lunedì 27 aprile 2026

CONTRO LA " CANCEL CULTUR "



Ho ordinato il libro " L' isola dei Monopanti". I miei complimenti all’Avv. Longo per il coraggioso catalogo che fa onore alla vera Libertà della cultura in senso Alto e Tradizionale. DB, notaio in Firenze. 

LINK DEL LIBRO :

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UN RINGRAZIAMENTO

 


Salve, Avvocato,

scrivo solo per ringraziarla per il suo ottimo lavoro come editore, e per la qualità dei testi offerti. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca riguardanti i file Epstein il tutto assume una luce diversa, più chiara e rifulgente. I suoi testi non sono più semplici teorie radicali, ma vere e proprie bussole utili per orientarsi nell'oceano della verità taciute e snaturate da una coltre liquida di catrame di falsità e ipocrisia. Grazie mille ancora, purtroppo non la vedo più su facebook. ( bannato a vita - NDR).  Spero possa nuovamente tornare tra noi. Saluti, AC


giovedì 23 aprile 2026

VIVA SAN MARCO



Ringrazio tutti gli amici che generosamente erano presenti, in tanti e da tutte le città delle Venezie,  avanti al tribunale di Pordenone con CLNV a sostenermi nel mio confronto con la " cricca ordinistica " il giorno 21 aprile scorso. 

Non so come andrà a finire, ma potremo dire in ogni caso un giorno  che un pugno di persone avrà fatto tremare le colonne di un tribunale. Ed hanno tremato, fino alla fondamenta,  perché erano convinti di avermi liquidato e " chiuso la pratica " in un et. 

WSM

Edoardo

mercoledì 22 aprile 2026

UN PACIFICO " ASSEDIO" IN NOME DI SAN MARCO

 


[ Auto - determinati veneti presidiano
il tribunale della illegalità ] 

“Con l’ aiuto e la benedizione di Dio onnipotente, della nostra guida spirituale San Marco Evangelista e dell’ Arcangelo Michele, chiediamo e decretiamo che tutte le benedizioni di giustizia divina scendano ora su tutti gli autodeterminati e soprattutto sui nostri fratelli che in questo momento subiscono le ingiustizie dell’ occupante straniero. Scenda la luce su tribunali, carceri, Agenzia delle Entrate e su tutte le istituzioni in malafede della repubblica italiana”.

 

Questa è la preghiera intonata dagli auto-determinati e dagli altri cittadini solidali  che sono accorsi all’ appello del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto per presidiare il Palazzo di Giustizia ( ?) di Pordenone il 21 aprile scorso in concomitanza con l’ “ incontro- scontro dell’ avvocato Edoardo Longo con l’ “ ente ordinistico” ( così si auto-celebra..) degli avvocati del Noncello che da due anni gli hanno scippato il suo sacrosanto diritto al lavoro.


Un civile e pacifico " assedio " : numerose le persone e i gruppi che hanno risposto all’ appello del CLNV a non lasciare solo l’ avvocato Longo che ha difeso per 40 anni i diritti civili e politici di chiunque fosse aggredito dalla italica malagiustizia, con rischi ben intuibili . Oltre al CLNV, l’ Associazione Culturale Marciana , il Canton Dolomitico,  e gli indomiti combattenti dell’ Ufficio Dogale, oltre allo stesso Presidente del CLNV Amedeo Casasola. Numerose anche le persone vicine alle Edizioni della Lanterna che hanno accolto l’ invito di CLNV, perché non hanno avuto difficoltà a riconoscere nella clamorosa persecuzione dell’ avvocato – editore anche l’ impronta malcelata di un certo mondo genocida : quello della "lobby che non esiste", ma che tiene avvinta la classe giudiziaria  i-ta-lyana .




In tutto “ svariate decine di persone” , come ha scritto il Gazzettino di Venezia in un trafiletto sulla iniziativa. Si, una presenza di popolo molto significativa e importante, come riconoscono i media locali,  strutturalmente avversi al movimento indipendentista.  Bontà loro, i gazzettieri avranno forse  anche conteggiato i numerosi poliziotti – Digos in borghese , polizia e carabinieri in divisa – in tutto oltre la decina. La lettura del trafiletto e la massiccia – francamente esagerata – presenza di forze dell’ ordine, permette di capire che si è verosimilmente ripetuto il canovaccio già accaduto ai tempi del primo e clamoroso volantinaggio di Autorità Dogale, l’ anno scorso : Gazzettino viene a conoscenza  dell’ iniziativa, chiama il palazzo per avere il becchime da scrivere e costoro fanno mobilitare anche l’ Interpol piangendo di sentirsi attinti e minacciati e le divise accorrono in massa. Del resto, fanno bene : oltre a far numero e da cassa di risonanza dell’ evento, si guadagnano con poca fatica le indennità per missione pericolosa… Siamo in Italia, paesà !



