buon diritto espressione di uno Stato occupante e non legittimo. 

A primavera, si riapre la partita politica per la giustizia e il diritto al lavoro. Non si affamano i lavoratori onesti e combattivi  perchè sono degli oppositori al sistema ! Sono metodi da dittatura sudamericana o da stalinismo sovietico. Si vergogni l' ordine degli avvocati a prestarsi a questa sporca operazione a regia.  

La battaglia  si prospetta quindi molto, molto interessante... Forza , Autorità Dogale. 

Il Monitore

giovedì 29 maggio 2025

LESA MAESTA' GIUDIZIARIA

 


Lesa Maestà
Giudiziaria 

Caro Edoardo, io non so neanche di cosa possa imputarti l’ “ ente ordinistico”. Con ogni probabilità di aver detto il vero, per aver compiuto la più grave eresia possibile : “ lesa maestà giudiziaria”. Ho letto : https://monitore1980.blogspot.com/2025/05/la-malaitalia-delle-toghe.html .   Lunga vita al Serenissimo Doge !

FP

 Pordenone

IL LEVIATHANO

 


Salve , Monitore. Ho letto il post che parla dei crediti di lavoro dell' avvocato Longo, mai pagati ( https://monitore1980.blogspot.com/2025/05/i-debiti-vanno-pagati-anche-da-parte.html ) e mi è venuto in mente, chissà perchè, il  famoso aforisma  di Federico Nietzsche :  " Lo Stato è il  Leviathano che tutto divora con denti rubati". ... All' avvocato Longo hanno rubato anche il lavoro. Ma hanno mai risposto , dopo mesi e mesi ? Forza e avanti.

Un cittadino autodeterminato

Sacile ( PN) 

mercoledì 28 maggio 2025

LA MALA ITALIA DELLE TOGHE

 


E’ rientrato " operativo " il doge dopo un lungo periodo di degenza  e il suo comunicato pubblicato sul Monitore (  https://monitore1980.blogspot.com/2025/05/contro-le-toghe-dello-scandalo.html    )   ha totalizzato il solito picco di 1000 visualizzazioni circa  in 24 ore, tipico di ogni aggiornamento del sito , segno costante che le sorti dello sfortunato avvocato Longo  massacrato dalla malaitalia delle toghe desta incredibilmente sempre interesse. Un augurio di buona ripresa e buon lavoro a Gardin che ritornerà adesso al  suo lavoro politico dal punto in cui ha dovuto interromperlo per motivi di salute. Nel caso del sostegno all’ avvocato dei ribelli ripartirà dal punto che il Palazzo dell’ Indecenza aborre più della peste : VOLANTINAGGI.  Auguri , Albert Gardin, ne hai bisogno, non tanto per la salute perché sei una quercia , ma perché devi affrontare la malaitalia delle  toghe e dei suoi accoliti che sono ormai con la bava alla bocca  in guerra aperta contro  ogni forma di dissenso politico  e di democrazia,  di civiltà, di giustizia . Che Dio ti renda merito.  E sempre :

WSM

Il Monitore

martedì 27 maggio 2025

CONTRO LE TOGHE DELLO SCANDALO

 


Continua a Pordenone l’ostruzionismo della direzione del COA (Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, presieduto dall’avv. Igor Visentin) nei confronti dell’avvocato Edoardo Longo, impedito, con sotterfugi vari e continui, di tornare, dopo una traversia giudiziaria, ad esercitare la sua professione legale, come gli consente la legge e lo stesso decreto esecutivo  del COA del 29.12.2022. 

La responsabilità di questa aberrazione non è solo della direzione del COA di Pordenone, ma anche di chi non interviene per far cessare questo scandalo.

L’Ufficio Dogale riconosce l’onestà morale e  professionale dell’avvocato Edoardo Longo e il suo impegno civile costantemente votato nei processi sul fronte della giustizia e in difesa di chi lotta contro le logiche autoritarie e contro i poteri mafiosi.

Perciò  i patrioti veneti non smetteranno di  denunciare al mondo civile e al popolo   l’esistenza di questo scandalo che si manifesta in terra veneta, nel tranquillissimo Friuli, contro il diritto e contro il buon senso.

Uno scandalo che vede questa volta certi avvocati impegnati  a rinnegare il proprio ruolo e la propria etica nell’impedire a un collega il diritto di svolgere la professione forense.

Uno scandalo che denunciamo e che combattiamo con tutte le nostre forze.