[ Un  pericoloso terrorista  veneto presente,

tenuto d' occhio da una dozzina di agenti della Digos italiana]


Per capire che è andata così, basta leggere il trafiletto citato, che riporta le solite fregnacce con cui le toghe ordinistiche coprono le proprie vergogne, il che fa anche capire che l’ incontro era truccato e che l’ esito sarà di rigetto dell’ istanza, come hanno già anticipato da gran tempo. Chi ci sarà vedrà, ma è bene che le toghe noncellesi , in tal caso, si abituino a incontri di questo tipo a cadenza fissa…Finche il diritto, la legge e il buon senso prevarranno.

L’ audizione , avvenuta a porte chiuse, è stata registrata e sarà pubblicata dalle Edizioni della Lanterna. Possiamo anticipare che l’ avvocato Longo, nel corso di una esposizione durata oltre un ‘ora , ha sottolineato la pretestuosità del programmato rigetto per pendenza di altra istanza ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html      ) e ha sottolineato come l’ ente ordinistico abbia bypassato completamente nel caso che lo riguarda ogni norma di legge, ogni decisione giudiziaria, ogni sentenza, financo la loro stessa  primigenia decisione : tutte leggi e atti " normanti " che convergono nell’ obbligo  di reiscrizione del professionista, caso unico in Italia di avvocato sottoposto a cancellazione amministrativa cui non sia conseguito in breve tempo la reiscrizione (cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/un-caso-unico-in-italia.html   )  , una volta venuto meno il limite legale, nel caso di specie il ritorno alla libertà, avvenuto ancora il 1.3.2023, oltre tre anni fa…. Ecco l’ impressionante elenco delle norme violate e disattese : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html . La legalità : questa sconosciuta sulle rive del fiume Noncello.

Le decisione sarà pronunciata fra alcuni giorni.

Una  curiosa nota finale : abbiamo avuto la conferma che il palazzo di giustizia di Pordenone teme come la morte le bandiere della repubblica veneta. Infatti, un tirapiedi è uscito dal palazzo per informarsi di quante fossero le bandiere :  informato che erano ben OTTO è corso all’ interno a riferire alle Supreme Autorità . Anche durante i processi agli indipendentisti veneti in quella città abbiamo assistito alla scena in cui i magistrati  chiedevano gli riferissero quante fossero le bandiere all' esterno : se una o due , tiravano  un sospiro di sollievo, ma se il numero era superiore, era il panico. Curioso modo di vedere le cose :  temono che il Leone di San Marco possa uscire dalle bandiere e sbranarli ? 

MV


[ Un presidio civile e pacifico
durato due ore ] 

martedì 21 aprile 2026

SHALOM E MANETTE A TUTTI


Ricordate il post " Forza Italia o Forza Sion", in cui un Lettore ricordava come Forza Italia sia il partito più schifosamente filo - sionista e ricettacolo di docili e servizievoli  shabbat-gojin , evidenziando come esponente veneto di tal partito sia anche il mio acerrimo avversario ? 

Ecco il post :

https://monitore1980.blogspot.com/2025/10/forza-italia-o-forza-sion.html

Si parlava  anche di altri forzitalioti, fra cui la spia del Mossad Nierenstein e il poco onorevole Gasparri, shabbat-gojin di punta  e della legge contro i critici del mondo circonciso che si accingeva a far varare.

 Ecco : la proposta Gasparri ora è legge. Shalom e manette a tutti. 

M.V.

venerdì 17 aprile 2026

UN RINGRAZIAMENTO E UNA SPERANZA

 


Voglio ringraziare personalmente gli amici del Comitato di Liberazione Nazionale Veneto che hanno indetto una loro presenza avanti al tribunale di Pordenone il giorno 21 aprile ore 15.00, quando mi incontrerò con la consorteria  che ha sequestrato il mio lavoro e - pertinacemente e del tutto illegalmente - ancora non me lo restituisce , dopo due anni dal loro golpe contro la legalità.

Gli amici di CLNV, come del resto quelli degli altri gruppi auto-determinati del Veneto come il Gruppo Dogale, il Canton Dolomitico e Repubblica Veneta , fin da quel lontano giorno della  canicolare estate del 2022, quando fui deportato illegalmente in carcere, non mi hanno mai abbandonato un giorno solo.




Un caso a mio avviso unico in Italia per un avvocato che non è neanche lontanamente né un leader politico, né una personalità pubblica.

 Averli vicino anche adesso, nel giorno in cui potrò guardare negli occhi quei nove soggetti  , quei nove  ordinistici  che - come sempre, forti coi deboli e deboli coi forti -   hanno fatto un putiferio  per impedire il civile volantinaggio dell’ anno scorso, fatto da sole tre persone e a volte anche dal solo indomito   Doge”,  e quasi mi hanno fatto ributtare in galera per impedire che fosse resa pubblica la illegalità del loro agire ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html ) su cui ancora si barricano  , è una grande soddisfazione. 

Una soddisfazione non solo morale : la presenza di popolo sotto gli antri dellingiustizia è un segnale potente che svilupperà i suoi effetti. Guai a chi lo volesse trascurare : ne scontera' gli  effetti in modo addirittura potenziato. 