Venezia, 27 maggio 2025

Ufficio Dogale

Venezia



lunedì 19 maggio 2025

ITALIANI BRAVA GENTE

 


Quello qui sopra è un documento un po’ particolare e narra di un orrore quotidiano che accade in Italia, non nel terzo mondo e di cui non leggerete mai sulle cronache di alcun giornale. Andiamo con ordine. Siamo a Padova, nel  carcere di massima sicurezza, Blocco 3, dove era stato deportato e rinchiuso l’ avvocato Edoardo Longo che ci ha fornito questo documento . Questo foglio – che a lato è stato firmato da circa 40 detenuti, quasi tutti quelli della sezione , fra cui l’ avvocato Longo di cui si riconosce la grafia delle iniziali del nome ( quarta firma, dall’ alto) – è una segnalazione che narra un episodio di ordinaria tortura nelle carceri italiane. La sera del 31 dicembre del 2022, con un ridicolo pretesto il personale  penitenziario del carcere, così – tanto per vedere l’ effetto che faceva – ha sospeso la somministrazione dei farmaci ai detenuti  che usualmente, per necessità mediche possono chiamare la infermeria schiacciando un pulsante rosso di allarme in ogni cella . Così scrissero i detenuti nella loro lettera – denuncia : “ La mancata somministrazione ha riguardato terapie di ogni genere, finanche quelle salvavita destinate a soggetti con gravissime patologie quali Cardiopatie  ed altre di pari importanza. Come per magia, dalle ore 21.00 circa del 31-12-2022 sino alle ore 1.00 circa del 1-1-12023 il pulsante da utilizzare in caso di emergenza sanitaria ha smesso di funzionare.”. Qualcuno poteva anche morire d’ infarto o per crisi mediche che richiedevano pronto intervento. Gli stessi farmaci salvavita non vennero somministrati a chi ne necessitava, con i rischi che ben si possono intuire. Queste situazioni accadono abitualmente nelle carceri italiane. Molte anime belle non si rendono conto che simili fatti accadano  nella democratica Italia credendo che avvenissero solo  nel Cile di Pinochet. Come sia possibile ? La risposta la avete se considerate che quella grave denuncia ( i cui nomi dei sottoscrittori sono stati ovviamente qui tagliati) venne trasmessa alla procura di Padova. Non ebbe alcun seguito , né accertamento. Venne anche trasmessa ai giornali e alle associazioni a “ tutela dei detenuti”. Nessuno ne ha mai parlato o se ne è interessato. Vero, Partito Radicale dei miei stivali ? 

Se la magistratura copre tali abusi, si può pensare che essi cessino ? Quanti sono a conoscenza che in Italia accadono ogni giorno questi orrori ? In Italia non puoi offendere un magistrato - pure scadente, corrotto ed ignorante -  senza essere deportato come un cane in galera, ma puoi tentare tranquillamente di ammazzare  40 persone togliendogli  i farmaci se sono dei detenuti disgraziati  in cella. Nel silenzio ipocrita della brava gente... Magari la stessa che si commuove alle storielle romanzate di Anna Frank , ma che non gliene frega niente degli orrori VERI dei carceri italiani...

Forse bisognerebbe provare a mettere in galera qualche magistrato per vedere cambiare le cose……

Il Monitore.

STORIE DI ORDINARIA DEMOCRAZIA ITALIANA

 


giovedì 15 maggio 2025

ALL' OMBRA DELLE TOGHE ITALICHE

 


I Lettori di questo blog ricorderanno che più volte abbiano accennato a un fatto altamente disonorevole per la magistratura italiana e cioè la circostanza – di cui molte toghe dovrebbero vergognarsi – di aver smesso di pagare i propri debiti nei confronti dell’ avvocato Edoardo Longo da quando egli, con brutalità e palese illegalità, è stato cancellato dopo 41 anni di professione, dall’ ‘ “ ente ordinistico “ della sua città . Si tratta di crediti per attività difensiva che la legge pone a carico dello Stato : difese d’ ufficio di persone incapienti o crediti per difese di  imputati poveri coperti da “ gratuito patrocinio”. Per lo più si tratta di crediti maturati anche  molto in là nel tempo, anche  dieci anni fa, per attività difensiva già svolta, in fiducia di essere poi pagato dallo Stato. Fiducia che pare assai mal riposta, dal momento che per molti uffici giudiziari pare che la cancellazione amministrativa illegalmente inferta al professionista lo abbia pure cancellato dalla lista dei creditori… ma se anche fosse morto, il debito andrebbe onorato agli eredi ! Anzi : il fatto che il creditore non possa  lavorare dovrebbe spingere ad un più rapido pagamento anche per ragioni morali, oltre che perché imposto dalla legge. La morale cattolica qualifica il mancato pagamento dei lavoratori come " peccato che grida vendetta al cospetto di Dio"... Ma la parola di Dio non riesce a farsi largo nella coscienza dei magistrati, per lo più atei, progressisti ed illuminati non dal sole del Vangelo, ma da quello tossico delle logge e delle corporazioni, combriccole per le quali la parola giustizia fa rima solo con giustiziare...




L’ avvocato Longo, dopo 14 mesi ( !) di disoccupazione illegittima ( in uno stato civile sarebbe già insorta la magistratura per sanare questo abuso, ma qui, in Italia, invece se ne compiace…) , ha cominciato a scrivere garbati solleciti. In fondo i soldini che i tribunali gli devono non sono pochi, trattandosi di una cifra che oscilla fra gli 80 e 100 mila euro, pari ad anni e anni di lavoro non pagato, ma molti debitori continuano a fare orecchi da mercante.