Un’ ultima osservazione. Dalla lettura del  volantino del  CLNV e dalla istanza che hanno inviato agli “ ordinistici” ( cfr :https://monitore1980.blogspot.com/2026/04/quattro-passi-nel-delirio-italico.html   ) si intuisce che la mia assistenza legale abbia lasciato un segno positivo e venga ancora rimpianta. Non credo che molti avvocati abbiano avuto un simile profondo e sincero  riconoscimento popolare. Di certo non coloro che pretendono di essere i miei giudici ( pure loro ! Come se non ne avessi già avuti abbastanza )  e di sbarrarmi ad ogni costo  la strada al mio lavoro.

Grazie, amici . Grazie a tutti di cuore. La battaglia continua e la vittoria alla fine  arride agli audaci che non si arrendono mai. Ci vediamo martedì prossimo  e   Viva la Vittoria sempre e sempre Viva San Marco !

Edoardo



( Il coraggioso Albert Gardin,
da solo durante i  volantinaggi .
Siamo stati entrambi attaccati con violenza
dagli " ordinistici" del Noncello )  


martedì 14 aprile 2026

UN CONFRONTO A LUNGO ATTESO

 


Poco fa abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale dal Comitato di Liberazione Nazionale Veneto ( C.L.N.V.), il coordinamento istituzionale delle realtà  venete indipendentiste, dal seguente contenuto :

“Con la presente siamo a comunicarle la partecipazione di una delegazione del CLNV, il giorno 21 del corrente mese alle ore15.00, presso il tribunale di Pordenone a sostegno delle sua riammissione all’ordine degli avvocati”.

L’ amico Edoardo e tutti noi del Monitore Veneto ringraziamo con tutto il cuore gli amici di CLNV per il loro sostegno,  molto importante, gradito e opportuno. Come sapete, l’ incontro tra l’ avvocato Edoardo Longo, il legale dei diritti civili degli oppositori politici,  con la accolita “ ordinistica” dell’ avvocatura che gli nega illegalmente il ritorno alla professione, è un incontro truccato, perché la accolita ha già fatto sapere che intende respingere la nuova istanza di reiscrizione perché ancora pendente una precedente istanza sotto giudizio della Corte di Cassazione. E' un misero pretesto per negare un diritto conclamato. Non esiste da nessuna parte che non si possa riproporre una istanza come abbiamo già evidenziato in :

 https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html

  


Ciò nonostante,  questa gente sì sente sicura di poter violare la legge e il diritto come meglio aggrada a loro e a chi li ha incaricati di questo orrore giuridico. E' un atteggiamento  cui andrebbero tagliate le unghie. 

Ricordiamo qui, per i pochi che ancora non ne fossero informati, i punti fondamentali che sanciscono il diritto alla reiscrizione dell' avvocato Longo : https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html e che rendono uno scandalo la sua estromissione da un lavoro che ha svolto per 41 anni. 

Per questa ragione, la presenza avanti al tribunale di Pordenone di una delegazione di CLNV a presidio della legalità è molto importante : la presenza dei LEONI  fa tremare quelli che sono  adusi aggredire in gruppo le persone sole, forti dell’essere in branco , contro una persona inerme e sola.

Grazie agli amici di CLNV e un invito a chi è vicino a Edoardo a unirsi a loro nel presenziare avanti al tribunale di Pordenone confidando che, una volta tanto,  lì si compia giustizia e non la solita macelleria giudiziaria  dei più deboli cui questo Palazzo ci ha tristemente abituati. 

Non lasciamo solo l' avvocato che da quarant' anni ha sempre difeso le libertà civili e politiche di tutti, mettendo se stesso a rischio. Per chi ama la giustizia e per chi sostiene Edoardo, appuntamento solidale quindi, assieme a CLNV ,  il giorno : 

21 APRILE 2026, ORE 15.00 E SEGUENTI

AVANTI AL TRIBUNALE DI PORDENONE 


Vi terremo informati di tutto.

Monitore Veneto



Tre anni di ingiustizia per l' avvocato Edoardo Longo : 
e  le stelle stanno a guardare 

QUATTRO PASSI NEL DELIRIO ITALICO

 


Una istanza svolta dal Comitato Nazionale di Liberazione Veneto per perorare il rispetto della legalità e la reiscrizione dell' avvocato Edoardo Longo all' albo degli avvocati. Si noti la illogicità della cancellazione : cancellato dall' albo degli avvocati il 21 marzo 2024 per essere in stato di detenzione : ma l' avvocato Edoardo Longo era libero fin dal 1.3.2023 , un anno prima !

Dopo la illogicità, la illegalità al limite del grottesco e demenziale : cancellato per  " essere in carcere" quando era libero, non è stato reiscritto subito dopo , essendo palesemente libero... 

Questa è l' Italia e la sua giustizia talmudica,  ragazzi ! 

Se fa schifo , non è colpa nostra ...