A onor del vero, molti tribunali hanno sanato le loro posizioni in tempo reale : ricordiamo i tribunali di Gorizia, Venezia, Vicenza, Belluno, il tribunale dei Minori di Trieste e la Corte d’ appello della stessa città, il cui Presidente si è anche messo personalmente a disposizione per ogni chiarimento ed intervento ancora necessario per risolvere la situazione. In parte ha risposto anche il tribunale della stessa città. Altri invece nicchiano.  Assolutamente latitanti , invece, il tribunale di Pordenone e il giudice di pace della medesima città in riva al Noncello. Ma guarda che caso ! Su questo blog abbiano pubblicato ( https://monitore1980.blogspot.com/2025/05/i-debiti-vanno-pagati-anche-da-parte.html    ) il testo di una  richiesta di pagamento inviata al tribunale di Pordenone  ancora nel marzo scorso. Nessuna risposta. Neanche interlocutoria o per chiedere dettagli. Niente di niente. L’ avvocato Longo ha inviato nei giorni scorsi  un sollecito a questi uffici giudiziari. Non sono mica pochi i soldi che tale ufficio giudiziario gli deve, basta consultare il lungo elenco di procedimenti richiamati nella istanza.... Vi informeremo di cosa succede. 

La prassi di non pagare i debiti ai creditori antipatici  è una prassi molto in voga, da anni e anni, presso gli uffici giudiziari di questa repubblica.  Ricorda molto il comportamento del Marchese del Grillo in un famoso film di Alberto Sordi. Ogni pretesto moraleggiante è buono per non aprire i cordoni della borsa…. Vediamo cosa si inventano stavolta… Molto istruttivo per chi volesse capire come funziona la giustizia in Italia è la lettura di un libretto dell’ avvocato Longo che parla di questo atavico malcostume delle toghe italiche : “ Il gratuito ladrocinio”. Costa solo 8 euro, non rende certo ricco l’ Autore, ma leggendolo scoprirete cose che neanche vi aspettereste succedano all’ ombra delle toghe : il link per acquistare il libro è il seguente :   https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/il-gratuito-ladrocinio/paperback/product-q6d6wkj.html?page=1&pageSize=4 

Il Monitore

 


I DEBITI VANNO PAGATI. ANCHE DALL' AUTORITA' GIUDIZIARIA

 


Il tribunale di Pordenone 


Pordenone, 20.03.2025

Ch.mo Sig.

Presidente del tribunale   

Palazzo di giustizia – 33170 PORDENONE 

RACCOMANDATA RR

RICOGNIZIONE CREDITORIA

DI AVVOCATO EDOARDO LONGO PER CREDITI PROFESSIONALI NEI CONFRONTI DEL TRIBUNALE DI PORDENONE  -  

CREDITI LIQUIDATI MA NON EROGATI – ELENCO CREDITI DI CUI  EMESSA  FATTURA A RICHIESTA MA NON EFFETTUATA  EROGAZIONE DEL PAGAMENTO – SOLLECITO AD UN TANTO.

ch.mo Presidente,

sottopongo alla Sua attenzione un elenco documentato di crediti professionali del sottoscritto nei riguardi del tribunale da Ella presieduto. Si tratta di crediti per difese d’ ufficio e  con regime di “ gratuito patrocinio”, già da tempo liquidate , ma delle quali non è mai  intervenuto alcun pagamento. Come da dati dell’ elenco in oggetto, è stata emessa la relativa fattura elettronica richiesta dall’ ufficio, ma non risulta essere stato effettuato il successivo pagamento.

Segnalo un tanto affinchè il Suo intervento possa sbloccare questa incresciosa e sgradevole situazione che ormai dura in stato di inerzia da troppo tempo. Sono certo che Ella, animato da senso di giustizia ed equità darà disposizioni per sbloccare questa situazione.

Di seguito Le dettaglio i dati delle relative liquidazioni in oggetto, che potrebbe comunque non essere preciso od aggiornato .Molte liquidazioni sono a Sua firma  :

1) Fattura 128-PA, , 42-19 LIQ.DIF.UFF , decreto 31.7.2019,

2) Fattura 133-PA, 435-13 RGNR- 1394-14-rg. Trib,,  decreto 5.5.2020,

3) Fattura -126- PA, 128-17 gr.patr. –  , decreto 4.6.2018,

4) Fattura 124-PA, proc. 201-18 grat.patr- 665-18 RGNR , , decreto 28.9.2018, 

5) Fattura 127-PA, 128( o 123..) – GRAT.PATR., 560-17. Rg. Trib. , decreto 27.3.2018, 

6) Fattura 125-PA, 142-2015 GRAT.PATR.  , decreto 21.12.2018,

7) Fattura 145-PA, PROC. 3153-15 RGNR ,

8) Fattura 156-PA, dif.uff 21-20 , , decreto 11.6.2020,

9) Fattura 144-PA, 309-20 GRAT.PATR. – 180-20 SIGE , decreto 28.9.20,

10) Fattura 140- PA, 490-GRAT.PATR. – 4932 RG.GIP- , decreto 11.11.2020 ,

11) Fattura 35-PA,16-16 REGISTRO LIQUIDAZIONE DIFESE D’ UFFICIO  , decreto 31.3.2016,

12) Fattura 26PA, 06-16 – GRAT.PATR – 4263-15 RGNR , decreto 24.10.2016, 

13) Fattura 34-PA ( ex 64-PA ) , proc. 1153-13 RGNR , DECRETO 13.4.2016, 

14) fattura 71-PA , 182-15 GRAT.PATR. , decreto 20.2.2017,

15) fattura 38-PA ( ex 65-PA) , - SIGE 2016-142 TRIBUNALE – SIEP 2016-30246 PM – 56-16 DIF.UFF –  , decreto 22.11.2016, 

16) fattura 14-PA – 218 GR.PATR. – 324-19 SIGE , , decreto 26.10.2020,

17) Fattura 97-PA, 4141-2011 RGNR,  , decreto 13.1.2015 ,

18) Fattura 61-PA – 1045-16. RG.TRIB – 244 – 16 GRAT.PATR, , decreto del 26.5.2017, 

19) Fattura 79-PA, 2967-15 RGNR – 1128-16 RGNR – , decreto 17.1.2018,

20) Fattura 123- PA, 136-18 GRAT.PATR , decreto 5.11.2018,

21) FATTURA 130-pa , 54-18 ( o 19) DIF.UFF. , decreto 20.9.2019, 

22) Fattura 66-PA ( ex 25-PA) , 1-15 GRAT.PATR. – 1924-11 RGNR, decreto 20.10.2016 , decreto 20.10.2016,

23) Fattura, 134-PA , 7-2020 DIF.UFF, decreto 3.6.2020,

24) Fattura 164-PA, 16-2020-DIF.UFF., 1077-14 trib, decreto 4.5.2020,

25) Fattura 136-PA, 8-2020 LIQ.DIF.UFF., decreto 27.5.2020.

Ho documentazione che già nel 2019 il dott. Gaetano Appierto, in considerazione dell’ anomala situazione dei mancati pagamenti a mio favore, esistendo anche al’ epoca, aveva richiesto la nomina di un Commissario ad acta per provvedere a sanare la anomalia e provvedere ai miei pagamenti, ma non mi consta che detta lodevole iniziativa sia poi decollata. Ella ben comprenderà che è mia intenzione ottenere il completo ristoro dei miei crediti , nessuno escluso, anche alla luce che attualmente mi è impedito illegalmente di poter svolgere la mia professione.

Resto in attesa di riscontro e con l’ occasione Le porgo distinti saluti.

Avv. Edoardo Longo

( dal 20 marzo in attesa di risposta...inviato sollecito nei giorni scorsi...mah...)


mercoledì 14 maggio 2025

FESTINA LENTE

 


Avete presente l' esposto disciplinare sporto dall' avocato Longo per il comportamento incivile tenuto dal presidente pro - tempore  dell' " ente ordinistico" di Pordenone ( i cui uffici sono quelli della fotografia) e che abbiamo riprodotto a questo link : https://monitore1980.blogspot.com/2025/04/ente-ordinistico-il-suo-gran-maestro.html  ? Siamo stati informati che in data odierna è stata attivata la istruttoria a carico del presidente " ordinistico" avanti al Consiglio distrettuale di disciplina di Trieste. Vi terreno informati. Non è il solo esposto che è stato inoltrato alle competenti autorità .

Il Monitore 

NON PRAEVALEBUNT

 

NON PREVARRANNO 


Salmo 35 (34) 1 Di Davide.

Signore, giudica chi mi accusa,  

combatti chi mi combatte.

 Afferra i tuoi scudi 

e sorgi in mio aiuto.

 Vibra la lancia e la scure 

contro chi mi insegue, 

dimmi: «Sono io la tua salvezza».

 Siano confusi e coperti di ignominia

quelli che attentano alla mia vita;

retrocedano e siano umiliati

quelli che tramano la mia sventura.

 Siano come pula al vento

e l'angelo del Signore li incalzi;

 la loro strada sia buia e scivolosa

quando li insegue l'angelo del Signore.

 Poiché senza motivo mi hanno teso una rete,

senza motivo mi hanno scavato una fossa.

Li colga la bufera improvvisa,

li catturi la rete che hanno tesa,

siano travolti dalla tempesta.

Io invece esulterò nel Signore

per la gioia della sua salvezza.

 Tutte le mie ossa dicano:

«Chi è come te, Signore,

che liberi il debole dal più forte,

il misero e il povero dal predatore?».