Monitore Veneto

giovedì 9 aprile 2026

RITORNO AD ITACA

 

Rielaborazione di una  fortunata conferenza tenuta dall’ avvocato Edoardo Longo ed organizzata dall’ Associazione Culturale Marciana portavoce della identità veneta .la lunga Odissea giudiziaria patita dall’ “ avvocato dei ribelli” falla sua deportazione illegale fino al furto criminale del suo diritto al lavoro ordito da settori giudiziari e eseguito dai loro camerieri in toga forense.  Tutti gli orrori di questa lunga odissea : dalle condanne ingiuste , alla deportazione carceraria e agli orrori dell’ “ Arcipelago Gulag “ italiano , alle minacce e ricatti del mondo giudiziario  per far cessare la campagna di solidarietà a favore dello scomodo legale, fino alle confessioni di esponenti dell ’ ordine giudiziario sulle manovre per “ far fuori” un avvocato scomodo che non si è mai adattato alle leggi mafiose  “ non scritte “ del mondo giudiziario e si oppone ai linciaggi e ai processi su commissione. Uno sguardo brutale e veridico sui gironi infernali  della dittatura giudiziaria italiana. Un libro insostituibile.

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sabato 4 aprile 2026

A VOLTE FUNZIONA

 


FUNZIONA.  Cosa ? -  vi chiederete voi. Presto detto : il sistema del pugno di ferro in guanto di velluto. Mi riferisco al pagamento dei miei cospicui crediti nei confronti del palazzo di giustizia ( ? ) di Pordenone  sia presso il locale tribunale noncellese, sia presso  il furbetto giudice di pace del posto, sul quale  ritornerò con un post apposito.  

Sanno anche i sassi che costoro, sentendosi forti per essere io un ex detenuto ,  spazzato via come una immondizia su loro pressing dai loro ossequiosi  camerieri in toga “ ordinistica” pur avendo il pacifico diritto di riprendere il lavoro , non avevano alcuna intenzione di pagare i loro vecchi ( a volte vecchissimi  ) debiti nei miei confronti per attività difensiva da me svolta. Comportamenti peggiori anche di quelli del famoso Marchese del Grillo con il povero falegname giudìo che tutti si ricorderanno.

Ricorderete che ci è voluto oltre un anno per ottenere dal Presidente di tutta questa bella gente il riepilogo delle varie posizioni insolute e ciò solo a seguito, dopo ben tre richieste educatissime senza alcuna risposta ( https://monitore1980.blogspot.com/2025/11/una-risposta-lungo-attesa.html   ) , della garbata prospettazione di un sit in di protesta da parte di Autorità Dogale davanti al tribunale di Pordenone. Povero Albert Gardin : gli starano facendo anche il voo-doo per il sostegno che mi ha dato....

“ Quando il gatto è via, i topi ballano” : ma ciò non è bastato a far capire che il gatto era molto, molto  incazzato. Così che avevano ripreso a non pagare con comici pretesti i crediti che, una alla volta, vado esigendo. Come avete visto, però, al primo stormir di fuffa, io ho svolto varie segnalazioni , anche davanti al procuratore della repubblica e al Ministro della Giustizia. L’ omissione di atti dovuti d’ ufficio ( verbali e nomine che non mi venivano rilasciati impedendomi  di documentare i crediti e farmi pagare )  è ancora reato in questa porca Italia. Lo stesso dicasi della improvvisa  sparizione degli atti degna del Mago Zurlì, altro giochetto che hanno ritentato,  ma stavolta con poco successo. 

In fondo, anche se un domani nessuno avrebbe loro aperto una indagine per la nota copertura loro offerta dalle toghe giudiziarie , scrivendo ripetutamente al Ministro, una indagine ispettiva  sarebbe stata solo questione di tempo e sarebbe stata un disastro per tutti loro, toghe e scherani. 




Infatti, anche nel secondo caso che sto affrontando , il problema si è risolto in un paio di giorni e solo grazie alle mie segnalazioni.  Sono stati messi in pagamento due crediti : uno, vecchio del 2022,  di cui dicevano essere sparita la mia nomina a difensore  ( cfr https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/a-volte-ritornano.html  ) , l’ altro, ancora del 2013 ( !) in cui sostenevano di non potermi pagare perché era errata la indicazione di una numerazione processuale, cosa che peraltro non impediva la identificazione del credito , tant’è che adesso, misteriosamente illuminati dopo 13 anni , lo hanno messo rapidamente in pagamento. Ecco l’ istruttiva nota che hanno trasmesso  alle loro gerarchie interne : “ A seguito di nuova racc.ta dell’ avv. Longo , ricevuta in data 23 marzo, l’ Ufficio (..) , dopo un confronto con la Corte di Appello, ha provveduto ad individuare ulteriore documentazione ( ..) “. A parte il fatto che la Corte di Appello non centra niente in tutto ciò e si tratta di un excamotage per deviare l’ attenzione dal fatto che il documento in oggetto è stato da loro perso a Pordenone nel recente passato ( forse anche recentissimo.. ), incasso la vittoria, passo al successivo credito insoluto e tralascio di fare gli accertamenti circa le loro strane sparizioni

Questa gente con i loro giochetti delle tre carte, sta diventando imbarazzante anche per i loro padroni togati. Pare che in questo Palazzo dell' Indecenza  tutti si dilettino in questo sport, vero ? ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/il-fiume-noncello-e-il-gioco-delle-tre.html ) 

Comunque il percorso prima di avere materialmente i miei soldi è ancora lungo ed .. accidentato. Ma io li attendo al varco. E vero che “ A nemico che fugge, ponti d’ oro”, ma i ponti si possono sempre far saltare….