 Sorgevano testimoni violenti,

mi interrogavano su ciò che ignoravo,

 mi rendevano male per bene:

una desolazione per la mia vita.

 Io, quand'erano malati, vestivo di sacco,

mi affliggevo col digiuno,

riecheggiava nel mio petto la mia preghiera.

 Mi angustiavo come per l'amico, per il fratello,

come in lutto per la madre mi prostravo nel dolore.

Ma essi godono della mia caduta, si radunano,

si radunano contro di me per colpirmi all'improvviso.

Mi dilaniano senza posa,

 mi mettono alla prova, scherno su scherno,

contro di me digrignano i denti.

 Fino a quando, Signore, starai a guardare?

Libera la mia vita dalla loro violenza,

dalle zanne dei leoni l'unico mio bene.

 Ti loderò nella grande assemblea,

ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso.

 Non esultino su di me i nemici bugiardi,

non strizzi l'occhio chi mi odia senza motivo.

 Poiché essi non parlano di pace,

contro gli umili della terra tramano inganni.

Spalancano contro di me la loro bocca;

dicono con scherno: «Abbiamo visto con i nostri occhi!».

Signore, tu hai visto, non tacere;

Dio, da me non stare lontano.

 Dèstati, svègliati per il mio giudizio,

per la mia causa, Signore mio Dio.

 Giudicami secondo la tua giustizia, Signore mio Dio,

e di me non abbiano a gioire.

 Non pensino in cuor loro: «Siamo soddisfatti!».

Non dicano: «Lo abbiamo divorato».

Sia confuso e svergognato chi gode della mia sventura,

sia coperto di vergogna e d'ignominia chi mi insulta.

 Esulti e gioisca chi ama il mio diritto,

dica sempre: «Grande è il Signore

che vuole la pace del suo servo».

 La mia lingua celebrerà la tua giustizia,

canterà la tua lode per sempre


lunedì 14 aprile 2025

VENTUN GIORNI ALLA GIUDECCA


 Il Diario della terribile esperienza carceraria di Maria Marini, pacifica signora veneta catapultata un giorno in carcere con la accusa di "terrorismo", solo per aver creduto che in una sedicente democrazia fosse permesso di esprimere pacificamente sentimenti di dissenso politico e auspicare l'indipendenza delle terre venete sotto il segno millenario della più antica repubblica d'Europa: La Serenissima Repubblica di Venezia. L' allucinante odissea nel carcere femminile veneziano della Giudecca. La pesante realtà dei processi politici in Italia, dalla voce diretta di una perseguitata innocente. Presentazione alla terza edizione di questa opera della Lanterna, di Albert Gardin – CXXI ​​Doge, rappresentante formale della Repubblica Veneta nell'attuale condizione di occupazione politico – militare.

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QUANDO LO STATO UCCIDE

 


Un documento unico sulla malagiustizia in Italia : il memoriale dell’ avvocato Edoardo Longo che ricorda una impressionante excalation di violazioni giudiziarie da lui patite in pochi giorni nella primavera del 2010 ad opera di inquirenti privi di senso della legalità, della misura e della decenza. “ Guantanamo” non è solo una parola in codice che rappresenta la efferatezza della giustizia americana, ma trova fertile terreno anche fra le pieghe delle toghe italiche. Come scrive l’ autore, questo libro ripercorre l’ attacco finale nei suoi confronti per dargli una “ spallata devastante “ per distruggerlo professionalmente ed umanamente, dopo un assalto durato 15 anni. Quando lo Stato vuole uccidere il cittadino che non riesce a trasformare in suddito. Impressionante. Vero fino all’ ultima virgola.

Nuova edizione - raddoppiata e aumentata di una seconda parte - nuova introduzione di pugno dell' Autore ( " Coincidenze ad orologeria"). 

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INDIPENDENTISTA E RIBELLE ? TI MURIAMO VIVO

 


I -TA -LYA, colonia di servi di US-RAEL e  terra dei miracoli dove i reati impossibili si ritengono veri, dove  le persone subiscono anni di carcere ed internamento perchè in possesso di una bombola del gas vuota ed inoffensiva che un tribunale si ostina a ritenere " micidiale arma esplodente" contro le evidenze, le perizie e la ragione. E senza celebrare, in 4 anni, il processo, perchè avrebbe portato  all’evidente assoluzione dell' imputato :  “ meglio in carcere innocente  che assolto” . Soprattutto se sei indipendentista.  Un testo  che svela le tecniche di una raffinata quanto violenta strategia totalitaria per distruggere il dissenso politico radicale. Nel libro la documentazione dell’ istanza di scarcerazione per decorrenza termini misteriosamente sparita in tribunale e  la perizia che acclarava la inoffensività della bombola. Il lungo calvario di Michele Medini  per 215 giorni in carcere da innocente, attraverso il suo inedito  “ diario dall’ inferno”, da cui uscì con la salute irrimediabilmente compromessa.  Il libro contiene anche una lunga intervista al prigioniero  e un suo memoriale , consegnato al difensore poco prima di evadere dalla clinica in cui era sequestrato. Una vicenda raggelante  sulla deriva totalitaria del " nuovo tiranno " : il potere giudiziario .

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giovedì 10 aprile 2025

SENTENZA VENETA DI CONDANNA DELLO STATO ITALIANO

 


21 gennaio, 2023 : avanti al sagrato della Basilica di S. Antonio in Padova, faceva irruzione armata la polizia politica italiana , violando la sacralità del luogo ( pure extraterritoriale in virtù dei Patti Lateranensi) per impedire la celebrazione del processo popolare disposto dal tribunale Enzo Tortora, emanazione della magistratura libera, sovrana e indipendente della mai morta Repubblica Veneta di San Marco. Il processo era nei confronti dello stato italiano, reo di crimini giudiziari quali l’ abuso giudiziario e il sequestro di persona, compiuti per gettare in carcere lo scomodo avvocato Edoardo Longo, difensore storico degli oppositori al sistema e attualmente determinato difensore dei Veneti che reclamano la loro storica indipendenza statuale. Una pagina buia di repressione poliziesca in soccorso della malagiustizia italica, un irrespirabile clima da dittatura sudamericana . Bloccato il processo, non è stata bloccata la pronuncia della sentenza , la cui ampia motivazione ( svolta in circa 80 punti ),  qui resa nota  in via ufficiale  , condanna moralmente lo stato italiano, inchiodandolo alle sue indicibili  responsabilità . In attesa che il popolo veneto riacquisti la sua libertà  millenaria  e si svincoli  dal giogo della “ repubblica nata dalla resistenza” e vissuta nella criminalità istituzionalizzata.

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mercoledì 9 aprile 2025

PROFESSIONISTI A SOSTEGNO DELL' AVVOCATO LONGO

 


Nella foto, ancora il volantinaggio di Autorità Dogale presso il tribunale di Pordenone nel gennaio scorso. Qui vediamo il gruppo assieme a uno dei tanti avvocati che hanno manifestato apprezzamento all’ iniziativa e trasmesso la loro solidarietà all’ avvocato Edoardo Longo, vittima di un blocco illegale all’ esercizio della professione posto in atto aggressivamente dal consiglio dell’ ordine di Pordenone , con un inquietante revirement illegale dopo aver disposto la reiscrizione del professionista fin dal 1 marzo 2023, data in cui lo stesso è stato rimesso in libertà. Moltissimi  sono gli avvocati che hanno solidarizzato con l’ iniziativa di sostegno promossa da Autorità Dogale. Li ringraziamo tutti e comprendiamo quindi che la reazione scomposta e terrorizzata  dell’ “ ente ordinistico” a questa iniziativa nasca anche dal comprendere di rappresentare solo una minoranza di professionisti ed esattamente solo quelli che sono gli yesmen  dell’ autorità giudiziaria locale e che non hanno alcuna percezione del carattere di indipendenza della professione forense : a questi ultimi vada il nostro sincero compatimento. 

Il Monitore


PS - Quello che vedete in fondo, sorridente, e che ci tiene a comparire nella foto, è l' agente della Digos mobilitato su accorata richiesta  del tribunale per presidiare il " pericoloso ed eversivo volantinaggio" e che  , invece, ha solidarizzato con l' iniziativa pro Longo e con il nostro Doge, sostenendolo in certi momenti difficili, per esempio, offrendogli qualche caffè caldo,  quando volantinava da solo in certe gelide mattine invernali...

martedì 8 aprile 2025

SALUTI " ORDINISTICI"

 


Un altro documento che prova i termini della illegalità del rifiuto di reiscrivere l’ avvocato Longo dopo 41 anni di esercizio della professione. Quella che leggete è una lettera riservata – che tale non è rimasta in quanto prodotta agli atti processuali - intercorrente fra il presidente dell’ ordine degli avvocati di Treviso e una nostra vecchia conoscenza, il presidente dell’analoga cricca “ ordinistica” di Pordenone. L’ avvocato Longo aveva fatto l’ anno scorso anche un tentativo di reiscrizione presso tale città veneta, nell’ ottica di ricerca di un “ ente ordinistico” che fosse estraneo alla camarilla della sua città .Tentativo fallito, per quanto riguarda Treviso ,  che ha seguito con zelo degno di miglior causa le direttive e i desiderata  di  Pordenone.