Avv. Edoardo Longo


lunedì 30 marzo 2026

A VOLTE CI RIPROVANO

 


Non c’è pace per chi vuole farsi pagare dall’ autorità giudiziaria i propri crediti da lavoro, se non è nella lista dei creditori simpatici ( la simpatia non si misura ad ampiezza di sorrisi, ma, diciamo, potrebbe essere quotata in borsa..) . Questo accade all’ amico Edoardo  che, appena risolto positivamente un intoppo ( cfr : https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/pericolo-gremlins.html  ) in tempo reale grazie alla sua determinazione - lievemente aiutata da un esposto inviato al Ministro della Giustizia- ,  ecco che si apre un altro fronte con i neghittosi impiegati degli uffici giudiziari.

Come fare per non pagare, l’ odiato avvocato dei ribelli, questa volta ? Questa volta Edoardo è incappato in un impiegato-filosofo , il quale ha evidentemente studiato uno stratagemma più sofisticato del diniego subdolo degli atti  :“ Non rilasciargli le copie degli atti necessarie per la liquidazione del credito, proprio non si può fare e se quel bandito di Longo insiste, alla fine bisogna cedere”. Ma, “se non c’è il creditore non si paga il credito”, avrà  pensato l’ arguto filosofo : “Ma il diritto di credito nasce dalla nomina del difensore…Se questa non c’è , si può evitare di pagarlo. Ma è inutile nascondergliela , perché poi salta fuori. Come fare ? Meglio, molto meglio, farla sparire dagli atti e non correre il rischio di dovergliela rilasciare e poi pagarlo! “ Non ci credete che arrivino a certi sotterfugi ?

E' solo una ipotesi, per carità, ma tutto fa pensare che sia molto, molto attendibile. Per lo meno i fatti la accreditano in modo impressionante. Leggete questo estratto tratto dalla solita  nota informativa di Edoardo, che così descrive la vicenda e fatevi da soli una opinione. Io me la sono già fatta  :

Detto credito non risulta essere ancora stato onorato perché il relativo fascicolo sarebbe tornato dalla Corte di Appello di Trieste solo a febbraio 2025, un anno fa, che comunque non è poco tempo. Oltre a questo fatto, nella citata relazione si attribuisce il perdurante mancato pagamento alla circostanza che , nel rientrare, il fascicolo sarebbe stato sprovvisto della mia nomina fiduciaria .

“Nessuna delle due circostanze è giustificante il mancato pagamento. Passi l’ assenza materiale del fascicolo ( fino ad un certo punto. Perché essendoci già la liquidazione emessa dal Giudice ancora in data 11.02.2022 non c’ era bisogno di consultare il fascicolo del merito, ma solo quello della procedura di pagamento) , ma il fatto che nelle more sia andata smarrita la mia nomina, non è accettabile.

“Non è accettabile in linea di principio perché detto atto è sotto la custodia dei cancellieri e la loro inosservanza ai loro compiti non è addossabile certo al cittadino, tanto più se titolare di un diritto di credito come il sottoscritto.

“Non è neanche accettabile come presunta giustificazione di un mancato pagamento. Vediamo di capirci . Io ho già svolto la richiesta di liquidazione delle mie competenze al Giudice del dibattimento il quale la ha già accolta, dopo aver verificato la sussistenza di tutti i requisiti necessari ad un tanto. Documentare la propria legittimazione alla richiesta di pagamento compete in quella sede, non certo nella sede in cui si chiede la messa in pagamento del titolo esecutivo che ha già riconosciuto e liquidato il credito. Tutto ciò non è legittimo, è assurdo ( vorrebbe dire accusare di falso il giudice della liquidazione che avrebbe liquidato compensi ad un estraneo e non al difensore) e non è neanche sindacabile, posto che il decreto di liquidazione è passato in giudicato da anni ed ha valore esecutivo di giudicato .  Ragion per cui, intimo all’ ufficio (…)  di provvedere senza ulteriore indugio a mettere in pagamento il mio credito in oggetto . Riservandomi ogni tutela. “

Diceva anni fa  un noto pubblico ministero : “ Una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze non sono due coincidenze”. Soprattutto se si verificano nello stesso posto, nello stesso “ buco nero “ , in una sorta di triangolo delle Bermude in riva al fiume Noncello, aggiungiamo noi .  Aspettiamoci adesso la terza coincidenza....

E la chiamano giustizia. Mi viene da vomitare.

Monitore Veneto


venerdì 27 marzo 2026

IL FIUME NONCELLO E IL GIOCO DELLE TRE CARTE

 


Che fine ha fatto il confronto fra l’ avvocato Edoardo Longo e gli “ ordinistici” fuori controllo della città  del Noncello che gli negano la ripresa della professione con stratagemmi penosi e  illegali ( cfr  https://monitore1980.blogspot.com/2025/12/scandalo-al-tribunale-di-pordenone.html  )  che sono una vergogna per l’ avvocatura stessa ? Ne parlavamo  in un post ( https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/verso-lo-scontro-finale.html ) e molti lettori ci hanno chiesto notizie. A molti piacerebbe assistere a questo duello, benchè truccato .