Leggiamo la lettera che ci dichiara, con la sfrontatezza disarmante  tipica di chi è aduso non aver riguardo alcuno delle leggi e dei diritti altrui , che gli “ ordinistici “ di Treviso avevano respinto la richiesta dell’ avvocato Longo senza nemmeno leggere gli atti a suo riguardo ! Così scrive il fraterno  amico del Visentin : “ abbiamo già anticipato all’ avvocato Longo il provvedimento di rigetto del nostro ordine”. Il trevigiano scrive al portogruarese per informarlo di avere eseguito a scatola chiusa quello che lui riteneva essere il suo desiderio bramoso. E non ci è andato lontano, in effetti...Che si fossero anche parlati ? Io lo darei per certo.  Perché? Perché il devoto trevigiano trasmette al ben noto Igor copia della istanza di iscrizione svolta a Treviso.  Questo è un atto riservato che non deve essere trasmesso e quindi è chiaro che l ' invio ( illecito) è avvenuto su richiesta di Igor,  non nuovo a cercare di metter mano su questi documenti e non certo a fin di bene, ma in tutta evidenza per sapere se in essi si faceva cenno all' illecito diniego di Pordenone. Ci ha provato a chiederli a diversi enti, inutilmente,  prima di avere l ' ardire di chiederli addirittura all' avvocato Longo che manco gli ha risposto.  Con Treviso ha trovato una evidente sponda devota, devota fino all' illecito...

Giusto per salvare la faccia ( dato che l’ avvocato Longo avrebbe potuto  chiedere l’ accesso agli atti e scoprire l’ imbroglio ) l' " ordinista "  trevigiano furbescamente chiede che “ comunque” gli si mandino gli atti inerenti. Comunque : cioè nella perfetta irrilevanza  di leggerli prima e dello studio della pratica : tanto il rigetto era già stato  deciso e comunicato " a prescindere", come avrebbe detto Totò.

Torti fra galantuomini non si fanno :  Tu lo hai cancellato, io certo non ti faccio il torto di reiscriverlo. Una mano lava l’ altra.  E se il messaggio  di fraterna devozione non fosse abbastanza chiaro e ossequioso , condiamo  pure la lettera con un bel “caro presidente” e con un deferente e ossequioso saluto, tipo “ … ti ringrazio e ti invio i PIU’ CORDIALI saluti”. 

Semplici e cordiali non bastavano evidentemente : ci voleva qualcosa “ di più”:  di più profondo, di più fraterno ,  di più affettuoso, di più intimo ….  E un saluto un tantinello più composto, dignitoso  ed elegante , no? Lo diciamo per voi, " ordinistici ": poiché,  come dice il Vangelo,  " nulla di ciò che è segreto rimarrà nascosto ", avreste evitato che tutti leggessero questa lettera unticcia che ora vi accusa. 

Il Monitore 


LA STRAGE DEGLI INNOCENTI

 


Caro Avvocato Longo, ho letto sul Monitore quello che scrive Albert Gardin : “ La tua assenza sul campo giudiziario pesa..” ( https://monitore1980.blogspot.com/2025/02/autorita-dogale-presente.html  ) .

Per quello che posso dire io, da quando Lei non c’è più, noto che : presso il Tribunale di Padova un autodeterminato  veneto , fondatore del CLNV, è stato condannato a sei mesi di carcere per “ resistenza a pubblico ufficiale”, quando durante l’ istruttoria, è stato provato che non aveva opposto alcuna resistenza  e cercava solo di non essere infilzato nello stomaco   dalla punta di un ombrello con cui un poliziotto lo picchiava mentre altri due lo tenevano fermo. 

A Pordenone, nota fucina di ogni illegalità giudiziaria, anche peggio : pacifici autodeterminati veneti che attendevano fuori dall’ agenzia delle entrate notizie di un accertamento in corso sono stati tutti condannati a mesi di carcere (!) per “ interruzione di pubblico servizio”, senza neanche essere entrati nel palazzo fiscale e senza neanche avere la vista sugli uffici interni dove i ratti fiscali lavoravano (?) alle loro sudice scrivanie….Li hanno interrotti col pensiero ?

 Il rappresentante della organizzazione della Tutela delle Genti Venete, per aver accompagnato lecitamente un contribuente macellato ad un dialogo con il direttore di questa gente , per questo suo “ ardire”,  è stato macellato  con un anno di carcere (!) e, per aver osato sostenere le ragioni della legge 881 – 77 sulla autodeterminazione chiedendone l’ applicazione , è stato pure denunciato ulteriormente da un giudice spudoratamente  anti-veneto che il presidente del tribunale di Pordenone ha messo al posto dell’ equilibrato magistrato che c’ era prima . E' stato come mettere un gatto a fare da giudice dei topi : questo giudice ha pure inflitto condanne molto  più pesanti di quelle richieste dallo stesso pubblico ministero! Ci rendiamo conto?



[ Autodeterminati veneti 
condannati da innocenti ]

E’ una strage degli innocenti ! Non so se il movimento veneto autodeterminato ne uscirà da questo attacco concentrico e violento delle toghe. Si capisce fin troppo bene chi sono i mandanti di chi le impedisce di lavorare pur avendone pieno diritto ! Dubito che lei possa ritornare in campo prima che questa mattanza sia finita, vedrà che non glielo permetteranno, forse mai…mi scusi la franchezza. Ma quello che deve assolutamente fare il Movimento Veneto è abbandonare le beghe intestine, serrare i ranghi e scendere in campo per protestare contro la violenza delle toghe che sta massacrando il  popolo veneto in autodeterminazione. Non c’è alternativa, prima che sia troppo tardi.

Un cittadino veneto autodeterminato

( Padova )

PER SAPERNE DI PIU' :

https://lanterna88.blogspot.com/2023/09/e-la-cchiamano-repubblica-democratica.html

venerdì 4 aprile 2025

I CALENDARI " ORDINISTICI"

 


Dopo una lunga pausa dedicata alla elaborazione di un nuovo libro ( “ Massoneria e Islam, Edizioni della Lanterna :  https://lanterna88.blogspot.com/2025/03/i-burattinai-dietro-la-mezzaluna.html  ) Il vostro Maurizio Rossetti, alias “ Il Monitore”,  ritorna ad aggiornare questo blog. Molte cose sono accadute nel frattempo, anche se la pertinacia diabolica di certi soggetti in riva al Noncello rende sempre bloccata in un limbo di illegalità “ istituzionale” la situazione dell’ avvocato Longo, ma va detto che la coraggiosa e determinata iniziativa del volantinaggio dell’ Autorità Dogale ha creato non poco panico nel mondo irreale e autoreferenziale delle toghe noncellesi : Il Palazzo è sembrato andare in fibrillazione totale per le quattro giornate di volantinaggio programmate a gennaio. Le divise dietro le quali le toghe si sono vilmente nascoste non sono bastate a frenare il terrore che tutti fossero informati dei loro ben scoperti intrallazzi. Vi documenteremo di tutto, con un po’ di pazienza. Per intanto gustatevi il passaggio che dedichiamo in apertura all’ estratto farneticante di un ente “ ordinistico” non di Pordenone. Nel respingere con ridicoli pretesti una domanda di iscrizione dell’ avvocato Longo, questi garanti della legalità e dei diritti sono sbroccati fuori dalla patina di ipocrisia in cui si ammantano, come dietro le loro sudice toghe. Non si tratta, stavolta, dell’ “ ente ordinistico” del Noncello, ma di altra città. Costoro non sono riusciti a trattenere nella penna il loro vero obiettivo che è quello di “ escludere la possibilità di iscrizione a questo Foro ( …) dell’ avvocato Longo”.

 Lo si era capito benissimo , ma sentirselo dire così sfacciatamente , senza alcun rispetto per la legalità e per la decenza, è abbastanza sconcertante. Il tasso di odio in costoro, che manco conoscono l’ avvocato Longo, è assolutamente inusuale e cela, dietro le quinte e in modo smaccato,  la collusione con le toghe noncellesi .

Complottismo ? Neanche per idea, sentite un po’. 

Questa delibera spudorata e indecente è stata notificata all’ avvocato Longo il giorno 21 marzo  2025. Nel medesimo giorno, circa alla stessa ora , è stata notificata analoga delibera di rigetto emanata dall’ “ ente ordinistico” di Pordenone, dopo sei mesi che se la ponzavano. Casualità ?  : Non direi.. .. Il 21 marzo è esattamente l’ anniversario della cancellazione illegale inferta all’ avvocato da Roma l’ anno scorso , per compiacere quegli angioletti di giudici che tanto stavano soffrendo perché non riuscivano a “ togliersi  dai coglioni “ (parole  testuali che usano sfacciatamente  a Pordenone, pure in presenza dell’ interessato ) l’ odiato professionista. Non si può credere ad una, anzi TRE, coincidenze….Tre delibere di rigetto, tutte nello stesso giorno. Non è un caso.

E’ chiaro che il doppio rigetto calibrato il giorno “ rituale” della cancellazione del 2024 è stato concordato fra i due COA  per fare più male possibile. Se poi volessimo  anche sottolineare che il 21 marzo è anche una  data rituale molto importante per i “ lavori massonici”, potremmo anche pensare che ci sia una mano  massonica dietro questo accanimento, una mano che abbia voluto lasciare la firma  . Può capitare anche questo . Non abbiamo però dati sufficienti per affermarlo – benchè questa sia la convinzione di molti lettori di questo blog – e ci limitiamo comunque a registrare  un efferato accanimento degli “ enti ordinistici” in toga non potendo affermare ( ma neanche escludere) che  ci sia dietro anche lo zampino degli “ enti ordinistici” in cappuccio e compasso …. Di certo è che adesso  il " 21 marzo ", data dell' equinozio  di primavera,  è diventata festa grande al tribunale in riva al Noncello,  la " festa della liberazione " da un odiato avvocato che faceva solo il suo dovere: difendere i diritti civili dei " macellati " dall' iniquità delle toghe  e quelli  degli oppositori politici alla corruzione di sistema della repubblica italiana. Ne possono proprio essere orgogliosi. 

Il Monitore