Notizie non ce ne sono… benché la richiesta di confronto sia stata inoltrata già da un po’ di tempo e benchè il confronto sia obbligatorio una volta richiesto dall’ interessato, se ne sono perse le tracce e non è stato ancora mai fissato…. E ne è passato di tempo !

Del resto queste persone perseguono la tattica non proprio onorevole dell’ “ avvelenamento dei pozzi”, praticata dagli eserciti in fuga che consiste in questo : ben sapendo che l’ avvocato Longo ha diritto pacifico ad essere reiscritto, e che ciò prima o poi accadrà, che piaccia loro o no, intanto cercano di rubargli più tempo possibile prima che avvenga questo fatale evento che aborrono, rallentando il più possibile il suo accadere : non si sa mai : può essere che Edoardo, che non è proprio giovanissimo,  nel frattempo si sfibri, desista, rinunci  e – ancor meglio – muoia….ed in ogni caso, così facendo,  gli rubano tempo  che potrebbe invece dedicare al suo lavoro, e scavano, apposta,  ancora di più, nella voragine  dell’ enorme danno economico che gli stanno producendo, incuranti se un giorno dovranno essere chiamati a renderne conto.

In realtà, oltre alla fissazione dell’ atteso confronto, hanno imbucato negli oscuri recessi dei loro uffici anche la connessa istanza di reiscrizione , cercando di bloccarla a tempo indeterminato.  

Con quale imbroglio, stavolta ? Eccolo spiegato efficacemente nelle righe di una segnalazione che l’ avvocato Longo ha nel frattempo già inoltrato ad autorità sovraordinate agli “ ordinistici” :




“Come già in procedenza a Voi comunicato, io ho svolto una istanza di reiscrizione ( che mi compete , come più volte illustratovi ) al locale ordine degli avvocati in data 14 gennaio 2026.

La mia istanza langue per motivi di ostruzionismo e defatigatori, già di per sé illegittimi oltre che odiosi e indegni di un organismo di pubblica utilità che dovrebbe essere assolutamente rigoroso nella applicazione della legge , pertanto già da due mesi.

Sennonchè, in data 13 febbraio mi veniva notificata, a ridosso della scadenza del termine per la decisione sul punto, l’ allegata ordinanza di prerigetto della istanza, asserendo che la stessa sarebbe stata inammissibile in quanto precedente istanza del 2024  non sarebbe stata ancora definita, in quanto al momento trovavasi ancora sub judice.

Replicavo con mia nota del 9.3.2026  chiedendo audizione ed evidenziando che in data 10 marzo us si teneva l’ udienza decisoria della Corte di Cassazione. A tutt’ oggi non esiste più la pendenza giudiziaria in oggetto e attendo la fissazione della relativa audizione richiesta, che non può protrarsi all’ infinito.

Ma non è questo il punto. Il punto di diritto è un altro. La legge professionale non vieta la proposizione di più istanza di reiscrizione, ma vieta solamente all’ art. 17 nr. 5 la plurima iscrizione a più albi professionali. Nulla dice in materia di pluralità di istanze.

Il CNF ha elaborato, in difetto di una espressa previsione normativa in ordine alla pluralità di istanze di iscrizione, un orientamento che vieta la proposizione di pluralità di istanze a DIVERSI ordini, in quanto, sostiene, la pluralità di istanze punterebbe alla pluralità di iscrizioni.

 Personalmente, trovo peregrina tale interpretazione, perché una istanza non è certo una iscrizione e già è immediatamente verificabile una doppia iscrizione con l’ esito ex lege della nullità della seconda iscrizione in termini cronologici. A parte però l’ opinabilità di detto orientamento suppletivo, non v’è chi non veda come esso vieti la  pluralità di istanze a DIVERSI ENTI FORENSI, proprio perché la ratio è inibire la doppia  iscrizione a enti diversi  . Ma assolutamente non vieta la proposizione di più istanze al MEDESIMO ENTE, perché non porterebbe certo a una “ doppia iscrizione “ a enti diversi, ma semmai a una sola iscrizione e non c’è bisogno di sforzare la logica per coglierlo.

Pertanto , l’ ordinanza che qui segnalo è assolutamente illegale perché l’ istanza andava presa in esame  e decisa e  non  respinta  per le ragioni assurde  addotte da costoro  che sono solo il paravento di una ostilità radicata. “

Avete capito l’ imbroglio ?

Ancora tutto tace nel Palazzo dell’ Indecenza…. 

Ma Edoardo non è ancora morto e combattere gli fa bene alla salute. Si scordino tutti che desista o si arrenda. Sono concetti che non conosce.

Monitore Veneto

 

 

mercoledì 25 marzo 2026

TOGHE DI LOGGIA E DI MANETTA

 


Vince il NO dunque con uno scarto di 55 a 45. Non è stato un voto nel merito del referendum. È stato un voto di bocciatura del governo di Meloni e Salvini che non si è distinto in nulla da quello del centrosinistra. Il centrodestra ha fatto invadere l'Italia di immigrati clandestini, ha seguito la via dell'austerità e la sua politica estera è quella dettata dalla NATO e dallo stato di Israele. I magistrati delle varie "correnti" e delle varie logge festeggiano. Non sarebbe stato comunque il referendum a risolvere il problema di una magistratura massonica che insabbia inchieste e incastra innocenti per coprire nomi "eccellenti". Il problema sta proprio nella costituzione del'48 scritta su dettatura dello stato profondo americano che ha creato una magistratura completamente nelle mani di massonerie e poteri sovranazionali. ( Cesare Sacchetti). 


HA UN SENSO

 



Ha un senso. 

Da 15 anni almeno, nel Lombardo – Veneto , la magistratura ha fatto più processi politici ai dissidenti che altrove. Un vero diluvio. Hanno cercato di distruggere con le manette ogni realtà di opposizione radicale. Visto che altrove in Italia ciò non si capisce, avrebbe un senso anche puntare all’ indipendenza dalle “ italiche genti”. Mia provocazione, ma non troppo.


Monitore Veneto

IL " GOYM" NON HA CAPITO

 


Essere potenziali TARGET di processi penali per “ antisemitismo” e votare NO al referendum per la riforma della giustizia consegnandosi così come agnelli sacrificali nelle mani di una magistratura politicizzata, sionizzata ed ora anche POTENZIATA , è da perfetti imbecilli. Da “goym”, appunto.

Edoardo Longo 

mercoledì 18 marzo 2026

PERICOLO GREMLINS

 


In attesa che arrivi una giustizia che non arriva e io possa così riprendere a lavorare avendone sacrosanto diritto, mi sto dando da fare per ottenere almeno il pagamento da parte dei tribunali del FVG delle mie parcelle insolute per attività di difensore delle persone povere, cui lo Stato conferisce il diritto di veder pagate le loro parcelle dai tribunali. Sono anni di lavoro che i tribunali non hanno onorato. Debbo quindi fare il giro dei tribunali a richiedere copie di atti processuali che mi necessitano per documentare il mio lavoro svolto per essere pagato. Attività di banale routine. Poco alla volta, sia pure con le tempistiche bradipe tipiche dell’ amministrazione pubblica italiana, i vari tribunali, spesso con garbo e cortesia, evadono le mie richieste.

Tutti ? Manco per idea e non vado a evidenziare quale si sottragga a questo dovere…

Forte però di un elenco dettagliato degli atti da portare, fornitomi dopo un anno dal Presidente, gentilmente sollecitato a farlo pena presidi indipendentisti di protesta avanti al suo tribunale, ho cominciato anche il giro delle ricerche.

Tutto bene ? Non proprio...  in parte sì, ma noto in qualche ufficio la trista tendenza a voler ripetere eroiche gesta viste in questi anni , come il rifiuto, con allucinanti pretesti, di rilasciarmi le fotocopie a me necessarie  per essere pagato. Niente carte, niente pagamento. Proprio non vogliono saperne di pagarmi per il lavoro fatto da anni. Il solo fatto di vedermi in tribunale li manda in convulsione. Il che , francamente, mi diverte moltissimo : mi stimolano l’adrenalina, che mi rende più combattivo.

Si ripete un copione già visto. Avete presente Ufficio Penale di Udine ? Mi ha sempre negato copia  di una minacciosa missiva degli “ ordinistici”. Avete presente gli ordinistici stessi  che una istanza di reiscrizione di ottobre manco la hanno letta  e quella di dicembre con un pretesto la hanno parcheggiata all’ infinito ? Allora avete capito tutto, non sono fatti casuali. Un po' troppi, direi ..no ? 

In sostanza ,sento puzza di agguato  e , addirittura, del tentativo di ripetere lo sporco  gioco delle  tre carte con il quale sono stato condannato innocente,  descritto minuziosamente nel mio libro/documento “ Operazione a regia” ( https://www.lulu.com/it/shop/edoardo-longo/operazione-a-regia/paperback/product-dy8z8qv.html?page=1&pageSize=4  ). Puzza di deja-vu, insomma. 

Mesi fa ero anche stato messo in guardia che qualcosa di losco stava covando, ora che non hanno  più ricatti in mano, avendo io completato l’ iter di esecuzione pena.

Non so cosa succederà nel prossimo  futuro, di certo io non rinuncio ai miei crediti, soprattutto nella situazione in cui mi trovo. Scatterà la loro trappola  ? Scatterà qualche provocazione studiata da qualcuno di nascosto a tavolino  ? Non solo per impedirmi di recuperare i frutti del mio lavoro, ma anche per creare un " incidente" che mi blocchi la reiscrizione che vedono come il fumo negli occhi, nonostante la legge me la garantisca.

E' una tattica sporca per liberarsi brutalmente  di qualcuno, già vista più volte in anni passati.  Nessun impiegato pubblico si può permettere il lusso ( ? ) di omettere atti dovuti del proprio ufficio, anche con insistenza diabolica, compiendo un illecito e anche un reato, se non ha coperture giudiziarie :  perchè mai dovrebbero fare una cosa così stupida e rischiosa , se non gli è stato ordinato di farla e garantita copertura ? 

E’ interessante notare che questi illeciti si stanno verificando   solo presso il palazzo di giustizia  di Pordenone e anche quelli già segnalati in questo blog avevano sempre il loro epicentro.

E’ qui, evidentemente, che si nasconde, come un Minotauro nel labirinto di Cnosso , il Grande Vecchio che ha ordito tutto questo.  Non arretrando da nessuno  dei miei diritti, e mantenendo  il sangue freddo necessario ,    prima o poi lo stanerò come una quaglia nascosta in un cespuglio , perché dovrà uscire allo scoperto. Sfida accettata.  Il cerchio si stringe, ma questa volta non per me. La preda è diventata cacciatore. 

 Ragion per cui, in questi casi, a  propria auto-tutela preventiva , è necessario intanto  allertare l’ opinione pubblica come primo gesto di sorveglianza verso questi figuri. Essere sgamati è un ottimo deterrente nei loro confronti: come i gremlins e tutte le bestie della notte,  temono la luce.   Inutile il ricorso alla giustizia , se la giustizia appare corrotta.  Solo la mobilitazione del  popolo può oggi garantire il rispetto della legge in Italia. Mi sa che la Corte di Giustizia Veneta avrà presto molto, molto  lavoro ….


venerdì 6 marzo 2026

A PRIMAVERA S' APRE LA PARTITA

 


Un marzo piuttosto intenso, quello che attende  l’ amico Edoardo. Nel Medioevo il marzo era il mese in cui si dava inizio alle attività belliche col sorgere all’ orizzonte del nuovo sole e della nuova stagione.

 Un marzo piuttosto bellicoso anche questo del 2026,  dopo il marzo horribilis del 2024 quando ,  nel giorno rituale dell’ equinozio, gli ordinistici del Noncello ottennero da Roma l’ agognata cancellazione del loro odiato collega , e dopo l’ altra scadenza funesta  del marzo 2025, quando i loro fratelli di Treviso emisero analogo verdetto di rigetto in riverenza  della cricca del Noncello e sempre il fatidico giorno massonico del 21 di marzo. Ben altro Marzo quello del 2023, quando, nel giorno preciso del Capodanno Veneto, il primo marzo, l’ avvocato dei ribelli venne scarcerato, dopo lunga ed ingiusta deportazione carceraria.

Sono appena passati i rintocchi del bati-marso 2026 e pare che tutti i cruciali appuntamenti che riguardano Edoardo si siano dati convegno  proprio adesso, convocati dal giorno del Capodanno Veneto :  Il 10 marzo si pronuncerà la Corte di Cassazione sulla illegalità dei rifiuto di reiscrizione ( https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/di-noi-ti-puoi-fidar.html   ), e  subito dopo ci sarà il fatidico incontro fra Edoardo e i nazgul ordinistici della cricca noncellese ( https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/verso-lo-scontro-finale.html  ) : vi faremo sapere la data appena sarà fissata. Ma non è finita : da un giorno all’ altro, altro confronto : questa volte fra il combattente Veneto Albert Gardin, doge della resistenza veneta e  regista silenzioso delle iniziative politiche  a sostegno di Edoardo ( https://monitore1980.blogspot.com/2026/03/repubblica-vs-repubblica_4.html   )  e il Presidente di quel tribunale di Pordenone da cui sono partire raffiche di minacce e bordate di ricatti per bloccare sia le iniziative politiche che la reiscrizione del nostro amico.

 Accetterà la sfida il Presidente del Palazzo dell’ Indecenza ? Accetterà di misurarsi con il Doge della Resistenza Veneta e con il vecchio combattente Edoardo ? Lo sapremo fra qualche giorno. Il Monitore attende da due anni questi duelli a lungo attesi. Peccato non essere lì presenti, con le armi del coraggio e della giustizia. 

 Ma dà così fastidio l’ avvocato Edoardo Longo alle inique toghe del bel paese

E per finire, incontro/conferenza di Edoardo a Padova, organizzata dalla Associazione Culturale Marciana il giorno 15 marzo  https://monitore1980.blogspot.com/2026/02/nuova-conferenza-padova.html  ) . Un' occasione per fare il punto della situazione e della crisi sistemica della giustizia nel regime italiano. 

Ci si avvicina quindi a larghi passi verso  uno scontro che a me, appassionato di letteratura ,  ricorda quello tolkeniano dei cinque eserciti

Ma noi qui dalle pagine del Monitore ci siamo e sosteniamo  il nostro amico come possiamo : la sua vittoria è anche la nostra ed è  la vittoria  di tutte le persone perbene che odiano gli abusi del potere e i loro bravacci alla Don Rodrigo, triste eredità di una Italia disonesta e cialtrona che non cambierà mai. 

Ormai  marzo suona da giorni i suoi corni di guerra e speriamo che sia questa volta un marzo di lotta e vittoria. Dio è con noi e non è una frase ad effetto : Dio non è mai dalla parte dell’ ingiustizia, del sopruso, dell’ arroganza, della viltà, dell’ aggressione ai deboli,  e dell’ avidità. Non è mai con Golia , è vicino al minuscolo   Davide. 

Preghiamo che conceda vittoria a Edoardo e a tutti noi. Con l’ intercessione  di San Marco !

Il Monitore